ALAFAIR BURKE.

LA RAGAZZA NEL PARCO.


Titolo originale: The Ex.
Traduzione di: Sara Marcolini.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una 
telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina
che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un 
nome a farle capire. Jack Harris.
Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in 
cella, in attesa di processo.
Jack Harris  un nome che dice troppe cose a Olivia: perch Jack e Olivia 
hanno un passato. Un vecchio amore
finito male vent'anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i 
segni e forse la colpa di aver lasciato
che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della 
figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra
scelta. Aiuter Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una 
vendetta tenuta a bada per tutti questi anni.
Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per 
essere dov'era quando qualcuno ha fatto
fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sar 
costretta a chiedersi se Jack sia davvero
innocente, e non la stia manipolando...
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L'Autrice.
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Alafair Burke  un avvocato penalista, con una grande esperienza di 
processi. I suoi romanzi sono bestseller
del New York Times, elogiati da autori come Michael Connelly e Dennis 
Lehane.
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A Lish Whitson e Joel Summerlin.
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17 giugno 2015
TRASCRIZIONE DELL'INTERROGATORIO DI JACKSON HARRIS
Inizio registrazione: 10.27
Dipartimento di polizia di New York, detective Jimmy Boyle
BOYLE: Bene, ho acceso il registratore, signor Harris. Innanzitutto: 
dichiara di essersi presentato spontaneamente qui al primo distretto?
HARRIS: S.
BOYLE: E di essere disposto a parlare di sua volont?
HARRIS: S.
BOYLE: Perfetto. Come sa, stiamo cercando di rintracciare chiunque si 
trovasse stamattina sul lungofiume. Ne abbiamo gi parlato, ma le chiedo 
di ripetere quanto mi ha detto per registrarlo, dato che dovremo 
interpellare diverse persone. Mi pu dire, con parole sue, quando e 
perch si trovava l?
HARRIS: Certo. Erano circa le sette di questa mattina. Dovevo incontrare 
una donna di nome Madeline.
BOYLE: Conosce il cognome o il numero di telefono di questa persona?
HARRIS: No, ho solo il suo indirizzo email.
BOYLE: Ha dichiarato di averla vista di persona soltanto una volta, al 
molo di Christopher Street, due sabati fa. Una bella donna, eh?
HARRIS: Esatto.
BOYLE: Per mi ha detto che c'era dell'altro, un che di... surreale, mi 
pare sia questa la parola che ha usato.
HARRIS: Devo raccontare anche questa parte?
BOYLE: Pi dettagli abbiamo, maggiori saranno le possibilit di 
identificarla. Se avevate appuntamento l, probabilmente anche lei si 
trovava in zona.
HARRIS: Giusto, d'accordo. Stavo facendo la mia solita corsetta, 
all'alba, quando ho visto una donna in abito da sera  rosa pallido, 
senza spalline  seduta in mezzo al prato. Era a piedi scalzi nell'erba 
umida e beveva champagne dalla bottiglia. Una situazione piuttosto 
incredibile, in effetti.
BOYLE: Prima ha accennato anche a un cestino...
HARRIS: C'era una specie di pacchetto, accanto a lei. Quando mi sono 
avvicinato, ho visto che era un cestino da picnic. Dev'essersi accorta 
che la stavo osservando, perch quando le sono passato accanto ha 
sollevato in aria la bottiglia, come per un brindisi. Ah... stava anche 
leggendo.
BOYLE: Prima ha detto che  stato il libro a incuriosirla.
HARRIS: Be', sono uno scrittore: una donna cos bella, in abito da sera, 
che beve champagne leggendo un libro... Non capita tutti i giorni.
BOYLE: Ma non si  fermato a parlarle?
HARRIS: Oddio, no. Per poi ho raccontato tutto a un'amica.
BOYLE: Charlotte Caperton?
HARRIS: Gi. Dovevo immaginarlo che non avrebbe sorvolato. Ha un talento 
particolare nel ficcare il naso ovunque, soprattutto nella mia vita. 
Comunque, gestisce un sito web, una sorta di magazine cittadino: si 
chiama The Room.
BOYLE: Ah, certo. Tutti a New York conoscono The Room.
HARRIS: Cos, di punto in bianco, Charlotte ha postato un appello online.
BOYLE: Una di quelle cose tipo Ti ho visto sul treno delle sei?
HARRIS: O nel mio caso Ero il tizio di mezza et con il fiato corto che 
ti ha adocchiata sul molo mentre faceva jogging. Anche se Charlotte l'ha 
messo gi in maniera decisamente meno patetica.
BOYLE:  una cosa normale, questa? Voglio dire, la sua amica pubblica un 
annuncio online ogni volta che lei vede una bella donna?
HARRIS: Non esiste ogni volta, nel mio caso. Mia moglie... be', se n' 
andata, e non c' stata nessun'altra dopo di lei. Ho una figlia 
adolescente. Non sono esattamente un playboy. Quindi Charlotte deve aver 
pensato che era importante per me, dato che gliene avevo parlato. Magari 
si  convinta che fossi finalmente pronto a voltare pagina, chi lo sa? In 
ogni caso, immagino che molte persone leggano The Room, perch qualche 
giorno dopo questa Madeline ha risposto all'appello. Abbiamo cominciato a 
scriverci via email e ho scoperto che il libro che stava leggendo  uno 
dei miei romanzi preferiti; poi ieri sera mi ha proposto di incontrarci 
di persona. Non immagina quanto sia desolato di farle perdere tempo con 
questa storia cos banale, visto cosa c' in gioco.
BOYLE: Le confesso che la mia  anche curiosit. Sono single e quindi mi 
interessano queste situazioni alla cercoanimagemella.com. E deve 
ammettere che quello che  successo a lei ...
HARRIS: Davvero incredibile, lo so.
BOYLE: Prima ha detto di aver portato con s un cestino da picnic questa 
mattina.
HARRIS: Seriamente, non capisco a cosa possano servirle questi dettagli. 
 un po' imbarazzante per me.
BOYLE: Guardi, questa nostra conversazione  soltanto una minuscola parte 
del lavoro che stiamo svolgendo per chiarire chi era dove e quando si 
trovava l. Cos, per esempio, se un altro testimone racconter di aver 
visto un uomo con un cestino da picnic, noi sapremo gi che si trattava 
di lei. Quindi, la prego, continui.
HARRIS: Okay. Nell'email Madeline aveva scritto: Tu ti occupi del cibo, 
io dello champagne. Ecco perch avevo il cestino da picnic.
BOYLE: Mi spieghi di nuovo perch dovevate incontrarvi al campo da 
football. Come mai non avete scelto il molo di Christopher Street, dove 
vi siete visti la prima volta? Si trova a solo un paio di isolati da l.
HARRIS:  stata lei a suggerire il campo da football. Una scena del libro 
di cui parlavo prima  ambientata proprio in quel posto. Incontriamoci 
al capitolo 12, mi aveva scritto. Una specie di indovinello.
BOYLE: Un po' complicato, direi. E nonostante tutta quest'organizzazione, 
lei non si  presentata?
HARRIS: No, o almeno, io non l'ho vista. Quando sono arrivato nei 
dintorni del campo c'erano alcune persone, ma nessuna aveva l'aria di 
aspettarmi. Me ne sono andato quando ha cominciato a piovere.
BOYLE: Le ha inviato un'email per chiederle dov'era finita?
HARRIS: No.
BOYLE: Be', se fossi stato in lei, io avrei voluto una spiegazione, dopo 
un inizio cos teatrale.
HARRIS: Mah,  come se la pioggia mi avesse riportato alla realt. 
All'improvviso, tutta quella faccenda mi  sembrata cos stupida...
BOYLE: Che fine ha fatto il cestino?
HARRIS: L'ho lasciato vicino al campo da football, con un biglietto.
BOYLE: Dove, di preciso?
HARRIS: Su una panchina lungo il sentiero che porta alla strada. Ho 
pensato che se fosse arrivata pi tardi, lo avrebbe notato.
BOYLE: Cosa c'era esattamente nel cestino?
HARRIS: Caspita, vuole davvero tutti i dettagli. Dunque, un paio di 
croissant e dell'uva. E il biglietto.
BOYLE: Dove ha trovato la carta per il biglietto?
HARRIS: Porto sempre un blocchetto e una penna in tasca, sono i miei 
ferri del mestiere.
BOYLE: E quando ha sentito gli spari?
HARRIS: Ho realizzato che erano spari solo dopo, quando sono tornato a 
casa e ho visto il telegiornale. Sul momento, anche le altre persone 
intorno a me si erano chieste cosa fossero quei colpi, forse dei petardi. 
Sembravano molto lontani, per, per cui non abbiamo capito di cosa si 
trattasse.
BOYLE: Okay, ma lei dove si trovava quando li ha sentiti?
HARRIS: In Charles Street. Sull'altro lato di West Side Highway. Sono 
sorpreso di averli sentiti anche a quella distanza.
BOYLE: Be', che lei ci creda o meno, esistono sensori acustici in grado 
di rilevare colpi d'arma da fuoco anche a tre chilometri. Dunque, 
ricapitolando, lei si  recato al campo da football solo per incontrare 
questa Madeline, giusto?
HARRIS: S.
BOYLE: Non conosce altre persone che potevano essere l stamattina?
HARRIS: No. A parte Madeline, naturalmente. Se vuole, posso fornirle il 
suo indirizzo email.
BOYLE: Bene, quindi  soltanto una coincidenza che Malcolm Neeley sia una 
delle vittime della sparatoria?
HARRIS: Scusi. Cosa...
BOYLE: Conosce questo nome, giusto? Certo che s. Malcolm Neeley  una 
delle tre persone raggiunte dai proiettili esplosi questa mattina al 
campo da football. A pochi metri da lei e dal suo cestino da picnic. Le 
dispiacerebbe darmi una spiegazione, signor HARRIS?
HARRIS: Aspetti un attimo, tutto questo non ha senso.
BOYLE: Lo ha detto lei che questa storia suonava un po' surreale. L'ha 
persino definita incredibile a un certo punto.
HARRIS: Ma... Non potete credere che sia stato io.
[Nessuna risposta.]
HARRIS: Ho bisogno di un attimo per pensare.
[Registrazione terminata alle 10.42.]
1
Il rumore bianco  pura magia, come la carta stagnola, il Bluetooth e il 
caff in cialde. Fa scomparire i rumori della citt. Clacson, camion 
dell'immondizia, sirene: basta un'app sul mio iPhone per zittirli tutti. 
Quando il rumore bianco riempie la stanza, potrei essere ovunque  o da 
nessuna parte , ed  l'unico modo per dormire.
Fino allo squillo del telefono.
Risposi senza aprire gli occhi, una specie di riflesso condizionato: non 
ero ancora pronta ad affrontare la luce della stanza. Olivia Randall.
Ciao.
Lo riconobbi subito dalla voce: era Einer, il nostro assistente-barra-
investigatore. Una voce pi profonda alle mie spalle mi chiese, 
farfugliando, che ore fossero; e solo in quel momento mi resi conto che 
un braccio pesante cingeva i miei fianchi. Mi divincolai, strisciando in 
avanti, lontano da quella presenza nel mio letto. Ciao risposi.
Don pensa che ti prenderai la mattinata libera, per via di Mindy esord 
Einer. Dice che riposi sugli allori. Secondo me,  solo invidioso di 
tutte le attenzioni che ricevi.
Mi sforzai di aprire gli occhi. La sveglia segnava le 11.17, quindi era 
gi passata quasi met della giornata lavorativa di una persona normale.
Sul comodino, accanto alla sveglia c'era una bottiglia di grappa mezza 
vuota. Grappa? La forma bizzarra della bottiglia mi riport alla mente da 
dove proveniva: un cliente  un ex compagno della facolt di legge che, a 
differenza di me, lavora come associato alla Preston & Cartwright  che 
mi regal una bottiglia a forma di Tour Eiffel per ringraziarmi di aver 
fatto decadere un enorme fascio di contravvenzioni non pagate. Gli avevo 
detto che non avrebbe dovuto disturbarsi, e il tizio sembr non capire 
che in realt trovavo offensivo quel regalo. La bottiglia era finita in 
un armadietto della cucina. A quel punto si fece largo un altro ricordo, 
collegato al proprietario del braccio che cingeva i miei fianchi: la sera 
prima, aveva aperto l'armadietto. Grappa? Io adoro la grappa.
Mi sforzai di concentrarmi su quello che mi stava dicendo Einer. 
Mattinata libera per via di Mindy. Giusto: Mindy, ex bambina prodigio, 
ora ventiquattrenne, che ieri ho salvato dalla prigione nascondendo la 
cocaina trovata nella sua Porsche che era stata rimossa mentre stava 
ritirando un compenso di diecimila dollari per una campagna pubblicitaria 
nel Meatpacking District.
La mia parcella era pi alta.
Di' pure a Don che non sto riposando su nessun alloro borbottai, 
appoggiandomi alla testata imbottita del letto. Don  il mio socio nello 
studio legale, ma  anche il mio mentore, oltre che padre onorario, o 
zio, o qualcosa del genere. E con ogni probabilit adesso si stava 
chiedendo dove diavolo fossi finita. Sentivo ancora il rumore bianco 
riecheggiare nelle mie orecchie, mentre spremevo le meningi per inventare 
una storia credibile che non avessi gi usato di recente. Un cliente di 
un paio d'anni fa mi ha chiamato questa mattina presto. Il figlio  stato 
trovato positivo all'alcoltest mentre tornava a casa da una festa a 
Brooklyn. Credeva di aver smaltito la sbornia dormendo, ma era ancora 
ubriaco dalla notte prima.
E non  l'unico borbott la voce alle mie spalle. C' voluto un po' 
pi del previsto per riuscire a non farlo schedare spiegai.
Bene, sono certo che Don sar felice di sapere che non sei in zona. Non 
lo ammetter mai, ma quel vecchio tenerone si preoccupa da matti per te.
Pur non afferrando il nesso tra le due frasi, ho fatto appello al sesto 
senso tipico dei bugiardi: quello che, quando ci sfugge qualcosa, ci 
spinge a far credere al nostro interlocutore che abbiamo capito 
perfettamente a cosa si riferisce. Non c' motivo di preoccuparsi. Ma 
non hai chiamato solo per controllare dov'ero, giusto?
No, c' qualcuno che continua a telefonare chiedendo di te. Non lascia 
il suo nome.  giovane, non si capisce se maschio o femmina. Questo lui, 
o lei, o qualunque cosa sia, sta minacciando di venire in ufficio se non 
ti fai viva. E io, con i ragazzini, proprio non ci so fare.
Bello sapere che anche tu hai un punto debole, Einer. Dammi il numero e 
di' a Don di stare tranquillo. Ho solo dovuto occuparmi di uno stupido 
caso di guida in stato di ebbrezza.
Aprii il cassetto del comodino e tirai fuori una penna e uno dei tanti 
taccuini che tenevo sempre sotto mano, annotando il numero.
Avevo gi digitato le prime cifre sul mio telefono quando sentii una mano 
accarezzarmi il fianco, in avanscoperta. Seriamente?
Sollevai le lenzuola, rotolai fuori dal letto e cominciai a raccogliere i 
vestiti sparsi sul pavimento.  tardi. L'aereo di tua moglie atterra tra 
un'ora.
Il telefono squill una volta sola.
Pronto? Il tono era impaziente. La voce chiara, ma bassa. Ora capivo 
perch Einer aveva fatto fatica a capire se era maschio o femmina. 
Femmina, probabilmente. Non una bambina, ma nemmeno una donna.
Olivia Randall. Ha chiamato il mio ufficio?
S, sono preoccupata per mio padre. Non risponde al telefono e nemmeno 
ai messaggi.
Grandioso. Eravamo arrivati al punto in cui i ragazzini si rivolgevano a 
un avvocato appena i genitori erano irraggiungibili? Ero tentata di 
riattaccare, ma se l'avessi fatto, con la fortuna che avevo, avrei poi 
scoperto che era la figlia di qualche pezzo grosso.
Sono sicura che tuo padre  solo uscito un attimo.
No, lei non capisce. Sono venuti qui dei poliziotti. Lui  andato via 
con loro. Ha detto che era tutto okay, ma poi gli agenti sono tornati 
quasi subito... Nella testa mi risuon il commento di Einer: Don sarebbe 
stato sollevato sapendo che ero lontana dall'ufficio. Si sono presentati 
alla porta e mi hanno detto che dovevo lasciare l'appartamento.
Ti hanno spiegato perch? domandai, mentre con la mano libera 
cominciavo a sistemare il letto.
No, ma ho chiesto se ero in arresto. Loro mi hanno detto di no e poi 
hanno cominciato a trattarmi con modi fin troppo gentili, mi chiamavano 
dolcezza e cose simili. Alla fine hanno voluto sapere se c'era un 
familiare che potesse prendersi cura di me. A quel punto, ho smesso di 
fare domande, e ho detto che sarei andata a lezione e poi a dormire da 
mia zia.
Quindi ora mi stai chiamando da casa di tua zia? Quella conversazione 
mi stava facendo venire mal di testa. Tutto, quel giorno, mi faceva 
venire mal di testa.
No, io neanche ce l'ho una zia. Ma ho pensato che me la sarei cavata 
meglio da sola, anzich finire in una casa famiglia o affidata ai servizi 
sociali.
Ma quindi dove ti trovi adesso, in una casa famiglia? Infilai il 
copriletto nell'armadio.
La ragazza all'altro capo del telefono emise una specie di ringhio. Oh, 
mio Dio. La polizia  venuta a parlare con mio padre. Adesso lui  
sparito e gli sbirri mi hanno praticamente buttata fuori di casa. Sono 
quasi sicura che lo tratterranno per qualche motivo. Io non ho un posto 
dove andare, quindi potrebbero sbattermi in una casa famiglia. Cos mi 
sono inventata la storia di mia zia, e poi ho chiamato lei.
Per come la vedevo io, il padre della ragazza era stato arrestato e lei 
doveva aver letto il mio nome tra i tweet euforici della mia ultima 
cliente celebre, Mindy Monaghan. Attaccai con il mio solito discorsetto 
di circostanza che utilizzo per rifiutare nuovi clienti, gi facevo 
fatica a seguire i vecchi, e bla, bla, bla. Per tutta risposta, lei mi 
chiese di recarmi al primo distretto per aiutare suo padre.
Come fai a sapere che si trova al primo distretto?
Non lo so per certo, ma le auto della polizia parcheggiate davanti a 
casa nostra hanno il numero 1 scritto sulle fiancate.
Posso mandarti dei nominativi di altri avvocati per email, cos...
No, lo deve aiutare lei.  il minimo che possa fare, dopo quello che gli 
ha fatto.
Stai dicendo che conosco tuo padre? Troppi clienti sono convinti che, 
poich li hai rappresentati in un'occasione, automaticamente diventi il 
loro avvocato a vita.
Mi chiamo Buckley Harris. Mio padre  Jack Harris. E, mi creda:  in 
guai seri.
Jack Harris. Quel nome fu come un pugno nello stomaco, talmente forte da 
farmi risalire in gola il sapore della grappa bevuta la sera prima.
La voce della ragazza, come il rumore bianco, copr tutti gli altri 
pensieri, mentre immagini del passato si affollavano nella mia mente. Li 
ho sentiti parlare di spari e cose simili. Quindi ho pensato che si 
trattasse di mia madre. Poi ho visto le notizie online e adesso sono in 
paranoia totale, perch temo che possa avere a che fare con quello.
Dopo quanto era accaduto alla madre, non mi stupiva che la ragazza fosse 
paranoica. Ma ancora una volta mi sfuggiva il nesso tra una frase e 
l'altra... Quali notizie?
Ottima deduzione, quella sul primo distretto. Andr l per cercare di 
capire cosa sta succedendo. Hai un posto dove andare nel frattempo? Era 
giugno. I ragazzini andavano ancora a scuola? Non ne avevo la pi pallida 
idea.
Sto andando da Charlotte.
Un altro nome che non sentivo da un secolo.
Riattaccai e andai in salotto. La mia borsa era ancora sul divano, 
esattamente dove l'avevo lasciata cadere la sera prima, mentre Todd mi 
sfilava la giacca.
Presi il portatile, lo aprii e cercai su Google New York e spari. 
Quella mattina, qualcuno aveva aperto il fuoco in Hudson Parkway. Non era 
chiaro il numero di morti e di feriti. E il mio ex fidanzato, Jack 
Harris, forse si trovava al primo distretto per motivi che forse avevano 
a che fare con quella tragedia.
Quando mi avvicinai alla reception, un agente diede una gomitata al suo 
collega e gli bisbigli qualcosa. Forse mi avevano riconosciuta, in 
quanto avvocato difensore di un certo successo o protagonista dei 
pettegolezzi del primo distretto (pur non subendo affatto il fascino 
della divisa, nei dieci anni trascorsi da single un'avventura o due in 
quell'ambiente mi erano capitate).
O, molto pi probabilmente, non ero il tipo di persona che potesse 
passare inosservata in una stazione di polizia. A un qualsiasi agente 
dotato di un pizzico di fiuto, sarebbe subito saltato all'occhio  dal 
tailleur e dalle scarpe costose  che ero un pubblico ministero, un 
avvocato difensore, o una giornalista, oppure soltanto una persona di una 
certa importanza... Insomma, in ogni caso, ero una portatrice di guai.
A quarantatr anni, sapevo ormai fin troppo bene che la mia espressione 
naturale quando sono concentrata  assorta, con la fronte aggrottata e le 
labbra arricciate  pu incutere un certo timore. Senza dubbio, ho la 
classica faccia da stronza, ma per fortuna riesco a modificarla in 
determinati contesti e situazioni. La prima impressione  quella che 
conta, diceva sempre mia madre.
Buongiorno! Quando salutai il gruppetto di poliziotti, sfoderando il 
mio sorriso migliore, mi sentii tirare la pelle del viso, ancora 
disidratata per la sbornia della sera prima. Annunciai subito che stavo 
cercando un certo Jack Harris.
Speravo di ottenere in risposta uno sguardo perplesso, come a dire: E chi 
diavolo sarebbe, questo Jack Harris? Invece il sergente alla reception mi 
chiese se fossi il suo avvocato. Cercai di continuare a sorridere.
Esatto risposi in tono pacato. E conosco molto bene il mio cliente.  
un uomo piuttosto in vista, a New York. Immagino che abbiate un'ottima 
ragione per tenerlo qui.
I poliziotti amano riempirsi la bocca e blaterare di quanto sono onesti, 
imparziali, la giustizia viene prima di tutto, il colore della pelle non 
conta, eccetera, eccetera. La verit  che sono abituati ad avere a che 
fare con persone povere e impotenti, cos quando un ricco entra 
nell'orbita del sistema giudiziario, la faccenda si fa seria.  meglio 
pavoneggiarsi un po', in certe occasioni.
Tuttavia, il sergente era rimasto impassibile. Lei dice di conoscere 
Jack Harris? Be', sar onesto: anch'io credevo di conoscerlo. Quello che 
ha passato  terribile, davvero. Fino a ieri gli avrei srotolato ai piedi 
il tappeto rosso, se fosse entrato qui dentro. Ma adesso? Fece 
schioccare la lingua.
Ancora una volta, avevo la certezza di essermi persa qualcosa, ma sapevo 
che non avrei ricevuto alcuna informazione da quel sergente borioso.
Afferr la cornetta del telefono accanto a lui.
Sono sicura che sa bene, sergente, che in base alle leggi sul diritto 
all'assistenza legale attualmente vigenti nello stato di New York, lei  
tenuto a informare seduta stante Jack Harris dell'arrivo del suo 
avvocato.
L'uomo si stava rigirando una penna tra le dita della mano libera. Chi 
crede che stia chiamando? Gli acchiappafantasmi?
L'uomo che vidi comparire qualche minuto pi tardi dalla tromba delle 
scale mi sembr subito l'ultimo esponente di una lunga genia di 
poliziotti. Giovane, ma sicuro di s. La pelle chiarissima, i capelli 
rossi e le lentiggini di un ragazzino irlandese. Si present, confermando 
in un istante la mia prima impressione. Si chiamava Jimmy Boyle.
Caspita,  il suo nome vero o gliel'ha affibbiato il dipartimento ad 
honorem?
Autentico, al cento per cento. Non James n Jim: sul mio certificato di 
nascita c' scritto proprio Jimmy Boyle.
Gli dissi che dovevo vedere il mio cliente, lui mi rispose che era gi 
informato. Decisi di seguire l'istinto e gli chiesi se Jack era stato 
trattenuto a causa della sparatoria di quella mattina.
Il detective Boyle annu con aria grave. Forse sono tre.
Intendeva i morti, immaginai. Tre omicidi addebitati a un tizio che, per 
come lo conoscevo, poteva essere arrestato solo perch per sbaglio si era 
dimenticato di pagare una barretta energetica da Whole Foods. I peggiori 
timori di Buckley riguardo alla situazione del padre stavano velocemente 
diventando realt.
Chiesi a Boyle se stavamo parlando dello stesso Jack Harris. Quello che 
conosco io, non riuscirebbe neanche a...
Bel tentativo, avvocato. Tra un po' sentir i dettagli. Cosa dirle di 
Harris:  passato da eroe cittadino a criminale in meno di un secondo.
2
Seguii il detective Boyle, prima su due rampe di scale, poi attraverso 
una sala riunioni, infine lungo un corridoio stretto, fiancheggiato da 
stanze per gli interrogatori e celle di sicurezza. Per tutto il tragitto 
cercai di prepararmi mentalmente a ci che avrei dovuto affrontare.
Non vedevo Jack da quasi vent'anni, se si escludono alcune fotografie. 
Quella nell'annuncio sul Sunday Styles del suo matrimonio con Molly 
Pierce (La signora Harris, venticinque anni,  un'insegnante supplente 
alle superiori. Si  laureata al Boston College.  figlia di Pamela e 
Daniel Pierce di Buffalo, New York, c'era scritto nell'articolo). Quelle 
sulla copertina dei tre romanzi che aveva pubblicato, tutte nel tipico 
stile studiato per gli scrittori maschi, ovvero niente sorriso e sguardo 
intenso: il contrario di Jack. E quelle sulle cartoline d'auguri mandate 
ogni Natale, appese al frigorifero della nostra amica comune Melissa, che 
sarebbero comparse in tutti i servizi di commemorazione delle vittime, 
dopo la morte di Molly.
Da quelle foto era evidente che Jack, come del resto tutti noi, era 
invecchiato. Qualche chiletto in pi gli aveva ammorbidito gli zigomi del 
viso affilato, e un paio di rughe avevano conferito pi carattere ai suoi 
occhi verdi. Alcune chiazze grigie rischiaravano una chioma ancora piena 
di onde castane ribelli. Eppure, nonostante questi leggeri cambiamenti, 
nelle foto sembrava ancora il ragazzo che avevo conosciuto a diciotto 
anni. Era uno di quegli uomini che acquisiscono sempre pi fascino con il 
passare del tempo.
Ma l'uomo che intravidi attraverso il vetro riflettente, quando Boyle si 
ferm fuori dalla stanza per gli interrogatori, era diverso da come 
immaginavo. Pensate ai suggerimenti pi semplici per apparire sempre al 
meglio: dormire a sufficienza, bere molta acqua, eliminare lo stress. 
Bene, essere arrestati comporta l'esatto contrario: e Jack aveva un'aria 
esausta e sconvolta. Don lo definiva: Essere colpiti dal crudele bastone 
della custodia cautelare. Aloni di sudore scurivano intorno alle ascelle 
la sua maglietta bianca. Paura, stanchezza e luci al neon: lo spettacolo 
non era dei migliori.
Lui trasal quando avvert lo scatto della porta che si apriva. Gli si 
illumin lo sguardo appena mi vide.
Cercai di rassicurarlo con un rapido sorriso, poi mi voltai verso Boyle: 
Ci serve una stanza privata, grazie.
Sar privata nel momento in cui chiuder la porta, avvocato. L'impianto 
di registrazione  spento.
Mettiamola cos, detective: quando, grazie al vostro duro lavoro e alle 
vostre grandi abilit investigative, estrapolerete una qualche perla 
dalla conversazione che sto per avere con il mio cliente, vorrete davvero 
che mi appelli al fatto che l'avete ottenuta violando il sesto 
emendamento? I giudici sanno bene quanto sia facile ascoltare ci che 
succede in queste stanze, semplicemente azionando un pulsante. E 
diciamolo, negli ultimi tempi non molti di loro sono grandi fan del 
Dipartimento di polizia di New York.
Boyle si stava chiaramente immaginando la scena, in un'aula di tribunale 
in un futuro lontano. Iniziamo bene. Datemi un secondo.
Jack prese a parlare non appena il detective lasci la stanza, ma io mi 
portai subito un indice alla bocca. Mi osservava come se non fossi reale: 
era in cerca di consolazione, o di una spiegazione, o di scuse, forse. La 
stanza, gi minuscola, sembrava rimpicciolirsi a ogni secondo che 
passavamo in silenzio, e alla fine dovetti distogliere lo sguardo. Poco 
dopo Boyle ricomparve, ordin a Jack di alzarsi e gli ammanett i polsi 
dietro la schiena.
 davvero necessario, detective?
 stata lei a chiedere di spostarvi da questa comoda stanza dotata di 
una grossa serratura. Non si pu avere tutto, avvocato Randall. O forse 
ha dimenticato che il suo cliente  sospettato di triplice omicidio?
Nella sala in cui ci accompagn il detective non c'erano vetri 
riflettenti n impianti di registrazione. Lo ringraziai quando ci lasci 
soli.
Jack mi stava ancora fissando incredulo. Come hai fatto a sapere...
Tua figlia...
E lei come...
Ha fatto uno pi uno, e ha cominciato a preoccuparsi. Credo proprio che 
tu abbia tirato su una ragazza sveglia.
Segu una pausa imbarazzata. Lui guard la porta che Boyle aveva appena 
chiuso. Ascoltano davvero di nascosto?
 bene che il detective sappia che hai un avvocato che non gli render 
la vita semplice. Avevamo poco tempo: Boyle sarebbe tornato da un 
momento all'altro per annunciare il trasferimento in carcere. Dopo la 
solita tiritera per illustrare il diritto al segreto professionale tra 
avvocato e cliente, andai al sodo. A quanto pare, pensano di avere un 
buon motivo per arrestarti. Di cosa si tratta?
Jack farfugli qualcosa a voce cos bassa che riuscii appena a 
distinguere le parole Howard Johnson.
Intendi la catena di hotel? chiesi.
No. La tua prima simulazione di un colloquio con un cliente 
all'universit. Il professore ti aveva assegnato un finto caso di rapina. 
Il nome del cliente era Howard Johnson e tu ti esercitavi con me. Eravamo 
distesi su quel futon, non ricordi? E ti eri arrabbiata come una iena 
perch scoppiavo a ridere ogni volta che dicevo che mi chiamavo Howard 
Johnson. Continuammo a ripetere quelle prime battute finch non mi 
dicesti che potevo cambiare il nome, cos magari potevamo andare avanti 
con le domande che ti eri preparata. Jack teneva lo sguardo fisso sul 
tavolo mentre riviveva quella scena che si era svolta pi di vent'anni 
prima. Cos avevo cominciato a proporre alternative, una pi stupida 
dell'altra. Ma tu proprio non riuscivi a cogliere l'umorismo, chiss 
perch. Adesso non hai pi l'aria stressata di una studentessa del primo 
anno.
Jack stava subendo non solo gli effetti fisici della custodia cautelare, 
ma anche quelli mentali. Per alcune persone, quell'esperienza costituiva 
uno shock. Ma non c'era tempo per i ricordi dei bei tempi andati, adesso. 
Dovevo scuoterlo.
Jack, sei in arresto per omicidio, a quanto pare. Oggi c' stata una 
sparatoria al campo da football sul lungofiume. Ci sono delle vittime. Te 
lo hanno spiegato? Secondo le ricerche che avevo fatto con il cellulare 
durante il viaggio in taxi verso il distretto, le vittime non erano 
ancora state identificate e non era stato arrestato alcun sospetto. 
Ascolta bene questa domanda: per quale motivo possono pensare che sia 
stato tu?
Era stato Don a insegnarmi a usare quelle precise parole. Formulata in 
quel modo, la domanda assicurava un certo distacco. Dava al cliente la 
possibilit di dire quali prove potesse avere la polizia, ma da un punto 
di vista etico gli lasciava la libert di offrire la propria versione 
della storia.
Ho sentito dei botti, vicino alla West Side Highway. Non sapevo nemmeno 
che fossero colpi d'arma da fuoco. Poi sono tornato a casa e ho visto il 
telegiornale. Ovviamente ero turbato. Cio, sai... dopo Molly. Il fatto 
di essermi trovato cos vicino a un'altra sparatoria...
Quando sua moglie era stata uccisa, avevo pensato di farmi sentire. Ma 
come? Con una telefonata? Con un biglietto di condoglianze? Hallmark 
aveva forse un reparto speciale di bigliettini per dire Scusa, non ti 
rivolgo la parola da quando ti ho distrutto la vita, ma ora mi dispiace 
che tu abbia perso la donna che l'aveva ricostruita? Probabilmente no.
Mentre Jack mi descriveva com'era finito in quella stanza per gli 
interrogatori con indosso una maglietta intima intrisa di sudore, 
riuscivo a immaginare ogni singolo passaggio che lo aveva condotto l, a 
partire dal pugno di Jimmy Boyle che batteva alla porta del suo 
appartamento. Il detective gli aveva detto che stavano cercando di 
rintracciare dei testimoni, una ricerca di routine porta a porta. La 
polizia aveva bisogno di trovare qualcuno che potesse aver visto 
qualcosa. Se poteva passare alla stazione di polizia, sarebbe stato 
d'aiuto. E Jack era il solito Jack, sempre pronto a rendersi utile.
Lo interruppi per verificare se gli agenti gli avessero offerto l'opzione 
di rendersi utile senza uscire dalla porta di casa.
Uhm... s, credo di s. Ma c'era Buckley a casa, e immaginavo che stesse 
ascoltando. Sai come sono fatti i ragazzini. A dire il vero, non lo 
sapevo. E be', per quanto riguarda Buckley...  una ragazza forte e 
coraggiosa, per molti versi, ma  tanto sensibile. Il modo in cui ha 
perso la madre... non si  ancora ripresa del tutto. Quindi il fatto che 
la polizia arrivi a casa a fare domande su una sparatoria, puoi 
immaginare quanto possa essere sconvolgente per lei. Cos, quando il 
detective ha detto che magari avremmo potuto parlare alla stazione di 
polizia, ho pensato che lo avesse proposto perch mi aveva visto nervoso 
a causa di Buckley.
Cos hai accettato di venire di tua spontanea volont?
In pratica, s. Gli sto ripetendo da almeno mezz'ora che devo tornare a 
casa, ma lui dice che hanno bisogno di tempo.
Jack era sempre lo stesso: gentile, ma ingenuo. La polizia ne aveva 
approfittato. Tua figlia aveva ottimi motivi per preoccuparsi, Jack. Tu 
non sei un testimone: sei un sospettato. E quel detective sembra 
piuttosto sicuro di avere qualche indizio contro di te. Cosa gli hai 
raccontato?
Questa mattina... Oddio, Olivia, parlare proprio con te di questa cosa, 
 piuttosto imbarazzante.
Be', in questo preciso istante, non hai altra scelta; e Boyle torner 
presto a portarti via, quindi... Schedatura. Trasferimento. Cella di 
sicurezza. Non c'era tempo per essere imbarazzati. Non posso aiutarti, 
se non cominci a parlare. Quindi, ti rifaccio la domanda: per quale 
motivo possono pensare che sia stato tu?
Quando Jack ebbe finito di rispondere sprofond nella sedia e alz lo 
sguardo verso il soffitto. Cristo, non mi crederanno mai.
Certo che no, pensai, evitando di pronunciare quelle parole.
Feci pressione perch Jack mi dicesse esattamente quali informazioni 
aveva dato alla polizia.
Tutte disse.
Sul serio? Compresi l'abito da sera, il cestino e il libro?
Il detective mi ha detto che era solo curioso di quei dettagli perch 
anche lui era single. Ogni volta che gli chiedevo perch avesse bisogno 
dei particolari, mi forniva una spiegazione che sembrava sensata.
Boyle aveva insistito su ogni minimo aspetto perch cos Jack sarebbe 
stato vincolato  con tanto di registrazione  a quella spiegazione 
piuttosto complicata per giustificare il fatto che si trovasse nella zona 
della sparatoria. E le storie complicate non sembrano mai vere quanto 
quelle semplici.
Jack stava dicendo che non avrebbe mai dovuto parlare con Charlotte di 
quella donna. Gestisce quel sito, The Room. E adora le storie 
sentimentali. Cristo, le ho persino detto che la tizia mi ricordava 
Molly, che per la prima volta mi sentivo pronto a un altro giro di 
felicit.
Non un secondo, un altro giro di felicit. Molly era stata il secondo, 
perch io ero stata il primo. Vent'anni dopo, provavo ancora un 
insopprimibile senso di colpa.
Avrei dovuto saperlo, stava dicendo Jack che Charlotte mi avrebbe 
preso alla lettera e che avrebbe provato a trovare quella donna. E quando 
lei si mette in testa una cosa... Senza che ne sapessi nulla, ha 
pubblicato un post sul suo sito. Ero molto imbarazzato. Non ha usato il 
mio nome, ma era come se l'avesse fatto, con tutti i dettagli biografici 
che ha aggiunto. In realt io avevo sperato che la faccenda non avesse 
alcuno sviluppo, ma poi Charlotte ha ricevuto una risposta qualche giorno 
dopo. E cos io e quella donna abbiamo cominciato a scriverci via email, 
e in teoria avrei dovuto incontrarla oggi. Giuro che  tutto quello che 
so.
E aveva gi fornito ogni singolo dettaglio al detective, dandogli la 
possibilit di stravolgere quelle informazioni a proprio piacimento.
 stata Madeline a scegliere il campo da football come luogo di 
incontro? Le email possono dimostrarlo?
Assolutamente. Be'... bisogna un po' unire i puntini. Le avevo chiesto 
quale libro stesse leggendo la mattina in cui l'avevo vista. Era Otto 
giorni prima di morire, uno dei miei preferiti. Non ne avevo mai sentito 
parlare, ma d'altronde non avevo letto molto nell'ultimo periodo. Ieri 
sera, quando mi ha proposto di incontrarci, ha suggerito di vederci al 
capitolo 12, che  ambientato proprio al campo da football.
La storia bizzarra di quella Madeline e dell'appello online aveva assunto 
una sfumatura ancora pi assurda, ma se la donna avesse confermato quella 
versione, avremmo potuto dimostrare che il luogo del loro appuntamento 
non era stato scelto da Jack.
Gli chiesi di dirmi esattamente cos'era successo, quando era arrivato.
Niente. Nessun grande incontro teatrale. Ho notato alcune persone 
all'altra estremit del campo, ma non c'era nessuna donna. Per un attimo 
mi sono chiesto se non fossi finito su Candid Camera. Cio, forse 
qualcuno si era inventato tutta quella pantomima solo per farmi uno 
scherzo crudele. Ho cominciato a sentirmi uno stupido. Poi, quando 
all'improvviso si  messo a piovere a dirotto, l'ho interpretato come un 
segno. Ne avevo gi abbastanza di quella storia, meglio tornare alla vita 
reale.
Gli feci notare che non aveva rinunciato del tutto, per. Aveva lasciato 
il cestino, con dentro un biglietto.
Immagino che una parte di me volesse credere che Madeline sarebbe 
arrivata. Per non capisco cosa possa c'entrare tutta questa storia con 
la sparatoria. O perch Malcolm Neeley si trovasse in quel luogo. Giuro 
che quando il detective ha fatto il suo nome, mi  preso un colpo. Come 
se un'incudine mi fosse piovuta in testa dal cielo, tipo cartone animato. 
E ancora non mi sembra vero.
Ma non aveva chiesto un avvocato.
Tutti credono di riuscire a convincere la polizia della propria innocenza 
finch non chiedono un avvocato. Una sciocchezza madornale. Chiesi a Jack 
dove fosse finita la camicia che doveva portare sopra quella maglietta 
bianca, anche se credevo di conoscere gi la risposta.
Appena arrivati alla stazione di polizia, il detective mi ha detto che 
stavano facendo dei test su chiunque si trovasse sul lungofiume. Mi hanno 
fatto un tampone sulle mani.
Non hai pensato che fosse strano che ti chiedessero i vestiti?
Non devi parlarmi come se fossi un idiota, Olivia.
Una delle nostre prime litigate era cominciata con quella stessa 
richiesta: Non dovevo trattarlo come un idiota. Non ti sto trattando 
come un idiota avevo replicato. Tu sei un idiota. E poi, invece di 
difendersi, lui mi aveva detto che lo stavo demascolinizzando. E io avevo 
aggiunto qualcosa di ancora pi cattivo.
A quel punto, dissi solo: Jack: la camicia.
La storia della camicia  venuta dopo. Quando ho detto che dovevo 
tornare a casa, mi hanno risposto che avrebbero chiarito meglio la 
faccenda facendo un test sulla mia camicia. Sono disposto a fare 
qualsiasi cosa per dimostrare che sono innocente. Quanto durano questi 
test?
Tenni a freno la lingua.
Residui di polvere da sparo. Il test stub, quello che serve per rilevare 
eventuali residui di polvere da sparo, era una strada a senso unico: un 
risultato positivo rendeva colpevole il sospetto; uno negativo poteva 
essere spiegato con un po' d'acqua e sapone.
Vorrei che mi dicessi che la situazione non  poi cos grave mormor. 
Immagino che il post su The Room sia ancora online. La polizia pu 
leggere le mie email, e sono disponibile a fornire loro tutto quello che 
serve. So che pu sembrare una storia un po' folle, ma questo non 
significa che io abbia sparato a qualcuno. Come possono aver anche solo 
pensato una cosa simile?
Sembrava sul punto di scoppiare in lacrime, ma poi si ricompose. Sai 
qual  l'ironia, in tutta questa storia? La prima volta che ho visto 
Madeline sul molo, con quella specie di pacchetto accanto a lei, ho 
pensato che fosse una sposa ribelle fuggita dalla stanza d'albergo con un 
bagaglio improvvisato, pronta a prendere il primo treno del mattino alla 
Penn Station. Ecco che tornava di nuovo: Penn Station... Quel nome mi 
ricorda il motivo per cui non guardo le donne che non conosco e non mi 
metto a fantasticare su di loro: perch salta sempre fuori qualcosa a 
ricordarmi che io non ho pi una vita normale. Nell'istante in cui mi 
sono ritrovato a pensare alla Penn Station, sarei dovuto scappare a gambe 
levate, senza mai voltarmi indietro.
3
Ogni generazione americana ha almeno un giorno in cui tutti dicono di 
ricordare dove si trovavano al momento della notizia. Pearl Harbor. 
L'assassinio di Kennedy. L'11 settembre.
Anche altre date hanno lasciato un segno simile, ma meno profondo, o 
magari di rilevanza regionale. La sparatoria a Columbine, Colorado. 
L'attentato a un edificio federale in Oklahoma e quello alla maratona di 
Boston. Il killer folle appostato sulla torre dell'universit, in Texas. 
La rivolta di Los Angeles. L'incendio in un club a Rhode Island.
A New York, uno degli eventi pi violenti e devastanti era stato il 
massacro della Penn Station. Fino a quel mattino di tre anni prima, ci 
muovevamo come una mandria oltre i tornelli e lungo le banchine dei 
nostri affollati sistemi di trasporto pubblico, lamentandoci dei treni in 
ritardo, delle borse sbattute in faccia o di un viaggiatore bisognoso di 
una doccia. Ma poi era scoppiata una sparatoria nel cuore della citt 
all'ora di punta dei pendolari. Ci che sembrava inimmaginabile, 
all'improvviso era parso inevitabile.
Tredici morti, per non parlare dei feriti. L'assassino si era suicidato 
con un colpo in bocca alla vista della polizia che si avvicinava, meno di 
due minuti dopo il primo sparo. Un colpo ogni due secondi, per un totale 
di centootto interminabili secondi: quella era stata l'orripilante stima 
che pi tardi venne annunciata dai media.
Questi non furono gli unici dettagli scioccanti diffusi dopo la tragedia. 
L'assassino non era un immigrato jihadista, come aveva pensato ognuno di 
noi non appena si era diffusa la notizia della strage. Era un americano. 
E, in realt, non era nemmeno un uomo. Era soltanto un ragazzino di 
quindici anni, alto un metro e settantatr per cinquantasette chilogrammi 
di peso. Si chiamava Todd e non aveva avuto bisogno della forza fisica 
per compiere una simile strage: gli erano bastati un fucile Bushmaster e 
due pistole calibro 40, tre armi semiautomatiche.
Come non ero riuscita a smettere di guardare e riguardare le immagini 
degli aerei diretti verso le Torri Gemelle, dopo la strage ero rimasta 
incollata al televisore per parecchi giorni di fila, in preda al terrore 
di lasciare il mio appartamento: secondo i media, le autorit temevano 
episodi emulatori.
Com'era potuto accadere che un ragazzino di quindici anni avesse avuto 
accesso a quel tipo di armi? Questo era ci che volevano sapere i 
newyorkesi, tormentati dalla rabbia e annichiliti dallo sgomento.
Dopo ventiquattr'ore di indagini, cominciarono ad affiorare le prime 
risposte a quella domanda. La madre di Todd si era suicidata quando lui 
aveva solo otto anni, in seguito a una lunga e grave forma depressiva. A 
quel tempo il primogenito aveva quasi finito l'universit. Il padre di 
Todd, contro l'opinione e i consigli di insegnanti e psicologi, era 
determinato a far trattare il figlio minore come normale, e si era 
rifiutato di farlo sottoporre a un'adeguata terapia psichiatrica o a 
qualsiasi altro tipo di trattamento: non voleva che si dicesse che Todd 
era malato come la madre (parole sue, non dei medici).
Aveva trasferito il figlio di scuola in scuola, alla ricerca di un 
istituto disposto a ignorare i suoi problemi comportamentali e 
psicologici. Al tempo della sparatoria, Todd era iscritto alla Stinson 
Academy, che a quanto pare costituisce l'ultima spiaggia in fatto di 
scuole private d'lite per ragazzini esagitati e con genitori danarosi. 
Invece di cercare un aiuto per il figlio sempre pi alienato e violento, 
il padre aveva usato la sua considerevole fortuna per hobby che avrebbero 
potuto condividere, almeno nei pochi minuti della settimana che riusciva 
a dedicare a Todd: le partite degli Yankees, qualche percorso di golf e 
le armi. Un sacco di armi. Un sacco di munizioni. E un sacco di ore 
trascorse al poligono di tiro vicino alla loro casa di campagna nel 
Connecticut.
Todd non aveva lasciato alcun biglietto, n un diario con il suo piano 
d'azione o un video caricato su YouTube con le motivazioni del suo gesto, 
come hanno fatto in passato altri assassini di massa. Ma la polizia aveva 
trovato pile su pile di disegni: bambole impiccate, conigli che si 
sbranavano a vicenda, uomini incappucciati divorati da draghi. In realt, 
non c'era bisogno di spiegazioni: la malattia mentale, l'isolamento e la 
passione per le armi difficilmente avrebbero potuto condurre la vicenda a 
un epilogo diverso.
Poi cominciarono ad apparire le foto delle vittime. Tredici morti, 
tredici volti accompagnati da una breve biografia riempivano una mezza 
pagina del New York Times. Un ricercatore di quarantasei anni. Uno 
studente Erasmus coreano, di ventuno. Un veterinario vietnamita di 
sessantasei anni a suo tempo sopravvissuto al napalm, nella guerra del 
Vietnam. Un'insegnante di quarant'anni. Un ragazzino di dieci, 
dell'Alabama, in visita a New York per la prima volta nella sua vita.
Todd li aveva scelti indiscriminatamente: bianchi, mulatti, neri, maschi, 
femmine, giovani, vecchi, ricchi, poveri. Un gruppetto limitato, ma molto 
rappresentativo del tipico melting pot newyorkese, i loro destini 
intrecciati soltanto dalla sfortuna di trovarsi a distanza di tiro da 
Todd in quell'orribile mattina.
Con uno scatto, avevo riportato lo sguardo di nuovo alla fotografia 
dell'insegnante. Rimasi impietrita quando la riconobbi, ma controllai 
comunque il nome. Molly Harris, 40 anni, New York City, insegnante 
supplente, recitava la didascalia sotto la foto. Avevo visto quel viso 
sul frigo di Melissa a ogni Natale per oltre un decennio: Jack, Molly e 
la loro figlioletta Buckley, che da neonata si era trasformata in una 
bambina e poi in un'adolescente.
Avevo preso a setacciare la rete per rileggere la cronaca con uno spirito 
totalmente diverso. Secondo le testimonianze di molti sopravvissuti, una 
donna di mezza et con un abito azzurro era stata vista parlare con Todd 
appena prima di diventare la sua prima vittima. Per un istante il 
ragazzino era rimasto paralizzato quando la poveretta era stramazzata al 
suolo. Alcuni testimoni affermavano che l'omicida aveva un'espressione 
cos sconvolta che non si erano nemmeno accorti che avesse in mano 
un'arma. La pausa era durata solo un attimo, poi aveva subito ripreso a 
sparare.
Un articolo sul Daily News descriveva la donna con l'abito azzurro come 
una madre e un'insegnante. Quelli che conoscevano questa donna 
suggeriscono che, alla luce della sua esperienza nel gestire episodi di 
violenza a scuola, potrebbe aver tentato di dissuaderlo dalle intenzioni 
omicide. Poi avevo riletto anche un altro pezzo del New York Times. 
Molly era stata l'unica insegnante coinvolta. Invece di scappare o 
cercare un riparo, la moglie di Jack era morta nel tentativo di salvare 
dei perfetti sconosciuti.
Dopo alcune settimane, oltre ai volti delle vittime, sulle pagine della 
cronaca e nei programmi televisivi avevano cominciato ad apparire anche i 
familiari per parlare dei propri cari. Da quel pulpito comune e doloroso, 
chiedevano una maggiore sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico, 
migliori servizi sanitari per le persone affette da disturbi mentali, 
norme pi restrittive sull'acquisto e la detenzione di armi da fuoco. 
Infine, alcuni di essi avevano anche pronunciato ad alta voce ci che 
molti si erano limitati a pensare sin dall'inizio: Cosa diavolo aveva in 
testa il padre di quel ragazzino?
E due anni dopo la strage, quando l'utenza della stazione era ritornata 
ai livelli precedenti alla sparatoria e i nomi delle vittime erano ormai 
scomparsi dai media, i sopravvissuti e i parenti delle vittime  guidati 
dal marito dell'insegnante eroica  avevano intrapreso un'azione legale 
contro il padre dell'assassino, appena prima che entrassero in vigore le 
leggi sulla prescrizione. E il mese scorso, i giornali quasi non si erano 
accorti del fatto che un tribunale dello stato di New York aveva 
rigettato l'azione legale di quelle famiglie.
Adesso, proprio quella mattina, la citt si era ritrovata ad assistere 
all'ennesima raffica di pallottole, con il solito corollario di 
newyorkesi terrorizzati che cercavano di salvarsi la pelle. E, ancora una 
volta, c'erano state diverse vittime. Solo tre, secondo il detective 
Boyle, non tredici. Tuttavia, ci che interessava di pi agli agenti in 
quel momento era l'identit di una delle tre: Malcolm Neeley.
Non avevo dovuto fare una ricerca per scoprire che Malcolm Neeley era un 
multimiliardario, un investitore finanziario che lavorava per alcuni dei 
personaggi pi facoltosi del mondo. Era quel genere di ricco che faceva 
sembrare povere le celebrit. Tuttavia, solo poche persone conoscevano il 
suo nome, almeno fino a quando il figlio quindicenne, Todd, non aveva 
aperto il fuoco alla Penn Station, uccidendo tredici persone e ferendone 
altre otto.
Era scampato all'azione legale intentata contro di lui solo per finire 
stecchito da un colpo di pistola quel mattino. E adesso il marito 
dell'eroica insegnante era sospettato dell'omicidio e si trovava in 
custodia cautelare, e il suo alibi era costituito da una donna che non 
conosceva nemmeno.
4
Dall'altro lato del tavolo, Jack teneva gli occhi chiusi mentre 
continuava a sussurrare tra s che non riusciva a credere a quello che 
stava succedendo.
La mia mente torn al nostro secondo anno di universit. A Jack che 
bussava forte alla porta, scoppiando in lacrime non appena entrato nella 
mia stanza allo studentato: suo padre era morto di infarto. Charlotte era 
partita per uno dei suoi soliti weekend in un qualche posto da favola. 
Non riesco a credere che sia successo. Continuava a ripetere quelle 
parole senza sosta, singhiozzando con la testa sul mio grembo. Sua madre 
era morta di cancro quando lui frequentava ancora il liceo. Jack e il 
fratello Owen si erano ritrovati completamente soli.
Gli avevo accarezzato i capelli fino a farlo addormentare, poi ero 
rimasta seduta sul letto, con la schiena appoggiata alla parete, per il 
resto della notte. Quando si era svegliato, mi aveva detto che non sapeva 
cosa avrebbe fatto senza di me. Per la prima volta capii quanto fossi 
importante per lui.
Mi sporsi in avanti e gli sfiorai i polsi ammanettati per riportare 
entrambi alla realt. Doveva concentrarsi.
Cos'altro potrebbe avere in mano la polizia? chiesi. Oltre alle tue 
dichiarazioni.
Jack scosse il capo, come sbalordito. Te l'ho detto: non ne ho la minima 
idea. Cio, capisco il perch dei loro sospetti. Certo, ho provato a fare 
causa a Malcolm Neeley. Ma non ero il solo. L'azione legale era a nome di 
tutte le famiglie delle vittime, facevamo un fronte unico.
Probabilmente io ero una delle poche persone che si erano interessate a 
quel tentativo fallimentare. A un certo punto, avevo persino cercato il 
numero di telefono dell'avvocato, tentata di offrirgli il mio aiuto.
Jack non era stato l'unico querelante, ma senza dubbio i media avevano 
scelto lui come rappresentante. Era un ruolo che gli calzava a pennello. 
Era uno scrittore di successo, autore di tre romanzi acclamati, e si era 
ritrovato vedovo e costretto a crescere la figlia da solo. La moglie era 
stata l'eroina che aveva cercato di dissuadere Todd poco prima della 
strage. Inoltre, i giornalisti pi scrupolosi erano riusciti a risalire 
al fatto che suo fratello, Owen, un agente del Dipartimento di polizia di 
New York, era morto in un incidente d'auto poco dopo la laurea di Jack.
Insomma, lui per i media incarnava alla perfezione l'eroe stoico che 
affronta i duri colpi della vita.
Jack, se quelle manette non te l'hanno ancora fatto capire, sappi che 
sei in arresto. Non arrivano a tanto, se non hanno un buon motivo. Devono 
pensare che ci sia dell'altro oltre al tuo problema con Malcolm.
Avevo pi di un semplice problema con lui.  per colpa di quell'uomo, se 
mia moglie  morta.
Lo zittii. Questo  esattamente il genere di affermazioni che l'accusa 
potrebbe usare per affossarti davanti a una giuria.
Una giuria? Si arriver a tanto? Aveva la voce rotta. Olivia, odiavo 
quell'uomo, sempre che lo si possa definire tale, ma giuro su Dio che non 
sono stato io. Contatta Charlotte: ha le chiavi del mio appartamento. Pu 
portare qui il mio portatile, cos potr mostrare le email a Boyle. 
Madeline confermer la mia storia. Stamattina mi trovavo l solo per 
incontrare lei.
Jack, tirando a indovinare, in questo momento con ogni probabilit la 
polizia  intenta a perquisire il tuo appartamento. E, fidati: 
analizzeranno ogni singolo byte del tuo computer.
Bene, cos vedranno che sto dicendo la verit.
Avevo assistito innumerevoli volte a quella scena: una persona sicura che 
la verit possa assicurare la libert. Non avevo ancora la minima idea di 
quali prove potesse avere la polizia contro Jack, ma avevo imparato a 
prevedere il futuro. Non l'avrebbero lasciato tornare a casa quella sera, 
ma non riuscivo a dirglielo. Entrambi avevamo imparato che non ero in 
grado di comunicare apertamente le brutte notizie, almeno non quando si 
trattava di Jack.
Cominciai a elencargli una serie di eccellenti avvocati, ma lui scuoteva 
la testa a ogni singolo nome. No, non voglio loro. Voglio te.
Jack, sono venuta qui perch credevo che si trattasse di un malinteso 
che sarebbe stato chiarito in breve. Ma questa faccenda  grave.
S. Merda.
Lascia che ti trovi qualcuno, okay? Senza il nostro... fardello. Mi ero 
sempre chiesta come sarebbe stato rivedere Jack. Una volta avevo persino 
organizzato un appuntamento in un bar accanto a una libreria in cui 
presentava un suo libro, con tanto di firma copie finale, nella speranza 
che mi potesse vedere mentre passava davanti alle vetrine. Sarebbe 
entrato per salutarmi o avrebbe finto di non riconoscermi? Avevo 
continuato a lanciare occhiate verso il marciapiede ben oltre la fine 
della presentazione. Finalmente, ora ci trovavamo nella stessa stanza, ma 
lui era in manette. Tutte le conversazioni che avevo immaginato nel corso 
degli anni dovevano aspettare. Mi assicurer che tu ne venga fuori 
bene.
 troppo tardi. Tu adesso sei qui e hai detto che torneranno da un 
momento all'altro per portarmi dentro. Chiss quanto ci vorr, prima che 
mi lascino vedere un altro avvocato.
Riferir al nuovo legale tutto quello che hai detto a me, okay?
No! Batt i pugni sul piano del tavolo, il rumore amplificato dallo 
sferragliare delle manette. Jack non mi aveva mai urlato contro, nemmeno 
quando lo avevo trattato in maniera orribile. D'istinto, saltai in piedi 
e lui si scus all'istante per lo scatto d'ira. Ti supplico, Olivia. Lo 
so che sei abituata a rappresentare persone che riescono a gestire tutto 
questo senza problemi. Che vengono schedate e incarcerate. Subiscono 
perquisizioni corporali interne ed esterne, vengono spulciate e devono 
usare il bagno davanti ai compagni di cella. Semplicemente, aspettano che 
arrivi il giorno del processo e hanno fiducia che tu nel frattempo stia 
portando avanti la difesa per bene. Ma io non posso aspettare, okay? Io 
ho Buckley. Ha solo sedici anni e ha gi perso la madre. Tu lo sai che 
non sono stato io, ma un qualsiasi altro avvocato non ci creder. Finir 
risucchiato dal sistema. Devo andare a casa. Olivia, ti prego: tirami 
fuori da qui.
L'ultimo barlume di luce scomparve dal suo viso. Persino dopo ore di 
custodia cautelare, il pensiero che sua figlia potesse trovarsi a vivere 
senza di lui lo aveva fatto invecchiare di un altro decennio.
Gli voltai le spalle e diedi un colpo forte sulla porta, per annunciare 
che ero pronta. Dietro di me sentii Jack soffocare un singhiozzo.
Il detective Boyle socchiuse la porta. Un tempismo perfetto, avvocato: 
siamo pronti per il trasferimento.
Detective Boyle, ha la minima idea di quello che ha combinato? Come 
prossima mossa, le suggerisco di fare una bella telefonata a qualcuno che 
abbia l'autorit per far sparire quelle manette e far riaccompagnare a 
casa il signor Harris, e con tanto di scuse ufficiali, ovviamente. 
Altrimenti finir sulla prima pagina del Post come l'imbecille che ha 
messo dentro il vedovo di Penn Station. In tal caso, se avr fortuna, 
passer il resto della carriera a investigare sui furti di cellulari in 
metropolitana.
Boyle allung un braccio e mi poggi una mano sulla spalla. Adoro quando 
voi avvocati della difesa vi mettete a sparare simili cazzate con questo 
tono da duri.
Non me l'aspettavo. Ma sapevo bene cosa si aspettava invece lui, in 
risposta: offese e rabbia. Al contrario, io tornai a sedermi e con 
estrema calma accavallai le gambe. Pu anche pensare che stia bluffando. 
Oppure pu andare sul sicuro e chiamare l'assistente procuratore 
distrettuale Scott Temple. Gli riferisca ci che le ho detto parola per 
parola, e poi vediamo cosa succede. In entrambi i casi, detective, sono 
convinta che la faccenda si far interessante. Glielo prometto.
Jack stava tamburellando le dita sul tavolo cos forte che cominci a 
pulsarmi la testa, mentre riaffioravano i postumi della mia sbornia. Ogni 
minuto che passava senza che lo portassero in prigione era un buon segno, 
ma lui era sempre pi nervoso.
Tirai fuori un blocchetto dalla borsa e lo feci scivolare lungo il tavolo 
insieme a una penna. Tutte le informazioni del tuo computer. Gli account 
di posta elettronica, le password, i profili sui social network. Tutto. 
In quel modo l'avrei tenuto occupato, o almeno le mani avrebbero 
interrotto quel battito incessante.
Quando mi restitu il blocchetto spingendolo verso di me, sgranai gli 
occhi alla vista di quella lista ordinata, stesa con una calligrafia 
chiara, rotonda e molto familiare. Pur ammanettato, Jack scriveva con la 
perfezione di un computer.
Jack@jackharris.com
Jacksonharris@gmail.com
Jharrisbooks@aol.com
Facebook.com/jackharrisauthor
@Jackharrisbooks
Ehi, Jack era anche su Twitter. Chiss come mai negli anni questo 
particolare mi era sfuggito durante le nottate alticce trascorse a fare 
cyberstalking.
Anche le password dissi.
 la stessa per tutto, la trovi in fondo alla pagina.
Si era presentato alla stazione di polizia di propria spontanea volont. 
Non aveva richiesto un avvocato. Aveva acconsentito al test stub. E aveva 
una sola password per tutti gli account. Era ancora lo stesso incredibile 
ingenuo Jack.
Almeno la password non era password. Aveva scritto:
jack<3mollybuckley
Mi ci volle un attimo per capire. Il simbolo matematico minore di 
seguito dal numero 3. I due segni insieme formavano un cuore. Jack ama 
Molly e Buckley.
Era un modo semplice per ricordarci le password quando abbiamo creato 
gli account: quella di Molly era Molly ama Jack e Buckley. E cos via.
Che dolcezza mormorai, solo perch mi sembrava gentile dire qualcosa 
del genere.
L'Olivia che conosco io avrebbe piuttosto... Fece finta di procurarsi 
il vomito con due dita e si lasci sfuggire una debole risata. Ehi, non 
so perch sento il bisogno di dirti questo, ma non sono uno stupido 
allocco che si innamora della prima ragazza carina che incontra in un 
parco. E tantomeno, malgrado le apparenze, un qualche imbecille che si 
lascia abbindolare dalla polizia quando gli agenti si presentano a casa 
sua dicendo che stanno facendo controlli di routine. Non sai quante volte 
mi sono chiesto cosa avresti pensato di me, se ci fossimo mai rivisti, e 
adesso eccomi qui, a fare questa patetica figura da imbecille patentato.
E cos anche lui se l'era chiesto. Non ha alcuna importanza in questo 
momento, Jack.
No, immagino di no. Ma voglio ringraziarti per essere venuta. E anche 
per essere rimasta, ovviamente. Non so cosa farei se non avessi dalla mia 
parte qualcuno che mi conosce, che sa che non avrei mai potuto fare una 
cosa simile. Mi hai fatto spaventare con quella storia del bluff, ma 
credo che le tue parole lo abbiano scosso.
Avevo dato a Jimmy Boyle due possibilit: procedere al fermo di Jack come 
aveva pianificato, o chiamare l'assistente procuratore distrettuale Scott 
Temple. Per il momento, le probabilit erano cinquanta e cinquanta.
Quando cal il silenzio, fui io a diventare nervosa. Afferrai il 
cellulare e chiamai in ufficio. Come previsto, rispose Einer. Buon 
pomeriggio, Ellison & Randall.
Einer, sono Olivia.
Ehi, mamacita! Per ragioni che restavano misteriose, Ronald Erickson 
Wagner, cresciuto da una coppia di professori di diritto nel Connecticut, 
aveva deciso di inserire nel proprio vocabolario una lunga lista di 
termini non proprio convenzionali per un uomo di razza bianca. Pensi di 
venire oggi? Don continua a chiedere di te.
Non volevo pensare a cosa avrebbe detto Don quando avesse saputo del 
nostro nuovo cliente. Sto seguendo il caso di quella ragazzina che ha 
chiamato stamattina. Hai un secondo?
Einer era un tuttofare, e il fatto che io e Don eravamo quasi 
completamente dipendenti da lui per qualsiasi lavoro al computer che 
andasse oltre a inviare un'email o fare una ricerca su Google, spiegava 
perch eravamo disposti a sopportare tutte le sue stranezze. Gli fornii 
una versione ridotta dei fatti: l'appello online postato su The Room, 
seguito da uno scambio di email. Gli chiesi di trovare il post 
originario, le email tra Jack e Madeline, e soprattutto qualsiasi 
informazione riuscisse a scovare su quella donna misteriosa.
Sembra l'inizio di una commedia romantica. Era per questo che stamattina 
quella ragazzina continuava a rompere?
Fallo e basta, d'accordo? Oh, e poi volevo chiederti... bofonchiai, 
come se non ci fosse alcun nesso tra le due cose. Non c' stato ancora 
nessun arresto per la sparatoria in citt?
No. Continuo a fare zapping da un canale all'altro e leggere le notizie 
in rete, ma per il momento non si sa nulla di certo. Solo tre spari, e un 
morto accertato: i giornalisti sono ancora in attesa della conferma di 
eventuali altre vittime.
Vivevamo in un paese in cui solo tre spari erano una buona notizia. 
Nient'altro? Testimoni? Indiscrezioni?
No... Cio, ci sono le solite interviste: chi ha sentito gli spari, chi 
ha visto la gente scappare. Ma in attesa di informazioni, stanno gi 
facendo ricorso ai vari opinionisti sempre pronti a dibattere delle norme 
sulle armi e su come e perch New York sta diventando una citt sempre 
pi pericolosa.
E cos il nome di Jack non era ancora venuto fuori. Buon segno. Una volta 
trapelata la notizia, i giornalisti ne avrebbero approfittato per 
gettarsi a capofitto nella speculazione mediatica pi selvaggia, e io non 
avrei pi avuto alcuna speranza di fermare quel treno. Molto bene. 
Chiamami appena scopri qualcosa di quelle email.
Non avevo ancora riattaccato, quando mi arriv un'altra chiamata. Non 
conoscevo il numero sullo schermo, ma risposi comunque. Olivia Randall.
Ha trovato mio padre?
S risposi in tono piatto. Non volevo turbare Jack pi del necessario. 
Sto lavorando al caso in questo momento.
Cosa significa che ci sta lavorando? Sta bene?
Tutto bene. Ne sapr di pi a breve. Ha trovato un posto dove 
aspettare?
S, sono da Charlotte. La conosce, giusto?
S, da molto tempo. La richiamo non appena ho novit, promesso.
Quando chiusi la chiamata, Jack alz lo sguardo. Un altro cliente nei 
guai?
Pi o meno.
Il mio cellulare squill di nuovo pochi minuti dopo. Era l'ufficio. 
Einer, sei un fenomeno. Hai gi trovato qualcosa?
Ma non era Einer. Sentii risuonare una voce molto familiare: cavernosa e 
con un marcato accento di Brooklyn. Per cortesia, mi potresti spiegare 
perch ho appena letto il nome di Jack Harris sullo schermo del computer 
di Einer? Puoi immaginare la mia sorpresa quando mi ha detto che si 
tratta di un nostro nuovo cliente. Questa storia ha a che fare con le 
telefonate di questa mattina?
Feci cenno a Jack che avevo bisogno di uscire nel corridoio. Don, volevo 
dirtelo, ma  stata un'urgenza. Abbassai la voce fino a un sussurro.  
in arresto. La faccenda  grave.
Allora digli di far valere i propri diritti e di trovarsi un altro 
avvocato. Perch Einer sta passando al setaccio la sua posta 
elettronica?
 una storia lunga Don, ma abbiamo una pista: alcune informazioni 
contenute nel suo computer potrebbero aiutarci a scagionarlo.
Scagionarlo? Parli come Perry Mason. Noi non scagioniamo nessuno. Di che 
cosa si tratta: guida in stato di ebbrezza o cazzate del genere? Ci sono 
un sacco di altri avvocati per faccende di questo tipo.
Mi stavo mordicchiando un labbro. Quando ero stata licenziata  o meglio, 
quando mi era stato comunicato che non sarei diventata un'associata 
presso lo studio Preston & Cartwright , Don mi aveva offerto un lavoro, 
anche se in realt non ero mai stata in un tribunale e non mi ero mai 
occupata di cause penali. Mi aveva presa solo perch adorava sua nipote 
Melissa, che era la mia migliore amica.
Immagino che tu sia ancora l, Olivia. E non provare a dirmi che sta per 
cadere la linea. Ormai ti conosco fin troppo bene, per cascarci ancora.
Dovevo dirgli che non si trattava di una semplice guida in stato di 
ebbrezza.  stata la figlia di Jack a chiamare in ufficio stamattina. Ha 
a che fare con la sparatoria che c' stata sul lungofiume. Una delle 
vittime  Malcolm Neeley. E Jack ha gi ammesso che si trovava nelle 
vicinanze.
Ahi, ahi, ahi. Per Don quello era l'equivalente di  nella merda pi 
totale. Lo hanno gi schedato?
Gli spiegai che ovviamente Jack non aveva il permesso di lasciare il 
distretto di polizia, ma che non era ancora stato trasferito in carcere. 
Ho chiesto al detective di far venire un assistente procuratore 
distrettuale.
Perch parli con Jack, o con te?
Era una distinzione importante. Se un cliente aveva qualcosa da 
dichiarare, si faceva arrivare un assistente procuratore distrettuale per 
definire un accordo preimputazione, ma non era per questo che avevo 
bluffato con il detective Boyle, convincendolo a chiamare Scott Temple.
Con me. Mi era gi capitato di tentare le acrobazie pi azzardate, ma 
mai  non una sola volta  ero arrivata a guardare un assistente 
procuratore distrettuale dritto negli occhi per garantire l'innocenza di 
un cliente, a meno che non sapessi con assoluta certezza che la polizia 
aveva combinato un gran casino. Quindi, se Scott Temple avesse ricevuto 
una telefonata da un detective della squadra omicidi che gli riferiva che 
insistevo per parlare con lui, il messaggio sarebbe stato chiaro. Stavo 
per investire un capitale enorme: la credibilit guadagnata in anni di 
lavoro impeccabile.
Avvertivo l'agitazione di Don, all'altro capo della linea. Perch vuoi 
fare una cosa cos pericolosa? Sembrava quasi che volesse infilarsi nel 
cavo del telefono per raggiungermi e strozzarmi.
Don, ho un presentimento.
Un presentimento? Oh cara, e hai scelto proprio oggi  cos, di punto in 
bianco  per iniziare a dar retta ai tuoi presentimenti?
Dai, lo dici sempre anche tu che uno sbirro lo sente quando c' qualcosa 
che non va. O che noi lo capiamo se un nuovo cliente  sincero quando 
protesta la propria innocenza. Non pensare che sia solo perch voglio 
credere a un vecchio amico. Sentii Don sbuffare alla parola amico, ma io 
continuai. La sua versione della storia  semplicemente troppo strana 
per essere inventata.
Ma le ascolti le parole che ti escono di bocca? In sostanza, stai 
dicendo che sembra troppo falsa per essere falsa. Ti serve una logica ben 
pi solida per garantire l'innocenza di un cliente.
Quando chiusi la chiamata mi rimbombavano ancora nelle orecchie le parole 
di Don. Perch vuoi fare una cosa cos pericolosa?
Gli avevo dato una risposta vaga, adducendo una sensazione che volevo 
assecondare, ma in realt sapevo di preciso perch ero pronta a rischiare 
per Jack. A convincermi era stata l'espressione sul suo viso quando aveva 
menzionato Buckley. In quel momento aveva compreso la gravit della 
situazione. Neeley era morto e lui era in arresto per omicidio. In un 
istante si era reso conto che la vita che conosceva non sarebbe mai pi 
stata la stessa.
Era esattamente la stessa espressione che gli avevo visto in faccia il 
giorno in cui era entrato nel nostro appartamento e si era reso conto che 
non ci saremmo mai sposati. E quel preciso istante aveva cambiato ogni 
cosa in un modo che Don non avrebbe potuto capire.
5
Dovevo concederlo a Boyle: aveva davvero uno spiccato senso 
dell'umorismo. Come avevo sperato, aveva chiamato la Procura distrettuale 
 apparentemente, solo per curiosit  e ora Scott Temple era in arrivo 
al distretto. Il luogo che il detective aveva scelto per me, perch 
sbollissi nell'attesa, era una panca davanti all'ufficio investigazioni 
che ospitava gi due persone. Il signore sulla sinistra sembrava 
strafatto e puzzava come un caprone, mentre sulla destra c'era un tizio 
che continuava a ripetermi che quelli dell'Agenzia per la sicurezza 
nazionale potevano caricare i pensieri del mio cervello su un satellite 
segreto nello spazio. Decisi di restare in piedi.
Non pass molto, prima che dalla tromba delle scale risuonassero passi 
stanchi, lenti e pesanti. Vidi comparire Scott Temple, senza fiato. Si 
asciug il sudore dalla guancia con il palmo di una mano. Aveva il viso 
paonazzo, anche se per via dei capelli biondi e della pelle chiara, 
poteva essere anche solo l'effetto delle luci al neon. Lo sai che questa 
vita sedentaria ci sta ammazzando? farfugli, tra un respiro e l'altro. 
Mangio come un uccellino: verdure, pesce al vapore, quella stramaledetta 
quinoa. Ma me ne sto seduto tutto il giorno. Un grassone con una barretta 
allo sciroppo d'acero infilata in bocca mi ha appena superato di corsa, 
sulle scale. Stava mangiando una barretta allo sciroppo d'acero! Ma chi 
pu permettersi quelle schifezze?
Quelli che non stanno seduti tutto il giorno suggerii. Grazie per 
essere venuto, Scott.
Era da una vita che non mi chiamavano in un distretto. Di solito  per 
definire un accordo di collaborazione, ma da quanto mi ha accennato 
Boyle, non  questo il caso. Stai cercando di non far schedare un tizio 
accusato di triplice omicidio, Olivia? Andiamo, non ce la puoi fare.
Ma ti occuperai tu del caso, giusto?
Annu. Una sparatoria in una zona turistica e molto frequentata della 
citt. Almeno una vittima di un certo rilievo, forse anche altre. Era un 
caso estremamente delicato, perci avevo avuto la certezza quasi 
matematica che sarebbe stato assegnato a Scott: quello con il viso carino 
e i capelli da surfista, quello che mangiava come una modella per tenersi 
in forma e affascinare le giurie.
E per mia fortuna, lui aveva un buon motivo per fidarsi di me. Sette anni 
prima, la sorella di Scott era stata arrestata per aver tentato di 
comprare eroina da un agente in borghese a Long Island. I dosaggi sempre 
pi alti di antidolorifici alla fine l'avevano condotta alla droga vera e 
propria. Scott aveva bisogno di un avvocato che riuscisse a risolvere il 
caso, la facesse inserire in un programma di riabilitazione, e si 
assicurasse che nessuno potesse mai collegare una casalinga di Long 
Island tossicodipendente al fratellino in rapida ascesa nella Procura 
distrettuale di Manhattan. Nel mondo del diritto penale, un familiare con 
problemi di droga significa accuse di ipocrisia e corruzione. Basta 
quello per stroncare una carriera.
Avevo mantenuto il segreto come se fosse stato un mio cliente.
Non  stato lui, Scott. Jack Harris  del tutto innocente.
Non  innocente, Olivia. Jack Harris ha sparato a tre persone 
stamattina.
Non mi aspettavo che Temple facesse togliere le manette a Jack solo in 
base alle mie parole, ma sapevo che mi avrebbe ascoltata. Gli chiesi come 
poteva essere cos sicuro dopo solo poche ore.
Lo sai che non posso dirtelo.
Andiamo, Scott. Dammi qualcosa. Come ci  finita la polizia stamattina 
alla porta di Jack Harris? Una soffiata anonima? Sai quanto sono 
affidabili.
Non posso rispondere a questa domanda. Abbiamo i video della 
sorveglianza.
Senza volerlo spalancai gli occhi. Della sparatoria?
Fece una smorfia come a dirmi non dire sciocchezze. No, del parcheggio 
del Pier 40.
Gli chiesi se intendesse quell'orrendo mostro di mattoni a nord del campo 
da football.
Proprio quello. Abbiamo il video di un tizio con una camicia a scacchi 
blu e grigi che cammina da solo, veloce, a passo deciso. E che trasporta 
una specie di valigetta, o almeno cos ci era sembrato in un primo 
momento. Ora sappiamo che si trattava di un cestino da picnic.
E tra tutte le persone che ci sono a New York, guarda caso, avete 
riconosciuto proprio Jack Harris? Avete delle ottime telecamere.
Si volt di nuovo a guardarmi. A quanto pare, il tuo nuovo amico Jimmy 
Boyle ha un'ottima memoria fotografica. Quando  arrivato sulla scena del 
crimine, Neeley era gi stato identificato grazie alla carta d'identit 
contenuta nel suo portafogli. Persino i primi agenti arrivati sul posto 
pensavano che si potesse trattare di una vendetta per la strage che aveva 
fatto il figlio alla Penn Station. Soprattutto adesso, che l'azione 
legale  appena stata respinta.
Jack Harris non  l'unico ad aver intrapreso quell'azione legale.
Vuoi informazioni o vuoi litigare? Quando abbiamo ricevuto i video della 
sorveglianza, appena Boyle ha visto le immagini, ha esclamato: Ma quello 
 il marito dell'insegnante! In un secondo momento, abbiamo scoperto che 
nel video della conferenza stampa tenutasi subito dopo che l'azione 
legale contro Neeley era stata respinta, Harris indossava la stessa 
camicia a scacchi blu e grigi. A Boyle non sfugge nulla.
In un altro caso, avrei smontato senza problemi la logica di Temple. 
Avrei mandato Einer da Lord & Taylor a comprare otto camicie diverse che 
potevano apparire identiche nelle riprese sgranate di una telecamera di 
sorveglianza. Avrei chiesto ad alcune aziende i dati sulla produzione 
complessiva di quella tipologia di camicie. Ma era tutto opinabile, dato 
che Jack aveva ammesso di essere sul lungofiume, quella mattina.
Serve molto pi di una vaga prossimit alla scena del crimine per 
accusare qualcuno di omicidio dissi.
Servono movente, mezzi e opportunit, Olivia.
Per non ho sentito parlare di mezzi. Dov' la pistola?
Il cestino, che mi sembra un modo discreto per portare un'arma a spasso 
per la citt. E abbiamo gi le riprese dell'ascensore del suo 
appartamento. Esce alle 6.40, con il cestino. Ritorna alle 7.25, senza 
cestino. Dov' andato a finire?
Jack ha detto a Boyle il punto esatto dove l'ha lasciato e perch. 
Andate a cercarlo e controllate il biglietto all'interno. Trovate la 
donna che doveva incontrare. Svolgete delle indagini degne di questo 
nome.
Nessuna giuria accetter mai quella spiegazione ridicola. La sua segreta 
anima gemella lo invita proprio vicino al luogo in cui si trova l'uomo 
che gli ha distrutto la vita? Che coincidenza.
Non si tratta di un'accusa che pu essere appioppata con leggerezza, in 
base all'istinto, Temple. Stai incolpando qualcuno che  considerato un 
eroe dagli abitanti di questa citt. Come te la caverai quando la donna 
dell'appello online rilascer le sue dichiarazioni sui gradini del 
tribunale? Una cosa dal titolo: Madeline e Jack, amore a prima vista. 
Tutta New York sospirer sognante, mentre lei spiegher che avrebbe 
voluto presentarsi all'appuntamento, se non fosse stato per un imprevisto 
sul lavoro, o il figlio ammalato, per esempio.  stato tutto un grosso 
equivoco aggiunsi in tono drammatico. Da quanto sento in giro, la gente 
adora queste stronzate.
Non accadr, Olivia: quella donna non esiste. Te ne rendi conto, vero?
E se invece esistesse davvero? Dovrai scusarti con il vedovo di Penn 
Station e l'intera citt sapr che hai perso tempo prezioso, invece di 
utilizzarlo per scovare il vero assassino.
Cos adesso stai cercando di aiutarmi a venirne fuori bene, giusto?
Sto cercando di aiutare il mio cliente, che  innocente. Ma, guarda 
caso, salvare il suo culo coincide con salvare anche il tuo. Sar 
vantaggioso per tutti. Mi conosci, Scott: non avrei mai chiesto a Boyle 
di chiamarti, se non l'avessi considerato opportuno.
Sostenni il suo sguardo per qualche istante, poi spalancai gli occhi in 
un'espressione equivalente a un punto esclamativo. Lui scosse il capo. 
Stava meditando sulle prove che avevano in mano: le vedeva crollare una 
dopo l'altra. Era un buon segno: significava che non erano ancora 
arrivati alle strette.
Dopotutto, non potevano. Stavamo parlando di Jack: era impossibile che 
lui avesse premuto quel grilletto.
Continuai a insistere. Andiamo, lo sai che Boyle non ha nessun colpo in 
canna. Sei davvero sicuro dell'opportunit che una notizia simile arrivi 
alla stampa? Avete i risultati del test stub?
Dammi un minuto. Lo vidi armeggiare con il cellulare, mentre si 
allontanava lungo il corridoio. Stava chiamando il capo.
Ricomparve solo venti minuti dopo. Era accompagnato dal detective Boyle: 
si stavano dirigendo verso la sala operativa. Parlottavano fitto tra loro 
e la conversazione continu accanto a una scrivania, presumibilmente 
quella dello stesso detective. Ora stavano litigando.
Quando Temple si volt nella mia direzione, Boyle si butt a peso morto 
su una sedia, scivolando indietro di un metro sul pavimento.
Dobbiamo aspettare i risultati del test stub prima di schedarlo 
annunci Temple. Gli ho detto di darsi una mossa.
Se  pulito, lo lascerete andare?
No, non ho detto questo. Ma ho ordinato a Boyle di sospendere il 
trasferimento, per il momento. Cominciamo da qui, okay? Ma giuro su Dio: 
se mi freghi su questa storia, se lo lasciamo libero oggi e scappa...
So bene che il tuo ufficio non si fider mai pi di me.
No, il mio ufficio non si fider mai pi di me e io dedicher ogni 
istante della mia vita da disoccupato a rendere la tua un inferno. Questa 
 la posta in gioco. Ora torno in tribunale finch non arrivano notizie 
dal laboratorio. Il povero Boyle scorter Harris in una cella di 
sicurezza temporanea. Cerca di non esultare troppo, okay?
Dopo una mezz'ora di attesa avevo gi ignorato tre messaggi vocali da 
parte di Don, che mi supplicava, mi implorava e di nuovo mi supplicava di 
tornare al pi presto in ufficio. Cominciavano a dolermi le gambe, cos 
alla fine mi rassegnai a sedermi sulla panca fuori dall'ufficio 
investigazioni. L'uomo che farneticava sull'Agenzia per la sicurezza 
nazionale era stato portato via e il suo vicino dall'odore intenso doveva 
aver trovato modo di rinfrescarsi.
Aspettai fino alle due in punto, poi chiamai in ufficio. Ormai Don doveva 
essere in tribunale per un incontro preprocessuale che aveva temuto per 
tutta la settimana.
Buon pomeriggio, Ellison & Randall.
Einer, hai controllato al computer quella roba che ti ho detto? Voltai 
le spalle al mio compagno di panca.
Ho appena finito. Credo che mi sia venuto il diabete, dopo aver letto 
tutte quelle smancerie. Sono una semplice ragazza, che sta di fronte a un 
ragazzo, in riva a questo lurido fiume Hudson, e gli sta chiedendo di 
amarla. Immaginati Matthew McConaughey senza camicia prima del 
dimagrimento e dell'Oscar.
Qual  il succo?
Proprio come hai detto tu, dieci giorni fa  stato pubblicato su The 
Room un appello. L'autrice di quel post  Charlotte Caperton, l'editor 
della rivista online. Ti mando subito il link. Una tizia di nome Madeline 
risponde dicendo che crede di essere lei la donna di cui si parla. A quel 
punto, Charlotte inoltra il messaggio a Harris. Poi segue uno scambio di 
email tra Jack e Madeline, le tipiche banalit da flirt online, neanche 
un accenno al sesso. Ecco perch Tinder  pi nelle mie corde.
Le email, Einer.
Giusto. Poi ieri sera lei gli suggerisce di incontrarsi al capitolo 12, 
questa mattina. Che cos'? Un bar o cosa?
Te lo spiego dopo. E poi?
Lui risponde ci vediamo l e fine della storia.
Quindi, come posso rintracciare questa donna?
Scrivile un'email.
Non sei riuscito a risalire a un cognome?
No.  proprio questo il vantaggio di certi account di posta elettronica, 
Olivia.
 importante, Einer.
Certo che lo . A proposito, Don era apoplettico, quando se n' andato 
da qui. Qual  il problema con questo nuovo cliente?
Resistetti all'impulso di puntualizzare che quella parola l'aveva 
imparata da me e non aveva ancora capito cosa significasse. Tutto a 
posto. Sistemo io le cose con Don. Tu pensa a girarmi quelle email. La 
mia voce suonava molto pi sicura di quanto mi sentissi in realt.
La prima email da parte di Einer non aveva oggetto. Il contenuto del 
messaggio era un link che cliccai subito.
The Room
7 giugno 2015, 8.07
Buongiorno, amici. Come sapete, qui su The Room cerchiamo sempre di 
bilanciare il nostro tanto amato sarcasmo con una sana dose di 
confortante romanticismo. E non c' niente di meglio di un appello online 
per scaldare il cuore di Zia Charlotte. Se dedicassi alla mia vita 
personale le ore che impiego a scovare per voi le storie pi magiche del 
web, avrei qualcuno nel mio letto, al posto del mio brutto carlino di 
nome Daisy.
Ma questa mattina ho un post speciale per voi.  scritto in terza persona 
e poi vi spiegher il perch. Eccolo:
Lui ha visto lei nel prato sul molo di Christopher Street alle 6.30 di 
sabato mattina. Lui stava cominciando la giornata con la solita corsetta. 
Lei era a piedi scalzi, indossava ancora l'abito da sera dalla notte 
prima e sorseggiava champagne dalla bottiglia. Lui ha guardato nella sua 
direzione, incuriosito, e lei ha sollevato la bottiglia come per un 
brindisi. Lui ha notato che nell'altra mano lei teneva un libro. Lui, 
adesso, vorrebbe saperne di pi su quella donna.
Forza, amici romanticoni! Abbiamo ora, data, luogo e una descrizione 
molto precisa. Possiamo farcela! Sei tu la ragazza nel parco? Sai chi ? 
Fatevi avanti.
Il lui in questione  un buon partito: uno scrittore acclamato, 
laureato alla Columbia University, proprio quel che si dice un bravo 
ragazzo, e con un cuore immenso. E si d il caso che io gli voglia bene 
pi che a chiunque altro al mondo (Daisy inclusa).
Magari mi ammazzer per aver pubblicato questo post, ma se riusciremo a 
metterlo in contatto con questa donna misteriosa, forse ne varr la pena. 
Quindi, mi aspetto una valanga di email!
Chiusi il post sul The Room e tornai al mio account di posta elettronica. 
Il contenuto dell'oggetto del messaggio successivo di Einer era Fwd: 
COSA hai fatto? Cliccai sul messaggio per aprirlo. La spiegazione 
introduttiva era indirizzata a me da parte di Einer:
Oh, questo  lo scambio di messaggi tra Jack & Charlotte, editor di The 
Room. Leggi dal fondo verso l'alto per seguire l'ordine giusto. (Ti 
prego, dimmi che l'avresti capito anche da sola.)
Inizio dei messaggi inoltrati:
Feci come mi aveva istruito Einer. Andai al primo messaggio e cominciai a 
leggere dal fondo.
Da: jacksonharris@gmail.com
A: charlotte.caperton@roommag.com
Data: 7 giugno 2015, 8.46
Oggetto: COSA hai fatto?
Buckley mi ha appena mandato un messaggio chiedendomi se hai un altro 
migliore amico che  andato alla Columbia e che scrive libri. Un appello 
online? Quando trover il modo di vendicarmi, rimpiangerai il fatto che 
non ti abbia ucciso. Ti ho convinta a cancellarlo?
Da: charlotte.caperton@roommag.com
A: jacksonharris@gmail.com
Data: 7 giugno 2015, 8.58
Oggetto: RE: COSA hai fatto?
Lo sai che non ho amici oltre a Te, Buckley e Daisy. Ammettilo: non mi 
avresti parlato di lei, se non avessi voluto che facessi qualcosa. Se la 
troviamo, mal che vada diventer una bella storia da raccontare, o magari 
qualcosa di pi. Inoltre, puoi considerarlo un modo per farti un po' di 
pubblicit gratis.
Per quanto riguarda Buckley, giusto ieri mi ha detto che secondo lei 
sarebbe ora che tu ti trovassi una fidanzata!
Da: jacksonharris@gmail.com
A: charlotte.caperton@roommag.com
Data: 7 giugno 2015, 9.04
Oggetto: RE: RE: COSA hai fatto?
Non cercare di scaricare la colpa su Buckley. So per certo che il 
pensiero di vedermi con una donna la disgusta fino alle budella.
Da: jacksonharris@gmail.com
A: charlotte.caperton@roommag.com
Data: 7 giugno 2015, 23.12
Oggetto: RE: RE: RE: COSA hai fatto?
Non riesco a credere che te lo stia chiedendo, ma non si  fatto vivo 
nessuno?
Da: charlotte.caperton@roommag.com
A: jacksonharris@gmail.com
Data: 7 giugno 2015, 23.19
Oggetto: RE: RE: RE: RE: COSA hai fatto?
Niente di attendibile per il momento, ma un sacco di condivisioni, ecc. 
La troveremo. Me lo sento. Vai a letto.
Inviato dall'iPhone di Charlotte. Commentate gli errori di battitura a 
vostro rischio e pericolo.
Da: charlotte.caperton@roommag.com
A: jacksonharris@gmail.com
Data: 10 giugno 2015, 15.27
Oggetto: RE: RE: RE: RE: RE: COSA hai fatto?
Mi avevi chiesto COSA ho fatto? Ho trovato la ragazza nel parco, ecco 
cos'ho fatto! Bingo!
Mi sono arrivate un sacco di risposte finte (come sempre), ma questa  
vera, fin nei minimi dettagli. Ti ho fatto un copia/incolla:
Cara Charlotte, ho appena visto il tuo appello online sulla pagina 
Facebook di un'amica. Non credo che lei sapesse che sono la ragazza che 
stai cercando. O almeno, credo di esserlo. Prova a verificare con il tuo 
uomo misterioso: ho i capelli lunghi e scuri e indossavo un abito da 
damigella d'onore. Oh... e con me avevo un cestino. Tanto perch sappia 
che anch'io ho notato lui:  il tizio a cui ho sorriso, indossava una 
maglietta con la scritta WORLD'S OKAYEST RUNNER. Non  una meraviglia? Se 
vuole contattarmi, mi trova a mlh87@paperfree.com. Mi chiamo Madeline.
Ecco cosa ne penso, Jack, che ti interessi o meno:
1) Usa la punteggiatura alla perfezione. 2) Dovresti buttare quella 
maglietta. 3) Il fatto che lei abbia apprezzato tale maglietta significa 
che potreste essere fatti l'uno per l'altra. Mandale un'email, tontolone.
Da: charlotte.caperton@roommag.com
A: jacksonharris@gmail.com
Data: 10 giugno 2015, 18.27
Oggetto: RE: RE: RE: RE: RE: RE: COSA hai fatto?
Sono di nuovo io. Sono passate esattamente tre ore. Hai scritto a 
Madeline? Fallo, Jack, altrimenti lo faccio io per te. E chiss cosa 
potrei scriverle...
Baci e abbracci
Mi ritrovai a sorridere. Stavo di nuovo pensando a Jack come a qualcuno 
da compatire. Sua madre era morta quando lui era al liceo, seguita dal 
padre, al secondo anno di universit. Poi tutto quello che era accaduto 
tra noi, pi Owen, pi il periodo seguente. E alla fine comincia una 
nuova vita con Molly, solo per perderla dopo pochi anni in una maniera 
cos scioccante e assurda.
Ma aveva ancora Charlotte: sapevo per esperienza che non avrebbe mai 
smesso di prendersi cura di lui. Aveva qualcuno a cui mandare email a 
mezzanotte. E aveva una figlia che probabilmente gli comprava magliette 
assurde adattissime al suo senso dell'umorismo.
Io non avevo alcun diritto di provare compassione per una persona che 
aveva tutte quelle cose.
Cliccai sul messaggio finale di Einer. Mi aveva inoltrato l'intero 
scambio di email tra Jack e Madeline.
Scorrendo il testo velocemente, mi accorsi che c'erano un sacco di cose 
da leggere, cos decisi di saltare subito ai passi pi importanti.
Proprio come mi aveva detto Jack, era stata Madeline a proporre di 
incontrarsi al campo da football. Aveva deciso l'ora, la data e il luogo. 
Ed era stata lei a chiedergli di portare il cestino da picnic: lei si 
sarebbe occupata dello champagne.
Bene, quello era gi importante.
Stavo cominciando a leggere le email dall'inizio quando una scritta 
comparve in cima allo schermo del cellulare:  al distretto? Ha visto mio 
padre?
Ignorai il messaggio e ripresi a scandagliare la posta. Nella sua prima 
email a Madeline, Jack spiegava che quella stupida maglietta era stata un 
regalo da parte della figlia. Gran parte degli uomini non avrebbe 
accennato subito al fatto di essere padre, ma lui davvero non ci sapeva 
fare. Le chiedeva quale libro stava leggendo quando l'aveva vista al 
molo. Lei gli aveva risposto Otto giorni prima di morire.
Bene, aveva poi risposto lui. Dovr verificare che tu esista davvero e 
che questo non sia uno dei soliti scherzi di Charlotte. Otto giorni prima 
di morire  stato in assoluto il mio libro preferito dell'anno scorso. 
Che strana coincidenza! Io ho smesso di consigliarlo in giro perch ero 
stufo di sentirmi dire che quella di una persona a cui rimangono solo 
otto giorni di vita doveva essere una storia troppo triste, invece  
uno di quei romanzi semplici e puliti che ci ricordano che le storie 
strazianti possono aiutarci a guardare positivamente alla vita.
Oh cielo, Einer non scherzava in fatto di diabete. Accidenti, Jack! Un 
autore famoso come te non riesce a fare di meglio? La prossima volta che 
Melissa avrebbe provato di nuovo a convincermi a cercare un uomo sui siti 
di incontri online, le avrei ricordato perch avevo smesso ancora prima 
di cominciare.
Un altro messaggio comparve in cima allo schermo: Mio padre  in arresto 
o no? Non sapere nulla mi fa impazzire.
Seguito da: P.S. Sono Buckley Harris.
Come faceva a scrivere messaggi cos in fretta? Non avrei mai dato il mio 
numero di cellulare a nessun altro adolescente in vita mia.
Raggiunsi la fine della catena di email, fino alla risposta di Jack 
all'invito di Madeline di incontrarsi di persona: Ci vediamo l.
Mi venne da sorridere per quella risposta, cos spontanea e 
incondizionata. Ci eravamo sempre divertiti molto, grazie a quel suo 
atteggiamento.
I miei pensieri vennero interrotti da un altro messaggio. Se sta cercando 
di proteggermi... NON LO FACCIA! Sono pronta ad affrontare tutto. Mi dica 
solo cosa sta succedendo!!!!
Quanti punti esclamativi! Le inviai una rapida risposta: Siamo cautamente 
ottimisti: forse presto riusciremo a riportare a casa tuo padre. Sii 
paziente. Prometto di chiamarti non appena so qualcosa di pi.
Avevo appena cliccato invio quando il cellulare squill. Avevo immaginato 
che fosse Buckley in cerca di altri dettagli, ma il numero sullo schermo 
era quello della Procura distrettuale.
Era Scott Temple. Ha chiamato il laboratorio. Due ore, come avevano 
promesso. Jack Harris ha le mani pulite, nel senso che non sono stati 
rilevati residui di polvere da sparo.
Anche se me lo aspettavo, provai un'ondata di sollievo. Grandioso. Lo 
rassicurai sul fatto che Jack non avrebbe lasciato il paese mentre erano 
in corso le indagini e cominciai a elencare varie alternative per 
sostenere la promessa: ritiro del passaporto, braccialetto elettronico...
Risparmiati il tutto per l'udienza per la libert provvisoria, Olivia. 
Boyle sta procedendo con il trasferimento in questo momento.
Ma allora perch mi avete lasciata qui ad aspettare tutto il giorno su 
questa maledetta panca? Cos', una specie di scherzo? Che senso aveva 
aspettare i risultati del test?
Un bel po' di boria e un tono stizzito. Era un atteggiamento che sapevo 
assumere con facilit. Lo sdegno pu fare miracoli per svergognare 
qualcuno quando si  dalla parte della ragione.
Ma  proprio quello il punto: in casi simili, devi aver ragione.
Ascolta, Olivia, non sono fatti miei, ma mi hai chiamato per un motivo 
preciso. Io ti stimo e sono pronto ad ascoltarti, quando vuoi esporti in 
un certo modo, ma ti sbagli su Harris. Io non ti biasimo. La storia del 
vedovo della Penn Station magari ha offuscato la tua capacit di 
giudizio.
La mia capacit di giudizio  a posto. Io stessa mi rendevo conto di 
essere adesso sulla difensiva.
Aveva le mani pulite, ma abbiamo fatto il test anche sulla camicia e il 
risultato  positivo. Mi dispiace, Olivia, il tuo cliente  colpevole. Ti 
ha presa in giro.
6
Con ancora il cellulare in mano, mi precipitai nella sala operativa 
chiamando a gran voce il detective Boyle. Una giovane investigatrice 
scatt in piedi per venirmi incontro. Si fermi! Non pu entrare qui 
dentro in questo modo!
Boyle comparve in fondo alla stanza, sulla soglia della porta che dava 
sul corridoio dal quale si accedeva alle celle di sicurezza. Era palese 
che voleva bloccarmi la visuale.
Ramos ha ragione, avvocato. Non  mica a casa sua. Qui comandiamo noi.
Scorsi un viavai di agenti alle sue spalle. Poi, il bianco di una 
maglietta. Era Jack. Lo stavano preparando per il trasferimento.
Devo parlare con il mio cliente. State interferendo con il suo diritto a 
ricevere assistenza legale.
Bel tentativo, ma anch'io me ne intendo un po' di leggi. Abbiamo finito 
di interrogarlo ben prima che lei arrivasse qui, signorina Randall. Prima 
le ho fatto solo un favore lasciandola entrare. Non le sar permesso 
accompagnarlo.
Solo cinque minuti, detective. Ha una figlia. Devo sapere dove...
Quasi tutti quelli che abbiamo arrestato questa settimana hanno figli. 
Essere bianchi e ricchi non assicura un trattamento di favore.
Corsi verso il detective Boyle e allungai il collo per vedere meglio, 
mentre Jack veniva scortato lungo il corridoio. Jack!
Boyle scambi un'occhiata divertita con la collega e scosse il capo.
Avrei voluto spingerlo da parte con una gomitata, ma sapevo che non sarei 
riuscita a fare molto altro, una volta nel corridoio. Gridai a voce alta, 
ma in tono calmo: Jack, non parlare con nessuno. Non dire niente alla 
polizia, agli avvocati dell'accusa, e nemmeno agli altri detenuti. Mi hai 
sentito? Non una parola.
Riuscii a strappargli un'ultima occhiata quando si dimen per voltarsi 
nella mia direzione mentre i due agenti che gli stavano ai fianchi 
cercavano di tenerlo fermo. Non mi era mai capitato di vedere nessuno 
cos turbato e terrorizzato. Aveva avuto un cedimento quando avevo 
pronunciato la parola detenuti.
Dalle ultime battute che ci eravamo scambiati, Jack sapeva che stavo 
cercando di farlo tornare a casa. Poi ero uscita dalla sala per fare una 
telefonata e ora lui veniva inghiottito dal sistema carcerario senza 
alcuna spiegazione di ci che era cambiato nel frattempo.
Fuori dal distretto, il tipico traffico di Tribeca in una giornata 
lavorativa languiva ingolfato su Varick Street. I camion avanzavano di 
pochi metri alla volta in un concerto di clacson, come se in qualche modo 
il suono potesse fare breccia nella giungla metropolitana, spianando un 
sentiero tra le file di auto che sgomitavano per un posto nell'Holland 
Tunnel. Un omone robusto con una canotta dei Mets indugiava accanto a un 
frigorifero portatile pieno di bottigliette d'acqua che vendeva ai 
camionisti a un dollaro l'una. Un ambulante mi corse incontro 
strillandomi che sul mio vestito ci sarebbe stata bene una delle sue 
collane. Un tizio mi super sul marciapiede emettendo strani mugolii: mi 
stava letteralmente spogliando con gli occhi.
Vedevo e sentivo tutto ci che mi circondava, ma nulla di ci che 
accadeva al di fuori della mia testa aveva importanza per me, in quel 
momento. Il cellulare vibrava in continuazione: Don e Buckley mi 
chiamavano, diceva lo schermo, ma io proseguivo a camminare.
Dovevo prendere una decisione: porta A o porta B. La porta A era quello 
che voleva Don: chiamare un altro studio, aggiornarli sui fatti e 
chiedere loro di rappresentare Jack. La porta B: accettare il caso.
Gli avvocati dicono che non importa se un cliente  innocente, che non  
compito nostro saperlo. Si lotta con zelo, a qualsiasi costo. Un gran 
mucchio di stronzate.
Non sono brava in tutto. O meglio, se devo essere sincera, sono un 
disastro su diverse questioni fondamentali. Sono egoista. Penso che le 
cose debbano andare come dico io, che sia un mio diritto. Non sopporto di 
ascoltare i problemi degli altri perch non mi piacciono gran parte delle 
persone, in particolare quelle che di solito vengono descritte come 
normali. Si dice che l'ignoranza  beatitudine, no? Io invece credo che 
la beatitudine sia per gli ignoranti. Prima di incontrare me, Jack era un 
uomo normale, buono e beato, ma ci non gli aveva impedito di commettere 
l'errore di innamorarsi di me. E ne era rimasto scottato.
Per sono molto brava in una cosa: smontare un'accusa. E da come si era 
messa la situazione, Jack aveva bisogno di uno bravo.
Glielo dovevo. E forse lo dovevo anche a me stessa.
Cercai un numero nella rubrica del cellulare e chiamai. Caff Lissa.
La donna dall'altra parte della linea era proprio Lissa dell'omonimo 
caff. Ci eravamo conosciute quando avevo diciotto anni grazie alla 
casualit che governava il sistema di assegnazione delle camere nello 
studentato della Columbia University. Un quarto di secolo dopo, Melissa 
Reyes era ancora la mia migliore amica, e probabilmente l'unica persona 
che mi avesse mai capita per davvero.
Ciao!
Ciao, speravo di sentirti. Ma sei stata sempre irraggiungibile dopo il 
messaggio che mi hai mandato ieri sera molto tardi in cui mi dicevi di 
aver incontrato Ryan per caso al Maialino. Ho paura a chiederti com' 
andata a finire.
Sempre la solita storia. ... Lasciamo perdere. Qualsiasi altra 
persona, se avesse saputo come stavano le cose tra me e quel tizio, 
avrebbe attaccato una paternale. Ma come ho gi detto, Melissa mi 
capisce. Riesci a sapere se Don ha intenzione di passare da te questa 
sera? Non  molto contento di me in questo momento, e avrei bisogno di 
parlargli.
Don, oltre a essere il mio socio nello studio, era anche lo zio di 
Melissa. Il fratello di sua madre, per la precisione. E come me, lo si 
poteva trovare diverse volte alla settimana al Lissa.
Certo, ma non  pi probabile che lo vedrai tu per prima? Cosa sta 
succedendo?
Non posso spiegarti ora, ma  importante.
Come prevedibile, Melissa non esit un istante. Nessun problema. Lo far 
venire qui.
Una volta riattaccato, cominciai a digitare un messaggio alla figlia di 
Jack, Buckley.
Dove sei?
Non c'era da stupirsi che l'appartamento di Charlotte si trovasse in un 
palazzo prestigioso a Central Park South. Neanche all'universit aveva 
mai cercato di nascondere l'ingente patrimonio di famiglia. Poteva 
permettersi di invitare un'amica a Parigi per un weekend o di presentarsi 
con un quantitativo d'erba tale da mandare fuori di testa l'intero 
studentato. La sua camera, in fondo al corridoio rispetto a quella mia e 
di Melissa, era singola, malgrado in teoria il regolamento del nostro 
campus prevedesse che tutte le matricole dovessero vivere in camere 
condivise. Girava voce che suo nonno fosse nel consiglio 
d'amministrazione. Quando io e Jack eravamo andati a convivere in un 
appartamento fuori dal campus, un giorno era arrivata con un pensierino 
per noi: una macchina per l'espresso da quattromila dollari, che 
occupava met del bancone nella nostra microscopica cucina. Lei proprio 
non sopportava il mio beverone limaccioso da tavola calda come lo 
definiva.
Almeno ora guadagnava parte del suo denaro con il proprio sudore. 
Charlotte aveva lanciato una rivista online ai tempi in cui la gente si 
chiedeva se internet fosse affidabile. The Room si occupava di 
pettegolezzi, cronaca e politica di New York. Le entrate erano cominciate 
lentamente, con la pubblicit occasionale di un negozio di scarpe sulla 
Eighth Street o di un baracchino in centro che vendeva la pizza pi 
buona di New York.
Il colpo grosso era arrivato alcuni anni dopo la rottura tra me e Jack, 
quando The Room aveva cominciato a incoraggiare le persone a inviare gli 
avvistamenti di celebrit locali. Ogni singolo evento era segnato su una 
mappa e, con un semplice clic, chiunque poteva scoprire chi era dove, 
cosa indossava e con chi, preferibilmente il tutto corredato da foto, e 
meno lusinghiere erano, tanto meglio.
Era nata una stella dei media.
Ero stata con Jack per cinque anni, il che aveva significato stare con 
Charlotte Caperton per cinque anni, perch per ragioni che non ero mai 
riuscita a capire bene, lei era la sua migliore amica. Di sicuro non 
erano della stessa pasta. Jack l'aveva conosciuta perch suo padre era il 
custode della tenuta estiva dei Caperton a Long Island. In qualche strano 
modo, due ragazzini di Glen Cove, Jack e il fratello maggiore Owen, e una 
ragazzina dell'Upper East Side erano diventati inseparabili, giocando un 
paio di volte all'anno in una piscina di lusso che si affacciava sulla 
costa settentrionale di Long Island. Charlotte e Jack non ricordavano chi 
dei due avesse deciso per primo di optare per la Columbia, ma dove andava 
uno, andava anche l'altro.
Come una madre protettiva, Charlotte non aveva mai approvato appieno la 
mia relazione con il suo migliore amico. L'unico aspetto positivo era 
che, almeno, non avevo bisogno di essere gelosa perch Charlotte era 
lesbica al cento per cento.
L'androne del palazzo in cui abitava appariva esagerato anche per gli 
standard di qualsiasi newyorkese benestante, e persino per quelli di 
Charlotte, con tutti quei mobili sfarzosi, i tavoli bianchi scintillanti, 
e ovunque composizioni di fiori freschi grandi come palloni. Stavo per 
andare ad assicurarmi che le pareti fossero davvero ricoperte di pelle, 
quando il sollecito portiere si affrett a chiudere la comunicazione e a 
farmi un cenno verso l'ascensore all'altro capo del lussuoso ingresso. 
La signorina Caperton la sta aspettando.
Quando arrivai al venticinquesimo piano, Charlotte mi aspettava in fondo 
al corridoio, la porta dell'appartamento aperta alle sue spalle. Per 
qualche strano motivo, mi sarei aspettata una versione solo un po' 
invecchiata della Charlotte anni Novanta: capelli castani tagliati 
cortissimi e vestiti abbondanti, mascolina e fiera di esserlo. Invece si 
era fatta crescere i capelli e li portava tagliati in un carr con le 
mches bionde e probabilmente aveva perso due taglie dai tempi 
dell'universit. Sfoggiava persino un trucco leggero e, se non mi 
sbagliavo, una canotta di Helmut Lang, che ero stata tentata di 
acquistare durante il mio ultimo giro da Bloomingdale's. Al suo fianco, 
un carlino stralunato squadrava la nuova arrivata con due occhioni neri e 
sporgenti.
Era ora, cazzo!
Non era cambiata del tutto. Anch'io sono felice di rivederti, 
Charlotte.
La ragazza sulla soglia, anche se ormai le mancavano pochi anni per 
trasformarsi in una bellissima donna, era ancora abbastanza piccola da 
essere nascosta dalla figura imponente di Charlotte. Quando entrai 
nell'appartamento, riuscii a darle una bella occhiata. L'avrei 
riconosciuta anche se non avessi saputo che era lei.
Buckley Harris aveva il naso sottile e il mento spigoloso del padre, 
mentre dalla madre aveva preso i capelli biondo rame e una spruzzata di 
lentiggini sul viso. Il suo viso sembrava un mix dei tratti somatici dei 
suoi genitori. I capelli, lunghi fino alle spalle, ricadevano in una 
cascata di onde scomposte e i suoi occhi verdi erano enormi. A me 
sembrava che avesse un'espressione tormentata, ma forse sapevo troppe 
cose della sua vita.
Tu devi essere Buckley dissi, porgendole la mano. Piacere, Olivia 
Randall.
Poich la ragazzina non rispose subito al gesto di saluto, Charlotte le 
diede una gomitata. Scusi borbott Buckley, anche se non suonava 
affatto dispiaciuta. Sono andata fuori di testa a furia di chiedermi 
dove fosse finito mio padre. Quando torna a casa?
Suggerii a Charlotte che forse dovevamo parlare da sole, ma Buckley mi 
interruppe con un no fermo. Sono stata io a chiamarla. Ce la faccio.
Charlotte chiuse gli occhi. L'avevo frequentata abbastanza a lungo per 
sapere che stava contando tra s. Dopo qualche istante riapr gli occhi e 
prese a parlare con voce calma, mentre faceva strada verso il salotto. 
Olivia, forse Buckley potr sembrare la sorellina rossa di Taylor Swift, 
ma ti assicuro che  una ragazza molto matura, con il quoziente 
intellettivo di... non so, una qualche persona troppo intelligente perch 
io ne abbia potuto sentir parlare. E Buckley, non tutti ti capiscono al 
volo, okay? Cerca di ricordartelo. Bene, adesso mettetevi tutte e due a 
sedere. Perch cazzo Jack  in arresto?
Guardai Charlotte, come per assicurarmi che quello fosse davvero il modo 
in cui voleva procedere, e poi attaccai, dicendo a Buckley che i suoi 
timori erano fondati. La polizia crede che tuo padre sia coinvolto nella 
sparatoria avvenuta stamane sul lungofiume. Tirando a indovinare, daranno 
l'annuncio alla stampa da un momento all'altro.
Coinvolto? chiese Charlotte. In che senso, coinvolto? Non possono 
trattenere dei testimoni, giusto? Non serve un mandato di custodia? O un 
qualche ordine speciale da parte di una specie di tribunale 
antiterrorismo o qualcosa del genere?
In quel momento, Jack veniva schedato e presto avrebbe sperimentato lo 
shock del suo primo incontro con la cella di una prigione. Avrebbe 
cominciato a chiedersi se avrebbe mai dormito di nuovo in una stanza da 
solo, su un materasso pi alto di cinque centimetri, o usato un gabinetto 
che non fosse di metallo o fatto una doccia in privato.
Non lo trattengono come testimone. Tenni lo sguardo fisso su Buckley. 
Pensano che sia stato tuo padre. Che sia stato lui a sparare.
Buckley sembr di cinque anni pi giovane quando il suo viso si offusc 
prima per la confusione e poi per la rabbia. Aveva l'aspetto di quello 
che era: una ragazzina terrorizzata. Una ragazzina terrorizzata la cui 
madre era morta in una sparatoria, e il cui padre ora era accusato di 
omicidio. Come avvertendo la sua tristezza, il carlino le salt in 
grembo. Buckley le fece una carezza e mormor: Brava Daisy.
So che  un colpo duro, ma non  ancora finita. Per il momento,  solo 
in arresto. Non vedevo il motivo di dirle che l'assistente procuratore 
distrettuale aveva gi deciso che Jack era colpevole. Da quanto ho 
capito, gran parte delle prove che hanno in questo momento si basa sul 
movente. Una delle vittime di questa mattina era Malcolm Neeley.
Buckley trasal quando menzionai quel nome. Al che, lei e Charlotte 
cominciarono contemporaneamente a elencare le argomentazioni che io 
stessa avevo sollevato al distretto, ovvero che intraprendere un'azione 
legale contro qualcuno non significava volerlo ammazzare, che altre 
persone accusavano Neeley per la strage commessa dal figlio, e cos via.
Mi schiarii la gola per interromperle. C' una complicazione. Non 
volevo correre il rischio che venissero a sapere del test stub dalla 
televisione. Con un linguaggio asciutto e scientifico spiegai il 
procedimento usato per verificare la presenza di residui di polvere da 
sparo sui vestiti di una persona. Mi  stato riferito che il test  
risultato positivo.
Buckley si lasci sprofondare sul divano, come svuotata di colpo di tutta 
la sua grinta. Charlotte mi scocc un'occhiataccia tagliente. Ben le 
stava: era stata lei a insistere perch parlassi apertamente davanti alla 
ragazzina.
L'isola attrezzata nella cucina di Charlotte assomigliava al set di un 
programma televisivo: ricoperta di ogni genere di ingredienti freschi, 
gi tagliati, in attesa di essere cucinati. Mi chiesi se li avesse 
preparati lei o se avesse un cuoco.
Ti rendi conto che, in sostanza, hai appena detto a quella ragazzina che 
pensi che il padre sia colpevole?
Stava trattenendo la rabbia, ma non voleva che Buckley ci sentisse urlare 
mentre aspettava in salotto. Sei stata tu a dire che  molto matura 
risposi.
Perch non pensavo che l'avresti mandata fuori di testa con le tue 
stronzate. Tratto Buckley in questo modo per compensare tutti quelli che 
si sono mossi in punta di piedi con lei da quando  morta sua madre. Ha 
bisogno di almeno una persona nella vita che non la tratti come se fosse 
fatta di cristallo.
Jack mi aveva avvisata che poteva essere sensibile a questioni di questo 
tipo.
Ma non mi dire, Olivia. Un qualche ragazzino le ha ammazzato la madre 
sparando alla cieca sulla folla.  una di quelle cose che magari ti fanno 
perdere la fiducia nel mondo, non trovi? Forse rendendosi conto che era 
inutile continuare a insistere su quel tono, Charlotte spost di nuovo la 
conversazione sull'arresto di Jack. E cos, qualcuno ha davvero 
ammazzato quello stronzo di Malcolm Neeley?
In base a quanto dichiarato dalla polizia, s; e non vedo perch 
dovrebbero mentire in merito.
E altri due passanti? chiese.
Cos pare.
Come fanno a sapere che era lui l'obiettivo e non uno degli altri due? O 
magari sono state vittime scelte completamente a caso.
Se non fosse per il fatto che Jack si trovava proprio nella stessa zona 
al momento della sparatoria e che gli hanno trovato dei residui di 
polvere da sparo sulla camicia.
Ovviamente i risultati di quello stupido test sono sbagliati. Afferr 
un cubetto di ravanello da una delle ciotole in pyrex disposte con cura 
sul piano in granito e se lo lasci cadere in bocca. Non  cos che 
fanno adesso? Stravolgono tutto solo per avere un colpevole? Posso 
pagarti io, a proposito. A parcella piena. Voglio aiutare Jack in tutti i 
modi possibili.
Non  per i soldi, Charlotte. Spero che almeno su questo tu ti possa 
fidare di me.
Davvero? Dovrei fidarmi?
Come avvocato... s. Dovresti, o sar meglio che io rinunci subito al 
caso.
Lei scroll le spalle. Il punto  che voglio che ci affidiamo a un 
esperto. A una squadra intera. E vedrai che in un attimo riusciremo a 
dimostrare che i risultati del test sono sbagliati.
Non  cos semplice. Sapevo bene quali erano le procedure standard per 
contestare le prove: in che luogo erano stati eseguiti i test? Come erano 
stati maneggiati i tessuti in questione? Chi erano i tecnici coinvolti? 
Ma per intraprendere quella strada avremmo dovuto comunque aspettare il 
processo. Ero davvero convinta che questa storia si sarebbe risolta sul 
nascere, fino a quando non sono arrivati quei risultati. Charlotte, credi 
che possa essere...
Cazzo, ma mi prendi in giro? Conosci anche tu Jack.  l'essere pi 
pacifico di tutto il pianeta! Dopotutto, sappiamo entrambe per esperienza 
come reagisce quando gli crolla il mondo addosso. Ci che intendeva era 
quando gli hai fatto crollare il mondo addosso.
Doveva aver avvertito il mio disagio. Scusami si affrett ad 
aggiungere. Il punto  che purtroppo sappiamo per esperienza che l'unica 
persona che Jack ferisce quando si sente perso  se stesso. Cade a pezzi. 
Non  accaduto quando  morta Molly solo perch doveva essere forte per 
Buckley, credo.
A proposito di Buckley, quando l'ho sentita per la prima volta 
stamattina, mi ha detto che aiutare Jack sarebbe stato  la cito 
testualmente  il minimo che avrei potuto fare dopo quello che gli avevo 
fatto. Come fa a sapere di me?
Charlotte scroll le spalle. I figli sentono tutto, in particolare 
quella ragazzina. Neanche Molly e Jack erano perfetti. Litigavano come 
tutte le coppie. Immagino che il tuo nome sia venuto fuori spesso, 
l'onnipresente ex fidanzata, o qualcosa del genere.
Sapeva pi di questo. Quello che gli ho fatto?
Un'altra scrollata di spalle. Fidati, lei non conosce tutta la storia, 
altrimenti non ti avrebbe mai chiamata. Sa solo che lo zio Owen  morto 
in un incidente d'auto. Quando, all'epoca, Jack si riprese, giur di non 
incolparsi mai pi per quello che era accaduto.
Soprattutto perch c'era qualcun altro da incolpare. Gettai un'occhiata 
lungo il corridoio per assicurarmi che Buckley non stesse origliando.
Ma Jack, quanto odiava questo Malcolm Neeley?
Be', di certo non lo compativa. Jack  il padre pi devoto del mondo. 
Farebbe di tutto per Buckley. Quindi immagina come si poteva sentire nei 
confronti di questo coglione che sapeva che suo figlio era pazzo, ma non 
si sognava nemmeno lontanamente di fargli avere un qualche aiuto 
psicologico perch, come  ovvio, suo figlio non poteva che essere 
perfetto. E aveva fatto di tutto per farlo diventare un vero uomo, 
costringendolo a fare ogni genere di sport, e poi  guarda caso  
all'improvviso si scopre che al ragazzino piacciono le armi. Bene! Allora 
incoraggiamolo. Che idea grandiosa! E quindi s, diciamo che Jack non era 
proprio un suo fan. Ma direi che  solo la riprova che non  uno scemo. 
L'azione legale contro Neeley non era stata nemmeno una sua idea. 
L'avevano proposta altri, ma alla fine la maggiore visibilit l'ha avuta 
lui. Sai, visto che Molly era stata quella che aveva cercato di fermare 
Todd prima che aprisse il fuoco. Poi lui  un tipo cos a posto, scrive 
libri che vincono un sacco di premi. Per non parlare del fratello 
poliziotto morto. Era il portavoce perfetto.
A proposito di media, dobbiamo parlare di quel tuo appello online.
Sembr stupita dall'improvviso cambio di argomento. Come mai ti  venuto 
in mente?
Perch  il motivo per cui Jack si trovava sul lungofiume, stamane.
Ma va sempre a correre l.
Lo so, ma stamattina non era l per quel motivo. Ci era andato per 
incontrare Madeline, la donna del libro, del picnic, dello champagne. La 
ragazza nel parco.
Intendi dire che doveva incontrarla davvero? Sapevo che si stavano 
scrivendo delle email, ma mi aveva tenuta all'oscuro dei dettagli.
Si erano accordati per incontrarsi oggi. Lei aveva scelto l'ora e il 
luogo. Alle sette di questa mattina, al campo da football.
Rimasi in silenzio mentre Charlotte metabolizzava quelle informazioni. E 
guarda caso, Malcolm Neeley  stato ucciso proprio l, pochi minuti 
dopo?
Annuii.
Una gran brutta coincidenza comment lei.
A meno che non sia una semplice coincidenza. Inizio a pensare che Jack 
sia stato incastrato.
7
Chiesi a Charlotte a chi Jack avesse potuto confidare i programmi che 
aveva per quel mattino.
Lei scroll le spalle. Se non l'ha detto neanche a me, non riesco a 
immaginare che ne abbia parlato a qualcun altro.
Ma Madeline pu essersi confidata con chiunque. E Jack ha usato il suo 
nome vero nelle email.
E, guarda caso, la persona a cui ne parla decide di incastrare Jack per 
omicidio? Non ha molto senso.
No, non ne aveva, ma prendere in considerazione tutti gli scenari 
possibili era un modo per analizzare la situazione. Se qualcuno voleva 
uccidere Malcolm Neeley, Jack era il protagonista ideale per una 
messinscena. Come hai detto tu, di certo aveva un motivo valido per farlo 
fuori.
Maledizione. E se fossi stata io a rendere Jack troppo identificabile 
nell'appello online? Madeline potrebbe essere un profilo falso.
Vuoi dire che ha usato un nome fasullo?
Molto di pi.  chiamato catfish. Viene creata ad arte un'intera 
personalit. Dovresti vedere quante bellezze mozzafiato su Twitter e 
Facebook hanno un debole per vecchiardi brutti e grassi. In realt, 
dietro quei profili magari c' un criminale lituano. Sai quanti poveracci 
si sono davvero innamorati... Ma del tipo che hanno proprio perso la 
testa, si sono licenziati e hanno venduto casa per trasferirsi lontano, 
stregati da qualcuno che nemmeno esiste. Alcuni lo fanno solo per 
scherzo, altri  autentici truffatori  per spillare soldi. Forse, nel 
nostro caso, era qualcuno a caccia di un capro espiatorio.
Non credo di seguirti.
Okay, immagina che qualcuno voglia ammazzare Neeley e che intenda far 
sembrare l'omicidio opera di uno dei familiari delle vittime della Penn 
Station. Compare questo appello online, capisce subito che l'uomo in 
questione  Jack, e si inventa una donna di nome Madeline per 
incastrarlo.
E, guarda caso, conosce il libro preferito di Jack?
Semplice disse, e si avvicin a un angolo della cucina e ne torn con 
un iPad. Us Siri per cercare Jack Harris e Otto giorni prima di 
morire, clicc sullo schermo un paio di volte e spinse il tablet nella 
mia direzione.
Era un'intervista pubblicata su Goodreads un mese e mezzo prima.
GR: I lettori sono sempre curiosi di sapere che cosa hanno sul comodino i 
loro scrittori preferiti. Recentemente ha fatto qualche lettura 
interessante?
JH: Il mio comodino  coperto di libri, e tra questi sono stato rapito da 
Otto giorni prima di morire, pubblicato l'anno scorso da una scrittrice 
esordiente di nome Monica Harding.
Curiosai tra le altre risposte, in cui Jack raccontava che il romanzo 
descriveva perfettamente New York, riuscendo inoltre a trasmettere un 
messaggio positivo sebbene la protagonista fosse una donna che 
organizzava la propria morte. Poi diceva che anche la figlia adolescente 
lo aveva apprezzato, al punto che avevano persino trascorso un pomeriggio 
a fare un tour a piedi dei luoghi citati tra le pagine.
Grazie a una rapida ricerca su Google, la misteriosa Madeline avrebbe 
potuto scoprire quale libro indicare, una volta che Jack le avesse fatto 
la domanda.
Ma, all'improvviso, mi fu chiaro che c'era una falla nella teoria di 
Charlotte. Quando Madeline ha risposto all'appello, sapeva quale 
maglietta portava Jack il giorno in cui si sono visti per la prima volta. 
E ha citato anche il cestino. Questi dettagli non erano descritti nel 
post che hai pubblicato tu.
Davvero?
Annuii.
Borbott un dannazione sottovoce, ma io non ero ancora pronta a 
scartare la sua teoria del catfish. Ripresi a riflettere a voce alta. E 
se la donna che Jack ha visto al molo facesse parte della messinscena?
No, non funziona cos. Il punto  proprio che non si ha bisogno di 
persone reali. Semplicemente, si inventano.
D'accordo, per pensaci un attimo, magari in questo caso la faccenda  
pi complicata. Forse anche la donna che Jack ha visto al molo faceva 
parte della messinscena. Si mette in ghingheri nel tentativo di attirare 
la sua attenzione, per farlo cascare nella trappola che serve a 
incastrarlo per l'omicidio di Neeley. Per Jack fa una delle sue furbate 
e continua a correre, non si ferma a parlarle. Piano fallito, almeno 
finch non compare il tuo post.
Charlotte sbianc.
No, non prenderla cos dissi. Non  colpa tua, ma mi segui? Potrebbe 
aver senso, giusto? Sedurre Jack. Ammazzare Neeley. Incastrare Jack. 
Solo che la seduzione  avvenuta in modo diverso rispetto a quanto 
pianificato in origine.
Charlotte annu. Jack  un abitudinario. Fa quel tragitto ogni santa 
mattina. Lei sapeva dove aspettarlo.
Il suo commento sollev un altro problema nella mia teoria. Per ce ne 
sono a decine di belle donne, sul lungofiume: come potevano essere sicuri 
che proprio lei avrebbe attirato l'attenzione di Jack?
All'improvviso, il viso di Charlotte s'illumin. In uno degli articoli 
che ho scritto su Molly per The Room, ho raccontato come lei e Jack si 
erano conosciuti. Lui l'aveva vista leggere da sola in un'enoteca. Gli 
era sembrata una persona intelligente, soddisfatta di s e della propria 
vita, cos sicura da non aver bisogno della presenza di un uomo che 
definisse la sua femminilit. A ogni qualit che veniva elencata, mi era 
sempre pi chiaro che Molly si era guadagnata l'approvazione di 
Charlotte, che io non avevo mai avuto. Avevo seguito gli approfondimenti 
dei media sulla sparatoria abbastanza per sapere che Charlotte aveva 
giocato un ruolo importante nel costruire l'immagine pubblica di Jack 
dopo la strage. E, nello specifico, avevo ben in mente l'articolo che 
Charlotte aveva appena citato. Perch ricordavo anche di essermi sentita 
patetica per aver provato una punta di gelosia nei confronti di una donna 
morta.
Riportai l'attenzione sulla questione del momento. La ragazza nel 
parco, ormai la chiamavamo sempre cos assomigliava a Molly?
Lei scroll le spalle. Non lo so. In realt Jack non mi ha detto molto 
del suo aspetto fisico... solo che era carina, mi sembra. Era stato pi 
attratto dalla sua energia o qualcosa di simile. Era una trappola, te lo 
dico io. Hanno setacciato la rete in cerca di informazioni su Jack e le 
hanno usate per mettere insieme la donna perfetta per lui e piazzarla 
lungo il tragitto che percorre ogni mattina per fare jogging.
Non so dissi scuotendo il capo. Mi sembra cos... macchinoso.
Non  niente a confronto di alcune truffe online in cui mi sono 
imbattuta. Aiuterebbe molto se trovassimo questa donna. Immagino che lei 
non sia coinvolta. Forse faceva solo da esca. Probabilmente hanno 
ingaggiato un'attrice o una squillo. Riesci a procurarti i video delle 
telecamere?
Non so. Non abbiamo alcuna garanzia di trovarla nelle riprese, ma posso 
comunque chiedere di visionarle.
Chiamai la Procura distrettuale e domandai di Scott Temple; gli dissi che 
temevo che venissero selezionate come prove soltanto alcune riprese del 
lungofiume. Assicurati di tenere tutto. E non solo le riprese di oggi. 
Voglio avere anche quelle vecchie, direi fino al mese scorso, dell'intero 
settore meridionale del lungofiume.
Una volta chiusa la telefonata, ripresi la conversazione con Charlotte. 
Non mi ha fatto promesse, ma almeno l'ho avvisato di non cancellare 
nulla. L'immagine di quella donna potrebbe aiutare. Potrebbe dimostrare 
che tutta questa storia non  un'invenzione di Jack.
Se avessi una sua foto potrei ricavarne molto. Potrei pubblicarla su The 
Room e lasciare che i miei detective da poltrona diano la caccia in rete 
a quella bambolina. Scopriremmo l'identit di Madeline in un 
battibaleno.
Charlotte era cos intenta ad architettare un piano per recuperare e 
pubblicare questa fantomatica fotografia che n lei n io avevamo notato 
la terza persona in attesa sulla porta della cucina. Buckley ci fissava, 
con il portatile tra le mani e Daisy che le scodinzolava tra i piedi. La 
state facendo troppo complicata.
Cosa hai sentito? chiese Charlotte.
Abbastanza per sapere che c' una spiegazione molto pi semplice.
Buckley pos il portatile sul piano dell'isola e inizi a spiegare. Hai 
detto che nessuno poteva conoscere i dettagli, a meno che non si trovasse 
al molo quel mattino. Ma non  vero. Era sufficiente avere accesso al suo 
account di posta elettronica.
Inclin lo schermo del portatile nella nostra direzione.
Da: jacksonharris@gmail.com
A: charlotte.caperton@roommag.com
Data: 6 giugno 2015, 23.47
Oggetto: Cosa strana
Ehi,  troppo tardi per chiamarti e non credo che riuscirei comunque a 
dirtelo se non scrivendolo. Oggi mi  successa una cosa strana, durante 
la mia solita corsetta mattutina. C'era una donna sul molo di Christopher 
Street. Indossava un abito senza spalline e accanto a s aveva un cestino 
da picnic. Alle 6.30 del mattino! Se ne stava seduta spensierata sul 
prato a leggere un libro. Mi ha ricordato Molly. Aveva lunghi capelli 
scuri e beveva champagne dalla bottiglia. E questo invece mi ha 
ricordato... be', sai bene chi, ma meglio omettere il suo nome.
Il fatto  che mi ritrovo qui, diciotto ore dopo, a pensare ancora a lei. 
Tu mi dici sempre che ci sono... quante erano? Circa 2,2 milioni di donne 
della mia et nella sola citt di New York? Sto cominciando a pensare che 
possa valere la pena incontrarne almeno una.
Magari potresti anche aiutarmi ad aprire un account su un qualche sito di 
incontri online. Scherzo. Non provarci nemmeno.
Ah, e senti qua: io che ci so fare, indossavo la maglietta che Buckley mi 
ha regalato a Natale. Proprio quella: WORLD'S OKAYEST RUNNER. Come 
possono resistermi le donne?
In ogni caso, non importa chi mi capiter di incontrare ancora in questa 
vita, le mie donne preferite resterete sempre tu e Buckley.
Visto? disse Buckley. Qui c' tutto. Come hai detto tu, pap  il 
capro espiatorio perfetto. Se sono riusciti a entrare nella sua posta, 
hanno avuto accesso a tutte le informazioni necessarie per rispondere 
all'appello online.
Buckley sembrava tremendamente orgogliosa di se stessa per aver elaborato 
una teoria che a me era sfuggita. Sospettavo che avesse qualcosa a che 
fare con il fatto che suo padre avesse menzionato una figura femminile 
del suo passato con lunghi capelli scuri...
Te l'avevo detto, che era intelligente intervenne Charlotte. Adesso 
dobbiamo solo scoprire chi  andato a curiosare nella posta di Jack.
Magari puoi cominciare a dare un'occhiata a questo. Buckley fece un 
cenno verso il portatile.
Strabuzzai gli occhi due volte prima di riuscire a parlare di nuovo. 
Vorresti dirmi che questo computer appartiene a tuo padre?
Buckley rimase con lo sguardo fisso. S, l'ho preso senza farmi vedere 
dalla polizia.
Einer si present sulla porta di casa di Charlotte venti minuti dopo. 
Proprio come suggerivano il suo nome e il suo cognome, era mezzo svedese 
e mezzo tedesco, con una matassa di capelli rossi in testa davvero 
sorprendente. Anche se la sua zazzera rigonfia gli conferiva una certa 
aria da imbranato, l'umidit della giornata la faceva apparire come una 
parrucca color carota dimenticata in una valigia troppo a lungo.
Charlotte lo fece entrare, ma lui non perse tempo in presentazioni. Vuoi 
farci licenziare tutti e due? Don mi ha rotto le palle tutto il giorno. 
Continuava a chiedermi dove fossi andata a finire e mi ha fatto giurare e 
spergiurare che lo avrei aggiornato il prima possibile. Non so a cosa 
stai lavorando o perch Don sia cos incazzato, ma mi sento come uno di 
quei ragazzini incastrati tra due genitori nel bel mezzo di un divorzio.
Nell'attimo in cui ammutol per prendere fiato, si accorse della presenza 
di una ragazzina e di un cagnolino che gli stava annusando i pantaloni: 
si volt a guardarmi come se lo avessi invitato a raggiungerlo in un 
appartamento contaminato dal virus ebola.
Ci segu in cucina, dove il portatile di Jack attendeva il suo tocco 
magico. Ho bisogno di sapere se qualcuno  entrato nell'account di posta 
elettronica di questo computer. Secondo quanto riferito da Buckley, Jack 
lavorava principalmente sul fisso dello studio, mentre aveva l'abitudine 
di usare il portatile per le ricerche e per la posta elettronica. L'idea 
era quella di usare un computer solo per la scrittura in modo da evitare 
distrazioni online. Partivamo quindi dal presupposto che Jack avesse 
usato il portatile per inviare a Charlotte l'email in cui le raccontava 
per la prima volta della ragazza nel parco.
Einer prese una sedia e cominci a pigiare i tasti, le sue dita volavano 
sulla tastiera, la fronte corrugata. Mi gett un'altra occhiata 
infastidita quando Buckley gli si avvicin un po' troppo per sbirciare da 
dietro le sue spalle.
Decisi di distrarla con una discussione che avevo rimandato fino a quel 
momento, nella speranza che fosse Charlotte a sollevarla. Allora, 
Buckley, hai voglia di dirmi perch hai preso il portatile di tuo padre, 
mentre la polizia si trovava nel vostro appartamento con un mandato di 
perquisizione?
Anche se non cambi espressione, pass in un attimo da bambina spaventata 
a adolescente arrabbiata e diffidente. Il suo viso pallido e quegli 
enormi occhi chiari non erano semplici da decifrare.
L'avresti fatto anche tu! esclam infine, passando al tu senza chiedere 
neanche il permesso. Dopotutto, sei un avvocato famoso. E inoltre, se la 
mia mossa fosse tanto sbagliata, non credo che avresti chiamato questa 
specie di pagliaccio di McDonald's per controllare il computer.
Einer fece un cenno con la mano senza voltarsi. Non fate caso a me, sono 
qui, ma  come se non ci fossi. Comunque, non  la prima volta che mi 
chiamano cos. E non preoccupatevi se mi sentite singhiozzare,  solo 
perch mi sono tornati alla mente alcuni brutti ricordi del liceo.
Mi voltai verso Buckley. Potevi cacciarti in guai ben pi grossi. Per 
non parlare di cosa dir la polizia, se scoprono che la figlia del 
sospettato ha occultato delle prove. Dir che pensi che sia colpevole.
Cominci a tremarle il labbro inferiore. Fino a quel momento, avevo 
attribuito l'atteggiamento di Buckley all'angoscia per quella situazione, 
che si manifestava con un'arroganza piuttosto marcata, ma ora capivo cosa 
intendevano Jack e Charlotte quando parlavano della sua fragilit. Non  
cos. Ho preso il portatile solo per essere sicura. Pap fa il backup di 
quello che scrive su questo portatile. Si tratta del suo lavoro. O 
almeno,  stata la prima cosa che mi  venuta in mente di fare... E poi, 
dopo averlo messo nella mia sacca, me ne sono andata.
Credi che su quel portatile troveremo qualcosa che possa metterlo nei 
guai, Buckley?
Giuro che ero solo preoccupata per il suo nuovo libro. L'aveva quasi 
finito.
Einer smise di battere sulla tastiera e si appoggi allo schienale. Ecco 
qua: nessun segno di accessi da remoto. Ma c'...
Spiegamelo nella versione per stupidi, ti prego. Una delle mie 
richieste pi frequenti, quando Einer accorreva in mio aiuto sul fronte 
tecnologico.
Okay, il modo pi completo per spiare qualcuno  installare un software 
sul computer. In sostanza, riescono a clonare un computer in modo che 
ogni singolo tasto battuto sulla tastiera viene replicato in remoto. 
Nulla di simile qui, ma esistono sedicimila modi per avere accesso alle 
email senza lasciare tracce.
Quindi, in sostanza, non riesci a capire dal portatile se qualcuno  
entrato nella sua posta o meno.
Esatto. La cosa migliore da fare  contattare il suo fornitore di posta 
elettronica e scoprire quando e da dove  avvenuto l'accesso all'account. 
A quel punto, potranno verificare se c' qualcosa che non torna. Fammi 
indovinare: vuoi che ci pensi io?
Grazie.
E c' un'altra cosa aggiunse Einer. Questa qui potr anche dire di 
aver preso il portatile solo per il libro, ma Ronald McDonald qui 
presente ha come la sensazione che la polizia potrebbe essere interessata 
ad averlo.
Batt un paio di tasti e sullo schermo comparve una finestra grigia con 
la dicitura Library.
Questa  la cronologia spieg Einer. Ovvero la lista di tutti i siti 
web visitati da questo computer.
Non riuscivo a credere ai miei occhi. Pareva che ogni risultato avesse a 
che fare con Malcolm Neeley. Un sacco di ricerche su Google, sia del suo 
nome sia della sua societ di investimenti, la Sentry Group. La pagina 
delle classifiche del suo circolo sportivo privato (era arrivato terzo in 
un torneo di golf due settimane prima); il sito della 92nd Street Y (che 
gli aveva concesso un titolo onorario per una donazione di oltre 
cinquantamila bigliettoni), l'annuario di Princeton. C'erano anche 
ricerche sull'indirizzo di casa di Neeley.
Einer clicc il menu sulla sinistra dello schermo per recuperare la 
cronologia del mese precedente, poi del mese prima e di quello prima 
ancora. Sempre la stessa storia.
Charlotte, che guardava lo schermo da dietro le mie spalle, chiese a 
Buckley: Tu lo sapevi?  per questo che lo hai portato via?
No, lo giuro. Inoltre, non ci trovo nulla di strano. Se guardate sul mio 
computer ci troverete le stesse cose. Chiedete anche a tutte le altre 
vittime. Tutti noi abbiamo stalkerato Malcolm virtualmente, perch tutti 
lo odiavamo. Quel tizio era uno stronzo e ha lasciato che quel pazzo di 
suo figlio facesse fuori tutta quella gente. Che ammazzasse mia madre.
Buckley tremava come una foglia; si asciug una lacrima. Charlotte le 
cinse le spalle con un braccio e le diede un bacio sulla testa.
C' altro? chiesi a Einer, sottovoce. Lui scosse il capo e io gli feci 
cenno che dovevamo andarcene.
Ma hai davvero intenzione di lasciare quel computer nelle mani di quelle 
due? mi chiese mentre stavamo per uscire.
A meno che tu non pensi ci possa servire.
La polizia, Olivia. Si accorgeranno che manca. E lo cercheranno.
Il portatile non  un problema nostro, Einer.
Spero che tu sappia quello che fai.
Mentre scendevamo con l'ascensore, nutrivo la stessa speranza, perch 
stavo per dire a Don Ellison  l'uomo che mi aveva offerto una nuova 
carriera, quando la mia era fallita , che, per la prima volta da quando 
eravamo soci, avevo intenzione di seguire un cliente, che lui fosse 
d'accordo o meno.
8
Il vociare degli avventori e la musica mi accolsero ancor prima di 
raggiungere la porta girevole d'ingresso del Caff Lissa. Mentre banche, 
negozi, grandi catene spingevano i prezzi al rialzo nel settore 
immobiliare di Manhattan, i piccoli ristoranti stavano chiudendo a 
frotte. Eppure, grazie alla fedelt della clientela del vicinato, 
l'affluenza al locale di Lissa faceva ben sperare per il suo futuro.
Al bar c'erano tre clienti che attendevano di essere serviti, mentre le 
casse diffondevano i Ramones. Hey, ho. Let's go!
Melissa era dietro il bancone, il suo posto preferito, quando non era 
necessaria la sua presenza in un'altra zona del locale. Aveva quarantatr 
anni come me, ma per una qualche strana magia il suo tricipite non 
mostrava alcun segno di cedimento mentre shakerava un Martini sopra la 
spalla destra. Nel versare il liquido chiaro in un bicchiere, la sentii 
chiedere a un uomo barbuto se voleva anche una scorzetta d'arancia. Lui 
si disse sorpreso che lei se ne ricordasse, poich era stato in quel 
locale soltanto una volta, tre settimane prima.
Quella memoria portentosa aveva permesso a Melissa di assicurarsi una 
media vicina al massimo dei voti in chimica, anche se poi, dopo un anno 
di medicina, aveva capito che il suo vero sogno era aprire un locale.
La salutai con un breve cenno del capo e scandagliai il locale in cerca 
di Don. Era al suo tavolo preferito, in un angolo sul retro, gli occhiali 
da lettura sul naso mentre studiava il New York Post.
Vedo che tieni d'occhio il nemico commentai. E magari poi guardi anche 
le repliche di Fox News, prima di andare a letto.
 questo il problema della vostra generazione ribatt. Avete troppe 
opzioni. Troppa libert di scegliere cosa volete ascoltare, cosa volete 
leggere. Fa bene al cervello informarsi sui punti di vista contrari al 
proprio. I giurati che decidono il destino dei nostri clienti leggono il 
Post, se mai leggono il giornale. Bisogna comprendere la loro visione 
del mondo.
Un cameriere in jeans e camicia bianca mi serv un Martini che non avevo 
chiesto. Lo alzai verso la birra di Don e feci tintinnare il bicchiere. 
Dunque, a proposito di punti di vista contrari ai propri...
Non sono uno stupido, Olivia. Mi hai evitato per tutto il giorno, poi mi 
hai fatto chiamare da mia nipote per assicurarti che venissi qui stasera. 
 chiaro che mi vuoi parlare di qualcosa, e sospetto che riguardi il caso 
sul quale avevi un presentimento. Forza, sputa il rospo.
Quando avevo cominciato a lavorare per Don, lui mi aveva assunta solo per 
fare un favore a Melissa, che in sostanza per lui  come una figlia. Ai 
suoi occhi dovevo essere una uscita da una qualche scuola per ricconi, 
nella quale mi avevano fatto il lavaggio del cervello fino a farmi 
pensare che i veri avvocati lavorano solo per le grandi societ che 
possono permettersi di pagare cifre astronomiche per avere la miglior 
tutela legale possibile. Alla Preston & Cartwright, una volta avevo 
impiegato dieci ore per abbozzare due soli paragrafi di un caso di trenta 
pagine per un'udienza preliminare. Sognavo di diventare un'associata in 
uno studio di alto livello. Solo cos avrei dato un senso a tutti i 
sacrifici che avevo sostenuto per praticare quel mestiere.
Dopo aver raggiunto l'ottavo anno come collaboratrice, il mio sogno non 
si era realizzato, anzi... si era proprio infranto. Avevo dedicato alle 
attivit dello studio un numero infinito di ore. E mi approcciavo alla 
legge in modo solido e professionale. Ma non ero riuscita a instaurare 
relazioni significative con i miei mentori o ad assumere un ruolo di 
leadership con i collaboratori pi giovani. Non avevo dimostrato di 
possedere il potenziale per assicurare uno sviluppo significativo della 
clientela. Ero troppo diretta nelle comunicazioni interpersonali. 
Avevo memorizzato tutte quelle parole perch le avevo ripetute pi volte 
nella mia mente, nelle settimane e nei mesi seguenti. In breve, sapevo 
fare il mio lavoro, ma non piacevo a nessuno: e quindi non sarei mai 
diventata un'associata. Quello era un messaggio in codice che 
significava: accomodati alla porta, grazie.
Quando Melissa mi aveva detto che suo zio Don stava cercando un 
collaboratore, d'istinto avevo pensato di essere troppo preparata per un 
lavoro del genere. A un certo punto della mia carriera, avevo aspirato a 
lavorare alla Corte suprema o magari a insegnare diritto all'universit. 
Mi ero laureata in giurisprudenza con una delle tesi migliori del paese. 
In teoria, sarei dovuta diventare un'associata con un ufficio personale, 
magari responsabile delle controversie nazionali, non l'assistente 
tuttofare di un avvocato malmesso che andava a caccia di casi nei 
corridoi del tribunale. Ma mi ero laureata da nove anni, ormai, ed ero 
ancora una collaboratrice. Sul mio curriculum era comparsa una gigantesca 
scritta che diceva: Non ce l'ha fatta!.
Quando avevo provato a inventare una qualche scusa per rifiutare 
l'offerta di Don, Melissa mi aveva detto che mi avrebbe dato un pugno 
sulla pepa se avessi rifiutato. Non me ne intendevo di slang spagnolo, 
ma si era fatta capire. Non era da lei chiedere alla sua famiglia di 
aiutarla, ma non l'aveva fatto per se stessa, l'aveva fatto per me. 
Dovevo accettare.
Con mia grande sorpresa, nel primo anno di lavoro Don mi aveva insegnato 
pi di quanto avessi mai imparato alla Columbia o da Preston & 
Cartwright. Se non ero pi diretta lo dovevo a lui.
La situazione  questa. Mi sporsi in avanti. Jack  stato schedato. 
Non c' alcun testimone oculare, ma possono collocarlo nelle vicinanze 
della scena del crimine alla stessa ora in cui si sono svolti i fatti. E 
una delle vittime della sparatoria era Malcolm Neeley. Don continuava a 
scuotere la testa, mentre io gli illustravo ci che avevo scoperto 
riguardo alle prove contro Jack, e non avevo ancora menzionato i 
risultati del test stub.
 comprensibile che abbiano proceduto all'arresto. Sembra tutto casuale, 
ma quella sua assurda storia della donna misteriosa chiude il cerchio 
delle indagini.
Cosa intendi dire?
Devono spiegarsi una sparatoria con tre vittime. Una di esse  guarda 
caso   un tizio molto conosciuto per svariati motivi, ma diciamo per 
uno in particolare. Ogni teoria  discutibile, ma  del tutto naturale 
che la polizia pensi: Ehi, forse questa storia c'entra con il fatto che 
il figlio di Malcolm Neeley ha ucciso tutta quella gente. Cos poi, 
quando studiano le riprese delle telecamere di sorveglianza e scoprono 
che un tizio che trasporta un cestino assomiglia molto a uno dei 
familiari delle vittime  e, senza dubbio, il pi famoso di tutti , 
naturalmente tutta l'attenzione si concentra su di lui. Eppure potrebbe 
esserci una spiegazione pi semplice. Forse non  neanche Jack Harris, 
quello che si vede nel video. Oppure se  lui, forse era l con qualcuno 
che pu dimostrare la sua innocenza. Ma invece di chiarire la faccenda, 
Jack se ne viene fuori con quella storia assurda su una donna 
sconosciuta, una storia che serve soltanto a sottolineare il fatto che 
lui si trovava nei dintorni della scena del crimine, da solo. E che 
portava con s un cestino da picnic, prima della sparatoria, che dopo i 
fatti invece non aveva pi. Prima che parlasse di questa storia assurda, 
il suo coinvolgimento era solo una tra mille teorie.
Terminai il pensiero al posto suo. Ma la dichiarazione di Jack ha chiuso 
il cerchio, riportandoli al loro sospetto iniziale.
Esatto. Don appoggi la schiena al rivestimento in pelle marrone della 
parete e bevve un altro sorso di birra. A noi avvocati della difesa 
piace definire questo modo di procedere una visione a tunnel. La 
polizia ha collocato Jack vicino alla scena del crimine e poi ha 
interpretato tutto di conseguenza. Succede di continuo. Ma se Jack  
fortunato  o, ancora meglio, innocente  non troveranno prove 
sufficienti per convincere il pubblico ministero ad accusarlo.
Stanno andando avanti con le indagini. Quando ci siamo sentiti, prima, 
ero piuttosto sicura di essere vicina alla scarcerazione di Jack, ma poi 
sono arrivati i risultati del test stub.
Don sbatt il bicchiere cos forte da versare della schiuma sul tavolo. 
Visto?  per questo che non bisogna andare in giro a garantire per un 
cliente. Residui sulle mani?
Scossi il capo. Sulla camicia. E comunque, non  una buona cosa. Per 
non sarebbe la prima volta in cui riusciamo a screditare questi test.
Gi, sostenendo che la polizia  stata negligente, se non peggio. 
Difficile credere che abbiano combinato casini in un caso talmente 
importante, e cos in fretta, ai danni di un riccone bianco amato da 
tutta la citt. Non funziona in questo modo il sistema, Olivia. E i 
giurati lo sanno.
Giusto, ma sto lavorando anche a un'altra teoria. Gli illustrai la 
possibilit che qualcuno avesse orchestrato l'incontro al molo, oppure 
che fosse entrato nella posta elettronica di Jack in cerca di un modo per 
accusarlo dell'assassinio di Neeley. E noi sappiamo che Malcolm Neeley 
ha molti nemici, non solo Jack. Per ogni persona che lo compatisce perch 
ha perso il figlio, quattro lo accusano del massacro della Penn Station. 
Quindi, se qualcuno voleva ammazzarlo, e in qualche modo era venuto a 
sapere che oggi Jack avrebbe incontrato questa donna...
E poi sarebbe anche riuscito a contaminare la sua camicia con residui di 
polvere da sparo?
 possibile. Non sono riuscita a verificare le fonti della 
contaminazione. Magari il Dipartimento di polizia ha fatto qualcosa di 
strano durante il test. Oppure, chi voleva incastrarlo gli  passato 
accanto sul lungofiume e...
O forse l'ha ucciso proprio lui. L'azione legale contro Neeley  stata 
respinta. Magari  andato fuori di testa: succede a molte persone. Lo sai 
bene anche tu.
Certo, lo sapevo fin troppo bene, soprattutto quando si trattava di Jack. 
Ma anche se fosse andato fuori di testa, non avrebbe mai fatto del male 
a qualcuno. Per non sapevo come spiegarlo a Don.
Lo so che credi che il mio giudizio non possa essere obiettivo, in 
questo caso. Ma devi fidarti di me, Don: conosco Jack fin nel profondo 
dell'anima. L'unico motivo per cui non aveva funzionato tra noi due era 
che io lo conoscevo meglio di quanto lui conoscesse se stesso. Lui 
credeva che io lo avrei reso felice per il resto della sua vita. Io, 
invece, sapevo che avrei continuato a deluderlo. Non  stato lui. Non 
riesco a immaginare che abbia corso il rischio di lasciare la figlia 
senza un padre, dopo quello che  successo a Molly.
Don mi fiss dritto negli occhi per parecchi secondi, prima di parlare. 
Ascolta, Olivia: so che ho centosettant'anni e probabilmente Melissa mi 
accuserebbe di voler fare il sapientone... Ma le uniche cose che so 
riguardo a questo Jack, sono quelle che mi hai raccontato tu, nelle 
diverse occasioni nelle quali lo hai menzionato in questi anni. E non eri 
mai al tuo meglio. Era il suo modo gentile per dire che quando ero 
ubriaca, finivo sempre a straparlare delle cazzate che avevo combinato in 
passato, mettendo la fine della relazione con Jack in cima alla lista. 
Immagino che, per te, lui sia stato una specie di grande amore: il 
grande amore che ti ha distrutto. So bene che ti senti in colpa, ma non 
sei la prima ad aver tradito il partner, e non sarai l'ultima. Credimi, 
non gli devi nulla.
Invece s, Don. Non hai idea di quanto gli devo.
Magari non ero mai piaciuta a Charlotte, ma per ironia della sorte, forse 
non avrei mai incontrato Jack se non fosse stato per lei. Continuava a 
portare il suo amichetto allo studentato, e si fermava accanto alla 
nostra porta quando c'era Melissa. Il suo desiderio di metterli insieme 
era evidente quanto il fatto che nessuno dei due fosse interessato 
all'altro, o magari era pi Charlotte quella a cui piaceva Melissa.
Gli ordini dei miei genitori erano di prendere sul serio la mia 
formazione, cos mi concentravo quasi esclusivamente sullo studio, anche 
se ogni tanto capitava di farmi una bevuta in compagnia e di valutare la 
possibilit di finire a letto con qualcuno. Ma il nome di Jack non era 
mai tra i potenziali candidati. Era carino e divertente, condividevamo la 
stessa passione per Twin Peaks e gli Smiths, per aveva l'aura del bravo 
ragazzo, il che non era in sintonia con i miei gusti. Una sera mi aveva 
accompagnata a casa dopo una festa fuori dal campus e ci eravamo 
ritrovati a parlare per due ore. Eravamo abbastanza alticci entrambi, e 
alla fine avevamo dormito insieme; io ero sgattaiolata fuori dalla sua 
stanza il mattino seguente in tempo per la colazione. Pensavo che 
entrambi sapessimo che era stata l'avventura di una notte e anche se lui 
passava spesso a trovarci allo studentato, non avevo dubbi sul fatto che 
ci saremmo rivisti senza fare pi alcun accenno a quella storia.
Mentre mi stavo preparando a lasciare la stanza per un tirocinio estivo a 
Washington, Jack era venuto da me per regalarmi una cassettina con una 
compilation. Poi, al mio ritorno al campus, era venuto a cercarmi per 
chiedermi se mi fosse piaciuta. Avevo mentito, dicendogli che era 
bellissima, ma lui aveva capito subito che non l'avevo neanche ascoltata.
Era tornato il giorno dopo con una confezione di dodici birre e aveva 
fatto promettere a me e a Melissa che avremmo ballato con lui la prima 
canzone di un'altra compilation che aveva appena realizzato su una 
cassetta: era Debaser dei Pixies. Ci eravamo ritrovati tutti e tre a 
saltare su e gi come matti, con le mani per aria. Finita la canzone, 
aveva estratto il nastro dallo stereo, dichiarando che la nostra 
educazione musicale sarebbe continuata in un secondo momento.
L'anno scolastico era appena cominciato, e con il passare dei mesi 
avevamo preso un'abitudine molto particolare. A volte in gruppo, altre da 
soli, ripetevamo quelle strane sedute di ascolto  con ballo annesso  ma 
sempre solo una canzone per volta, e sempre da quella stupida cassettina 
mixata. In realt erano tutti brani strepitosi: Magic Carpet Ride degli 
Steppenwolf, Candy di Cameo, Blue Monday dei New Order, Hot Pants di 
James Brown, This Is Not A Love Song dei PIL, Mirror In The Bathroom 
degli English Beat, Rock Your Baby di... be', questo l'ho dimenticato. E 
anche una canzone di Sting, che di mio avrei odiato, se non avessi 
cominciato ad apprezzare il fatto di ballarla stretta in un caldo 
abbraccio, nella mia stanza al dormitorio.
Quella cassetta, e tutte le altre che Jack aveva registrato in seguito, 
erano state una bella mossa, l'unica che gli avevo mai visto fare. Avevo 
cominciato ad aspettare con ansia che si presentasse alla porta. Ogni sua 
visita era una sorpresa. Mi sentivo speciale e desiderata. Con il tempo, 
la musica era diventata sempre meno importante rispetto al piacere di 
trascorrere qualche ora con qualcuno che mi rendeva felice.
Ma ero ancora cos giovane e ingenua da credere che ragazzi e ragazze, 
alla loro prima esperienza di libert totale e con gli ormoni impazziti, 
potessero essere principalmente amici. Anche se mi rifiutavo di 
etichettare la nostra relazione, era cos che avevo scelto di pensare a 
noi: era un'amicizia con qualche bonus, e non esclusiva, almeno da parte 
mia.
Pian piano, per, aveva cominciato a girare la voce che Shannon Riley si 
presentasse sempre pi spesso allo studentato di Jack, subito dopo cena, 
per farsi aiutare con i compiti di biologia, anche se lui era una frana 
in scienze. Dopo averli visti insieme, in giro per il campus, per 
l'ennesima volta nell'arco di poche settimane, ero sbottata e avevo 
confidato a Melissa che non vedevo l'ora che il loro stupido flirt 
facesse la fine che si meritava.
Perch ti interessa tanto? mi aveva chiesto lei.
Perch si tratta di Shannon Riley. Non la sopporto:  antipatica, 
strilla di continuo e vuole sempre essere al centro dell'attenzione.
No. Dai, Olivia, perch ti interessa tanto?
Perch Jack soffrir, quando Shannon decider di passare a qualcun 
altro.
Melissa aveva scosso la testa e si era messa a ridere. No, ti interessa 
cos tanto perch lui ti manca. Ho visto come salti, quando bussano alla 
porta. E come stai, quando torni a casa dopo essere stata con lui: sembra 
sempre che ti sia fatta di qualcosa! Sar accaduto un passo alla volta, 
ma ho visto un cambiamento in te. Tu lo ami.
Stiamo bene come stiamo.
Magari va bene a te, ma a lui di certo no. Ti sei presa tutti gli 
aspetti positivi di una relazione, ma rifiuti le responsabilit. Corre 
appena lo chiami, ti regge la testa quando devi vomitare, sopporta tutte 
le tue cazzate. Nel frattempo, ti prendi la libert di farti gli affari 
tuoi. Onestamente, io non lo biasimo per il fatto che voglia andare 
oltre. E sar meglio che tu stia attenta, perch se vuoi sapere come la 
vedo io, una volta che quella Shannon l'avr incastrato, lui rester con 
lei per molto, molto tempo. Se lo vuoi, sar meglio che tu vada a 
prendertelo.
Quella notte non ero riuscita a dormire. Melissa aveva ragione: non 
desideravo una relazione e magari avevo anche provato a convincermi del 
fatto che Jack non fosse il mio tipo, per non volevo perderlo. Il 
mattino seguente avevo fatto in modo di incontrarlo mentre usciva dalla 
mensa. Tornando verso le rispettive stanze, alla fine avevo trovato il 
coraggio di congratularmi per la sua nuova relazione.
Oh, immaginavo che prima o poi ti sarebbe arrivata voce. Ti d 
fastidio?
S, non mi piace. Mi manchi. Lui si era fermato e si era voltato a 
guardarmi. Sembrava talmente felice che non riuscivo a credere a ci che 
vedevo. Gli avevo detto di smetterla di guardarmi in modo cos strano.
Oh mio Dio: stai davvero diventando rossa. Olivia Randall sta 
arrossendo. Perch sei cos imbarazzata?
Non so quanto confusa fosse stata la mia risposta, ma ricordo bene di 
avergli raccontato del giorno di San Valentino, quando avevo nove anni. 
Mia madre mi aveva chiesto perch non volessi scrivere un bigliettino a 
qualche bambino della scuola. Per tutta risposta, le avevo detto che i 
sentimenti erano disgustosi. Si trattava di una conversazione sulla quale 
io e Jack saremmo tornati molte volte negli anni a seguire. Quello che 
avevo cercato di spiegargli era che, gi a nove anni, avevo capito che i 
sentimenti erano ci che legava mia madre a mio padre: Olivia, non 
capisci che lo amo? Nella mia testa, i sentimenti portavano a prendere 
decisioni sbagliate.
E a quali decisioni sbagliate ti stanno portando i sentimenti che provi 
per me? Ci eravamo fermati in mezzo a un prato del campus, l'uno di 
fronte all'altra, e mi sembrava che tutti ci stessero guardando.
Avevo scrollato le spalle.
Ma mi stai dicendo che vuoi che io non veda pi Shannon?
Esatto.
In teoria, subito dopo avrebbe dovuto rivolgermi un'altra domanda  molto 
ovvia , ma non lo fece. Invece mi aveva baciata e quando eravamo andati 
in camera sua, tutto mi era sembrato diverso. Dolce, delicato. 
Assolutamente puro.
Nelle due settimane successive eravamo stati inseparabili, per quanto 
possano esserlo due universitari che condividono la stanza con altri 
studenti. Poi un giorno Jack era arrivato da me e aveva bussato con 
veemenza alla porta: aveva appena saputo della morte del padre. Forse ci 
eravamo innamorati lentamente, ma essere al suo fianco in quel momento 
della sua vita aveva dato una spinta incredibile alla nostra relazione. 
Avevo conosciuto la zia, lo zio e il fratello. Avevo aiutato lui e Owen a 
scegliere l'urna. Avevo perso una settimana di lezioni per aiutarli a 
sistemare la casa in vista della valutazione, poich si erano decisi a 
venderla. Mi aveva voluta con s, quando l'avvocato aveva letto il 
testamento. E alla fine ero stata io a fissare un incontro con l'agente 
immobiliare, perch loro non riuscivano a decidersi.
Se  vero che Charlotte, Jack e Owen erano cresciuti insieme, come tre 
moschettieri, c'ero per anch'io, la quarta, quando ci siamo ritrovati, 
di colpo, a dover diventare adulti. All'inizio del terzo anno, Jack aveva 
riversato tutto il suo dolore nella scrittura, pubblicando un racconto su 
suo padre sulla rivista letteraria dell'universit. Grazie 
all'incoraggiamento di due professori che vedevano in lui del vero 
talento, aveva cominciato a lavorare persino a una proposta editoriale 
da sottoporre a un paio di agenti letterari. Nel frattempo, Owen era 
entrato in polizia e Charlotte aveva cominciato a usare la ricchezza di 
famiglia per qualcosa di pi costruttivo del semplice svago. Persino io 
avevo avuto uno scossone positivo, dopo la morte del padre di Jack: a 
quanto pareva, quelle che mia madre aveva sempre definito le mie 
reazioni da cyborg alle emozioni, avrebbero potuto farmi diventare un 
buon avvocato. Mi piaceva sapere che qualcuno poteva aver bisogno del mio 
aiuto.
Per la prima volta dopo tre anni, io e Jack eravamo felici. Stare con lui 
era semplice e mi sentivo al sicuro. Pensavo che fosse tutto ci che si 
poteva desiderare da una relazione, e che non si otteneva quasi mai. Ma 
avrei dovuto sapere che la paura di perdere qualcuno non era la 
motivazione migliore per cominciare un rapporto serio. Perch alla fine, 
cinque anni dopo, ero stata io  e non Shannon Riley  a spezzare il 
cuore di Jack.
Ci eravamo fidanzati durante il fine settimana della laurea, ma non 
avevamo fissato una data per il matrimonio. Non ne avevamo bisogno. 
Eravamo d'accordo che prima avrei dovuto prendere la specializzazione in 
legge. Per il momento, il nostro cambiamento di stato consisteva in un 
anello e una promessa.
Mentre io mi ero buttata a capofitto negli studi, Jack scriveva racconti 
che sembrava non riuscire mai a finire. Aveva ottenuto l'abilitazione da 
insegnante e aveva anche cominciato a guardarsi intorno per organizzare 
il nostro matrimonio.
In quel periodo alla scuola di specializzazione senza di lui ero 
cresciuta molto, o almeno cos mi era sembrato, mentre Jack non aveva 
fatto altro che ripetere che non vedeva l'ora che finissi gli studi, cos 
avremmo potuto sposarci e cominciare il nostro futuro insieme. Quello 
che lui chiamava futuro, temevo che avrebbe rappresentato la mia fine. 
Erano bastati un anello e una promessa per cambiare tutto. Ci che un 
tempo era stato facile e divertente, all'improvviso era diventato noioso: 
ci che prima mi dava sicurezza, ora sembrava asfissiarmi.
Le mie trasgressioni erano cominciate dalle piccole cose. A un certo 
punto avevo smesso di curare il mio aspetto, talvolta gli rispondevo in 
malo modo. Jack sembrava comunque felice come sempre, cos avevo 
cominciato a trascorrere pi tempo lontana da lui e a mostrarmi 
prepotente quando eravamo insieme. Senza rendermene conto, era come se 
avessi intrapreso una sfida per vedere quanto sarebbe stato disposto a 
sopportare.
Eppure lui aspettava ogni mio secondo libero per trascorrerlo insieme.
La prima volta che avevo davvero tradito Jack era stata con il 
caporedattore della Law Review, Gregg Bennett. Io ero al secondo anno, 
lui al terzo. Era successo durante la selezione degli articoli da 
pubblicare. Noi studenti eravamo pressati da professori sparsi in tutto 
il paese che volevano piazzare a ogni costo i propri pezzi sulla nostra 
prestigiosa rivista. Sembrava quasi che tutti i cultori del diritto del 
globo, noi compresi, fossero stati travolti da un'ansia euforica, come 
per i preparativi di una grandiosa festa di capodanno. Chi si sarebbe 
aggiudicato l'ultimo capolavoro di Cass Sunstein, con la certezza di 
essere poi citato dagli altri studenti nei secoli dei secoli? Saremmo 
riusciti a bluffare con Eugene Volokh, dicendogli che avrebbe dovuto 
confermare la sua volont di apparire sulla rivista entro due giorni? 
Roba elettrizzante per studenti poco pi che ventenni.
E nessuno sembrava esaltarsi pi di Gregg.
Non avevo alcuna intenzione di innamorarmi, o almeno questo era ci che 
mi raccontavo. Per sapevo che mi piaceva stare con lui. Solo pi tardi 
mi ero resa conto che quello che mi piaceva, in realt, era non stare con 
Jack.
Anche se ero consapevole di apprezzare la compagnia di Gregg pi di 
quanto avrei dovuto, avevo lasciato che accadesse. Malgrado fosse 
fidanzato con la figlia di un membro del Congresso  o, forse, proprio 
per questo motivo  avevamo cominciato a flirtare al punto da creare 
situazioni imbarazzanti per gli altri studenti.
Il sesso con Gregg era l'opposto di quello con Jack. Non aveva nulla di 
tenero e affettuoso. Era una mano sotto la gonna nella biblioteca. Era 
farsi sbattere su una scrivania della redazione appena gli altri uscivano 
in corridoio. La sua mano sopra la mia bocca, mentre mi prendeva da 
dietro e mi sussurrava: Ti piace cos, vero?.
Tornavo sempre pi tardi a casa, in quell'appartamento che ormai era 
soffocante. Al mattino sentivo il solito saluto di Jack  Mi mancherai 
 quando mi infilavo lo zaino sulle spalle per uscire.
Per mesi avevo raccontato bugie a tutti, su tutto: dove andavo, perch 
tornavo tardi, con chi parlavo al telefono. Mi ero abituata cos tanto a 
mentire che non mi rendevo conto che stavo ingannando anche me stessa. 
Non si trattava solo delle stupide regole che mi ero imposta: mai nel 
nostro appartamento; mai con entrambi nella stessa giornata; togliersi 
sempre la collana che mi aveva regalato Jack per il mio ventunesimo 
compleanno, prima di stare con Gregg; e la promessa che avevo fatto a me 
stessa di dirlo a Jack alla fine dei miei studi. Quelle erano solo scuse 
da egoista, che usavo per rendere il mio tradimento pi accettabile. Ma 
la bugia pi grande che mi raccontavo, per, era che la mia infedelt 
fosse in un certo senso speciale.
Non  colpa mia se mi sono innamorata. Il potere di questa particolare 
menzogna  travolgente. Alcuni anni fa, una coppia, in un annuncio di 
matrimonio sul Sunday Styles, aveva voluto sottolineare il fatto che si 
fossero incontrati mentre entrambi erano ancora sposati con i precedenti 
consorti. L'opinione pubblica aveva criticato la sposa perch si era 
lamentata della propria sfortuna che non le aveva fatto incontrare prima 
l'amore della sua vita: ed era esattamente quello che provavo io pensando 
a Gregg. Per evitare di sentirmi come un mostro, glorificavo Gregg ( la 
mia anima gemella), sminuivo Jack (Merito una persona pi stimolante) e 
trasformavo me stessa nella vittima (Ero ancora troppo giovane, quando ho 
conosciuto Jack, e ora mi sta soffocando). Quando sento qualcuno dire che 
l'infedelt pu accadere, adesso mi sembra un'espressione stupida e 
superficiale, ma all'epoca quelle stesse parole erano diventate il mio 
mantra personale.
Lavoravo fino a tardi la sera e uscivo di casa sempre pi presto al 
mattino. Ero stata al colmo della gioia, quando Gregg aveva ottenuto un 
praticantato nello studio del Giudice supremo della circoscrizione 
giudiziaria di Washington, perch da l alla Corte suprema il passo era 
breve.
E poi, quando il mio amante aveva ottenuto la specializzazione, mi aveva 
scaricato. No, non proprio, in realt. Semplicemente, si era trasferito a 
Washington dalla sua fidanzata: era tornato alla sua vita vera. Mi aveva 
usata. E il problema era che io stavo bene con lui, pi di quanto mi 
accadesse con l'uomo che mi amava. Una sera dell'estate seguente, Jack si 
era accorto che stavo fissando il vuoto, e mi aveva chiesto se mi mancava 
Gregg. Dopotutto, eravate buoni amici.
Lo sapeva. Lo aveva sempre saputo. Soltanto che non voleva che io sapessi 
che lui sapeva. E adesso che la nostra storia era finita, Jack era 
rimasto con me e voleva persino consolarmi. Quella sera mi ero sentita 
cos in colpa che avevo cominciato a odiarlo.
Lo guardavo e continuavo a immaginare la stessa scena.
Dobbiamo parlare.
Ti voglio bene, ma non sono innamorata di te.
Meriti di avere accanto una persona migliore.
Immaginavo di restituirgli l'anello  la fede di sua madre  e di 
sentirlo ripetere per l'ennesima volta che noi eravamo fatti l'uno per 
l'altra; che lui mi conosceva meglio di chiunque altro; che eravamo una 
coppia perfetta. Riuscivo quasi a sentire i commenti di mia madre: Lo 
sapevo che era troppo bello per essere vero.
No, non potevo farlo. Non potevo sposarlo, ma non potevo nemmeno essere 
io a decidere che non sarebbe accaduto. Toccava a lui rendersi conto che 
la nostra era una relazione sbagliata. Non ero una brava persona, di 
certo non abbastanza per un uomo buono e comprensivo come Jack Harris.
Ero persa nei ricordi del passato, quando Don mi riport alla realt. Il 
caso, Olivia. Cosa c'entra tutta questa storia con l'arresto di Jack?
Ti devo raccontare dell'ultima volta in cui l'ho visto, prima di oggi.
Mancava un mese alla mia specializzazione. La data delle nozze era 
fissata per undici settimane dopo. Avevamo optato per un festeggiamento 
intimo: cerimonia a Central Park, seguita da un ricevimento in un 
ristorante francese nell'Upper West Side che si chiamava La Mirabelle. Il 
viaggio di nozze era stata una spesa pazza  una settimana sul Lago di 
Como  e il bonus preassunzione che avevo appena incassato sarebbe 
bastato appena per quello.
Si sa che i giocatori d'azzardo continuano a fare puntate sempre pi alte 
per rimediare alle perdite, incapaci di lasciare il tavolo da gioco con 
un parziale negativo. Io ero cos. Ormai era passato quasi un anno da 
quando era finita la storia con Gregg, ma avevo trovato il modo per 
puntare sempre pi in alto. Innumerevoli ore in biblioteca. Serate fino a 
tardi nei bar. Telefonate ambigue. Non ero mai a casa e, quando lo ero, 
non facevo che urlare contro Jack, nella speranza che fosse lui ad 
andarsene. Cosa dovevo fare perch mi lasciasse?
Nella mia testa, non c'era alternativa. Non dopo tutto quel tempo. Ero 
diventata cos incauta e spericolata al punto di far accadere 
l'inevitabile.
Fino a quella sera, non avevo mai portato un altro uomo nel nostro 
appartamento, ciononostante varcai quel limite che mi ero autoimposta 
nella maniera pi rischiosa. Sapevo che Jack sarebbe tornato da un minuto 
all'altro: dopotutto, non poteva avere cos tanto da dire sulla decina di 
pagine che riusciva a malapena a produrre tra un incontro e l'altro del 
laboratorio di scrittura creativa. Solo la sua telefonata dal negozio 
sotto casa aveva fatto s che non fossimo colti in flagrante. Ti serve 
qualcosa dal supermercato? Se non prendo dei cotton fioc, mi spunteranno 
degli alberi nelle orecchie.
Il mio amante era riuscito a scappare giusto in tempo, ma io non mi ero 
nemmeno preoccupata di rifare il letto. Se l'avessi fatto, forse avrei 
notato l'orologio da uomo accanto al mio cuscino. Ero stata io a sfilarlo 
dal polso che lo aveva portato fino a pochi minuti prima.
Nemmeno Jack avrebbe potuto fingere di non vedere le prove. Era crudele, 
lo so, ma come aveva detto Nick Lowe... a volte bisogna essere crudeli 
per essere gentili. Finalmente Jack avrebbe capito di essere un uomo 
troppo buono per me.
Non avevo mai smesso di pensare a quello che di l a poco sarebbe 
accaduto.
Ero arrivata al punto in cui Jack sbatteva la porta, precipitandosi fuori 
dall'appartamento, quando Don mi interruppe di nuovo. Ho due ex mogli 
per un motivo: ho lasciato la prima per la seconda, e poi quest'ultima mi 
ha lasciato per l'amico di un cugino che ha conosciuto a una festa di 
Natale a casa nostra. Immagino che sia stato il mio karma a farmela 
pagare, cos adesso siamo pari. Non sei la prima al mondo ad aver vissuto 
problemi sentimentali. Eravate giovani e neanche sposati. Devi superare 
questa cosa.
Mi hai ascoltato, Don? Non solo l'ho tradito, ma ho anche fatto in modo 
che ne trovasse le prove.
Ci che avevo fatto, in realt, era stato anche molto peggio, ma non 
sarei mai riuscita a raccontarlo a Don. Semplicemente, non ce la facevo. 
Non lo sapeva nessuno, eccetto Melissa.
Perdonami se mi metto a fare l'avvocato anche su questa storia, ma  
cos importante in che modo tu l'abbia fatto? Trovo invece che sia 
piuttosto indifferente, in rapporto al danno arrecato a Jack.
Era proprio l che volevo arrivare, Don. Il danno. Jack era devastato. 
Fino a quel momento non mi ero resa conto che lui pensava davvero che 
saremmo rimasti insieme per sempre. Eravamo cos giovani e per me il 
fidanzamento era solo una parola. Invece, per lui, la nostra relazione 
rappresentava tutto il suo futuro. Era scappato di corsa 
dall'appartamento, come se fosse infestato da un gas velenoso. Io avevo 
aspettato che tornasse a casa, ma non si era pi presentato. Alla fine mi 
ero arresa, e avevo chiamato Charlotte alle tre del mattino: lei mi aveva 
detto che era appena arrivato a casa sua, ubriaco e sconvolto, senza 
fornire alcuna spiegazione, o almeno questo fu quanto era riuscita a 
dirmi in quel momento. Era abbastanza intelligente da immaginare che 
avevamo avuto un litigio, ma non aveva insistito per conoscere i 
dettagli. Io ero sollevata: sapevo che era con un'amica. Immaginavo che 
il giorno seguente avremmo parlato. Mi sarei scusata e avrei detto tutte 
quelle cose stupide che dicono i fedifraghi quando vengono beccati. E poi 
avremmo affrontato quello che avevo sempre temuto: decidere chi sarebbe 
rimasto nell'appartamento, come avremmo diviso i mobili e i cd, e tutto 
il casino di una separazione.
Gi visto e rivisto.
Ramon, il matre del Lissa, torn per prendere le ordinazioni: gli feci 
segno che non eravamo ancora pronti. Ma non and cos. Trascorsi 
l'intera mattinata seguente a fissare la parete e a chiedermi quando 
avrebbe voluto parlare con me. Poi finalmente, verso sera, squill il 
telefono: era Charlotte. C'era stato un incidente d'auto: Owen, il 
fratello maggiore di Jack, era morto.
Dall'espressione di Don, capii che Melissa non gli aveva mai raccontato 
quella storia. Ovvio, la mia amica era come una tomba. Ricordo di averlo 
letto da qualche parte. Il fratello era un poliziotto, giusto?
S, lavorava al Dipartimento di polizia di New York, ma abitava a Long 
Island, poco lontano da dove erano cresciuti. Charlotte mi disse che 
forse Owen aveva avuto un colpo di sonno. Aveva centrato in pieno un 
muretto ed era deceduto durante il trasporto in ospedale.
 una storia triste, Olivia, ma non capisco perch ne stiamo parlando.
Perch sono io il motivo per cui Owen si trovava per strada nel cuore 
della notte e troppo stanco per restare sveglio fino all'arrivo a casa. 
Era in macchina perch Jack aveva chiamato suo fratello per parlare con 
lui e avere un po' di conforto. Owen era in citt e si erano incontrati 
in un bar. Erano rimasti fuori per colpa mia, per quello che avevo fatto 
a Jack.
Non puoi prenderti la colpa anche di questo, Olivia.
Non fecero nemmeno il funerale perch non c'era nessun familiare in 
vita, oltre a Jack. Poi, per mesi non seppi pi nulla. Quante volte mi 
ero ubriacata chiedendomi dove fosse finito? Alla fine, Charlotte era 
venuta all'appartamento per prendere le sue cose e mi aveva detto che 
aveva avuto un crollo psicotico. Aveva smesso di muoversi, parlare, 
mangiare, bere. Era ricoverato in una clinica psichiatrica.
Comprensibile. Non dev'essere stato un momento facile. Ma, ribadisco: 
non  colpa tua.
Invece s che lo , Don.  la semplice legge di causa ed effetto. Da A a 
B a C. Jack scopre che lo tradisco. Se ne va, fuori di s, e chiama il 
fratello. Owen trascorre alcune ore con lui, per consolarlo, in un bar. 
Poi torna a casa in macchina, ha un colpo di sonno, si schianta contro un 
cazzo di muro e muore. E Jack va fuori di testa.
Tutto vero. Per poi Jack si riprende, sposa una donna, diventa uno 
scrittore di successo, ha una figlia. Alla fine si  rifatto una vita. 
Ripeto: non gli devi nulla.
Da quanto avevo letto in giro, Molly aveva incoraggiato Jack a lasciare 
il lavoro di insegnante per concentrarsi soltanto sulla scrittura del suo 
primo romanzo. Lei in quel periodo lo aveva sostenuto dal punto di vista 
economico, e Jack le era stato cos riconoscente da dedicarle il libro. 
In seguito lui aveva cominciato a lavorare nelle scuola come volontario, 
offrendo laboratori di scrittura per ragazzini problematici, come per 
ringraziare ulteriormente la moglie insegnante. Aveva al suo fianco 
quella donna forte che io non ero mai stata, e con lei era rifiorito.
Ma adesso lei non c'era pi. Molly era stata uccisa alla Penn Station, e 
ora Jack era accusato di aver ammazzato l'uomo che considerava 
responsabile della sua morte.
Don, vuoi che arrivi al sodo? Bene, voglio seguire questo caso. Sono una 
tua associata, non una dipendente. Quindi, ho il diritto di scegliere i 
miei clienti e...
Sentii una donna gridare a due tavoli di distanza: Ehi, alza il volume! 
Stanno parlando della sparatoria.
Vidi Melissa puntare il telecomando verso il televisore appeso alla 
parete alle spalle del bancone. Sullo schermo, il commissario della 
polizia prendeva posto davanti ai microfoni; il sindaco era immobile al 
suo fianco, con un'espressione grave in volto.
Esord con il solito preambolo che il pubblico ormai si aspetta dopo una 
sparatoria di massa. Ne accadevano cos tante che c'era da chiedersi se i 
vari dipartimenti si scambiassero i discorsi delle conferenze stampa.
Sappiamo che i newyorkesi sono rimasti pazientemente in attesa di 
conoscere i dettagli, mentre le squadre di agenti e i detective 
lavoravano su pi fronti, sia per informare e sostenere i familiari delle 
vittime, sia per portare avanti le indagini sul caso e trovare i 
responsabili. Quindi, innanzitutto, vorrei ringraziare tutti loro. Questa 
sera posso riferire che, come abbiamo gi dichiarato qualche ora fa, 
alcuni colpi d'arma da fuoco sono stati sparati appena dopo le sette di 
questa mattina. Tre persone sono state colpite. Due delle vittime erano 
gi decedute quando il personale medico  giunto sulla scena del crimine. 
Sfortunatamente, solo un'ora fa, anche la terza vittima  deceduta in 
seguito alle ferite riportate. Ecco i nomi delle tre vittime: Tracy 
Frankel, vent'anni; Clifton Hunter, di anni quarantuno; e Malcolm Neeley, 
di cinquantasette.
Il commissario si schiar la gola quando un brusio si diffuse nella sala 
al nome dell'ultima vittima. Inoltre  mio compito informarvi del fatto 
che abbiamo arrestato un sospetto. Il suo nome  Jackson Harris, di anni 
quarantaquattro, residente a Manhattan. Tutte le prove raccolte finora 
dimostrano che il killer ha agito da solo, quindi non sussistono 
ulteriori minacce per la popolazione di New York.
Appena il commissario sollev lo sguardo dai suoi appunti, la stampa 
prese a bombardarlo di domande: Si tratta di Jack Harris, lo 
scrittore?; Crede che sia una vendetta per la sparatoria alla Penn 
Station?.
Gli avventori del locale iniziarono subito a esprimere i primi giudizi. 
Una donna dietro di me esclam: Cazzo, c'era da aspettarselo che alla 
fine gliel'avrebbero fatta pagare al padre di quel ragazzino! Nel 
volgere di pochi istanti, l'opinione generale del tavolo accanto al 
nostro era che Jack non avesse pi retto e avesse deciso di vendicarsi.
La dichiarazione di tre minuti del commissario era stata in grado di 
convincere tutti i newyorkesi che Jack era il colpevole.
Finii il mio Martini. Adesso mi dirai che me lo avevi detto?
Don aveva fatto una smorfia quasi impercettibile, ma si vedeva che avevo 
ferito i suoi sentimenti. Certo che no. Non sei pi una semplice 
collaboratrice e sei un eccellente avvocato difensore. Ti sei guadagnata 
il diritto di prendere le tue decisioni.
Don, lo capir, se vorrai restarne fuori.
Non  cos che procediamo: non lo  mai stato e mai lo sar.
Tecnicamente non era vero. Tre anni prima, Don aveva difeso una cliente 
accusata di negligenza su minore rivendicando la sindrome da 
maltrattamento. Io mi ero rifiutata di collaborare al caso, ma non gli 
avevo mai spiegato il perch.
Saremmo pari, se tu volessi tirarti indietro...
No, non se ne parla nemmeno. Se deciderai di seguire il caso, lo faremo 
insieme. Ci sosterremo a vicenda. Siamo soci.
Fu la pi grande dimostrazione di fiducia che avessi mai ricevuto.
Ryan mi invi un messaggio poco dopo le dieci. Dove sei? Cicchetto al 
bar?
A letto, scrissi.
Non  da te.
Il pollice rimase in sospeso sul display. Chi era Ryan, per avere la 
presunzione di sapere cos'era da me e cosa non lo era?
Arriv un altro messaggio. Sei sola?
Grandioso! Il tizio che si era svegliato accanto a me undici ore prima 
ipotizzava che io potessi essere in quel letto con qualcun altro: il 
pensiero che io avessi bisogno di andare a dormire a un'ora ragionevole, 
dopo una giornata lavorativa, sembrava non sfiorarlo nemmeno.
Tua moglie  tornata? Tutto bene il viaggio? Crudele, s, ma lo mandai 
comunque.
Volo cancellato. Torna domani.
Ryan aveva trentacinque anni, cio otto meno di me. In quella che ormai 
mi sembrava un'altra vita, ero stata la sua tutor alla Preston & 
Cartwright, quando lui era un semplice collaboratore durante il periodo 
estivo. Non avevo pi pensato a lui, dopo che aveva ottenuto la 
specializzazione. Ma poi, due anni fa, mi aveva mandato un messaggio 
vocale. Faceva fatica a trovare lavoro in uno studio legale e non sapeva 
come muoversi. Probabilmente non ti ricorderai nemmeno di me, ma avevo 
solo bisogno che qualcuno mi dicesse che andr tutto bene.
Ci eravamo incontrati per un drink, ma eravamo andati ben oltre. E 
soltanto il mattino seguente, mentre accarezzava i miei capelli come se 
fossero la cosa pi affascinante che avesse mai visto, mi aveva parlato 
di sua moglie Anne. Disse che era consapevole di aver commesso un errore, 
quando l'aveva sposata. Solo che non volevo ferirla. Lei non ha fatto 
niente di male. Poi  nato nostro figlio Brandon. E adesso ho fatto 
questo. Ho ferito tutti quanti.
Lo avevo lasciato solo, in lacrime nel mio letto.
Sei mesi dopo, una biondina pimpante in felpa e fascia tergisudore entr 
da Lissa e si mise a sedere accanto a me al bancone, presentandosi come 
Anne. Era da settimane che tenevo Ryan a distanza, cos immaginai che 
fosse venuta per affrontarmi, ma mi sbagliavo. Tu non mi conosci, ma ti 
assicuro che non direi mai una cosa del genere, se non ne fossi 
assolutamente convinta: Ryan ha bisogno di te, in questo momento. Tu lo 
fai stare meglio. Non sopporto pi di vederlo crogiolarsi nel letto per 
intere giornate. Quando si rimetter in piedi, allora le cose saranno 
diverse.
E Ryan si era rimesso in piedi: faceva il libero professionista nel 
settore immobiliare e si occupava della redazione di testamenti. 
Tuttavia, le cose non erano molto diverse. Lui e Anne avevano un 
accordo: lui non faceva nulla per metterla in imbarazzo, lei andava a 
trovare la madre un po' pi spesso, e non faceva storie quando il marito 
doveva lavorare fino a tardi.
Il cellulare vibr, sul letto accanto a me, all'arrivo di un nuovo 
messaggio.
Posso venire a trovarti?
L'udienza per la libert provvisoria era fissata per il pomeriggio del 
giorno dopo; Don mi avrebbe dato una mano, anche se sapevo che non 
avrebbe voluto immischiarsi in quel caso.
Vai a dormire, Ryan.
Spensi la luce e chiusi gli occhi.
9
Mentre aspettavo Buckley sul marciapiede davanti al palazzo in cui 
abitavano, mi facevo aria con una copia ripiegata del New York Post. 
Quel mattino, la prima pagina era occupata da un titolo a cinque colonne 
 Da vittima a giustiziere  con sotto la foto segnaletica di Jack, in 
cui sembrava strafatto di qualcosa.
Un suv nero accost al marciapiede, una biondona appariscente in divisa 
da autista smont dal sedile anteriore. Doveva essere alta quasi un metro 
e ottanta. Prima che riuscissi a raggiungere la portiera del passeggero, 
Buckley salt fuori, infilandosi la borsa a tracolla in un unico, rapido 
gesto.
Borbott un Ehi distratto nella mia direzione, e si avvi verso 
l'ingresso del palazzo, salutando l'avvenente autista. Grazie, Barbie. 
Ti mando un messaggio quando abbiamo finito.
Le bloccai il passaggio. L'udienza di tuo padre  oggi pomeriggio: non  
esattamente il momento giusto per far aspettare il suo avvocato venti 
minuti in mezzo alla strada.
Mi fiss con quei suoi occhi chiari. Erano quasi trasparenti. Vidi una 
lacrima che cominciava a formarsi, ma l'asciug con il dorso della mano. 
Mi dispiace. Davvero. Non sarei arrivata in ritardo se Charlotte mi 
avesse lasciato prendere la metro come al solito.
Be', lo sai che per un po' le cose non potranno pi essere come al 
solito. La sera prima le avevo detto di chiudere tutti gli account che 
aveva sui social network: Instagram, Twitter, Facebook... Ma era solo una 
questione di tempo prima che un qualche pirata della rete riuscisse a 
scovare una sua foto  magari in un annuario scolastico  e in pochi 
istanti la facesse diventare un fenomeno virale. Per qualche tempo non 
avrebbe pi preso la metropolitana.
Abbass lo sguardo sull'asfalto sotto i suoi piedi. Mi guardi come se 
pap avesse cresciuto una deficiente. O forse pensi che io sia viziata  
o strana, o qualcos'altro  per via di quello che  successo a mia madre? 
Ma lo giuro, non arrivo quasi mai in ritardo. Non sarai pronta per 
l'udienza a causa mia?
Scossi il capo. No, certo che no.
Mi sarei dovuta scusare. Mi dispiace. Pap dice che  generazionale. 
Che  colpa degli sms, perch ormai la gente aspetta fino al momento in 
cui dovrebbe essere in un determinato luogo e poi ti scrive arrivo, come 
se fosse la cosa pi normale del mondo. Lui si diverte a rispondere prima 
o poi? per scherzare. Sollev lo sguardo con un timido sorriso. Sembrava 
che volesse aggiungere qualcos'altro.
Cosa c'?
Niente.
Mi stava nascondendo qualcosa. No, si vede che c' un problema.
Solo il modo in cui mi hai rimproverata. Charlotte dice che tu potresti 
essere...
Non so se lo voglio sapere, sai.
Scoppi a ridere. C' tutta una teoria sul comportamento passivo-
aggressivo, ma questa volta mi  sembrato senza dubbio aggressivo-
aggressivo. In realt mi  piaciuto: forte, davvero.
Il portiere salut Buckley con un sorriso a trentadue denti. Come sta la 
mia piccola rocker, stamattina?
Tutta la notte in giro con la band, Nick. Lo sai come vanno queste cose, 
no?
Quando arriv l'ascensore, le porte si aprirono e usc una coppia di 
mezza et. Tennero lo sguardo fisso davanti a s mentre ci scambiavamo di 
posto; solo quando le porte si stavano per richiudere, li sentii 
bisbigliare: Quella povera ragazzina.
Cercai di distrarla. Dimmi, chi sarebbe questa Barbie?
Lo so.  ridicolo, vero? Charlotte dice che il femminismo le ha dato lo 
stesso diritto che hanno tutti i maschi pieni di soldi di attorniarsi di 
bei bocconcini. Dubito che quelle del movimento sarebbero d'accordo. 
Comunque, ho sentito quello che hanno detto quei coglioni: grazie per 
averci provato.
Sono solo due persone replicai.
No. Ormai sono quella povera ragazzina da un sacco di tempo, e per un 
sacco di gente. Ma mi sono abituata.
Ma stiamo scherzando? Buckley era immobile, piantata in mezzo al 
salotto.
L'avevo avvisata di prepararsi alle conseguenze del mandato di 
perquisizione.
Scavalcai un mucchio di libri gettati a terra. Che tu ci creda o no, si 
sono contenuti. In passato mi  capitato un cliente che aveva pi meno la 
tua et, sospettato di smerciare ricette di Tylenol a scuola: la polizia 
ha addirittura sventrato l'imbottitura del divano.
Che stronzi! Scusa, dico le parolacce. Pap sospetta che in questo abbia 
preso da Charlotte, perch lui  peggio di Flanders dei Simpson: usa 
sempre un linguaggio pudico e forbito... Ci credi che quando  arrabbiato 
dice cacchio? Anche mamma era cos. Quando avevo nove anni, mi avevano 
costretto a tenere un salvadanaio delle parolacce: ogni volta che ne 
dicevo una, dovevo infilarci una moneta. Ma dopo pochi giorni era 
diventato chiaro che non avevo tutti quei soldi da parte, cos avevano 
rinunciato.
Jack e le sue finte parolacce. Porca paletta. Figlio di buona donna. E 
s, anche cacchio. Lo avevo trovato tenero, quando c'eravamo messi 
insieme, ma alla fine avrei voluto pugnalarlo ogni volta che definiva le 
mie imprecazioni un vocabolario poco creativo. Invece io credo che 
essere in grado di usare una semplice parolina di cinque lettere per 
esprimere un'infinit di sensazioni diverse sia alquanto creativo. Cazzo.
Buckley raccolse in un mucchietto i cocci di un vaso caduto sul parquet 
con la punta delle sue Dr. Martens gialle. Bene, da dove dovrei 
cominciare?
Ci eravamo date appuntamento l perch lei mi fornisse un'idea pi 
precisa di quello che la polizia aveva portato via il giorno prima. Per 
legge dovevano sempre compilare una distinta, ma avevano una certa 
abilit nell'essere vaghi. Una volta, i vestiti insanguinati che 
corrispondevano alla perfezione con la descrizione di quelli indossati da 
un aggressore, erano diventati tre capi di abbigliamento. L'agenda di 
uno spacciatore, piena di nominativi di clienti, numeri di telefono e 
quantit di droga era diventata un inoffensivo quaderno a spirale.
Prova solo a ricordare com'era prima, e a inserire quello che manca. 
Probabilmente ci sarebbero voluti mesi per ottenere le prove processuali. 
Gi dovevamo fare i conti con i residui di polvere da sparo sulla camicia 
di Jack, non volevo trovarmi di fronte a qualche altra sorpresa durante 
l'udienza del pomeriggio.
L'unico problema sar la camera di pap. Non ci vado molto spesso, se 
non per posare sul letto il bucato pulito e stirato.
E il suo studio?
In pratica lo condividiamo.
Bene, cominciamo da l. Se sei d'accordo, dar anch'io un'occhiata in 
giro. A volte aiuta anche sapere se alla polizia  sfuggito qualcosa.
L'hai detto come se ti aspettassi di trovare una prova della 
colpevolezza di pap.
Non era quello che intendevo, Buckley. O forse s? Talvolta la polizia 
era in grado di mettere sottosopra un intero salotto senza accorgersi 
dell'asse removibile nel parquet sotto il divano. Oppure, molto pi 
spesso, di tralasciare prove soltanto perch non ne intuivano 
l'importanza. Quindi, s, lo dovevo ammettere: avevo contemplato la 
possibilit che ci fosse qualcosa che, per fortuna, gli agenti non 
avevano rinvenuto. Mi dissi che era un buon segno, perch stavo lasciando 
che il mio istinto da avvocato prendesse il sopravvento, nonostante si 
trattasse di Jack. Ma questo a Buckley non potevo dirlo. Confrontare 
quello che hanno preso con quello che hanno lasciato pu aiutarmi a 
capire in quale direzione si stanno muovendo.
Non sapevo se quella bugia avesse molto senso, ma lei parve 
tranquillizzarsi e cominci a riporre i libri sugli scaffali.
Lasciai Buckley al suo lavoro in salotto e feci un giro 
dell'appartamento. Palazzo costruito prima della guerra. Tre camere da 
letto. Circa centosettanta metri quadrati. Insomma, una tipica casa del 
Greenwich Village. Il tavolino all'ingresso era identico a quello che 
avevo comprato per il nostro studio due anni prima.
Quando raggiunsi la camera di Jack, mi chiusi la porta alle spalle. La 
met del letto vicina alla porta era pi sgualcita dell'altra: dormiva su 
quel lato anche quando stavamo insieme.
I cassetti del com erano aperti. Raccolsi calze e magliette da terra e 
le lanciai sul letto. Mi concentrai sull'armadio: abiti appesi alle 
grucce, scarpe disposte in maniera ordinata sul fondo.
Scorrendo l'elenco degli oggetti sequestrati, trovai conferma che non era 
stato prelevato alcun indumento.
Il ripiano sopra l'asta appendiabiti era troppo alto perch riuscissi a 
raggiungerlo, ma sembrava che gli oggetti l riposti fossero stati tirati 
fuori e poi ributtati dentro a casaccio. In mezzo alla confusione 
riconobbi la scatola di una macchina per il pane: solo a New York la 
gente poteva arrivare a conservare roba del genere.
Nell'angolo opposto della stanza, un comodino con il cassetto aperto. 
Tubetti di crema per la notte e di burrocacao, un vecchio flaconcino di 
Chanel N 5 ricoperto di polvere. Non doveva essere facile sbarazzarsi 
del profumo della propria moglie morta. Dall'altra parte del letto, il 
comodino di Jack era praticamente vuoto: nel cassetto c'erano solo gli 
occhiali da lettura e qualche spicciolo.
Trovai uno sgabellino in un angolo dell'armadio e lo usai per 
arrampicarmi in cima. Cominciai a tirare gi scatole e contenitori vari, 
sistemando il tutto sul letto. Controllai persino dentro la scatola della 
macchina per il pane: era vuota.
Un contenitore di tela conservava al suo interno soltanto berretti da 
baseball e magliette con le scritte pi disparate. Molti erano di una 
taglia piccolissima: probabilmente li aveva usati Buckley molto tempo 
prima di imparare a imprecare come uno scaricatore di porto. Sembrava 
quasi che avessi premuto il tasto avanti veloce della vita di Jack: la 
stavo vedendo scorrere davanti ai miei occhi.
Raggiunsi un'ultima scatola da scarpe scolorita. Era stata chiusa e 
riaperta pi volte, e sfoggiava numerosi giri di due diversi tipi di 
nastro adesivo intorno al coperchio. All'interno c'erano vecchie 
cartoline d'auguri, matrici di biglietti, un sottobicchiere di un caff 
parigino. C'erano anche molte fotografie: le tirai fuori e cominciai a 
guardarle. Mi soffermai sulla prima. Owen e Jack, i capelli mossi dal 
vento, i visi abbronzati, e i loro occhi verdi che sorridevano verso 
l'obiettivo; sullo sfondo, lo scintillio dell'acqua baciata dal sole. 
Erano a Montauk. Il terzo anno di universit per me e Jack, il primo di 
lavoro per Owen. Le cose andavano ancora bene, a quel tempo: non ci 
eravamo ancora fidanzati. Eravamo felici e tutto sembrava facile. Per la 
prima volta in vita mia, avevo creduto di provare qualcosa che potesse 
essere definito amore. Loro facevano surf, io passavo ogni giorno a 
prendere gli involtini all'aragosta da Cyril's Fish House per mangiarli 
insieme sulla spiaggia. Avevo scattato io quella foto.
Owen e Jack erano l'uno lo specchio dell'altro. Molto simili in 
apparenza, ma profondamente diversi a un'analisi pi attenta. Un 
osservatore esterno forse avrebbe pensato che io stessi con Owen e non 
con Jack. Era pi audace e sicuro di s rispetto al fratello. A quanto ne 
sapevo, Jack assomigliava alla madre, Owen al padre. Io non avevo mai 
incontrato i genitori, ma dai loro racconti mi ero fatta l'idea che il 
padre fosse una figura forte che amava molto la moglie e i figli; per 
aveva un pessimo carattere, spesso inasprito dall'umiliazione di dover 
lavorare come custode per la ricca famiglia di Charlotte. La madre aveva 
imparato a muoversi in punta di piedi per non turbare l'orgoglio del 
marito. Come lei, Jack aveva imparato a non essere mai di disturbo. Amava 
la musica e i libri. Era tranquillo. Owen, al contrario, pur non essendo 
un tipo rabbioso come il padre, non era disposto a fare da zerbino a 
nessuno. Non si lasciava fregare e riusciva a tener testa a chiunque, sia 
per se stesso sia in difesa del fratello. Era stato un ottimo atleta al 
liceo ed era diventato presidente del corpo studentesco: e sembrava 
perfettamente a proprio agio in quel ruolo d'autorit.
Ma forse quelle erano soltanto un mucchio di balle da psicanalista, avevo 
sempre avuto la tendenza a interpretare l'indole delle persone in base ai 
genitori che avevano avuto.
A malincuore, infilai la foto in fondo al mucchio e continuai. Erano 
tutte istantanee vecchie, di prima che arrivassero Molly e Buckley. A 
quanto pareva, la nuova famiglia Harris conservava le proprie immagini da 
qualche altra parte. Quelle che stavo guardando facevano parte di un 
altro mondo, un mondo in cui c'erano Charlotte, Owen e i genitori di 
Jack.
Riposi le foto nella scatola e sbirciai in una busta bianca. Altre 
istantanee. Avevo sbirciato soltanto le prime tre  tutte di me e Jack  
quando si apr la porta.
Lasciai cadere la busta nella scatola, ma Buckley aveva gi capito tutto. 
Sono le famigerate foto di Olivia, la ragazza perfetta? La litigata 
peggiore dei miei...
Tutti conservano i ricordi dell'universit, Buckley. Lo farai anche tu.
Era quello che diceva pap. Ma il problema era che non si era limitato a 
conservare le foto. Le aveva anche riordinate per bene, come se fossero 
una specie di collezione. Ed erano nascoste, o almeno cos aveva detto 
mamma. Io avevo sentito tutto. Credo che sia stata l'unica volta che li 
ho sentiti urlare. Mamma le aveva scoperte mentre riordinava gli armadi e 
aveva deciso di appenderle in tutta la camera da letto, cos che pap 
trovasse quella specie di sorpresa una volta tornato a casa. Per me era 
stato strano scoprire che mia madre fosse cos gelosa. Vuoi un altarino 
per la tua Olivia, la ragazza perfetta? Buckley si mise a strillare con 
una voce stridula per imitarla. Eccoti servito! Alla fine lui le aveva 
promesso che se ne sarebbe liberato. Ma, a quanto pare, non l'ha mai 
fatto. Avrebbe dovuto nasconderle meglio, quando mamma era viva.
Non so cosa dire.
La donna che ha visto al molo... Quando ha detto che aveva lunghi 
capelli scuri... lo faceva pensare a te.  per questo che gli piaceva.
Abbassai lo sguardo. Mi sembra esagerato. Tutti hanno ricordi del 
passato. E comunque  stato il libro: lo ha fatto pensare a tua madre. Mi 
ha detto che si amavano molto.
Buckley scroll le spalle. Allora, hanno preso qualcosa da qui?
Come se nulla fosse accaduto, si tornava al lavoro. Il comodino di tuo 
padre  praticamente vuoto.  normale?
Non saprei rispose, un po' troppo in fretta. Non ci ho mai fatto 
caso.
Non ne sapevo molto di ragazzini, ma un tempo lo ero stata anch'io. Puoi 
dare un'occhiata e dirmi cosa ne pensi?
Afferr il pomello del cassetto con dita nervose e sbirci al suo 
interno. Mi pare proprio tipico di pap borbott. Come non detto, 
dopotutto era una normale ragazzina ficcanaso. Le cose pi evidenti che 
hanno portato via dallo studio sono il computer e le cartelline.
Controllai sulla distinta della polizia: 17 cartelline contenenti carta.
Sai dirmi che cartelline erano? chiesi a Buckley.
Quelle della causa.
In qualit di querelante nei confronti di Malcolm Neeley, probabilmente 
Jack aveva ricevuto tutta la documentazione relativa alla causa: la 
denuncia, le mozioni, l'ordine di archiviazione. Alcuni clienti quasi non 
prestavano attenzione ai propri casi, altri invece conservavano 
meticolosamente una copia di ogni singolo documento. Se Jack era stato 
cos diligente e aveva dedicato una cartellina diversa per ogni atto, era 
molto probabile che potesse essere arrivato a diciassette.
Avrebbero fatto prima a prendere tutto lo schedario comment Buckley.
Intendi dire un cassetto, giusto?
No, intendo lo schedario completo. Conteneva tutte le sue ricerche: 
articoli di giornale, roba del genere.
Che genere di articoli?
Su Neeley. Le nostre ricerche e tutta quella roba che abbiamo visto sul 
suo portatile. La polizia ha lasciato lo schedario, ma ha portato via 
quello che conteneva.
Andai nello studio di Jack e notai subito il mobile in metallo con 
quattro cassetti. Quello era pieno? le domandai.
Oh, s. Pieno zeppo. Gli dicevo sempre di comprarne un altro, ma non 
sapeva dove metterlo.
La sera prima, lasciando il portatile di Jack nell'appartamento di 
Charlotte, avevo deciso di rischiare, inoltrandomi in un territorio molto 
delicato, dal punto di vista etico e professionale. Ora scoprivo che era 
stato assolutamente inutile. Le prove delle sue ricerche online erano gi 
nelle mani della polizia. Jack era cos rtro che, da vero amante della 
carta, aveva stampato e organizzato quel materiale, sistemandolo in 
perfetto ordine nel suo schedario in metallo. Sapevo bene come la polizia 
avrebbe interpretato tutto ci.
Devo prendere delle cose dalla mia stanza per portarle da Charlotte 
disse Buckley. Puoi andare senza di me.
Non preoccuparti, ti aspetto. Charlotte mi aveva mandato un messaggio 
dieci minuti prima: voleva che mi assicurassi che Buckley tornasse 
indietro in macchina con Barbie.
Mentre lei riempiva un trolley che aveva preso nell'armadio, io mi 
accomodai sul suo letto e lasciai vagare lo sguardo nella camera. 
L'arredo era di buon gusto rispetto a quello di un'adolescente qualunque. 
Il colore rosa l non aveva diritto di cittadinanza. Alla parete sopra la 
testata del letto erano appesi tre album incorniciati: My Beautiful Dark 
Twisted Fantasy di Kanye West, Abbey Road e il terzo di un tale Childish 
Gambino, a me ignoto. Tra i libri sulle mensole spiccavano coppe e premi 
vinti a calcio e a softball, per quel che ne capivo. L'unica vera 
sorpresa era un poster gigante degli One Direction.
Doveva essersi accorta che lo stavo guardando. Me l'ha regalato la mia 
amica Jake per il compleanno. Diciamo di odiarli cos tanto che in un 
certo senso li amiamo. Quanta roba mi devo portare? Per quanti giorni 
star da Charlotte?
Non avevo la minima idea di come rispondere a quella domanda. Per quel 
che ne sapevo, non sarebbe mai pi tornata a vivere in 
quell'appartamento. L'udienza  oggi pomeriggio, ma occorrono sempre un 
paio di giorni per sistemare questo genere di cose. Comunque potrai 
tornare qui ogni volta che vorrai, se ne avrai bisogno.
Sfil altre tre maglie dall'appendiabiti, le appallottol e le infil nel 
trolley.
A proposito dell'udienza, non abbiamo discusso la possibilit che tu 
venga, ma...
Vengo. Certo che vengo. Naturalmente.
Bene. Il fatto che Jack fosse un genitore single era la mia arma 
migliore, anche se debole, per farlo rilasciare in attesa del processo. E 
la presenza di Buckley avrebbe ricordato a tutti che, in un certo senso, 
anche lui era stato una vittima di Malcolm Neeley. Mettiti qualcosa di 
classico, ma non esagerare. I giudici si accorgono quando uno finge.
Sollev un abitino blu scuro attillato con le maniche corte. Questo va 
bene? L'ho messo al matrimonio dell'editor di mio padre.
Perfetto. Con scarpe basse, per favore: e niente Dr. Martens gialle.
Prover a farmi ispirare dalla mia fan interiore degli One Direction. 
Non puoi aiutarmi a convincere Charlotte a lasciarmi stare qui da sola? 
Me la caverei alla grande. C' anche il portiere. Potrei farmi portare la 
pizza a domicilio tutte le sere. E prometto di non infilare le dita nelle 
prese.
Non credo proprio che Charlotte sarebbe d'accordo.
Lo so. E ho gi provato a convincerla a stare qui con me. Lei mi ha dato 
un colpetto sulla testa e mi ha detto che sono adorabile. Considera un 
ghetto qualsiasi posto che si trovi a sud di 42nd Street.
Fui abbastanza sorpresa quando venne a sedersi accanto a me sul letto. 
Allora, quanto  affidabile questo test della polvere da sparo?
Be', in sostanza, quando si preme il grilletto, la polvere viene 
innescata da un gas caldo, che la fa esplodere.  il gas in espansione 
che spinge la pallottola fuori dalla canna. Durante questo processo, 
vengono emessi quelli che nel linguaggio comune si chiamano residui di 
polvere da sparo.
E la polizia li ha trovati sulla camicia di pap?
Annuii. Ma c' una cosa da dire. Hai mai provato a usare il borotalco? 
Ti sei accorta che poi, per giorni, continui a trovarlo ovunque perch si 
attacca dappertutto? Buckley stava annuendo. Considera che i residui di 
polvere da sparo sono ancora pi sottili del borotalco. Non si possono 
vedere a occhio nudo. Passano con facilit da una superficie all'altra. 
Quindi, se un poliziotto ha sparato al poligono di tiro, e poi si  
appoggiato a una parete nella stazione di polizia...
E se poi mio padre si  appoggiato alla stessa parete...
Esattamente. In quel momento, mi resi conto che forse avrei dovuto 
spiegarle tutto appena erano arrivati i risultati del test.
Tu sei un bravo avvocato, giusto?
Cos dicono.
Tipo che riesci a scagionare le persone anche se sono colpevoli.
Forse...  accaduto pi di una volta.
Allora promettimi di fare del tuo meglio per aiutare mio padre, okay? 
Perch lui  innocente.
Certo, Buckley. Te lo prometto.
Mi diede un rapido abbraccio. Poi, mentre chiudeva il trolley, la sentii 
tirare su con il naso, trattenendo le lacrime.
10
Quasi non riconobbi l'uomo calvo e corpulento con indosso un abito su 
misura che mi diede il benvenuto nel suo ufficio al numero 1 di Police 
Plaza. Quando lo avevo conosciuto, vent'anni prima, il tenente Ross 
Connor era semplicemente l'agente Ross Connor: era magro e aveva un paio 
di orecchie enormi che spuntavano fuori dal berretto da baseball girato 
all'indietro che indossava sempre quando non era in servizio. A quei 
tempi, il suo partner era il fratello di Jack, l'agente del Dipartimento 
di polizia di New York Owen Harris.
Quando avevo chiesto a Einer di rintracciare Ross, pensavo che ormai 
fosse andato in pensione e che vivesse in Idaho, in Florida o in uno di 
quei posti in cui si trasferiscono gli agenti di polizia con l'intento di 
godersi la vecchiaia. Ma dopo una rapida ricerca su Google, Einer mi 
aveva detto che Ross lavorava ancora al Dipartimento di polizia di New 
York: era a capo dell'ufficio dei Servizi Segreti. Non poteva esserci 
persona migliore a sostenere la richiesta di libert provvisoria per 
Jack.
Innanzitutto, vorrei chiarire che non lascio entrare qualsiasi avvocato 
difensore nel mio ufficio senza un appuntamento. Ma quando ho sentito il 
tuo nome, be', non ho saputo resistere alla curiosit. E adesso sono 
incazzato come una belva: com' possibile che tu sia rimasta sempre la 
stessa mentre io sono diventato un vecchio e brutto ciccione?
Ci stringemmo in un abbraccio un po' imbarazzato. Dall'abito e dalla 
stanza, si direbbe che te la cavi alla grande. Sono rimasta scioccata 
quando ho saputo che lavoravi ancora. Ormai sarai arrivato a ventidue 
anni di servizio. Lui era il pi giovane nella coppia Ross-Owen.
Poco pi, ma se rimango altri due anni, faranno i conteggi per la 
pensione in base a quello che sto guadagnando ora ai Servizi Segreti. 
Quindi, lo ammetto, me la cavo bene. Ma entrambi sappiamo che non sei qui 
per aggiornarti sui miei piani pensionistici. Deve trattarsi di Jack.
Esatto. Oggi c' l'udienza per la libert provvisoria. Ci servirebbe il 
tuo appoggio.
Non so cosa ti abbia raccontato, ma non lo frequento pi.
Ma una volta lo facevi, quindi sai benissimo che non pu essere stato 
lui. Anche solo la tua presenza al suo fianco potrebbe fare la 
differenza.
Senza offesa, ma non sono abituato a farmi usare dagli avvocati 
difensori.
Andiamo, Ross. Tu e Owen eravate come fratelli.
Scosse il capo. E questo rende anche Jack mio fratello per estensione? 
Non credo proprio.
Sapevo che presentarmi da lui sarebbe stata una mossa azzardata. Stavo 
chiedendo a un rappresentante delle forze dell'ordine di difendere un 
imputato accusato di omicidio, tuttavia non mi aspettavo una tale 
ostilit da parte di Ross. E da quando in qua, la pensi cos?
Rimase in silenzio per qualche istante, prima di rispondere. Hai 
ragione. Un tempo pensavo che il legame tra me e Owen valesse anche per 
il fratello. Ma quando Owen mor, Jack mi cancell completamente dalla 
sua vita. Sapevo che stava soffrendo, ma soffrivo anch'io. Owen era il 
fratello che non avevo mai avuto, e in quel momento sentivo un bisogno 
disperato di Jack. Avevo davvero bisogno di lui. Ero stato costretto a 
prolungare il periodo di aspettativa dal lavoro. Bevevo troppo. Mia 
moglie cominciava a perdere la pazienza. E Jack non riusciva nemmeno a 
rispondere alle mie chiamate.
Cominciai spiegandogli che Jack aveva attraversato un periodo molto 
difficile. Ross m'interruppe subito. La clinica psichiatrica. Lo so. Non 
perch me l'abbia raccontato lui, ovviamente, ma l'ho scoperto lo stesso. 
Avevo anche provato ad andare a trovarlo, e l'avevo chiamato quando era 
uscito. Alla fine, dopo qualche tempo, mi aveva cercato lui, ma era 
sempre troppo occupato per passare un po' di tempo insieme a me: i libri, 
la figlia... Le solite cazzo di scuse. L'ho visto solo due volte, negli 
ultimi anni, e in entrambi i casi ho avuto l'impressione che lo facessimo 
un po' per forza. Cos ho smesso di chiamarlo del tutto.
Si  chiuso in se stesso e ha allontanato tutti. Probabilmente non 
voleva vivere situazioni che gli ricordassero Owen. Ma in ogni caso non 
pu avere ucciso lui Malcolm Neeley. Dobbiamo aiutarlo.
Ti ha detto che sono andato io a dargli la notizia della Penn Station?
La notizia mi colse di sorpresa. Scossi il capo.
Quando perdi il tuo partner, anche se la morte non avviene in servizio, 
c' un segno che ti rimane addosso, al dipartimento. Gli altri agenti 
rispettano il legame che c' stato, capisci? Cos, quando Molly venne 
uccisa, uno degli agenti che si trovava sulla scena del crimine  e che, 
per caso, aveva lavorato proprio con me e Owen, in passato  quando vide 
il nome del parente pi vicino a Molly, lo colleg subito a me. Mi arriv 
la telefonata di rito per chiedermi se volevo essere io a dare la notizia 
a Jack. Non lo vedevo da quindici anni, ma comunque pensai che avrebbe 
preferito venirlo a sapere da me, piuttosto che da un perfetto 
sconosciuto, capisci? Quando mi presentai a casa sua, la situazione era 
davvero assurda: lui cominci subito a dire che spesso gli veniva voglia 
di chiamarmi ma non trovava mai il tempo per farlo e che gli dispiaceva 
tanto che avessimo perso i contatti. Tutte cazzate. Si comportava  non 
so come spiegarlo  come se non ci conoscessimo per niente. Ero quasi 
pentito di essere andato l. Poi, quando arriv il momento di dargli la 
notizia, mi decisi a usare la tecnica dello strappo netto. C' stata una 
sparatoria. Molly  rimasta coinvolta, non  pi con noi. Fine della 
storia.
Non dev'essere stato facile.
No, per niente. Ma impari a farlo, se sei un poliziotto. Nel corso degli 
anni ho assistito a molte reazioni diverse. Quella di Jack  stata 
glaciale. Per un istante mi sono persino chiesto se mi avesse sentito.
Nella testa mi balen un'immagine di Jack dopo la morte del padre, quando 
continuava a ripetere senza sosta: Non riesco a credere che sia 
successo. Chiss quale capacit di resilienza aveva sviluppato durante 
il ricovero nella clinica psichiatrica. Forse quella reazione  stato il 
suo modo per gestire lo shock.
Non si comport cos solo in quell'occasione replic Ross. Gli lasciai 
il mio biglietto da visita, dicendogli che se avesse avuto bisogno, avrei 
potuto aiutarlo fornendogli informazioni sul caso o semplicemente a 
muoversi all'interno del dipartimento. Non mi aspettavo che lui 
diventasse il mio migliore amico da un giorno all'altro, ma non mi ha mai 
nemmeno ringraziato per quello che avevo fatto. Lo chiamai a casa qualche 
mese dopo, per proporgli di uscire insieme a bere una birra. Gli lasciai 
un messaggio in segreteria, ma come al solito, non mi richiam pi.
Stava male, Ross. Aveva appena perso la moglie. Molly era l'amore della 
sua vita. Capisco che abbia ferito i tuoi sentimenti, non rispondendo ai 
tuoi tentativi di rinsaldare l'amicizia, ma questo non fa di lui un 
assassino. Secondo te, Jack potrebbe davvero ammazzare qualcuno a sangue 
freddo?
Fece una smorfia strana, seguita da un lungo silenzio. Quando poi si 
decise a parlare, la sua voce suonava distante.
Ascolta, c' un'altra cosa. Non volevo parlartene, ma mi sembra che tu 
non capisca dove voglio arrivare. Non appena lo informai di Molly, lasci 
cadere la borsa piena di libri che aveva in mano. Ne uscirono un paio di 
preservativi.
Caspita. Imbarazzante.
S, molto. Ma non c'era bisogno di farne un dramma. Semmai 
quell'imprevisto aveva aggiunto un po' di umorismo nero a tutta la 
faccenda. Jack and fuori di testa e si precipit a ricacciarli nella 
borsa, farfugliando le scuse pi assurde. Io cercavo di dirgli che non 
c'era alcun problema, ma in poche parole mi sbatt fuori di casa in 
fretta e furia.
Sai com' fatto Jack. Probabilmente era solo imbarazzato.
Era quello che mi dicevo anch'io. Poi, non molto tempo dopo, cominci a 
rilasciare interviste, ricordi?
Eccome. Molly era l'insegnante eroina che aveva cercato di evitare la 
sparatoria: la madre amorevole e devota, la moglie che aveva lavorato a 
tempo pieno per sostenerlo durante la stesura del primo romanzo. E Jack 
era il marito che viveva ancora in adorazione di lei, uno scrittore di 
successo che dedicava il proprio tempo libero a tenere laboratori di 
scrittura gratuiti per quei ragazzini problematici che la moglie aveva 
sempre cercato di aiutare.
Jack e Molly, una grande storia d'amore.
Ross continu. Poi, un giorno, un collega  uno che non sapeva nulla del 
mio legame con Jack, ovviamente  fece un commento acido sul fatto che 
secondo lui Jack stava usando quella notoriet per vendere i suoi libri.
Feci schioccare la lingua per il disgusto, ma Ross riattacc subito.
Be', devi capire che capita spesso. Un bulletto viene colpito da una 
pallottola vagante in un viale: che immagine presentano i giornali? Non 
quella in cui  ritratto con la roba e una pistola. No, fanno vedere la 
foto del giorno del diploma, quella con la giacchetta azzurra e il 
sorriso orgoglioso.
O magari tutte quelle bravate da gangster erano solo una posa, e il vero 
ragazzino era quello della foto del diploma.
Parli proprio come un avvocato difensore comment Ross.
Dove volevi arrivare, con la storia delle interviste a Jack?
Avevo ancora l'amaro in bocca per come mi aveva trattato dopo la morte 
di Owen, poi quando era uscito dalla clinica e infine dopo la morte di 
Molly. E... devo ammetterlo, avevo cominciato a pensare che forse tutta 
quella storia era un po' troppo bella per essere vera. All'apparenza  
sempre cos onesto e premuroso, cos positivo. Due figli di indole 
completamente diversa, pu succedere in una famiglia. Uno buono come il 
pane e l'altro un pazzo scatenato. Insomma, io credo che anche Jack abbia 
un lato oscuro.
Un lato oscuro? Dimentichi che ho trascorso anni con lui.
E tu dimentichi che ho lavorato anni come poliziotto. Gli ho visto un 
guizzo negli occhi quel giorno, quando gli  caduta la borsa e il 
contenuto si  rovesciato a terra. Avevo visto qualcosa che lui non 
voleva mostrare. Avevo sbirciato oltre la facciata leggera e allegra che 
mostrava al mondo. E io sospetto che sia stato proprio questo lato oscuro 
a farlo ricoverare in una clinica psichiatrica alla morte di Owen. E ora, 
dopo tutti questi anni, con un uomo come Malcolm Neeley, chiss fino a 
dove l'ha spinto questa sua oscurit.
Quando entrai da Veselka, vidi subito Gary Hannigan al bancone. Anche se 
ero in anticipo di cinque minuti, lui aveva gi divorato un terzo del 
sandwich Reuben che aveva in mano. Afferr un tovagliolino di carta, si 
pul la mano destra e me la porse. Mi sembra di averti gi incrociata, 
in tribunale.
Certo. Hannigan era l'avvocato che rappresentava le famiglie delle 
vittime della Penn Station. Aveva la reputazione di essere un liberale 
della vecchia scuola, uno che considerava le sue cause multimiliardarie 
un modo per ribellarsi al sistema. Quando lo avevo chiamato, mentre stavo 
raggiungendo la centrale di polizia, mi aveva detto che mi avrebbe 
concesso una mezz'ora a pranzo... Offri tu, naturalmente aveva 
aggiunto.
Lo sai che non  un vero Reuben, vero? Da Veselka usavano il maiale 
invece del manzo lessato, e a volte persino il pastrami.
Non mi interessa.  squisito. Spost la borsa dalla sedia accanto a lui 
e fece cenno alla cameriera mentre prendevo posto. Ordinai un piatto di 
pierogi senza neanche guardare il menu: adoravo i ravioli polacchi.
Sei una habitu, pare comment Hannigan. Non gli dissi che di solito 
finivo in quella tavola calda ucraina aperta ventiquattr'ore su 
ventiquattro alle tre del mattino. In giro ci sono pochi avvocati che 
non hanno paura di andare a processo, ormai. Ho massima stima per il tuo 
socio, Don Ellison. A quanto pare, ti ha attaccato il morbo. Per non 
avrei mai immaginato che Jack Harris un giorno avrebbe avuto bisogno di 
un avvocato difensore. Quell'uomo  pulito. Lindo come uno specchio. E 
non nel modo inquietante di quelle persone cos carine e gentili che 
arrivi a pensare che abbiano un qualche scheletro nell'armadio.  uno 
perbene.
Misteri dell'animo umano: ci che Hannigan avvertiva come autentico, per 
Ross era una copertura. In realt,  stata Buckley a chiamarmi spiegai. 
Andavo all'universit con Jack.
Sorrise nel sentire il nome della figlia di Jack. Con la lingua che si 
ritrova, quella ragazza potrebbe tagliare diamanti. Comunque, parla tanto 
ma non... Spero con tutto il cuore che la polizia si sbagli in questa 
storia.
Hannigan non aveva detto di essere sicuro che la polizia si sbagliasse. 
Prima di chiedergli le sue impressioni in merito all'odio che Jack poteva 
nutrire nei confronti di Neeley, gli spiegai che il mio cliente era 
diventato un sospettato perch l'attenzione si era focalizzata 
principalmente sul movente.
Dicono che si accumula karma negativo parlando male di un morto, ma 
Malcolm Neeley era davvero un gran figlio di puttana. Hannigan si lecc 
una goccia di maionese dal pollice. Era un pessimo marito, un padre 
distaccato e assente, e non provava la minima empatia per gli altri 
esseri umani.
Se mi dici anche che si divertiva a tirare i sassi ai cani, credo che ti 
chieder di testimoniare.
Guarda, sono in una situazione difficile, con tutta quest'assurda storia 
dell'etica professionale e bla, bla, bla. Abbiamo un cliente in comune  
Jack  perci voglio darti una mano. Ma mi occupo anche di una decina di 
famiglie delle vittime, e temo che a un certo punto dovr dimostrare che 
nessuno di essi possa aver tirato il grilletto al posto del tuo uomo. In 
tutta sincerit, non riesco a immaginare che qualcuno di loro possa aver 
fatto una cosa simile. Ma al contempo credo che potrei immaginare che 
qualcuno di loro potrebbe essere arrivato a fare una cosa simile, se 
questo pu avere un senso. Cio,  folle, da fuori di testa, ma la gente 
fa cose del genere nei confronti di persone molto meno disgustose di 
Neeley.
Disgustose? Sembra quasi che tu abbia preso questo caso sul personale. 
La cameriera arriv con il mio piatto di pierogi fumanti.
Prendo tutti i miei casi sul personale, signorina Randall. Lascia che ti 
racconti una storia su Malcolm Neeley  una delle tante  che pu 
riassumere tutto. Sai che Todd aveva un fratello maggiore che andava 
all'universit, quando ci fu la sparatoria?
Annuii. Ricordavo alcuni articoli che commentavano come la stessa 
famiglia potesse aver cresciuto due ragazzi cos diversi.
Si chiama Max, lavora nella societ di investimenti del padre. Un 
ragazzo a posto a quanto ne so, considerata la genia. In ogni caso, 
Malcolm Neeley era questo genere di personaggio: quando venne a 
testimoniare, non appena riuscii a sviarlo dalle argomentazioni che gli 
aveva detto di ripetere il suo avvocato, si mise a strillare che lui era 
un padre devoto, che aveva lavorato sodo per assicurarsi che i suoi figli 
avessero carattere. In proposito raccont che quando il primogenito  Max 
 aveva sedici anni, gli aveva distrutto la Jaguar, nel Connecticut, e 
non gli sembrava che avesse capito davvero la gravit del suo gesto... 
Sai, ci penser l'assicurazione, che problema c'. Cos, Neeley lo aveva 
trascinato fino a casa della governante e aveva bussato forte alla porta. 
La povera donna probabilmente si era chiesta cosa diavolo stesse 
accadendo e aveva aperto. E a quel punto Neeley si era precipitato dentro 
insieme al figlio, dicendo: Guarda come vivono le altre persone! Riesci 
a immaginare di poter vivere qui? No? Allora vedi di mettere la testa a 
posto, se non vuoi finire cos. Questa  la storia che ha scelto di 
raccontare per illustrare la sua figura di padre modello... E, 
attenzione: l'ha presentata come uno dei suoi momenti pi alti.
Ma tu non gli avevi fatto causa perch era una cattiva persona. Lo 
accusavi di aver spinto il figlio a commettere un omicidio di massa.
Non ti conosco bene, signorina Randall, ma tu hai avuto due bravi 
genitori? Non intendo di quelli perfetti che si vedono negli spot stile 
anni Cinquanta, ma due persone con la testa sulle spalle che ti hanno 
amata e sostenuta.
S, certo.
La bugia si fece largo spontaneamente. Non c'era motivo che Hannigan 
sapesse che Hank Randall era un alcolista che mi aveva accusata di essere 
egoista perch avevo voluto iscrivermi a un'universit esclusiva di New 
York, invece di restare nell'Oregon con mia madre, la quale aveva 
bisogno di me. E tantomeno che la ragione per cui mia madre aveva 
bisogno di me era che, quando mio padre non la stava picchiando, lei si 
tirava su ricordandomi in ogni occasione che non ero in gamba come 
credevo di essere.
Buon per te. Perch la tristezza pi grande  sapere che i propri 
genitori si sono sentiti delusi da te. E Malcolm Neeley era quel genere 
di persona che  delusa da qualsiasi altra persona che non si chiamasse 
Malcolm Neeley, ed era inflessibile soprattutto con quelle che, in 
teoria, doveva amare e proteggere di pi. Okay, te ne racconto un'altra 
di storia: questa arriva dall'ex fidanzata di Max. Si era presentata da 
me di sua spontanea volont, fin troppo entusiasta della prospettiva di 
inchiodare il vecchio Neeley. In sostanza, aveva avuto l'impressione che 
lui volesse un controllo assoluto su Max, e questo aveva danneggiato la 
loro relazione. In ogni caso, il giorno in cui la madre dei due ragazzi 
aveva deciso di spararsi il mix fatale  Vicodin e vodka, se ti interessa 
, era stato poco dopo che Max era tornato a Princeton per l'ultimo anno. 
In seguito, ogni volta che Todd aveva un comportamento particolarmente 
introverso  quando restava per ore con lo sguardo fisso nel vuoto, 
dondolandosi avanti e indietro, nell'alienazione pi totale  il padre 
cominciava a strillargli: Ecco perch tua madre non voleva stare da sola 
in casa con te. Era una specie di prendi due paghi uno per mandare 
completamente fuori di testa quei poveri ragazzi: a Todd arrivava il 
messaggio che sua madre si era ammazzata perch lui era matto, e a Max 
arrivava il messaggio che la tragedia non sarebbe accaduta se lui non 
fosse andato a studiare lontano. Avevo chiesto spiegazioni in merito a 
Neeley durante la deposizione. Vuoi sapere la risposta? Stava cercando di 
insegnare a Todd a imparare dai propri errori e a comportarsi da uomo.
Okay, magari tirare i sassi ai cani potrebbe essere un passo avanti, per 
un tizio del genere. Chiesi a Hannigan se potevo avere una copia della 
trascrizione della deposizione, e lui prese un appunto sul cellulare.
Sono ancora convinto che abbiamo intentato una giusta azione legale 
disse. Era stato Neeley a comprare le armi che il figlio ha usato alla 
Penn Station. E anche se sapeva bene che quel ragazzino soffriva di un 
grave disturbo psicologico  si pu persino sostenere che fosse stato lui 
a ridurlo in quello stato  aveva fatto di tutto perch non ricevesse 
l'assistenza sanitaria di cui aveva un estremo bisogno.
Ma allora perch l'azione  stata rigettata? Nei notiziari televisivi e 
sui giornali nessuno aveva spiegato a fondo i motivi che avevano condotto 
a quella decisione.
Ho stima di te. Sei andata alla Columbia. Puoi immaginarlo.
Nessuna causa diretta: voi accusavate Neeley di non essere riuscito a 
fermare il figlio, ma Todd era responsabile delle proprie azioni. Lui e 
solo lui.
Centrato in pieno. Abbiamo provato a ribattere che lui e il figlio hanno 
agito in concorso, perch Todd non avrebbe potuto fare nulla senza 
l'assistenza del padre. Ma il giudice non se l' bevuta.
Ne approfittai per dirottare la conversazione verso la questione che pi 
mi interessava in quel momento. E Jack l'ha presa male?
Hannigan ispezion l'ultimo pezzo di pane che gli era rimasto in mano, lo 
lasci cadere nel piatto e prese delle salviette per pulirsi le dita. 
Tutti diciamo cose che non pensiamo davvero, signorina Randall. Sei un 
avvocato difensore: lo sai bene anche tu.
Spinsi da parte con la forchetta l'ultimo raviolo rimasto e mi preparai a 
quello che stava per arrivare. Cos'ha detto esattamente Jack che non 
pensava davvero?
Ha detto: se esiste una giustizia a questo mondo, Malcolm Neeley 
imparer presto cosa significa ritrovarsi la vita distrutta da un pazzo 
fissato per le armi.
Chiusi gli occhi. Sue parole testuali?
Pi o meno.
Perch non me l'hai detto subito?
Perch volevo che tu capissi che in quelle parole io non ho letto niente 
di pericoloso allora e ancora adesso la penso cos. Volevo spiegarti il 
contesto, che rende quella dichiarazione piuttosto naturale.
Ti prego, dimmi che sei stato l'unico a sentirlo. Le comunicazioni tra 
Jack e Hannigan erano vincolate dal segreto professionale.
Era presente un altro querelante.
Chi?
No, io non posso dirtelo. Ma Jack lo pu fare. E poi, immagino che prima 
o poi lo scoprirai comunque, se la polizia lo viene a sapere, ma non di 
certo da me.
Non fraintendermi, Olivia, ma hai addosso un odore cos buono che ti 
divorerei.
Avrei considerato ripugnanti quelle parole se non fossero uscite dalla 
bocca di Don, e se non fossi stata del tutto consapevole della fragranza 
di carne affumicata che mi aveva seguita fino alla sala riunioni. Gary 
Hannigan mi ha concesso udienza solo davanti a un Reuben, da Veselka.
Tu mi vuoi morto. Hai avuto fortuna con l'ex partner del fratello?
No, ma ti ho portato questo. Gli mostrai il sacchetto che avevo tenuto 
nascosto dietro la schiena.
Un angelo! esclam. Un maledetto angelo!
Mentre sfilava l'enorme panino dal contenitore in polistirolo, lasciai 
scorrere lo sguardo sui documenti sparsi sul tavolo. Novit positive?
Forse, quanto basta per almeno un paio di sorprese.
L'udienza di quel giorno non sarebbe servita soltanto a determinare la 
concessione di un'eventuale libert provvisoria. Si trattava di un caso 
molto delicato che, fatto ancor peggiore, rientrava in una casistica con 
diversi precedenti: da vittima a giustiziere, come aveva sottolineato il 
Post. Le possibilit che Jack venisse rilasciato erano pressoch 
inesistenti, ma quell'udienza rappresentava l'unica occasione che avevamo 
per riformulare la discussione del caso prima che la giuria prendesse una 
decisione.
Immagino che, nel frattempo, non ti sia venuta in mente nessuna teoria 
in grado di smontare tutte le prove.
Sono bravo, ma non ho ancora imparato a far scomparire i residui di 
polvere da sparo dai vestiti dei nostri clienti borbott Don.
Il massimo che potevamo fare era sostenere che Jack non si fosse recato 
al distretto con il detective Boyle di propria spontanea volont. Se la 
polizia l'avesse arrestato senza prove evidenti, avremmo potuto 
sopprimere qualsiasi prova raccolta alla stazione, compreso il test stub. 
Ma mancavano ancora settimane, forse mesi, prima di poter avanzare quella 
mozione. Per il momento la cosa pi importante da fare era sollevare 
domande reali riguardo al fatto che la polizia aveva arrestato un uomo 
innocente, e non cercare di capire se avevano usato le procedure 
corrette.
Non  una causa del tutto persa comment Don, posando il panino. 
Abbiamo abbastanza per sollevare un polverone.
Come un allenatore a bordo ring che suggerisce ganci e affondi, Don 
cominci a fornirmi una serie di dritte su come usare le argomentazioni a 
nostra disposizione. Insisti sulla questione della visione a tunnel. 
La polizia ha ammesso di essersi concentrata su Jack nell'istante in cui 
l'hanno visto nel video della sorveglianza: un'ora dopo l'hanno portato 
al distretto. Martella su questo punto. Cos'hanno fatto da allora, nel 
frattempo? Si sono almeno preoccupati di valutare la possibilit che 
esistano altri sospettati? No. Non possono averne avuto il tempo. E poi 
comincia a elencare tutti gli altri possibili colpevoli.
Gli altri cinquantanove querelanti della Penn Station dissi. Dovevo 
stare attenta al modo in cui gestire quella faccenda, perch in realt la 
mia intenzione era quella di fare in modo che le altre famiglie 
sostenessero Jack pubblicamente.
Don spinse verso di me uno dei tanti mucchietti di carte sparsi sul 
tavolo. E, guarda caso, abbiamo scoperto che l'azione legale della Penn 
Station  solo una delle numerose vertenze contro Neeley, o almeno contro 
la Sentry Group. Ben otto commissioni di indagine contro la sua societ 
di investimenti, alcune chiuse con trattativa riservata, un paio ancora 
pendenti. Ed ecco il regalo pi bello: un'azione legale presentata dalla 
Red Pin Capital, che richiede la restituzione delle quote di 
partecipazione alla Sentry Group per un valore di settantadue milioni di 
dollari.
Magari  una notizia interessante per le pagine finanziarie. Come 
movente per un omicidio, un'azienda che ricorreva alle vie legali per 
questioni economiche non aveva la stessa risonanza di un uomo che vuole 
vendicare la morte della moglie.
I ricchi fanno causa, non si mettono a sparare comment Don, prima di 
continuare.
Ah, ma non ti ho ancora detto la parte migliore. Il fondatore della Red 
Pin Capital  un altro piccolo stronzo di Wall Street che risponde al 
nome di Frederick Gruber. Oltre a un master a Harvard e a una magione con 
vista sull'oceano a East Hampton, questo signore ha anche una moglie, 
Marnie Gruber. E indovina un po' chi si portava a letto Malcolm Neeley?
Come diavolo hai fatto a scoprire tutte queste cose in cos poco tempo?
 tutto scritto qui dentro, nero su bianco disse, picchiettando le dita 
sui suoi incartamenti, emozionato come un bambino. Leggi la denuncia. 
Alla base dell'azione legale c' il fatto che Gruber aveva investito 
nella Sentry fidandosi della moglie, che sembra essere un agente 
finanziario molto esperto e stimato. Gruber denuncia Neeley e la propria 
moglie per averlo raggirato, nascondendo la loro relazione e 
sovrastimando le rendite della Sentry, quando in realt il fondo era in 
cattive acque e aveva bisogno di un rapido afflusso di contanti.
Grandioso, Don.  impossibile che l'accusa sappia gi tutte queste 
cose. Il coinvolgimento di quest'uomo nell'omicidio di Neeley poteva 
essere facilmente smontato dopo aver condotto le opportune indagini. 
Magari nel frattempo Marnie si era gi riconciliata con il marito e 
Gruber poteva avere un alibi. Settantadue milioni di dollari potevano 
essere spiccioli, per quel genere di persone. Ma per gli obiettivi di 
quella giornata, erano giusto le prove di cui avevamo bisogno. Avremmo 
colto l'accusa di sorpresa e mostrato sia al giudice sia ai media di 
quanti elementi la polizia era ancora all'oscuro.
Non c' di che ribatt Don, addentando il panino. Ricorda anche di 
sottolineare il fatto che ci sono altre due vittime, e che l'accusa sta 
partendo dall'assunto che l'obiettivo fosse Neeley.
Cosa sappiamo di loro? La storia Jack contro Neeley era stata al 
centro dei servizi giornalistici e le altre due vittime erano state 
semplicemente messe da parte. Clifton Hunter veniva descritto come un 
bidello disoccupato e Tracy Frankel come una studentessa lavoratrice.
Hunter aveva quarantun anni, ma ne dimostrava sessanta. Arresti multipli 
e un paio di condanne, tutte per reati minori: ubriachezza molesta, furto 
e altre stupidaggini. L'ultimo indirizzo noto risaliva a tre anni fa, a 
Hoboken, New Jersey.
Dunque era un senzatetto. Non era molto probabile che un clochard fosse 
l'obiettivo di un omicidio, ma l'unico punto che dovevo sottolineare era 
che verosimilmente la polizia non si era nemmeno presa la briga di 
controllare se di recente fosse rimasto coinvolto in qualche crimine.
Rimane Tracy Frankel disse Don. E lei  molto interessante. In realt, 
la sua unica esperienza universitaria si riduce a un solo corso durante 
l'ultimo semestre alla City University. Con ogni probabilit era una 
studentessa solo di facciata. Era stata beccata mentre cercava di 
comprare eroina da un agente in borghese in Washington Square Park. Aveva 
ottenuto la possibilit di partecipare a un programma di recupero in 
quanto incensurata, e immagino che il fatto di essere iscritta 
all'universit abbia comunque aiutato la sua posizione. Si era ritirata 
non appena il suo caso era stato archiviato.
Don, come diavolo hai fatto a scoprire anche questo? Era molto 
difficile ottenere informazioni dalle scuole e dalle universit.
Ho un cliente molto affezionato che lavora all'universit.
Se quello del pomeriggio fosse stato un processo, avrei avuto bisogno di 
prove ammissibili. Ma a un'udienza per la libert provvisoria avrei 
potuto presentare qualsiasi argomentazione finch avevo buone basi per 
sostenerla. Le cose si mettevano bene. Tracy e Clifton potevano essere 
stati gli obiettivi della sparatoria al pari di Malcolm Neeley.
Possiamo aggiungere un'altra persona alla lista dissi. Max Neeley.
Il figlio?
Il fratello maggiore di Todd. Lavora alla Sentry. Dalla breve 
conversazione che ho avuto con Hannigan, ho intuito che ci potrebbero 
essere sotto delle questioni pi grosse. Se la societ navigava in 
cattive acque...
Don termin la frase per me. Forse il figlio voleva mettere le mani su 
ci che era rimasto del patrimonio familiare.
So che  un azzardo.
Abbiamo portato a casa ottimi risultati con teorie anche pi 
strampalate, in passato.
Max Neeley aveva vissuto il suicidio della madre, la strage compiuta dal 
fratello minore e il suo conseguente suicidio, e adesso anche l'omicidio 
del padre. Ciononostante, se fosse stato necessario, lo avremmo 
coinvolto. Okay, bisogner scavare un po' pi a fondo nella vita di 
Max.
Qualcuno buss alla porta. Einer infil la testa nella stanza. Ehi, mi 
dispiace interrompervi, ma quei querelanti stanno cominciando ad 
arrivare. Per il momento, li ho riuniti tutti nell'ingresso, ma immagino 
che vi metterete qui dentro, giusto?
Don lanci il contenitore di polistirolo nel cestino e cominci a 
liberare il tavolo per accogliere il nutrito gruppo di persone che 
avremmo potuto usare come pedine nella difesa di Jack.
11
Quasi non riconobbi Buckley, quando ci incontrammo davanti al tribunale: 
la vidi arrivare con l'abito blu scuro, abbinato  come promesso  a un 
paio di sobrie scarpe basse. Aveva raccolto i capelli solitamente 
scompigliati in un'ordinata coda di cavallo. Su mia richiesta, era venuta 
da sola. Se si fosse presentata anche Charlotte, il giudice avrebbe 
cominciato a farle domande sulla sua volont e la sua disponibilit a 
occuparsi di Buckley mentre Jack si trovava in stato di fermo in attesa 
del processo, e non ne sarebbe venuto fuori nulla di buono. E questo non 
solo perch la risposta a entrambe le domande sarebbe stata positiva, ma 
anche perch si trattava di Charlotte e non c'era alcun dubbio che 
avrebbe trovato il modo di rendersi detestabile.
Quando raggiungemmo l'aula del giudice William Amador, Don aspettava 
sulla panca nel corridoio. Bell'idea radunare le truppe.
Grazie. Era stata mia l'idea di convocare nel nostro studio alcuni dei 
querelanti che avevano sporto causa insieme a Jack come potenziali 
sostenitori. Dopo il nostro incontro, Don aveva accompagnato quelli 
disponibili a comparire in tribunale, mentre io avevo lavorato fino 
all'ultimo momento a preparare le argomentazioni.
Dov' pap? chiese Buckley appena entrammo nell'aula, mentre con occhi 
stralunati setacciava la folla.
Lo porteranno dentro una volta che sar stato annunciato il caso. 
Anch'io stavo controllando chi fosse presente. Riconobbi almeno tre 
giornalisti e una decina di familiari delle vittime della Penn Station. 
Don aveva ragione: era una buona affluenza. Ci sono altre tre udienze 
prima di noi disse.
Le udienze si conclusero rapidamente e l'assistente procuratore 
incaricato Amy Chandler, in servizio da circa sei anni, annunci il caso; 
un agente fece entrare Jack, ammanettato e con indosso una felpa 
arancione. Teneva lo sguardo basso e camminava con la schiena inarcata, 
quasi strascicando i piedi. Avevo avvisato Buckley che, con ogni 
probabilit, suo padre avrebbe avuto un brutto aspetto: in realt avevo 
usato la parola malridotto. Mi afferr la mano e me la strinse forte 
quando io e Don ci alzammo in piedi.
Tuo padre  pi forte di quanto pensi le sussurrai, anche se io stessa 
non avevo mai considerato Jack un uomo forte. Lei lasci la presa, io le 
diedi un'ultima strizzatina prima di allontanarmi per prendere posto al 
tavolo della difesa.
Jack si mise a sedere tra me e Don. Stai bene? gli chiesi. Lui si 
limit a scrollare le spalle.
La Chandler stava chiedendo che Jack venisse trattenuto, senza alcuna 
possibilit di libert provvisoria. Ero contenta che fosse lei a 
occuparsi di quell'udienza. Da un certo punto di vista, il fatto che 
Scott Temple non si fosse preso il disturbo di presentarsi in aula, 
significava che davano per scontata la conferma dell'arresto in attesa 
del processo. Ma in compenso, Temple era molto pi bravo della Chandler, 
con lei avevo pi possibilit di vincere.
Si  trattato di un crimine particolarmente efferato e sconvolgente 
esord la Chandler con una voce stridula e monotona. C'era un motivo per 
cui le venivano assegnate le contestazioni d'accusa invece dei processi. 
L'imputato non solo ha premeditato a sangue freddo l'assassinio di una 
persona  Malcolm Neeley, di anni cinquantasette , ma ha anche ucciso 
due ignari passanti: Clifton Hunter, di anni quarantuno, e Tracy Frankel, 
di anni venti.
Jack trasal al nome dell'ultima vittima. Si volt di scatto a guardare 
Buckley, come se loro due avessero un linguaggio segreto. Tracy era poco 
pi grande di lei. Don gli si avvicin all'orecchio, bisbigliandogli di 
evitare ogni reazione, ma Jack era palesemente scosso.
Non solo in questo caso il crimine  stato crudele e premeditato, signor 
giudice, ma l'accusa ha gravi elementi a carico del signor Harris. 
Abbiamo un video che ritrae l'imputato nei dintorni della scena del 
crimine appena prima della sparatoria. Da lungo tempo meditava una 
vendetta nei confronti di Malcolm Neeley...
Mi alzai: Obiezione, Vostro Onore: il termine vendetta non...
Il giudice Amador mi interruppe, facendomi cenno di rimettermi a sedere. 
Non c' alcuna giuria qui, signorina Randall, ma le do ragione. 
Signorina Chandler, piantiamola con tutta questa storia della vendetta 
efferata e calcolata, d'accordo? Limitiamoci ai fatti pertinenti 
l'eventuale remissione in libert, per cortesia.
Avevo sollevato l'obiezione solo a causa del considerevole numero di 
giornalisti presenti nell'aula. Non volevo dare l'impressione che fossimo 
disposti ad accettare la ricostruzione dell'accusa riguardo al movente 
della sparatoria.
La mia argomentazione ribatt la Chandler schiarendosi la gola era 
pertinente al movente. Prosegu, parlando dell'azione legale contro 
Malcolm Neeley, che era stata respinta meno di un mese prima della 
sparatoria. Naturalmente fece in modo di omettere ogni accenno al fatto 
che, fino all'altroieri, Jack era stato considerato una vittima 
dall'intera citt di New York. Abbiamo anche alcune prove che dimostrano 
l'ossessione dell'imputato per...
Altra obiezione da parte mia. Restiamo ai fatti, per cortesia, signorina 
Chandler sbott il giudice.
La polizia ha sequestrato nell'abitazione dell'imputato un intero 
schedario pieno di materiale relativo alla vittima. Sarebbe davvero una 
strana coincidenza, se l'imputato si fosse trovato per caso a pochi metri 
dal luogo dell'esecuzione, voglio dire, della sparatoria. Anche altre 
prove collegano l'imputato al crimine. Era ovvio che la Chandler stesse 
leggendo quei dati sugli appunti del fascicolo, venendone a conoscenza 
per la prima volta in quel momento.  stato visto in prossimit della 
scena del crimine, mentre trasportava un cestino da picnic. Cestino che 
portava con s quando lasci l'appartamento, ma che non aveva pi al suo 
rientro, come dimostrano le riprese dell'ascensore del palazzo. L'accusa 
sostiene che tale cestino sia stato usato per nascondere l'arma del 
delitto. Tuttavia, l'elemento pi significativo  un altro: la camicia 
che l'imputato indossava poco dopo l'omicidio  risultata positiva al 
test per il rilievo di residui di polvere da sparo.
Jack cominci a protestare sottovoce nel mio orecchio. Cosa? Devono 
essersi sbagliati. Si era di nuovo voltato a guardare Buckley. Era stato 
un errore farla venire: lui era pi preoccupato per quello che potesse 
pensare la figlia che della propria libert.
Scrissi DOPO sul blocchetto che avevo davanti a me, mentre la Chandler 
continuava a parlare. In poche parole, si tratta di un caso di omicidio 
plurimo  un omicidio di primo grado  e convalidato da prove importanti. 
L'accusa richiede lo stato di fermo senza concessione della libert 
provvisoria.
L'approccio secco e tagliente della Chandler era proprio ci in cui avevo 
sperato. Ora toccava a me.
Vostro Onore, obietto la tesi della signorina Chandler per un semplice 
motivo. Sta cercando di farvi vedere questo caso da una prospettiva 
stereotipata, provando a convincere lei e tutti noi di sapere gi di che 
cosa si tratta: una persona che, spinta da un vecchio rancore, ha 
impugnato una pistola per risolvere il problema. Ma ha sorvolato su 
alcuni dettagli molto importanti. Quali prove ha presentato in concreto? 
Che il mio cliente, Jack Harris, poteva avere un movente? Non ha detto 
nulla riguardo al fatto che il signor Neeley poteva essere l'obiettivo 
tanto quanto le altre due vittime. Gi a sole ventiquattr'ore 
dall'accaduto, le indagini da noi svolte hanno rivelato che il signor 
Hunter era un senzatetto con un nutrito elenco di precedenti, e che 
recentemente la signorina Frankel era stata coinvolta in attivit 
illegali legate alla droga. Che uno di questi due fosse l'obiettivo 
principale,  plausibile quanto il fatto che lo fosse Malcolm Neeley.
Un brusio attravers l'aula. I giornalisti, come la polizia, avevano 
sviscerato il legame tra Jack e Neeley, senza preoccuparsi di studiare le 
altre due vittime. Proseguii con l'argomentazione. L'assistente 
procuratore distrettuale ha voluto sottolineare l'azione legale intentata 
contro una delle tre vittime, ma ha dimenticato di menzionare il fatto 
che il mio cliente era soltanto uno dei sessanta querelanti che hanno 
fatto causa a Malcolm Neeley, accusandolo di non essere riuscito a 
sorvegliare il figlio minore, il quale tre anni fa uccise tredici persone 
alla Penn Station. Indicai il gruppo di familiari delle vittime presenti 
in aula, molti dei quali si alzarono in piedi o fecero un cenno. Se  
interessato, Vostro Onore, uno di loro  il signor Jonathan Weilly   
pronto a testimoniare che, come il mio cliente, anche lui si trovava in 
prossimit del luogo della sparatoria, ieri mattina, mentre si allenava 
al campo da golf di Chelsea Piers prima di andare al lavoro. Un'altra 
persona, la signorina Lila Condon, si trovava invece due isolati pi a 
est, in una palestra di yoga. Ho richiesto con insistenza alla Procura 
distrettuale che mi venissero fornite le riprese delle telecamere di 
sorveglianza di quella mattina, per confermare il fatto che il mio 
cliente si trovasse a diversi isolati di distanza dal campo da football, 
al momento della sparatoria, ma non ho ancora ricevuto il materiale.
Ho richiesto con insistenza era un'esagerazione, dato che ne avevo 
fatto richiesta solo una volta e in via informale a Scott Temple, mentre 
parlavamo al telefono la sera prima. Ma lui non era presente, quindi non 
poteva correggermi.
Si risparmi tutto per il processo, signorina Randall, ma ho capito dove 
vuole arrivare. La semplice presenza dell'imputato sul lungofiume non mi 
sconvolge, e tanto meno quella faccenda del cestino da picnic. A quanto 
mi risulta, non  difficile trasportare un'arma anche senza ricorrere a 
un particolare contenitore per nasconderla. Ma che cosa mi dice rispetto 
ai risultati del test stub?
Su questo punto, la scelta della Chandler di fornire una presentazione 
molto scarna delle prove dell'accusa poteva volgersi in favore di Jack. 
Numerosi agenti di polizia sono entrati in casa del signor Harris, 
basandosi solo sul fatto che lui si trovava nelle vicinanze del luogo 
della sparatoria, che   le ricordo  a pochi isolati dal suo 
appartamento. Non so ancora quanti degli agenti entrati in casa 
dell'imputato si fossero recati di recente al poligono di tiro, avessero 
maneggiato armi o trattato con sospetti che potevano averne usate. 
Inoltre, il mio cliente  stato trascinato al distretto, dove un numero 
imprecisato di persone e oggetti pu essere stata fonte di tale 
contaminazione. Come sa bene anche lei, Vostro Onore, i residui della 
polvere da sparo possono passare con facilit da una superficie 
all'altra. Anche se la camicia del mio cliente fosse davvero risultata 
positiva al test  e qui ci vogliamo fidare sulla parola dell'assistente 
procuratore Chandler  ci non costituisce comunque una prova sufficiente 
per affermare che abbia effettivamente sparato. La camicia del mio 
cliente pu essere venuta in contatto con i residui presenti sulla divisa 
di uno degli agenti che si sono presentati a casa sua senza alcun indizio 
di colpevolezza, o con una qualsiasi superficie contaminata mentre era in 
custodia al distretto. L'elemento fondamentale, secondo noi,  che il 
test eseguito sulle sue mani abbia fornito un risultato negativo.
Se quello fosse stato un vero processo, a quel punto l'accusa avrebbe 
dovuto chiamare a testimoniare ogni singolo agente coinvolto per 
escluderlo come potenziale fonte di contaminazione. Ma per il momento ero 
sicura che la Chandler non potesse controbattere la mia tesi, nella quale 
affermavo che i risultati del test stub avevano dei limiti piuttosto 
evidenti.
Abbiamo inoltre scoperto, continuai che il signor Neeley era coinvolto 
in azioni legali ben pi gravi di quella intrapresa dal mio cliente e 
dagli altri querelanti. Quando presi a illustrare le accuse di frode 
contro la Sentry Group, che si basavano sulla relazione illecita di 
Neeley con la moglie di uno dei suoi principali investitori, nell'aula si 
lev un parlottio concitato. E questa non era l'unica controversia 
legale per questioni economiche. Stiamo ancora investigando, ma ci 
risulta che il signor Neeley avesse contrasti finanziari anche con i 
familiari. In poche parole, l'accusa non ha prove. Inoltre, l'assistente 
procuratore Chandler ha evitato di affrontare il fattore pi rilevante ai 
fini della decisione che lei oggi  chiamato a prendere, Vostro Onore: 
ovvero, se il mio cliente  a rischio di fuga. E la risposta : 
assolutamente no.  vedovo e il suo unico familiare ancora in vita  la 
figlia di sedici anni, Buckley Harris, la cui madre  stata assassinata 
alla Penn Station. N lui n la figlia hanno mai abitato fuori New York. 
Il signor Harris  uno scrittore affermato e i suoi unici proventi 
derivano dalle royalties sui libri venduti. Non si trova nella posizione 
per diventare un possibile latitante.
La Chandler salt in piedi. Obiezione, Vostro Onore: la difesa vuole 
forse insinuare che un autore di successo debba ricevere favoritismi 
rispetto a un normale lavoratore?
Signorina Chandler, pu usare tutte le iperboli che vuole, ma lei ha 
ragione solo su un fatto: questo  un crimine efferato, un triplice 
omicidio commesso soltanto ieri. Se l'accusa ottiene lo stato di fermo 
senza la concessione della libert provvisoria, il tribunale dello stato 
di New York dovr richiedere i capi di incriminazione. Condurr le 
indagini di fretta, come ha gi fatto e come abbiamo gi visto fare in 
altri casi cos gravi risposi.
Vostro Onore, ribatt la Chandler il riferimento ad altri casi  del 
tutto inappropriata.
Magari era vero, ma il giudice Amador fu costretto a ricordarle che, 
appena l'anno prima, la Procura distrettuale lo aveva persuaso a 
trattenere un imputato senza concedere la libert provvisoria basandosi 
solo su informazioni preliminari. E soltanto dopo che l'uomo era stato 
brutalmente aggredito in prigione, gli avvocati dell'accusa avevano 
scoperto le prove della sua innocenza.
Ci che trovo inopportuno  privare un uomo della libert soltanto sulla 
base della retorica incendiaria della signorina Chandler. E se ci 
accadr, il mio cliente dovr affrontare una lunga, lunghissima attesa 
prima di essere processato, soffrendo la durezza del carcere e lasciando 
la figlia da sola, senza il sostegno dell'unico genitore che le  
rimasto.
Volevo ricordare ai giornalisti che Jack era un vedovo e un padre. 
L'unica considerazione da fare oggi qui  come assicurarle che il mio 
cliente si presenter al processo. Sappiamo benissimo che le accuse sono 
gravi, com' gi stato sottolineato, ma l'assistente procuratore non pu 
presentarsi in questa sede senza prove concrete e distruggere una 
famiglia composta ormai solo da due persone. Il mio cliente  disposto a 
fare qualsiasi cosa lei ritenga necessaria per calmare i timori che pu 
nutrire in merito: il silenzio stampa, la consegna del passaporto, gli 
arresti domiciliari...
Braccialetto elettronico? chiese il giudice.
Risposi subito, approfittando dello slancio del momento. Certo, s.
La Chandler scatt di nuovo in piedi. Vostro Onore,  ridicolo. Stiamo 
parlando di un triplice omicidio. Qui si tratta di un classico caso in 
cui non  prevista la libert provvisoria.
Ed  proprio questo il problema, signorina Chandler. Qualcuno l'ha 
mandata qui pensando che il suo compito sarebbe stato facile. Ha qualche 
prova in grado di dimostrare che il signor Harris sia a rischio di fuga, 
se verr condannato agli arresti domiciliari con monitoraggio 
elettronico?
La Chandler stava sfogliando le pagine del fascicolo, invano.
Come immaginavo. Signor Harris, io non so se lei sia colpevole o meno, 
ma se non mi sbaglio, in questo paese esiste la presunzione di innocenza. 
Mi  sembrato che oggi l'accusa abbia cercato di ignorare la cosa, e non 
mi  piaciuto. Inoltre, mi preoccupa il fatto che, a quanto pare, i suoi 
avvocati siano molto pi aggiornati in merito alle prove rilevanti per il 
caso rispetto ai colleghi dell'ufficio del procuratore.
Mentre il giudice leggeva la lunga lista di condizioni per il rilascio, 
nemmeno io riuscivo a credere a quello che stava succedendo. Nonostante 
fosse accusato di triplice omicidio di primo grado, Jack Harris sarebbe 
tornato a casa.
Don si stava ancora congratulando con me, mentre ci accingevamo a entrare 
nell'ascensore del tribunale, quando ci si par davanti un giovanotto, 
bloccandoci l'accesso. Aveva un aspetto familiare, ma non riuscii subito 
a capire chi fosse.
 cos che avete intenzione di difendere l'assassino di mio padre? Alla 
lettera F di difendere gli era partito dalle labbra uno schizzo di saliva 
che mi era finito in faccia. Lo asciugai con la manica. Ora lo 
riconoscevo: era Max Neeley. Portava i capelli biondi pettinati 
all'indietro, come nella foto pubblicata sul sito della Sentry Group. 
Non potete trascinare nel fango un morto in questo modo. Vi far causa 
per diffamazione. Lasciate la societ fuori da questa storia.  la sua 
eredit, non capite? La Sentry Group  tutto ci che mi rimane.
Lo scansammo ed entrammo nell'ascensore. Io pigiai il tasto di chiusura 
delle porte, ma lui le blocc. L'allarme dell'ascensore scatt 
immediatamente.
Non  questo il luogo, figliolo... Don pos una mano sulla spalla di 
Max in un gesto affettuoso, ma lui si scost con un movimento repentino.
Non mi tocchi. E non osi chiamarmi figliolo. Ma come fate a dormire la 
notte?
Indietreggi continuando a squadrarci, prima di andarsene. Buckley era 
schiacciata in un angolo. Le chiesi se stesse bene: lei annu, ma era 
palesemente turbata.
Uscendo dall'ascensore Don mi sussurr: Allora, come la mettiamo? Vuole 
proteggere la memoria del padre, o quel bel gruzzoletto che gli spetta di 
diritto?
Ero entrata in tribunale sapendo di poter contare su un'ampia cerchia di 
possibili sospettati  al punto che facevo fatica a tenere a mente tutte 
le varie piste , ma Max Neeley era appena riuscito a rendersi senza 
dubbio il pi interessante.
La telefonata a Gary Hannigan venne trasferita alla segreteria. Immagino 
che con il pranzo da Veselka mi sia meritata anche un altro favore. Hai 
detto che Max Neeley aveva un'ex fidanzata non troppo entusiasta del 
futuro suocero. Per caso, sai come si chiama? Hai il suo numero di 
telefono?
Due giorni dopo, arrivai in studio con dieci minuti d'anticipo rispetto 
all'appuntamento che avevo fissato. Appena misi piede all'interno, con 
l'ombrello ancora gocciolante di pioggia, Einer mi indic con un cenno 
del capo la donna seduta in sala d'attesa. Mi stava gi aspettando.
Avevo cercato su Google Amanda Turner dopo che Gary Hannigan mi aveva 
comunicato il suo nome, quindi avevo avuto modo di vedere alcune sue 
fotografie, una sul profilo LinkedIn, altre sulla sua pagina Facebook. Si 
occupava di una raccolta fondi di beneficenza a East Hampton; di persona 
era di una bellezza straordinaria, quel genere di avvenenza che non ci si 
aspetta di incontrare nella vita reale, al di fuori delle pagine di una 
rivista patinata zeppa di foto ritoccate. Indossava jeans alla moda molto 
attillati, sandali dal tacco alto e una camicia rosa di seta. Anche se 
pioveva e dall'Atlantico spirava un vento sostenuto, lei sembrava appena 
uscita dal parrucchiere, con i lunghi capelli color caramello che le 
ricadevano splendidamente sulle spalle. La borsa che teneva in grembo 
costava una cifra a quattro zeri: lo sapevo perch compariva nella lista 
degli accessori da non perdere pubblicata nel catalogo di 
Bloomingdale's la scorsa primavera.
Anche lei doveva avermi riconosciuta, perch si alz di scatto appena mi 
vide e mi venne incontro subito, ringraziandomi per averle concesso 
quell'appuntamento, anche se in realt ero stata io a chiederle di 
vederci.
Secondo Gary Hannigan, Amanda non aspettava altro che una possibilit per 
gettare fango su Malcolm Neeley. Forse aveva qualche aneddoto 
interessante da raccontare, nella speranza che uno di essi potesse 
dimostrare l'astio che Max Neeley provava nei confronti del padre. La 
salutai con un sorriso smagliante. Adoro quella borsa. Tod's, vero?  
deliziosa.
Amanda aveva l'aspetto di una mantenuta, il cui unico lavoro consisteva 
nel fare shopping e nel tenersi in forma; tuttavia, il suo modo di porsi 
confermava in pieno la formazione e la professionalit dichiarati sul suo 
profilo LinkedIn: una laurea in storia dell'arte e tre anni di esperienza 
nel settore marketing di una grande multinazionale di cosmetici. La feci 
accomodare di fronte a me al tavolo rotondo in un angolo del mio ufficio; 
teneva la schiena ben dritta e le gambe accavallate, assumendo una 
postura che, come insegnavano nei corsi di public speaking, comunicava un 
senso di onest e sicurezza all'interlocutore.
A quanto ne so, lei ha avuto una relazione con Max Neeley.
Ci siamo presi e lasciati pi volte, in realt. Comunque, per un paio 
d'anni  stata una relazione seria.
Max  a conoscenza del fatto che lei si trova qui in questo momento?
Assolutamente no, e spero che lei non avr motivi per riferirglielo. Io 
la voglio aiutare, per.
Non capisco come mai. Max ha detto che non gli sono piaciute le 
argomentazioni che abbiamo sollevato durante l'udienza per la libert 
provvisoria del mio cliente.
Avete appena cominciato a raschiare la superficie. Malcolm non era una 
brava persona. Era crudele e autoritario.
Purtroppo per il mio cliente, la tesi secondo la quale la vittima era 
uno stronzo non rappresenta una modalit di difesa praticabile.
Forse non in via ufficiale, ma quando le giurie arrivano a preferire 
quello che dovrebbe essere il cattivo rispetto alla vittima, alla fine 
l'imputato in galera non ci va. Lo si vede spesso in tv. Da quella 
ragazza che aveva mozzato il pene al suo uomo, ai razzisti che se la 
cavano dopo aver ucciso un qualche ragazzino dei quartieri malfamati.  
una specie di gara di popolarit.
Aveva ragione. Se Malcolm Neeley fosse stato l'unica vittima, avrei 
scarnificato la sua intera esistenza, fino a risalire anche alla pi 
insignificante marachella della sua infanzia, al punto che nessuna giuria 
sarebbe pi stata interessata alla sua morte. Avrebbe potuto fare 
l'avvocato, lei.
Non  pi un lavoro cos remunerativo, ma grazie comunque. 
All'improvviso, il mio ufficio mi sembr minuscolo e notai alcune macchie 
sul piano in vetro del tavolo. So abbastanza per immaginare che 
comincerete a indagare su altri sospettati. Spero, per il bene di Max, 
che non abbiate intenzione di calcare troppo la mano sulla controversia 
tra la Sentry Group e i Gruber.
Frederick Gruber era l'investitore che aveva fatto causa alla societ di 
Neeley, sostenendo che lui e sua moglie fossero amanti e che lo avessero 
frodato spingendolo a fare investimenti azzardati. In un primo momento, 
Gruber ci era sembrato il sospettato pi probabile, ma sfortunatamente 
quella pista si era gi dimostrata inconsistente. Gruber era un 
miliardario, quindi i suoi investimenti nella Sentry Group 
rappresentavano un'inezia in confronto alla fortuna che possedeva. Forse 
l'elemento pi importante di tutta quella faccenda erano le prove 
presentate dagli avvocati della Sentry per dimostrare che i Gruber erano 
una coppia aperta e che quindi la tesi della gelosia non poteva risultare 
determinante.
Non vedevo motivo di condividere quelle informazioni con Amanda. Max non 
 un mio cliente, quindi non spetta a me preoccuparmi per il suo 
benessere.
Ma  per questo motivo che mi sono offerta di raccontarle tutto quello 
che vuole sapere su Malcolm. Aveva molte donne e sono certa che alcune di 
loro erano sposate. C'era un motivo preciso per cui Frederick Gruber 
voleva indietro il suo denaro: Neeley aveva intenzionalmente sovrastimato 
il patrimonio del suo fondo, in realt non era cos sostanzioso come 
voleva far credere. Ecco perch Max voleva mettersi in proprio e avviare 
una sua societ di investimenti, ma il padre era cos stronzo che si era 
rifiutato di fornirgli il capitale d'avvio. E la paga che prendeva alla 
Sentry non era degna di un normale impiegato. Usava i soldi per 
controllare suo figlio.
Ho come l'impressione che lei la consideri una faccenda personale.
Amanda lasci vagare lo sguardo fuori dalla finestra per alcuni secondi, 
prima di tornare a concentrarsi su di me. Max mi ama. Ma ci siamo 
lasciati perch suo padre gli ha detto che deve trovarsi un buon partito. 
Non faceva che ripetere che lui aveva sposato sua madre solo per amore, e 
guarda un po' com'era finita. Gli aveva detto che se davvero gli serviva 
un capitale d'avvio per la sua societ, avrebbe dovuto fidanzarsi con una 
riccona dotata di un paparino generoso da spennare.
E nonostante tutto, eccola qua a lottare ancora per un uomo che in fin 
dei conti ha dato retta alle stronzate del padre.
Uno dei motivi per cui amo Max  che penso di capirlo.  come se tutta 
la sua famiglia avesse sempre avuto paura dell'amore. Malcolm era una 
persona orribile, ma sono convinta che era distrutto dopo il suicidio 
della moglie. E inoltre, anche se la stampa non ha mai fatto riferimento 
a questo particolare, Todd era cos sconvolto prima della strage perch 
aveva perso la testa per una ragazzina della sua scuola, ma lei non lo 
degnava nemmeno di uno sguardo. Todd diceva che stava insieme a un tizio 
pi grande e continuava ad architettare piani per fare in modo che si 
lasciassero, come se si fosse messo in testa di salvarla da quell'uomo, 
cos sbagliato per lei. E agli occhi di Malcolm e Max, cosa aveva fatto 
di lui quell'amore? Lo aveva trasformato in un pazzo.
Distolsi lo sguardo. Da come ne parlava, era chiaro che per Amanda la 
paura di amare era il sentimento pi triste che si potesse immaginare.
E cosa mi dice di Max? chiesi.
Ora che Malcolm non c' pi, finalmente ha qualche possibilit. Sar in 
grado di gestire la Sentry Group meglio di quanto non abbia mai fatto il 
padre. E riuscir a convincere Gruber a lasciar cadere le accuse e a non 
ritirare i suoi soldi dal fondo. Certo, se lei far saltare fuori il nome 
di Gruber durante un processo per omicidio, di sicuro quello scapper a 
gambe levate dalla Sentry Group. Ma se invece le cose sul lavoro 
dovessero iniziare ad andare bene, allora Max...
Potr stare con la donna che ama davvero.
Amanda sorrise.  per questo motivo che ho accettato il suo invito: sono 
pronta a raccontarle tutto ci che vuole sapere su Malcolm Neeley solo 
per avere indietro Max. Che ne dice?
Cominciai a farfugliare qualche dubbia motivazione etico-professionale 
che non mi permetteva di farle alcuna promessa, ma le assicurai che avrei 
preso in considerazione la sua proposta. Mi ha raccontato che Malcolm 
era una persona orribile e un padre crudele, ma non mi ha ancora detto 
cosa ne pensava Max.
Uno sguardo preoccupato le attravers il viso.  al corrente di ci che 
 accaduto a Princeton, vero?
Le stavo solo chiedendo un'opinione. Non sapevo di cosa stesse 
parlando, ma era libera di interpretare la mia risposta come meglio 
credeva.
Era ubriaco e arrabbiato. E la questione  stata davvero gonfiata a 
dismisura. Max voleva bene a suo padre, anche se lui non lo meritava per 
niente.
Appena Amanda ebbe lasciato il mio ufficio chiamai Don, il quale rispose 
immediatamente. A quanto pare, Max e suo padre avevano gravi questioni 
di soldi. Dobbiamo scoprire quanto erediter ora che Malcolm Neeley  
sotto terra. Un promemoria sul cellulare mi ricord che era ora di 
andare. Puoi chiedere a Einer se riesce a scoprire qualcosa riguardo al 
periodo che Max ha trascorso a Princeton? A quanto mi  parso di capire, 
dev'essere successo qualcosa di significativo.
Non avevo tempo per occuparmene in prima persona. Jack sarebbe tornato a 
casa quel pomeriggio.
12
C'erano voluti due giorni per riuscire a fissare un appuntamento con la 
polizia, affinch venissero a ispezionare l'appartamento di Jack e ad 
approvare le condizioni del suo rilascio. Volevo essere presente per 
assicurarmi che tutto filasse liscio. Naturalmente, Charlotte aveva 
insistito per essere al fianco di Buckley per sovrintendere ai lavori: 
aveva assunto una ditta di pulizie per riordinare l'appartamento dopo 
l'ispezione della polizia.
Mentre due uomini installavano i ricevitori che avrebbero monitorato il 
segnale emesso dalla cavigliera elettronica di Jack, Charlotte monitorava 
dal suo iPad le reazioni della blogosfera in merito al caso. Da quando 
Jack era stato arrestato, lei e io avevamo trovato una nuova sintonia, ma 
non avevamo ancora avuto occasione di parlare da sole, senza la presenza 
di Buckley, il che limitava lo spettro delle nostre conversazioni. 
Guarda qui, Randall. Ogni singolo giornale riporta il commento di almeno 
una persona che si chiede se gli sbirri non abbiano dato un giudizio 
troppo affrettato. Il Daily News ha persino menzionato l'arresto per 
droga della ragazza rimasta uccisa nella sparatoria, come se potesse 
essere stata lei il reale obiettivo. Hanno pubblicato anche una sua foto 
e alcune informazioni personali. Volt lo schermo verso di me. Mi 
ricorda un po' te da giovane, non trovi? Lei sembra strafatta, certo, ma 
noto una certa somiglianza.
Buckley salt su dal divano e allung una mano verso l'iPad. Voglio 
vedere anch'io!
Per qualche istante, restammo a fissare in silenzio quella che doveva 
essere una foto segnaletica di Tracy Frankel. Capelli scuri. Occhi 
distanziati. Viso a forma di cuore. Ma le somiglianze si fermavano l. 
Tu sei pazza commentai.
E tu sei cieca ribatt Charlotte, andando a sedersi sul divano con 
Buckley. Ma sai una cosa? Sei anche una specie di Madonna dei miracoli, 
cazzo. Il figlio di Malcolm sta cercando in tutti i modi di far apparire 
suo padre come un santo, ma tu lo hai smontato e Jack sta per essere 
rilasciato.
Avrei voluto suggerirle di tenere i piedi per terra, ma per il bene di 
Buckley lasciai che il suo ottimismo pervadesse l'atmosfera.
Scusi, signora, intervenne uno degli agenti quando se ne va deve 
portare via quel tablet, chiaro? Mi raccomando.
Sissignore!
In base a una delle condizioni per il rilascio, Jack avrebbe potuto 
ricevere solo le visite della figlia e dei suoi avvocati. La corte aveva 
inoltre stabilito che l'imputato non doveva disporre di alcun accesso a 
internet. In realt, quel provvedimento di solito era riservato ai 
molestatori o alle categorie di sospettati i cui crimini potevano essere 
facilitati dal web, ma alla fine avevo deciso di lasciar perdere. Il New 
York Observer si era gi chiesto se a un uomo di colore in attesa di 
processo con un'accusa di triplice omicidio sarebbe stato riservato lo 
stesso trattamento: dovevo ammettere che mi sembrava molto improbabile.
E la ragazzina sa che le condizioni valgono anche per lei, giusto? 
Niente iPhone, Google-phone, Samsung, Huawei, Hawaii... niente di 
niente. Era chiaro che aveva gi usato centinaia di volte quella 
battuta.
Buckley agit in aria un cellulare a conchiglia che Charlotte le aveva 
comprato due ore prima. La ragazzina ha il suo bel cellulare vintage 
nuovo di zecca, in ricordo degli anni Novanta: che meraviglia!
Bisognava installare una linea fissa a casa di Jack, in base alle 
disposizioni. Il fatto che la Verizon chiedesse la disponibilit di 
un'intera giornata per i lavori, e che i tecnici sarebbero passati solo 
entro tre settimane, probabilmente spiegava perch io avevo rinunciato a 
un telefono fisso.
Smettila di guardare la foto di una ragazza morta disse Charlotte, 
strappandole di mano l'iPad. Non ti fa bene.
Scusa...  solo che...  cos giovane. Non  molto pi grande di me. 
Ehi, ma quelli come fanno a sapere che seguiremo davvero tutte queste 
regole?
Mi guardai intorno per assicurarmi che gli agenti non potessero sentirmi. 
Perch installeranno una videocamera sulla porta e avranno il diritto di 
effettuare ispezioni senza preavviso, quindi non pensarci nemmeno. Puoi 
vivere benissimo senza smartphone, per un po'.
Accidenti, ero solo curiosa. Salt gi dal divano appena sent suonare 
il campanello e si precipit nell'ingresso.
Jack indossava i vestiti che Einer gli aveva portato in prigione il 
giorno prima: pantaloni cachi e polo bianca, entrambi troppo grandi per 
lui. Gli agenti avevano avvolto una giacca intorno alle manette. Buckley 
gli gett subito le braccia al collo. Quando l'agente si volt a 
guardarmi e si schiar la gola, le diedi un colpetto delicato sulla 
spalla e le spiegai che dovevano sistemare ancora un paio di cose, prima 
che lei e il padre potessero godersi quel momento.
Siete saliti con il montacarichi? chiesi al pi anziano dei tre agenti: 
immaginavo che fosse il responsabile del trasferimento.
Come da indicazioni mi conferm.
Nel palazzo c'era un'entrata secondaria, in corrispondenza della quale 
era situato un montacarichi privo di telecamere. Non volevo correre il 
rischio che la stampa rubasse qualche immagine di Jack in manette, 
esausto per la permanenza in carcere.
Gli allacciarono la cavigliera elettronica e controllarono la presenza 
del segnale, mentre lui percorreva ogni singolo centimetro quadrato 
dell'appartamento. Lo fecero camminare anche sul ballatoio, per 
assicurarsi che l'apparecchio inviasse l'allarme prima che lui riuscisse 
a raggiungere l'ascensore o le scale.
Durante l'intera procedura, Jack mi era sembrato un gatto impaurito, come 
se temesse che da un istante all'altro qualcuno avrebbe potuto afferrarlo 
per la collottola e gettarlo di nuovo nella gabbia con gli altri animali. 
Quando alla fine gli agenti se ne andarono, portandosi via anche 
Charlotte  che gli schiocc di corsa un bacio sulla guancia , sembr 
visibilmente sollevato.
Mentre padre e figlia si abbracciavano piangendo, io mi avvicinai alla 
finestra e rimasi a osservare una donna sul marciapiede aggrovigliata in 
una matassa di guinzagli, ai quali erano legati una decina di cani che 
andavano da un mastino a un rat terrier.
Le emozioni che accompagnano una libert provvisoria in attesa del 
processo sono sempre contrastanti. Ovviamente c' il sollievo di essere a 
casa e la tentazione di pensare che quella decisione favorevole sia di 
buon auspicio per il futuro; ma allo stesso tempo, si prova una profonda 
tristezza al pensiero che quei giorni di libert condizionata possano 
costituire solo un intervallo prima del ritorno in prigione. Il periodo 
trascorso in attesa del processo pu trasformarsi in una specie di 
condanna.
Jack si abbandon a un sospiro di sollievo.  una cosa tanto orribile 
desiderare adesso soltanto una doccia, una pizza e un film con te sul 
divano?
Buckley corse in salotto e agit due dvd che aveva gi preparato sul 
tavolino davanti al televisore: Una donna in carriera e Ghostbusters. Le 
grandi menti pensano allo stesso modo. Ho gi preparato i tuoi 
preferiti.
Fantastico! Fammi solo parlare un attimo con Olivia, prima che se ne 
vada.
Jack mi diede un rapido abbraccio quando fummo soli. Fui sorpresa perch 
quel gesto mi sembr del tutto naturale. Non riesco ancora a crederci. 
Pensavo che non sarei mai uscito da quell'inferno. Non so cos'avrei fatto 
senza di te.
La sua espressione mi riport a una sera da Arlene's Grocery, un'ex 
macelleria trasformata in un locale con musica dal vivo. Jack e io 
stavamo ballando sotto il palco. Suonava una delle nostre band preferite: 
gli Spoiled Puppies.
A un certo punto avevano attaccato con una cover di Anything, Anything 
dei Dramarama, e noi eravamo corsi a ballare sotto il palco, mentre il 
cantante strillava e si dimenava. Ricordavo le sue braccia coperte di 
sudore, mentre mi stringeva e saltellava insieme a me al ritmo della 
musica. E poi, quando era arrivato il ritornello finale, il cantante 
aveva continuato a ripetere senza sosta il verso finale: Just marry me, 
marry me, marry meeeee.
All'improvviso si erano accese le luci, il cantante si era zittito e Jack 
si era inginocchiato davanti a me. Non riuscivo a sentire cosa volesse 
dirmi a causa degli applausi e dei fischi che arrivavano dal fondo del 
locale. Erano Charlotte, Owen e un gruppetto di amici dell'universit: 
credevo che fossero venuti per festeggiare la laurea. Ma poi Jack mi 
aveva offerto un anello. Aveva un'espressione anelante, vulnerabile, 
implorante. Lui aveva cos bisogno di me, e io credevo ancora che saremmo 
stati una di quelle coppie che sanno tirare fuori il meglio l'uno 
dall'altra per il resto della vita. Io lo rendevo pi forte e lui mi 
rendeva pi dolce.
Scacciai dalla mente quel ricordo. Jack aveva bisogno di me adesso e per 
uno scopo ben preciso, anche se avevo gi fatto un ottimo lavoro 
riportandolo a casa.
Non diedi molta enfasi al mio intervento all'udienza: faceva parte del 
mio mestiere.
Jack si sdrai sul divano come se fosse il posto pi comodo del mondo. 
Nessuno mi aveva informato del risultato del test stub prima che ne 
parlasse oggi l'assistente procuratore.  per questo motivo che mi hanno 
schedato subito?
Annuii.
Il detective non ha voluto fornirmi alcuna spiegazione. I risultati di 
quel test devono essere sbagliati, oppure la polizia li ha alterati. Ma 
le fanno davvero queste cose?
Non avevo voglia di discutere l'eventualit che la polizia avesse 
intenzionalmente falsificato le prove, anche se in realt era 
un'argomentazione che poteva essere pi che realistica, ma... Io ci 
credevo? No. E, certo, qualche volta era capitato che i residui di 
polvere da sparo passassero accidentalmente da una superficie all'altra, 
ma si sarebbe trattato dell'ennesima coincidenza sfortunata in quel caso, 
e quando se ne sommavano troppe, potevano far sorgere pi di qualche 
dubbio. Jack, riesci a immaginare come possano essere finiti sulla tua 
camicia quei residui? Sei mai stato a contatto con un'arma da fuoco o con 
qualcuno che aveva sparato con una pistola?
Rimasi scioccata quando lui mi rispose di s. Jack odiava le armi gi 
prima che Molly venisse uccisa. Ero presente la prima volta che ne aveva 
presa in mano una. Mio padre ci aveva portati al poligono: Jack era 
terrorizzato, convinto che sarebbe stato la prima vittima di una 
pallottola vagante nella storia del Roseburg Shooting Club.
Dovevo fare alcune ricerche per un mio romanzo spieg. Cos sono 
andato a un poligono per familiarizzarmi con le armi.
Un libro sulla strage alla Penn Station?
Non in maniera diretta.
A quanto avevo capito, i romanzi di Jack erano sempre versioni romanzate 
della sua vita reale. Il suo libro d'esordio, quello scritto grazie al 
supporto di Molly, narrava di una giovane coppia in cui la donna era una 
bugiarda patologica e una traditrice seriale; il secondo, di un uomo che 
diventava padre dopo aver lottato contro la malattia mentale; e il terzo, 
di uno scrittore le cui uniche relazioni significative erano quelle con 
la moglie, la figlia e la sua migliore amica lesbica. Era tutto piuttosto 
chiaro.
Grandioso, Jack. Se riusciamo a fornire una spiegazione per i risultati 
di quel test, le loro rimarranno semplici speculazioni. Perch non me 
l'hai detto, all'udienza?
Non lo so. Mi sa che ero ancora sotto shock e non ho collegato subito le 
due cose. Cio,  passato circa un mese e non so nemmeno se indossavo 
quella camicia.
Ma  possibile.
Se devo essere sincero, non lo ricordo. Per quanto tempo pu rimanerti 
attaccata addosso quella roba?
Lascia che mi occupi io dei dettagli. Gli chiesi di scrivermi il nome e 
l'indirizzo del poligono. E dal tuo libro si capir chiaramente che 
stavi facendo questo tipo di ricerche?
Quello su cui sto lavorando ora  quasi finito. Le ricerche sulle armi 
erano per il prossimo che ho in mente di scrivere.
Ma hai degli appunti o qualcosa del genere?
No, non lavoro cos. Il libro rimane nella mia testa finch non trovo la 
storia. Ma a quelli del poligono ho raccontato che ero uno scrittore e 
che volevo capirci qualcosa del mondo delle armi. Sono sicuro che si 
ricordano di me.
Continuava a non capire che l'accusa non avrebbe creduto a tutto quello 
che diceva senza una prova.
Quando mi restitu il blocchetto, mi chiese se avessi gi contattato 
Madeline. Quando confermer alla polizia che  stata lei a scegliere il 
luogo e l'orario del nostro incontro, capiranno che mi trovavo al campo 
da football, quel mattino, solo per una semplice coincidenza.
Le avevo inviato un'email dall'account di Jack subito dopo l'arresto, ma 
con tutto quello che era accaduto negli ultimi due giorni non avevo 
controllato la posta. Volevo parlarti proprio di questo, Jack. Forse non 
si  trattato solo di una semplice coincidenza. Diverse persone potevano 
avere un movente per uccidere Neeley. Se qualcuno lo voleva morto, tu 
potevi essere il capro espiatorio perfetto.
Credi che Madeline mi abbia ingannato?
Gli spiegai che c'era la possibilit che qualcuno avesse letto il suo 
scambio di email con Madeline e che avesse approfittato di sapere con 
precisione dove lui si sarebbe trovato quel giorno. Quando Buckley aveva 
accennato a quella eventualit per la prima volta, la notte dell'arresto 
di Jack, mi era parsa una teoria verosimile, ma ora che la stavo 
illustrando ad alta voce ne vedevo le falle. Einer aveva gi contattato 
Gmail con un consenso firmato da Jack. Gli unici login al suo account da 
quando aveva raccontato a Charlotte della ragazza nel parco provenivano 
dall'indirizzo IP del suo appartamento, quindi era impossibile che 
qualcuno fosse entrato nella sua posta, a meno che non l'avesse fatto 
dalla sua stessa rete wireless. Cosa ancora pi importante, anche se 
qualcuno avesse saputo dove Jack si sarebbe trovato quel mattino, doveva 
sapere che anche Neeley si sarebbe trovato l. Sembrava tutto troppo 
macchinoso.
Quando alla fine conclusi i miei pensieri a voce alta, Jack mi fiss in 
silenzio. Quella era la prima volta dall'arresto in cui aveva la 
possibilit di concentrarsi su di me, con calma. Sia al distretto sia 
all'udienza, era in preda al panico per l'assurdit della situazione. 
Adesso non mi stava pi guardando come se fossi l'eroina che lo aveva 
salvato. Sembrava ferito.
Mi stai facendo un interrogatorio? chiese.
Cosa? No! Sto solo passando in rassegna ogni possibile spiegazione.
Solo che, in pratica, hai appena scartato la teoria principale. Non 
credi che sia stato io, vero?
Certo che no. Ma soltanto ora ho capito che quella teoria ha dei punti 
deboli. E devo pensare a come l'accusa interpreter tutta questa storia. 
Hanno requisito dal tuo studio uno schedario pieno zeppo di materiale su 
Malcolm Neeley, Jack. E ho visto la cronologia dei siti che hai visitato 
in rete: un sacco di ricerche su quell'uomo. Avevo fatto molta 
attenzione a non chiedere a Charlotte e Buckley dove fosse finito il 
portatile di Jack mentre gli agenti erano in casa. Hai detto alla 
polizia che portavi avanti la causa civile con le altre famiglie, ma 
l'accusa dir che eri ossessionato da Neeley. Hai fatto ricerche persino 
sul valore della sua casa!
Si trattava di una causa civile. Era importante sapere di quanto denaro 
disponeva quell'uomo. Sai, forse dovresti andare a lavorare per la 
controparte, perch stai travisando tutto.
No, lo stai facendo tu. Avevo davvero pronunciato quelle parole. Mi 
sforzai di respirare profondamente. Sapevo di aver usato un tono duro, ma 
quella conversazione aveva cominciato a ricordarmi che lui era sempre 
stato troppo sensibile e incline a sentirsi rifiutato. Quando il primo 
agente letterario a cui si era proposto aveva respinto il suo 
manoscritto, aveva strappato in centinaia di pezzetti minuscoli la 
lettera di rifiuto. Poi, per due mesi non aveva pi scritto una sola 
parola. Ci che ogni scrittore considerava parte del gioco, per lui 
costituiva un'umiliazione assoluta.
Sentimmo dei passi in corridoio. Buckley comparve sulla soglia e mi gett 
un'occhiata diffidente. Va tutto bene?
Tutto a posto rispose Jack. Ti raggiungo appena abbiamo finito.
Quando fummo di nuovo soli, lo rassicurai sul fatto che non volevo 
accusarlo di nulla. Il mio lavoro  capire la tua versione della storia, 
il che significa fare anche delle domande dure, se necessario.
Allora ascoltami, okay? La sua voce era pi calma ora. Nelle 
cartelline avevo archiviato i documenti inviati a tutti i querelanti dal 
nostro avvocato. Per quanto riguarda il resto, ovvero le ricerche su 
Neeley, be', quelle le facevamo insieme, Buckley e io. Ce l'aveva 
suggerito la sua terapista. Lo so, sembra assurdo, ma sono stato 
incoraggiato a smettere di nasconderle le informazioni sulla sparatoria. 
Mi hanno detto di essere aperto su tutto e di dirle sempre e solo la 
verit. La morte di Molly  stata un colpo durissimo per Buckley...
 normale...
No,  stato peggio di quanto tu possa immaginare. La mattina della 
sparatoria stava nevicando. In quel periodo, Molly era supplente in una 
scuola di Port Washington, quindi faceva la pendolare. Lei e Buckley 
avevano sperato che chiudessero le scuole per via della neve, ma cos non 
era stato. Buckley aveva cominciato a fare i capricci perch non voleva 
alzarsi: fingeva di essere ammalata. Sai, quel genere di storie che fanno 
i ragazzini in inverno per non andare a scuola. Alla fine Molly aveva 
perso cos tanto tempo per convincerla a uscire dal letto che aveva perso 
il solito treno. Avrebbe dovuto prendere quello successivo. Ricordo 
ancora che aveva scherzato sul fatto che forse non sarebbe arrivata in 
tempo per la lezione, ma che almeno aveva avuto il tempo per fare 
colazione con calma. Capii che era ripiombato nei ricordi, ma se ne 
trascin fuori in fretta. In ogni caso, le prime parole di Buckley 
quando le dissi della sparatoria furono: Dovevo alzarmi subito.
Stavo per dirgli che una ragazzina non poteva prendersi una colpa del 
genere, poi per mi ricordai che Don mi aveva detto esattamente le stesse 
parole a proposito dell'incidente d'auto in cui era morto Owen. Mi 
limitai a sussurrare: Mi dispiace, Jack.
Comunque sia,  per questo che ho raccolto tutto quel materiale. Credo 
che potresti parlarne con la terapista di Buckley.
Okay, va bene. Se sar necessario, lo far. So che pu sembrare che 
voglia assillarti con le brutte notizie, ma purtroppo devo chiederti 
un'altra cosa. Gli raccontai che avevo incontrato il suo avvocato nella 
causa contro Neeley, Gary Hannigan. Mi ha parlato di un tuo strano 
commento, quando hai saputo che l'azione legale era stata respinta. Una 
battuta sul karma, sul fatto che prima o poi anche Neeley avrebbe dovuto 
affrontarlo. Ti dice qualcosa?
Ah s? Pu essere. Andiamo, non potranno mica dire che si trattava di 
una minaccia.
Nessuno ha ancora detto niente. Ma, a quanto pare, uno degli altri 
querelanti era presente e quella persona non  vincolata dal segreto 
professionale come l'avvocato. Lui o lei potrebbe andare dalla polizia, o 
l'accusa potrebbe pretendere la sua testimonianza, se gli salta in mente 
di interrogare i querelanti che hanno fatto causa insieme a te.
Quando abbiamo saputo che l'azione legale era stata respinta, ero nello 
studio di Hannigan con Jon Weilly. C'era anche lui all'udienza.
Quel tizio mi aveva detto che non ricordava di aver mai sentito Jack dire 
nulla di minaccioso nei confronti di Neeley. Io non avevo insistito oltre 
e speravo che non l'avrebbe fatto nemmeno la polizia.
Ti prego, trova Madeline. Se lei conferma il motivo per cui mi trovavo 
al campo da football, forse tutta questa storia finir in un attimo.
Gli promisi che avrei continuato a cercarla, ma non riuscii a guardarlo 
negli occhi. Non c'era alcuna possibilit che quella storia potesse 
semplicemente finire in un attimo.
13
Il pomeriggio seguente aggiunsi i nomi di tre testimoni al fascicolo: 
erano impiegati del poligono del West Side Range. Avrebbero confermato 
che Jack si era rivolto alla loro struttura, il mese precedente, per fare 
ricerche sul mondo delle armi. Durante la mia visita l, mi ero 
assicurata che non esistessero registrazioni video che ritraevano Jack 
con indosso un capo diverso dalla camicia sulla quale la polizia aveva 
effettuato il test stub.
Qualsiasi elemento che non potesse essere confutato era sufficiente per 
creare un ragionevole dubbio, secondo la mia logica.
Inoltre, prima della visita al poligono, avevo telefonato per l'ennesima 
volta all'ufficio successioni del tribunale, e finalmente ero riuscita a 
ottenere qualche notizia.
Max Neeley stava per ottenere l'intero patrimonio familiare, senza alcuna 
condizione.
Appena due giorni dopo la morte del padre, il ragazzo aveva ingaggiato un 
avvocato affinch sbrigasse le pratiche legali necessarie per renderne 
esecutivo il testamento. Malcolm Neeley aveva lasciato duecentomila 
dollari alla Princeton University e cinquantamila alla Stinson Academy: 
tutto il resto del patrimonio sarebbe finito nelle mani del figlio.
Avevo appena terminato di scrivere qualche appunto per gli interrogatori, 
quando Einer buss alla porta del mio ufficio e mi allung un foglio. 
Sai, Olivia, ho scoperto cos' successo a Princeton.
Il breve articolo di giornale, stampato dal sito del Daily 
Princetonian, era datato 2 maggio 2010:
Il Comitato disciplinare degli studenti ha stabilito di non procedere 
alla punizione di un allievo dell'ultimo anno accusato dal compagno di 
stanza di aver espresso minacce tali da far sentire il denunciante in 
condizioni di non sicurezza. In base alla lamentela ricevuta, lo studente 
incriminato, una notte ha dichiarato ripetutamente a gran voce 
l'intenzione di sparare al padre nel sonno.
Dopo aver ascoltato le testimonianze di entrambi gli studenti nel corso 
di un'udienza aperta al pubblico, il Comitato ha stabilito che, pur 
essendo presenti prove chiare e inconfutabili in merito al fatto che la 
condotta dello studente ha violato il regolamento dello studentato 
universitario, non intende prendere provvedimenti disciplinari. Tra le 
attenuanti, che hanno determinato la decisione del Comitato, si ricorda 
lo stato di alterazione dello studente incriminato, il suicidio della 
madre di quest'ultimo avvenuto lo scorso autunno e la natura isolata 
dell'incidente. Il querelante ha dichiarato al Princetonian di non aver 
intenzione di approfondire la questione e di aver denunciato l'incidente 
in modo che si sappia, nel caso in cui succeda qualcosa.
Anche se l'articolo non riportava alcun nome, Einer era riuscito a 
convincere un impiegato dell'ufficio dello studentato a confermare in 
via ufficiosa che lo studente incriminato era Max Neeley. Me lo 
immaginai accanto al letto del padre con una pistola in mano. Nel 
frattempo, forse, aveva elaborato un piano migliore?
Il telefono della mia linea diretta squill. Riconobbi il numero della 
Procura distrettuale.
Scott Temple salt i convenevoli. Lo sapevo che avrei dovuto occuparmi 
io dell'udienza per la libert provvisoria.
Era la prima volta che parlavamo dopo la sorprendente decisione del 
giudice Amador. Vorrei prendermi qualche merito, ma credo che Amador 
abbia solo voluto fare un gesto estremo di protesta per la voce stridula 
di Amy Chandler: dovrebbe abbassarla di un'ottava.
Avevo una riunione con una squadra speciale contro la violenza 
domestica, altrimenti sarei intervenuto di persona. Mi sa che per colpa 
tua sto cominciando a pentirmi di aiutare le donne maltrattate, Olivia. 
Sappi che questo ti rende a tutti gli effetti una brutta persona.
Sei divertente, Scott Temple. Francamente sono sorpresa di non sentirti 
troppo turbato. La Chandler ti ha riferito cosa ha detto il giudice alla 
fine dell'udienza? In sostanza, ha comunicato alla stampa che l'accusa ha 
un po' calcato la mano.
Bene, ti sei aggiudicata un round nel ring mediatico. Sai anche tu 
quanto possa essere volubile l'opinione pubblica. Domani il vento 
soffier nella direzione opposta. E non raccontarlo troppo in giro, ma un 
tizio di nome Harris agli arresti domiciliari non mi far di certo 
perdere il sonno.
L'hai accusato di triplice omicidio.
Certo, ma l'unica persona che voleva vedere morta se n' andata, ormai. 
Se non ne avesse ammazzati altri due, potrei essere preoccupato per un 
eventuale annullamento da parte della giuria. Ma ora che Neeley  morto, 
non far del male a nessuno, in attesa del processo, e il monitoraggio 
elettronico costituisce un'ottima garanzia che si presenter in aula 
quando arriver il momento. Bell'idea, a proposito, quella di suggerire 
il silenzio stampa.
Mi ritrovai a sorridere. Avevo avuto letteralmente l'ultima parola 
all'udienza, prima che il giudice Amador ordinasse il silenzio stampa. 
Stando cos le cose, Temple non aveva il permesso di commentare la 
decisione.
Hai ricevuto la mia richiesta di presentazione delle prove?
Chiamo proprio per questo. A cosa ti servono le riprese delle telecamere 
di sorveglianza? Le vuoi davvero, dell'intero lungofiume, tra Battery 
Park e Chelsea Piers, dal giorno della sparatoria a ritroso fino a un 
mese prima?
Proprio cos.
Uno dei grandi miti riguardo alle cause penali  che l'accusa debba 
consentire agli avvocati difensori l'accesso a tutte le prove a loro 
disposizione. In realt, gli avvocati dell'accusa hanno il permesso di 
tenere la parte avversa all'oscuro degli elementi in loro possesso fino a 
poco prima del processo, quando per sono costretti a consegnare alla 
difesa le prove che potrebbero esserle favorevoli. Insomma, potevano 
tenere nascoste le prove che ci avrebbero danneggiato, ma dovevano 
condividere con noi quelle che avrebbero potuto esserci d'aiuto.
Scott sembrava piuttosto scettico. E secondo te i filmati di un mese 
intero potrebbero contenere prove a favore del tuo cliente?
Non posso scommetterci, senza averli visti. Elementi che potevano 
sembrare inutili a un avvocato dell'accusa potevano costituire una 
miniera d'oro per uno della difesa.
Vedr cosa si pu fare. E, a proposito, la Chandler mi ha detto che 
l'hai messa gi come se noi ti volessimo boicottare.
Voi fate il vostro lavoro, io il mio. Il giudice Amador non sar 
contento se non mi farete avere i filmati che ho richiesto.
Stai perdendo tempo.
Contro ogni buon senso, provai a sparare un'altra cartuccia per portarlo 
dalla mia parte. So che i risultati del test stub non promettono nulla 
di buono, ma i residui sono stati rilevati solo sulla camicia. Se Jack 
fosse stato cos furbo da lavarsi le mani, magari gli sarebbe anche 
venuto in mente di indossare dei vestiti puliti. Se ci sedessimo a un 
tavolo per parlarne...
Ho chiamato solo perch ti stimo, Olivia. Ma sei dalla parte sbagliata, 
questa volta. Il caso  serio. A proposito, dopo che mi hai chiamato al 
distretto ho chiesto un po' in giro. Ho parlato con Jacqueline Meyers 
dell'antidroga. Riconobbi subito quel nome dai tempi della 
specializzazione. Mi ha raccontato che tu e Harris eravate fidanzati.
Non c'era motivo perch nascondessi la verit. Nel caso ti siano venuti 
dubbi, ti assicuro che ho gi verificato: non sussiste conflitto di 
interessi. Se pensi di farmi togliere l'incarico...
Calma, Olivia! Non volevo arrivare a tanto. Intendevo solo dire che 
forse dovresti chiederti perch sei cos sicura che il tuo uomo sia 
innocente.
Lo conosco, Scott. Non  stato lui.
No, lo conoscevi vent'anni fa. Rimasi in silenzio. Studia con molta 
attenzione tutte le prove che ti mando, okay? Ho come la sensazione che a 
un certo punto arriveremo a parlare di patteggiamento.
Quando riattaccai, chiusi gli occhi e ripercorsi mentalmente tutto ci 
che sapevo della causa contro Jack. Quel maledetto test stub. Avevo tre 
testimoni che potevano confermare che era stato al poligono, ma era 
accaduto un mese prima della sparatoria e io non avevo prove che ci fosse 
andato per svolgere delle ricerche, invece che per esercitarsi nel tiro 
al bersaglio. E avevo visto l'armadio di Jack: conteneva una miriade di 
camicie. Almeno quando lo frequentavo io, le indossava per una giornata e 
poi le lavava.
Avevo chiamato Scott dopo l'arresto di Jack per un motivo specifico: mi 
fidavo di lui.
Controllai i miei appunti per verificare l'indirizzo email di Madeline: 
mlh87@paperfree.com.
Andai su internet, alla pagina del login di paperfree.com. Avevo imparato 
a memoria la password  jack<3mollybuckley  e provai ad accedere con 
quella.
ID account e/o password errati.
Cosa mi aspettavo?
Eppure il fatto che avessi fatto quel tentativo dimostrava che le parole 
di Scott mi avevano scossa. Cos come quelle di Ross Connor: e se Jack 
avesse davvero un lato oscuro?
Quei pensieri mi portarono alla spiegazione pi semplice di tutte: forse 
Jack era risultato positivo al test stub perch aveva sparato a tre 
persone poche ore prima del suo arresto.
Il corriere aveva appena consegnato una busta imbottita decisamente 
voluminosa che mi aspettava sulla scrivania. Capii dall'etichetta che 
arrivava da Gary Hannigan, l'avvocato che aveva seguito l'azione legale 
per il massacro alla Penn Station.
All'interno trovai la trascrizione rilegata della deposizione di Malcolm 
Neeley. Poich la causa non era andata avanti, gli avvocati di Neeley non 
erano arrivati a interrogare i querelanti, quindi non dovevo preoccuparmi 
della possibilit che esistessero testimonianze registrate di eventuali 
commenti da parte di Jack. Tuttavia, volevo sincerarmi che nella 
deposizione di Neeley non ci fosse alcun elemento relativo a un confronto 
personale con Jack.
Dopo venti pagine, mi era evidente che in materia di deposizioni Hannigan 
era un sostenitore dell'approccio Cominciamo da cosa ha mangiato a 
colazione. Alcuni avvocati credevano che rivolgendo ai testimoni domande 
fuori tema potessero cogliere elementi che altrimenti non avrebbero mai 
potuto conoscere. Come avvocato penalista, io non potevo concedermi il 
lusso di procedere in quel modo. Potevo interrogare i testimoni soltanto 
davanti alla giuria, in un contesto in cui dovevo essere in grado di 
prevedere in anticipo qualsiasi risposta.
Alcuni argomenti trattati nella deposizione erano piuttosto ovvi: la 
consapevolezza di Neeley riguardo al comportamento sempre pi instabile e 
all'isolamento del figlio; la scelta di non seguire i numerosi 
suggerimenti degli esperti che giudicavano il ragazzo bisognoso di 
assistenza psichiatrica; la decisione di regalare delle armi al figlio e 
di incoraggiare cos quella sua passione. Ma Hannigan aveva posto anche 
domande esplicite riguardo alla sua azienda, interrompendolo di tanto in 
tanto per chiedergli come fosse riuscito a conciliare il ruolo di padre e 
quello di professionista. Sebbene le domande sembrassero generiche e 
colloquiali, quella strategia aveva un'efficacia sorprendente. Gli 
avvocati di Neeley lo avevano preparato a fornire risposte costruite a 
tavolino, ma solo alle domande pi ovvie, quindi non appena era costretto 
ad allontanarsi dal copione imparato a memoria, che lo faceva apparire 
come genio della finanza e padre modello, ci che ne risultava non 
deponeva in suo favore. Era un uomo egoista e spregevole.
Saltai la parte che mi aveva gi raccontato Hannigan, quella in cui 
Neeley raccontava di essersi presentato a casa della governante con il 
figlio Max, per insegnargli a rispettare la ricchezza in cui era nato. A 
quel punto, Neeley doveva aver ricevuto un'occhiata ammonitrice da parte 
del suo avvocato, il quale probabilmente stava cercando invano di fargli 
capire che qualsiasi persona di buon senso non avrebbe considerato 
quell'aneddoto come un esempio delle qualit di un bravo genitore. 
Terminato quel racconto, Neeley aveva cominciato a elencare una serie di 
attivit che aveva intrapreso per stare vicino ai propri figli. Sfogliai 
pagine su pagine in cui si dipingeva come un padre perfetto: una 
settimana di campeggio in Pennsylvania all'insegna della pesca; lezioni 
di golf in un club privato nel Connecticut; la collezione di monete; 
Quella volta che avevo insegnato ai ragazzi a lavorare la pelle di 
cinghiale; le immersioni ai Caraibi. Mi bloccai e tornai indietro di una 
pagina, nella speranza di non aver letto davvero ci che avevo appena 
letto.
No. No, no, no!
Selezionai il numero di cellulare di Buckley. Lei rispose subito: 
Olivia, ciao. Vuoi che ti chiami pap....
No, ho solo una domanda veloce per te. Le cartelline di tuo padre sulla 
causa civile... contenevano anche una copia della trascrizione della 
deposizione di Neeley?
Quale deposizione?
Quando il vostro avvocato, Gary Hannigan, ha fatto a Neeley delle 
domande sotto giuramento.
Oh, s. Certo. L'avvocato ci mandava tutto quello che riteneva 
importante. Lo chiamava... aspetta, come diceva? Un approccio centrato 
sul cliente o qualcosa del genere. In ogni caso, noi conservavamo tutto 
nello schedario.
Giusto, nello schedario pieno di documenti a cui Jack aveva detto di non 
aver mai prestato molta attenzione.
Quando riattaccai, abbassai di nuovo lo sguardo sulla trascrizione aperta 
sulla mia scrivania.
NEELEY: Andavo con Todd ogni mercoled al campetto vicino al mio ufficio 
per fare un paio di passaggi. Alle sette del mattino, come un orologio 
svizzero. Non importava quanto avessi da fare, trovavamo sempre il tempo.
HANNIGAN: Non pensa che fosse un sistema un po' troppo rigido, quello di 
organizzare gli hobby di Todd secondo un programma preciso che non 
prevedeva eccezioni?
NEELEY: La routine gli faceva bene. E il football era l'unico sport per 
cui aveva dimostrato un reale interesse.
HANNIGAN: Oltre al tiro a segno, vorr dire.
NEELEY: Mi riferivo agli sport fisici. Todd diceva sempre che voleva 
entrare nella squadra della scuola, come avevo fatto io e come aveva 
fatto suo fratello. Sapevo che non era n abbastanza bravo n forte e 
tanto meno veloce, per giocare in una qualsiasi squadra, ma gli piaceva. 
E a me piaceva aiutarlo. Quelli sono stati i momenti pi belli che 
abbiamo trascorso insieme. Ancora adesso, vado sempre a prendere il caff 
al campo da football, di mercoled mattina, per rispettare il nostro 
programma. Per prendermi qualche minuto per ricordare il meglio di mio 
figlio. Anch'io sono stato una vittima, quel giorno. So che i suoi 
clienti non lo accetteranno mai, ma io ho perso mio figlio, proprio come 
loro hanno perso i loro cari...
HANNIGAN: Ora parliamo del trasferimento di suo figlio dalla Dutton 
School alla Stinson Academy.
Era la quinta scuola che Todd cambiava in sette anni, ma non era quello a 
interessarmi. Feci ruotare la sedia verso la scrivania pi piccola, dove 
tenevo il computer. Digitai Sentry Group nella finestra di ricerca del 
browser, schiacciai invio e poi cliccai sulla funzione mappe.
Malcolm Neeley era stato ammazzato alle 7.09 di un mercoled mattina, nei 
pressi di un campo da football che si trovava a sette isolati 
dall'edificio dove era situata la sede della sua societ, al 
diciannovesimo e al ventesimo piano. E nel materiale sequestrato dalla 
polizia nell'appartamento di Jack, c'era un documento che dimostrava che 
lui sapeva con la massima precisione dove si trovava ogni mercoled 
mattina l'uomo che incolpava per la morte della moglie.
Appiccicai un Post-it sul lato della pagina dove ero arrivata e chiusi 
con cura il fascicolo rilegato; trassi un respiro, poi lo scaraventai 
dall'altra parte della stanza.
Jack venne ad aprire con indosso una maglietta malconcia della Columbia 
University e un paio di bermuda militari. Aveva i capelli umidi e non si 
era rasato. Aveva un bell'aspetto sano e rilassato, sembrava una persona 
del tutto diversa da quella del giorno prima. Aveva anche un buon odore. 
Mi fece tornare in mente quanto mi piaceva accucciarmi nell'incavo del 
suo braccio di notte: lui profumava sempre di sapone al cedro.
Ehi, se avessi saputo che saresti venuta, mi sarei cambiato. E avrei 
sistemato un po' la casa.
Il suo concetto di disordinato per me equivaleva a impeccabile.
Nessun problema replicai con un sorriso. Sono io che sono venuta senza 
avvisare.
Immaginavi di trovarmi in casa, eh? ridacchi, con un cenno alla 
cavigliera.  tutto a posto? Il giudice non ha cambiato idea, vero?
No, certo che no. Era il massimo del conforto che riuscii a offrirgli 
in quel momento.
Ci sedemmo in salotto e gli chiesi se Buckley fosse in casa: era al 
cinema con le amiche.
Sei sicura che vada tutto bene? Mi stai facendo paura.
Scusami,  tutto a posto.  solo che ho bisogno di parlare con te di un 
paio di cose che probabilmente tu preferiresti non rivangare. Non ne 
abbiamo mai parlato perch... Be', perch  andata cos. So che sei stato 
in terapia. Stavo cercando in tutti i modi di evitare di parlare della 
nostra rottura, della morte di Owen e di pronunciare la parola 
ricovero. Ebbi l'istinto di poggiargli una mano sulla coscia, ma mi 
fermai. Chiamai Charlotte senza sosta per un intero mese, fino a quando 
non si decise a parlarmene.
Non ne parlo con nessuno, Olivia.  acqua passata. Ho solo attraversato 
un brutto periodo.
Eravamo passati dall'essere fidanzati con la data del matrimonio gi 
fissata al non rivolgerci pi la parola, ma l'unica cosa che voleva farmi 
sapere era che aveva attraversato un brutto periodo. Be', sar meglio 
parlarne. Prima o poi l'accusa lo scoprir, se non  gi successo.
Teneva lo sguardo fisso sulle mani, giunte in grembo. Non voglio parlare 
di quella notte. Se avessi voluto te al mio fianco, per affrontare quella 
situazione, sarei tornato a casa.
Mi era parso incredibilmente sollevato quando ero arrivata al distretto, 
e ora mi parlava con una freddezza che mi sarei aspettata se ci fossimo 
incontrati per caso in un locale. Ma noi sappiamo che c' di pi, non  
solo che non sei tornato a casa.  di quello che voglio parlare. Dove sei 
stato?
Quando sollev la testa, notai nei suoi occhi un accenno di rancore.
La clinica, Jack. Mi serve il nome.
Alla fine mi confess che aveva trascorso un anno presso la clinica 
psichiatrica Silver Oaks, nel Connecticut. Appuntai quel nome sul 
blocchetto. Ho avuto quello che i dottori definiscono un crollo 
psicotico. Si tratta di una psicosi temporanea...
So di cosa si tratta. L'avevo citata per richiedere l'infermit mentale 
in un caso di aggressione aggravata, due anni prima. Una manifestazione 
acuta di psicosi temporanea poteva verificarsi in casi di stress estremo, 
come per esempio la morte di un fratello. O magari anche in seguito al 
rigetto di un'azione legale nei confronti dell'uomo che si riteneva 
responsabile dell'omicidio della propria moglie.
Un crollo psicotico poteva essere individuato da un comportamento che 
andava da una grave depressione a violenti scatti d'ira, o da 
un'alternanza dei due stati. Chiesi a Jack quali fossero stati i suoi 
sintomi.
Ero un caso disperato. All'inizio, sono rimasto in stato catatonico per 
un mese intero. Non mi muovevo, non parlavo, non mangiavo, non bevevo.
Episodi di violenza? Nella mia mente comparve l'immagine di Jack che 
strappava la lettera di rifiuto di quell'agente letterario nell'androne 
del nostro palazzo.
Lui scosse il capo. In sostanza, ho smesso di esistere per un anno. 
Charlotte era l'unica a sapere dove mi trovassi. Mi sorprende il fatto 
che abbia ceduto e te lo abbia raccontato. Tutti gli altri erano convinti 
che mi fossi ritirato in un eremo per scrittori nel Wyoming, per finire 
un romanzo che mi dava del filo da torcere. Quando uscii dalla clinica, 
praticamente ricominciai tutto daccapo. L'incontro con Molly mi aiut 
molto, poi arriv Buckley a cambiare ogni cosa.
Jack, non ho mai avuto occasione di dirtelo: mi dispiace cos tanto 
per... tutto. Sono stata codarda. Crudele. E questo sarebbe bastato ad 
allontanarci. Ma Owen... Lasciai la frase in sospeso perch non sapevo 
come concluderla. Dopo tutti quegli anni, non mi era ancora chiaro quanto 
Jack sapesse del fratello.
Non ho mai pensato di dare la colpa a te, Olivia. Eri convinta che io 
fossi un santo e tu una persona ignobile. Mi ci  voluto molto tempo per 
rendermene conto, ma adesso lo capisco: ti soffocavo. Volevo a tutti i 
costi che tu fossi qualcuno che non eri pronta a essere. Facevo in modo 
che tu non potessi prendere la decisione di lasciarmi.
Questo, per, non giustifica quello che ho fatto...
Vuoi sapere chi incolpo io per l'incidente di Owen? Me stesso. Santo 
Jack, come mi chiamavi sempre. Sono io che gli ho chiesto di vederci dopo 
aver... Be', dopo quello che era successo nel nostro appartamento.
Facevamo entrambi estrema attenzione a non chiamare le cose con i loro 
nomi. Io lo avevo tradito e gli avevo mentito. Avevo preso qualcosa che 
era dolce e buono e lo avevo trasformato in qualcosa di orribile. Ero io 
la cattiva. Lo ero sempre stata. Va bene cos: va' avanti con la tua 
vita, e odiami con tutto il cuore. Me lo merito.
Invece Jack si stava prendendo la colpa di tutto. Ero io quello che 
faceva finta di non sapere e di non vedere. E che incassava un colpo dopo 
l'altro. Se c' un colpevole, allora sono io.
Ancora una volta stava cadendo nel solito schema: io ero stata 
distruttiva e lui non voleva vederlo. Alla fine trovai il coraggio per 
allungare una mano e fargli una carezza, ma Jack si scans.
Davvero, non mi va di parlarne. Hai detto che ti servivano informazioni 
sulla clinica, per il caso.
Afferrai di nuovo la penna, pronta a prendere appunti. Si tornava al 
lavoro. E quindi hai trascorso un anno in clinica. Chi era il tuo 
medico?
C'era un'intera quipe.
Quello che ti conosceva meglio.
La mia referente era la dottoressa Robin Scheppard.
Lavora ancora l?
Non ne ho idea. A quanto ricordo, doveva avere meno di quarant'anni 
all'epoca. Non so se lavori ancora a Silver Oaks, ma di sicuro non ha 
lasciato la professione.
Buono a sapersi. Sempre nel caso in cui ci fosse il bisogno di 
contattarla... Ma dubito che accadr. Trattamenti successivi al 
ricovero?
All'inizio, due sedute di terapia a settimana; in seguito, una, ma solo 
per un anno e mezzo, pi o meno.
Nessun altro trattamento psicologico da allora? gli domandai.
Sono tornato in terapia per circa sei mesi, dopo la morte di Molly, ma 
la situazione era diversa. Non mi ero chiuso in me stesso o altro del 
genere. La capacit di resilienza che avevo sviluppato a Silver Oaks, 
probabilmente mi aveva aiutato a superare il colpo. Inoltre, dovevo 
prendermi cura di Buckley. L'unica volta in cui ho visto uno 
strizzacervelli negli ultimi due anni  stato per accompagnare Buckley, 
quando la sua terapista ci ha consigliato una sessione familiare. Ma 
l'accusa avr davvero il permesso di usare queste informazioni contro di 
me?
Gli risposi che sarebbero stati capacissimi di farlo, ma la possibilit 
che scoprissero il suo ricovero non era il motivo per cui mi trovavo l. 
Se c'era qualcuno che aveva intenzione di usare quelle prove in 
tribunale, ero proprio io, perch forse sarei stata costretta a sostenere 
l'infermit mentale di Jack. In ogni caso, il processo era ancora 
lontano. Devi firmare questi documenti in modo che mi venga concesso 
l'accesso alle tue cartelle cliniche.
Non  necessario...
La mia risposta fu ferma. Sarebbe negligenza professionale, se non 
indagassi anche quest'aspetto. Non possiamo permetterci di essere colti 
alla sprovvista.
Non so se  una buona idea, Olivia.  successo cos tanto tempo fa, 
subito dopo che ci siamo lasciati. Ho detto cose...
Qui non si tratta di noi due. Ho un milione di altre questioni di cui 
occuparmi per la tua difesa, e non aggiungerei la lettura delle tue 
cartelle cliniche di vent'anni fa, se non fosse necessario.
Gli porsi la penna, ma lui non la prese.
Jack, non  niente di particolare. Ho solo bisogno di essere pronta nel 
caso in cui l'accusa decida di sollevare la questione.
Finalmente afferr la penna e firm il consenso. Gli avevo sottoposto il 
modello pi ampio e completo: avrei potuto ottenere tutte le informazioni 
che volevo riguardo al suo stato di salute passato e presente. Avrei 
scoperto nel dettaglio in quale essere fragile e delicato si trasformava 
Jack quando le cose si mettevano davvero male.
Arrivai da Lissa nelle ore di quiete tra il pranzo e la cena. Una 
coppietta di anziani leggeva il New York Times a un tavolino appartato 
in un angolo. Gli unici altri avventori erano due habitu appollaiati 
alle due estremit del bancone. Dov' il capo? chiesi.
 scesa un attimo di sotto spieg uno dei due. Do io un occhio al 
locale, quindi se vuoi, sentiti libera di prenderti da bere. Lo metto sul 
tuo conto.
Ero tentata, ma il Martini che mi preparava Melissa era sempre migliore 
del mio, nonostante i numerosi tentativi di imitazione che avevo 
effettuato nel corso degli anni.
Melissa comparve con tre bottiglie di Hendrick's strette al petto. Le 
pos sul bancone e si sporse per darmi un rapido bacio sulla guancia. 
Senza dubbio, se proprio adesso mi  venuto in mente di portare su tutto 
questo gin,  perch abbiamo una qualche connessione psichica.
Bene, mettimi da parte una bottiglia: scrivici sopra il mio nome. Voglio 
ubriacarmi.
Buttai gi mezzo Martini in due sorsi mentre lei riempiva il bicchiere 
degli altri due al bancone. Torn da me con il Daily News del giorno 
prima. Magari l'hai gi visto, ma l'ho conservato per te. Forse dovrei 
assumerti come responsabile marketing.
Sulla prima pagina campeggiava il volto di Jack. Era la prima volta dopo 
la sparatoria sul lungofiume che non usavano la foto segnaletica. Con gli 
occhi verdi che fissavano l'obiettivo e un sorriso sornione aveva un'aria 
innocua. Harris scarcerato dopo giudizio affrettato della polizia. Questo 
recitava il titolo. Avevo gi sfogliato tutta la cronaca sul caso dopo 
l'udienza, ma andai comunque all'articolo per un'altra rapida letta 
mentre Melissa mi faceva il riassunto. Il giornalista ha persino 
intervistato un certo professor John Jay, che dice che l'accusa  nei 
guai se l'unica prova che ha trovato sono i residui di polvere da sparo. 
Melissa picchiett un dito sul terzo paragrafo. Dice che non sar 
difficile per, aperte virgolette, uno studio legale competente come 
Ellison & Randall, chiuse virgolette, sollevare il ragionevole dubbio. 
Vedremo quanto sarai ancora competente, dopo che ti avr sistemata io 
aggiunse, mentre cominciava a prepararmi un altro Martini. Il fatto che 
ti voglia ubriacare significa che  andato tutto bene, con il rilascio di 
Jack?
Sapeva che nei giorni precedenti ero nervosa perch temevo che all'ultimo 
momento qualcosa andasse storto. Nessun problema. A parte il fatto che 
forse poteva essere colpevole. E che lo avevo ingannato convincendolo a 
firmare un documento con il quale rinunciava a tutti i suoi diritti sulla 
privacy, solo affinch potessi dare un'occhiata a quel lato di s che non 
mi aveva mai voluto mostrare.
E sua figlia? chiese Melissa.
Buckley? Sta bene. Credevo che fosse una mocciosa insopportabile, la 
prima volta in cui l'ho vista: in realt,  solo molto legata al padre.
Bene, non sarebbe stato da Jack tirare su una mocciosa insopportabile.
Ripensai al messaggio che mi aveva inviato Ryan la notte prima, dicendo 
che non era da me andare a letto presto. Era solo un modo di dire, ma 
nemmeno io sapevo cosa era da me; e nemmeno Melissa e io sapevamo cosa 
era da Jack. Forse, non lo sapeva nessuno al mondo, a parte lui.
Buttai gi un lungo sorso del mio secondo Martini e finalmente arrivai 
alla questione che mi aveva fatto venire voglia di ubriacarmi. 
Conservava le mie foto nell'armadio, Melissa. In una vecchia scatola da 
scarpe.
Be', e la cosa ti sorprende tanto? Eravate fidanzati. Credevi che 
avrebbe eliminato tutte le prove della tua esistenza?
Ma allora, perch non mi ha mai chiamata?
Forse, semplicemente, non ne vedeva il motivo. Oppure era troppo 
doloroso. E poi aveva incontrato Molly: secondo te, poteva aver voglia di 
incasinare la storia con lei, perch all'improvviso sentiva il bisogno di 
chiarirsi con te?  andato avanti con la sua vita.  quello che fanno 
tutti.
Era quello che facevano quasi tutti. Non io, almeno non dal punto di 
vista sentimentale. Riassunto breve: avevo cominciato bene, con Kevin, il 
quarterback della Roseburg High che mi aveva tolto la verginit sul retro 
del suo pick-up, all'ultimo anno del liceo, dopo lunghi mesi di paziente 
petting. Aveva pianto quando ero partita per l'universit. L, io avevo 
cominciato a collezionare una lunga serie di avventure di una notte, 
prima di sistemarmi con Jack alla fine del secondo anno.
Dopo la rottura con Jack, si erano susseguite parecchie varianti della 
mia attuale situazione con Ryan, ovvero un rapporto decisamente 
disfunzionale che non avrebbe mai portato a nulla di serio. Ero riuscita 
ad avere un'altra relazione a lungo termine: quattro anni con Jared 
(consulente legale di una compagnia assicurativa), che era arrivato a 
parlare persino di matrimonio, a patto per che io mettessi da parte 
quella che lui chiamava la mia ambizione devastante. Non lo avevo 
lasciato, ma avevo trasformato la nostra relazione in una competizione 
professionale. Invece di accettare l'anello e iniziare i preparativi per 
le nozze, mi ero buttata ancor di pi sul lavoro, senza pensare alle 
conseguenze che ci avrebbe avuto sulla mia vita personale: e tutto 
questo solo perch volevo diventare socia in un grande studio, a 
differenza di Jared, che non ce l'aveva fatta. Alla fine non aveva 
funzionato e mi ero ritrovata a perdere sia il lavoro sia Jared.
Dopo quell'esperienza, ci avevo provato davvero solo un'altra volta. 
Chuck era un bravo ragazzo, molto pi comprensivo di Jared, ma lo avevo 
conosciuto quando avevo appena iniziato a lavorare per Don. Ero 
stressata: avevo un sacco di cose da imparare e Melissa aveva garantito 
personalmente per me con suo zio. L'idea di perdere di nuovo il lavoro mi 
terrorizzava, cos continuavo a dare la precedenza a Don e ai nostri 
clienti rispetto alla mia vita privata. Dopo un numero imprecisato di 
vacanze cancellate e appuntamenti per cena rimandati, Chuck commise 
l'errore di dire che si sentiva la donna della nostra relazione. In uno 
scatto di rabbia innescato dal vino, decisi di mostrargli cosa intendevo 
io, di preciso, per mascolinit. E gli dissi cose che non avrei mai pi 
potuto ritrattare.
Forse tutti gli altri andavano avanti con la propria vita, ma io no. Io 
mi muovevo in cerchio. A volte, quando ripensavo ai miei vari salti da 
una relazione all'altra, avevo la sensazione di essere predestinata a 
rimanere sola.
Non sono mai riuscita a spiegare a nessuno perch mi sono comportata in 
quel modo orribile con Jack. Ho sempre pensato che era troppo buono, 
almeno per me. Anche lui alla fine aveva capito che era stata proprio la 
sua bont a impedirmi di lasciarlo prima che la situazione precipitasse.
Cosa disse mia madre quando Jack mi accompagn per la prima volta 
nell'Oregon a farle visita? Non capisco come tu sia riuscita a far 
innamorare di te una persona cos buona.
Ma non pu essere andato avanti del tutto stavo dicendo a Melissa. Non 
se ha ancora quelle foto. Buckley mi ha persino raccontato che una volta 
Molly le aveva trovate ed era andata su tutte le furie. Al che lui le 
aveva promesso che se ne sarebbe sbarazzato, ma le ha tenute comunque.
Olivia, te lo giuro: se adesso attacchi con i piagnistei, ti cancello 
dalla lista delle amiche. E, non per essere scortese, ma vorrei farti 
presente che da quando Jack  stato arrestato, noi due non abbiamo avuto 
una sola conversazione che potrebbe superare il test di Bechdel.
Avevamo sentito parlare di quel test ai tempi dell'universit, forse da 
Charlotte. Un personaggio femminile in un fumetto di Alison Bechdel 
diceva che era disposta a guardare film solo se c'erano due donne che non 
parlavano di uomini. Melissa e io avevamo un patto: se una delle due si 
fosse dilungata troppo parlando di un uomo, l'altra avrebbe dovuto 
appellarsi al test e cambiare argomento all'istante.
Non sto parlando di un uomo qualsiasi. Sto parlando di Jack. Ma neanche 
di lui, in realt: sto parlando delle mie sensazioni su di lui.
Cosa sta succedendo? Non penserai mica che voi due potreste...
Oh, certo che no! Mi chiedo se non abbia tenuto quelle foto per un altro 
motivo. E se... Se io lo avessi davvero distrutto?  sempre stato cos 
fragile. Jack vedeva rifiuto e umiliazione anche nei gesti pi 
insignificanti, ma la sera in cui ci eravamo lasciati era stata 
durissima. Il mio tradimento. L'incidente di Owen. E poi la clinica 
psichiatrica. Il suo primo libro, scritto tre anni dopo, che in sostanza 
raccontava quanto fossi stata stronza.
Quante volte ne abbiamo parlato? Ha avuto un esaurimento. Suo fratello  
morto, ma alla fine si  sistemato tutto...
Non mi ascolti. E se non fosse vero, che si  sistemato tutto? E se Jack 
non si fosse mai ripreso completamente? Sto riconsiderando tutto ci che 
credevo di sapere su di lui. Come quella cassetta. A quel tempo ci era 
sembrata una bella trovata, ma se ci ripenso adesso mi sembra un'idea un 
po' ossessiva. Forse questo aspetto di Jack  sempre esistito e io l'ho 
esasperato.
Okay, secondo me non ha senso. Qualsiasi cosa che sembra una bella 
trovata per un ragazzo di vent'anni, diventa in automatico roba da serial 
killer per un quarantenne. Dungeons & Dragons. I Doors. Avere lucertole e 
rettili vari come animaletti da compagnia. Citare le battute dei Monty 
Python. Collezionare... qualsiasi cosa. Devo andare avanti?
Smettila, sto parlando sul serio.
Dai, fatti una risata!
Non avevo intenzione di cedere.
Che succede, Olivia?
Avrei voluto rispondere a quella domanda. Avrei voluto dirle che era 
possibile che i residui di polvere da sparo rimanessero sugli abiti per 
un mese, anche se era un'eventualit molto rara. Avrei voluto dirle che 
Jack aveva avuto modo di sapere che Malcolm Neeley si sarebbe trovato al 
campo da football quella mattina. E che delle persone buone come Ross 
Connor e Scott Temple mi stavano dicendo che forse non conoscevo Jack 
cos bene come pensavo.
Ma non potevo. Scolai il Martini e le chiesi di prepararmene un altro. 
Non parlammo pi di Jack da quel momento in poi, ma nella mia testa 
continu un dibattito silenzioso.
Da una parte c'erano i miei sospetti: dal momento in cui Buckley mi aveva 
chiamata, ero stata convinta che Jack fosse innocente. Ma quali valide 
ragioni avevo per sostenere quella tesi?
Dall'altra parte c'era il mio senso di colpa: si trattava di Jack, un 
uomo buono, onesto e generoso. Chi ero io per sospettare che si fosse 
macchiato di un crimine cos efferato?
E poi c'era la vocina che cercava di riconciliare le due parti: forse era 
colpevole; forse era uno psicopatico pieno di rabbia e desideroso di 
vendetta. Ma chi lo aveva ridotto in quello stato?
Io. Ero stata io.
14
Finalmente mi trascinai a casa, dopo che Melissa aveva insistito per 
farmi mangiare un piatto di polpette in modo da aiutare il mio organismo 
ad assorbire gli ettolitri di alcol che avevo ingurgitato.
Invece di prendere tre aspirine con due bicchieri d'acqua, come le avevo 
promesso, aprii una bottiglia di Cabernet e me la portai in camera da 
letto insieme a un calice. Dopo essermi cambiata e aver indossato una 
maglietta, mi versai un'abbondante dose di vino, mi infilai a letto e 
accesi il portatile.
Il sito del New York Post aveva pubblicato un articolo che sarebbe 
comparso sull'edizione del giorno seguente: un'intervista con il figlio 
di Malcolm Neeley, Max.
Sono inorridito dal modo in cui gli avvocati dell'assassino di mio padre 
hanno cercato di accusare le vittime all'udienza per la libert 
provvisoria. E sono davvero stupito che il giudice si sia bevuto tutte le 
loro assurde teorie. Mio padre non era perfetto, e so che molti lo 
considerano responsabile delle atrocit commesse da mio fratello. Ma Todd 
era malato di mente e a modo suo mio padre voleva bene a entrambi. Non 
permetter che questi avvocati lo privino della sua umanit.
Durante la nostra ultima conversazione, Scott Temple aveva accennato al 
fatto che l'opinione pubblica pu cambiare da un giorno all'altro. Chiss 
se era stato lui a incoraggiare Max a rilasciare quell'intervista. Temple 
e io eravamo vincolati al silenzio stampa imposto dal tribunale, ma i 
familiari delle vittime no.
Chiusi l'articolo, andai all'account di posta di Jack e inserii i dati 
per il login.
jack<3mollybuckley
Ero dentro.
Mentre curiosavo tra i messaggi, mi assal la sensazione che avevo 
provato nel corso degli anni tutte le volte in cui, forse spinta 
dall'alcol, mi ero dedicata a un po' di cyberstalking notturno. Solo che 
quella mi sembrava una versione pi avanzata, perch invece di leggere le 
sessioni di domande e risposte con l'autore e le recensioni dei libri 
pubblicate sulla sua pagina Facebook, ero nella sua email personale. 
Almeno met dei messaggi era costituita dalla stessa spazzatura che 
intasava la mia casella: codici promozionali per consegne a domicilio 
gratuite, un avviso di scadenza della tessera della palestra, uno sconto 
per l'abbonamento a una rivista. Il resto erano messaggi di amici e 
conoscenti, che scrivevano dopo aver appreso la notizia del suo arresto: 
Jack, dubito che tu abbia accesso alla posta, ma non sapevo come altro 
fare per contattarti. Cosa sta succedendo? Molti erano solo vaghe offerte 
d'aiuto: Facci sapere se possiamo darti una mano. Buckley ha bisogno di 
qualcosa? Soltanto un paio di queste persone si erano preoccupate di 
chiamare Charlotte.
Cliccai sulla cartella dei messaggi inviati e aprii quello che aveva 
mandato a Charlotte dopo aver visto la donna sul lungofiume: Se ne stava 
seduta spensierata sul prato a leggere un libro. Mi ha ricordato Molly. 
Aveva lunghi capelli scuri e beveva champagne dalla bottiglia. E questo 
invece mi ha ricordato... be', sai bene chi, ma meglio omettere il suo 
nome.
Avevo letto quel messaggio per la prima volta a casa di Charlotte. Non 
avevo avuto tempo di analizzare con attenzione le parole di Jack. 
Naturalmente, stava parlando di me, e da come lo faceva, non doveva 
capitare di rado. Poich lo avevo lasciato, non avrebbe dovuto odiarmi? 
Dopo tutto quel tempo, faceva ancora allusioni a me come se sentisse la 
mia mancanza?
Tornai allo scambio di email tra lui e Madeline. Dopo che lei aveva 
risposto all'appello di Charlotte sul sito The Room, Jack le aveva 
inviato un messaggio molto breve, dicendo che si era sentito mortificato 
quando aveva scoperto che l'amica aveva preso quell'iniziativa cos 
avventata; in ogni caso, a quel punto, il minimo che potesse fare era 
approfondire la conoscenza. Spero di non essere rimasto a fissarti come 
uno scemo. Ero davvero curioso di sapere cosa stavi leggendo e del perch 
te ne stavi l seduta in abito da sera con accanto un cestino da picnic. 
Per quanto riguarda il mio look, la maglietta  un regalo di mia figlia, 
che ha solo sedici anni.
Nella risposta Madeline spiegava che aveva fatto la damigella d'onore al 
matrimonio della sorella. I festeggiamenti erano proseguiti dopo la 
cerimonia nella suite nuziale a Gansevoort. Quando gli sposini avevano 
cacciato fuori tutti, lei ne aveva approfittato per andare a vedere 
l'alba: aveva rubato una bottiglia di champagne dal frigobar dei 
festeggiati, poi era passata nella sua camera a prendere un libro e si 
era diretta al molo. Poi aggiungeva un post scriptum, per dire che il 
romanzo era Otto giorni prima di morire.
Era stato allora che Jack le aveva scritto quella email sdolcinata in cui 
affermava che quel libro era tra i suoi preferiti.
Non aveva ricevuto risposta per due giorni, poi Madeline gli aveva 
spiegato che era stata in viaggio per lavoro. Raccontava che aveva 
cominciato a studiare legge prima di diventare assistente sociale.
Proprio come me  pensai  ma in una versione pi buona, alla Molly.
Chiusi il portatile, bevvi ancora un paio di sorsi di vino e mi infilai 
sotto le coperte. Sentivo il letto vorticare sotto il mio corpo e in 
testa cominciarono ad accavallarsi tutti i dubbi che avevo sul caso.
Non potevo fidarmi soltanto del mio istinto come se fosse una sfera di 
cristallo. Jack odiava Malcolm Neeley? Molto probabile. Jack ha visto 
davvero la ragazza nel parco? Ci puoi contare. Jack ha ammazzato tre 
persone a sangue freddo? Le mie fonti dicono di no. Qualcuno sapeva con 
precisione dove si sarebbe trovato Jack quel mattino e l'ha incastrato? 
Meglio non rispondere adesso.
No, l'unica risposta giusta era la pi frustrante di tutte: Concentrati e 
ripeti la domanda. E questa volta focalizzai l'attenzione sui fatti, non 
sull'istinto. Jack odiava Malcolm Neeley. Aveva fatto un commento su di 
lui che suonava come una minaccia quando l'azione legale era stata 
respinta. C'erano prove schiaccianti che si trovava vicino al luogo della 
sparatoria, nel momento in cui era stato aperto il fuoco, e anche che 
aveva avuto modo di sapere dove sarebbe stato Neeley a quell'ora. La 
spiegazione di Jack per giustificare la sua presenza in quel luogo e a 
quell'ora era al limite dell'assurdo. Era uscito di casa con un cestino 
da picnic e vi era ritornato senza, il tutto filmato dalle telecamere 
dell'ascensore del palazzo. La sua camicia era risultata positiva al test 
stub appena poche ore dopo. E Scott Temple, di cui avevo massima stima, 
insisteva a dirmi che si trattava di un caso serio.
Le cose non si mettevano bene.
Poi, per, mi ricordai di un cliente che avevo avuto tre anni prima, il 
quale si era rifiutato di accettare un patteggiamento pi che 
conveniente: due anni per omicidio colposo in cambio del ritiro 
dell'accusa di omicidio volontario. Per mezz'ora, quasi senza mai 
prendere fiato, gli avevo illustrato tutte le prove presentate contro di 
lui, in modo che capisse quali rischi stava correndo. Quando ebbi finito, 
mi aveva risposto: Ma io so qualcosa che non sa nessun altro: non sono 
stato io. Quindi la prego, per un attimo  soltanto uno , provi a 
immaginare che io sia davvero innocente. E poi magari tutto quello che ha 
appena detto le apparir sotto una luce diversa.
Avevamo continuato a scavare, e tre giorni dopo Einer aveva trovato una 
guardia di sicurezza di un casin disposta a dichiarare sotto giuramento 
che il teste chiave dell'accusa si trovava ad Atlantic City, nel momento 
in cui sosteneva di aver visto il mio cliente sparare al commesso di un 
negozio di alcolici nel Bronx.
Nonostante fossi andata in giro a raccontare a me stessa e a tutti quelli 
che incontravo che Jack non poteva essere colpevole, avevo trascorso 
l'intera giornata a farmi consumare dai dubbi. Cos, soltanto per un 
attimo, immaginai che lui fosse davvero innocente. S, Jack odiava 
Neeley, ma non era l'unico a provare quel sentimento; e in un certo senso 
quel suo commento minaccioso poteva essere considerato una reazione 
piuttosto blanda di fronte al respingimento dell'azione legale. E quanto 
al fatto che Temple dicesse che aveva altre prove, era tutto da 
dimostrare: era tipico dell'accusa bluffare in quel modo prima del 
processo. Se Jack portava la famosa camicia a scacchi nella sua visita al 
poligono, e poi l'aveva appesa nell'armadio fino a indossarla per 
l'appuntamento con Madeline, allora sarebbe stato possibile spiegare i 
residui di polvere da sparo, che potevano permanere sui tessuti per 
giorni, settimane, persino pi a lungo. Addirittura anche dopo il 
lavaggio.
Rimaneva solo la storia assurda che aveva raccontato per spiegare la sua 
presenza sul lungofiume nel momento in cui era stato ucciso Neeley.
Mi misi a sedere e aprii di nuovo il portatile. Copiai l'indirizzo email 
di Madeline e composi un nuovo messaggio, scrivendo dall'account dello 
studio legale.
A: mlh87@paperfree.com
Nel campo dell'oggetto scrissi Questione legale molto importante, poi mi 
resi conto che era talmente generico che non l'avrebbe neanche aperta. 
Richiesta da Avv. Olivia Randall. Cos era meglio. Al proprietario di 
questo indirizzo email. Questo account di posta elettronica  stato 
rilevato nel corso di indagini su una questione legale che riguarda un 
mio attuale cliente. Le sarei molto grata se potessimo discutere della 
faccenda il prima possibile. Tutte le nostre comunicazioni saranno 
tutelate dal segreto professionale e pertanto considerate riservate. Sar 
lieta di risarcirla per il tempo concesso... Cancellai l'ultima frase. 
Potevo sempre offrirle del denaro in un secondo momento, se non avesse 
risposto, ma meglio non esporsi all'inutile rischio di essere accusati di 
aver pagato quella donna per testimoniare. Le chiedo la cortesia di 
mettersi in contatto con me privatamente. Se non avr sue notizie, il mio 
cliente sar costretto a condividere con la polizia le informazioni in 
nostro possesso. Aggiunsi i miei recapiti e rilessi il testo tre volte, 
anche se ormai non ero molto lucida.
Cliccai invio. O almeno pensavo di averlo fatto. Avrei dovuto controllare 
il mattino seguente, a mente fresca.
Sto riguardando gli appunti un'ultima volta al tavolo della difesa. 
Quando arrivo alla fine sorrido, perch conosco alla perfezione ogni 
singola parola della mia dichiarazione introduttiva, compresi gli accenti 
con i quali intendo sottolineare determinate parole. Non appena il 
giudice Amador entra in aula, ci alziamo tutti in piedi e io mi sistemo 
la giacca del mio tailleur nero. Tutto  perfetto.
L'intervento dell'assistente procuratore distrettuale Scott Temple sembra 
volare in un istante, come se non ci fosse nemmeno stato, e poi tocca a 
me. Buongiorno. Mi chiamo Olivia Randall e rappresento Jack Harris. 
L'assistente procuratore distrettuale ci ha fornito una versione semplice 
dei fatti, in bianco e nero, perch  il suo lavoro. Uno dei giurati fa 
un colpo di tosse e un altro bisbiglia al vicino, imitato da un altro e 
poi un altro ancora. Se posso avere la vostra attenzione... Loro 
continuano a parlottare, sono sempre di pi. Io rivolgo lo sguardo verso 
il giudice Amador in cerca d'aiuto, ma lui scrolla le spalle. Temple mi 
fissa dal tavolo dell'accusa con un ghigno stampato in faccia.
Vi prego, signore e signori. Ora parlano cos forte che quasi non riesco 
a sentire la mia stessa voce. Il mio cliente ha il diritto di essere 
ascoltato. A quel punto sto urlando ma il chiasso nell'aula  sempre pi 
assordante. Comincio a battere i pugni sul tavolo e l'uomo pi vicino a 
me  il giurato numero sei, e sono certa che  il product manager di 
un'azienda di cosmetici, ma non ricordo come faccio a saperlo  scoppia a 
ridere. Batto cos forte sul legno che mi fa male il pugno. Credo di 
essermi rotta un dito, Vostro Onore.
Stranamente quella frase riesce a bucare il frastuono e giunge alle 
orecchie del giudice, il quale mi dice di uscire da una porta laterale 
dell'aula, in modo che un'infermiera mi possa medicare. Quando varco 
quella soglia, mi ritrovo nel mio vecchio appartamento di Mercer. Quello 
che condividevo con Jack. Attraverso il salotto per andare in cucina, poi 
torno indietro, diretta in camera da letto.
Sul letto trovo Owen, il fratello di Jack, con il corpo abbronzato e 
muscoloso sulle lenzuola bianche sgualcite. Lui si gira sulla schiena e 
noto del sangue sul cuscino.
Apro l'anta dell'armadio e scopro una stanza di cui non conoscevo 
l'esistenza.  pi grande di tutto l'appartamento messo insieme, ed  
piena di scatole sigillate con lo scotch e mobili coperti da lenzuola 
bianche. Jack  in un angolo. Ha il viso giovane di quando eravamo 
all'universit.
Olivia,  tutto a posto. Io ti sento. Tu riesci a sentirmi?
So che sta pronunciando queste parole, ma in realt non lo sento. No, non 
ci riesco. Ma lo so, Jack. Lo so.
Lui continua a muovere le labbra, ma io non distinguo pi le parole. Gli 
dico che c' qualcosa che non va. La stanza  silenziosa.
All'improvviso Jack siede tra la giuria e batte i pugni sul divisorio in 
legno dietro il quale sono seduti i giurati. I colpi sono leggeri, in un 
primo momento, poi diventano sempre pi forti. Ora sta urlando senza 
emettere alcun suono. Sento solo i tonfi sordi dei pugni.
Olivia!
Mi allungo per toccarlo e sento qualcosa di freddo e duro contro il palmo 
della mano. Poi tutto svanisce.
Il vino. So che  il vino.
Quando aprii gli occhi, mi resi conto che i colpi erano reali e 
provenivano dalla porta d'ingresso. Il Cabernet si era versato sul 
tappeto vicino al letto dalla bottiglia rovesciata. La afferrai e la 
poggiai sul comodino, poi mi sfilai la maglietta e la usai per asciugare 
il vino.
I colpi continuavano e sentii gridare il mio nome. Andai in bagno per 
coprirmi con l'accappatoio e corsi all'ingresso. Dallo spioncino 
riconobbi subito il naso di Einer che appariva gonfio come un palloncino 
a causa della distorsione prodotta dalla piccola lente.
Ma che diavolo... borbottai aprendo la porta. Vidi l'amministratore del 
condominio, Vladimir (non ricordavo mai il cognome) dietro di lui.
Questo tizio ha detto che si trattava di un'emergenza. Chiamo 
un'ambulanza?
No, Vlad. Sto bene, grazie. Questo idiota lavora per me.
Vladimir sembrava molto divertito mentre si allontanava verso 
l'ascensore.
Anche Einer stava ridacchiando quando mi feci da parte per farlo entrare. 
Complimenti per la mise.
Einer, che diavolo ci fai qui?
Non rispondevi al cellulare. Ti avr chiamata dieci volte di fila. E tu 
sei l'unica quarantenne che conosco che non ha il telefono fisso.
Einer pronunciava sempre la parola quarantenne come se fosse una rara e 
spaventosa malattia. Chiusi gli occhi per provare ad allontanare il caos 
che avevo in testa.
Non ho sentito la sveglia.
Be', adesso mi  chiaro. Don ha cominciato a preoccuparsi, dicendo che 
tu rispondi sempre al cellulare. E a me  venuta in mente quella donna 
nel Queens che ha avuto un infarto ed  rimasta immobile sul pavimento 
della cucina per sette ore, finch qualcuno non  andato a controllare 
cosa fosse successo. Insomma, dopotutto tu non hai neanche un gatto o un 
criceto.
 bello sapere che ti preoccupi per me, Einer.
Mi guardai intorno e vidi il cellulare sul bancone della cucina. Cazzo, 
che imbecille.
Sedici chiamate perse: era quasi mezzogiorno. Mi sa che mi sta venendo 
qualcosa.
Io lo chiamo rincoglionimento da tequila.
Non  divertente, Einer. E non dirlo a Don.
D'accordo, non sono fatti miei. Jack Harris ha chiamato pi volte in 
ufficio dicendo che  importante. Riguarda la donna che ha mandato quelle 
email.
Giusto. Madeline. Le avevo mandato un messaggio di posta la sera prima. O 
almeno pensavo di averlo fatto.
Il mio cellulare cominci a suonare di nuovo.
Vuoi che risponda io? chiese Einer.
Controllai il nome sullo schermo. Era Jack. Scossi il capo. Sapevo che 
era convinto che l'intervento di Madeline ci avrebbe aiutati a risolvere 
il caso in suo favore.
Aprii il mio portatile. Fui sollevata nel vedere che non solo avevo 
davvero mandato l'email, ma che aveva anche un tono risoluto, al limite 
dell'intimidatorio.
Cliccai sulla cartella della posta in arrivo e con grande sorpresa vidi 
un nuovo messaggio con il mio nome nel campo dell'oggetto: Richiesta da 
Avv. Olivia Randall.
Cliccai sul messaggio. Impossibile recapitare il messaggio all'indirizzo 
email indicato. L'indirizzo email non risulta associato al dominio di 
destinazione. Potrebbe essere errato o non pi valido. Provi a digitare 
nuovamente l'indirizzo e a inviare di nuovo il messaggio.
Voltai lo schermo in direzione di Einer. Ieri sera ho mandato un'email 
alla ragazza nel parco e ho ricevuto questa risposta.
Sei sicura di aver scritto bene l'indirizzo?
Ero certa di averlo copiato da una delle email di Jack, ma controllai di 
nuovo. Guarda,  giusto. Per quando abbiamo provato a contattarla la 
prima volta, non ci  tornato indietro questo messaggio automatico, vero? 
Cosa significa?
Io non sono un avvocato, ma direi che qualcuno sta facendo di tutto per 
assicurarsi che tu non riesca a trovare questa donna. Magari  per questo 
che Jack vuole parlarti.
Proprio in quel momento, il mio cellulare squill di nuovo.
Accompagnai Einer alla porta prima di rispondere. Mentre stavo inventando 
una qualche scusa per non aver richiamato Jack, Einer mim con le labbra 
la frase Fa' qualcosa per il tuo alito prima di lasciarmi sola.
Ti chiamo per Madeline disse Jack.
Non c'era da stupirsi. Com'era possibile che una persona fosse cos 
intelligente da recitare a memoria interi passi di William Faulkner, 
commentare con estrema naturalezza l'influenza dei Racconti di Canterbury 
su qualsiasi cosa gli capitasse a tiro  dai romanzi gialli alla musica 
rap , pubblicare tre bestseller acclamati ma non si rendesse conto che 
la Procura distrettuale non avrebbe respinto le accuse di omicidio di 
primo grado solo in base alle dichiarazioni di una donna misteriosa con 
cui aveva flirtato online?
Ascolta, so che pensi che quella donna possa sostenere la tua innocenza 
dicendo che  stata lei a invitarti al campo da football, ma questo non 
baster comunque a risolvere il caso. Rimane il movente. E il test stub. 
E la deposizione.
Quale deposizione?
Chiusi gli occhi e mi sforzai di concentrarmi. Giusto, il giorno prima 
non gli avevo parlato della deposizione perch volevo prima assicurarmi 
che firmasse il consenso per l'accesso ai dati sanitari. Quale 
deposizione, mi domandava. Quella in cui Malcolm Neeley dichiarava che 
andava al campo da football ogni mercoled mattina, puntuale come un 
orologio svizzero. Quella di cui Jack conservava una copia nel suo 
schedario. Gli dissi tutto.
Non so di cosa parli. Ti ho detto che non ho mai letto quella roba. La 
tenevo solo per Buckley. Ero sconvolto quando la polizia mi ha detto che 
Neeley si trovava al campo da football quel mattino.
Silenzio. Oh mio Dio, tu pensi che sia stato io. L'ho capito dal tono 
della tua voce appena sono tornato a casa. Poi mi sono detto che ero 
paranoico. Immagino che stare anche solo tre giorni in prigione possa 
avere quell'effetto. Ma avevo ragione. Credi davvero che sarei capace di 
commettere un crimine del genere?
Sto solo analizzando le prove, Jack.  il mio lavoro.
Giuro sulla mia stessa vita, Olivia, che non ho letto quella 
deposizione. Chiama la terapista di Buckley, se non mi credi.
Smettila, Jack. Io ti credo. Davvero gli credevo? Forse. Perch 
Madeline aveva chiuso l'account di posta elettronica? Se fossi stata 
dell'accusa, nel giro di pochi giorni sarei riuscita a ottenere 
informazioni in merito dal fornitore del servizio di posta elettronica, 
ma in qualit di avvocato difensore, ci sarebbero voluti mesi, se mai si 
fossero degnati di rispondere. Mi avevi chiamato per Madeline.
Non solo per Madeline ribatt Jack. Durante l'udienza, l'avvocato 
dell'accusa sapeva del cestino che avevo portato per l'incontro con 
Madeline. Hanno detto che ci sono delle riprese che mi ritraggono mentre 
lo trasporto.
Esatto, sul lungofiume e nell'ascensore del tuo palazzo.
Bene, ma non credono al fatto che facesse parte di quello stupido 
appuntamento al buio. Quel mattino avevo pensato che Madeline si fosse 
tirata indietro all'ultimo momento per paura o per vergogna, o chiss. Ma 
ecco dove voglio arrivare: l'avvocato dell'accusa ha detto che ho usato 
il cestino per trasportare una pistola, come se non potessi metterla da 
nessun'altra parte, non so, per esempio nella cintura.
Hanno manipolato tutte le informazioni disponibili in modo da avvalorare 
la loro teoria sul caso.
Non ho ancora finito, Olivia. Hanno parlato del cestino nei notiziari? 
Perch se  cos, se tu fossi stata Madeline, avresti fatto due pi due e 
avresti immaginato che la polizia aveva arrestato la persona che avevi 
bidonato. E se fossi stata tu a suggerire di portare quel maledetto 
cestino, allora...
Capii subito dove voleva arrivare Jack. Lei avrebbe chiamato la polizia. 
O me. Si sarebbe fatta avanti per testimoniare che il tizio che stavano 
accusando era innocente e che quel cestino non era servito per nascondere 
una pistola. Ma nessuno si era fatto avanti.
Aspetta un attimo. Devo riflettere. Tirai fuori un flaconcino di 
Tylenol da un cassetto della cucina e buttai gi tre pasticche.
Stavo cercando di capire come Madeline potesse inserirsi in ogni 
possibile scenario, ma l'agitazione di Jack dall'altro capo del telefono 
mi impediva di ragionare con lucidit. Ti richiamo io.
Tutto era cominciato perch la polizia era riuscita a localizzare Jack 
nelle vicinanze del campo da football, poco prima della sparatoria. Ed 
era da l che dovevo partire anch'io.
Mi sforzai di concentrarmi e scrissi una lista sul mio blocchetto.
Tre spiegazioni
Coincidenza
La teoria della coincidenza non mi aveva mai convinto ed era chiaro che 
la polizia non l'aveva nemmeno presa in considerazione. Jack aveva 
ragione: se Madeline gli aveva dato appuntamento per una pura coincidenza 
vicino al luogo della sparatoria e poi per qualche stupido motivo non si 
era presentata, probabilmente avrebbe collegato il cestino dell'assassino 
con quello che lei aveva chiesto di portare al suo uomo misterioso. A 
quel punto si sarebbe fatta avanti, ma invece aveva chiuso il suo account 
di posta elettronica. Non mi convinceva per niente questa teoria.
Il cellulare cominci a vibrare sul tavolo. Lo spensi e ripresi in mano 
la penna.
Hacker/Capro espiatorio
Era stata Buckley a proporre questa teoria quando aveva sentito parlare 
me e Charlotte dopo l'arresto del padre: qualcuno che voleva vedere 
Neeley morto aveva cercato un capro espiatorio, aveva identificato Jack e 
forse anche altri, e aveva cominciato a spiare i loro account di posta 
elettronica in attesa dell'opportunit giusta. L'email in cui Jack 
raccontava a Charlotte della ragazza nel parco, seguita dall'appello 
online su The Room, avevano fornito quell'opportunit. Il cospiratore 
aveva poi risposto all'annuncio come Madeline, fingendo di essere quella 
donna.
Il problema di questa teoria era che, secondo Gmail, gli unici accessi 
all'account di Jack nei giorni prima del suo arresto erano stati tutti 
effettuati dall'indirizzo IP di casa sua, perci l'hacker doveva essere 
entrato nel palazzo per collegarsi alla sua rete wireless, correndo un 
rischio del tutto inutile.
Nemmeno questa teoria mi convinceva.
 stato Jack
Jack odiava Neeley, e aveva cominciato a esserne ossessionato quando 
l'azione legale era stata respinta. Sapeva dove trovarlo grazie alla 
deposizione rilasciata dallo stesso Neeley. Di recente aveva frequentato 
un poligono, un dettaglio che aveva dimenticato di confidarmi finch non 
ero stata io a insistere, mentre cercavo una spiegazione ai residui di 
polvere da sparo rilevati sulla sua camicia. Si era scritto da solo le 
email di Madeline per crearsi un alibi: l'appuntamento avrebbe 
giustificato la sua presenza sulla scena del crimine.
E questo era quanto. Calcai sul punto alla fine della frase fino a quando 
non divenne un grosso cerchio nero.
Stavo per posare la penna. Quella era l'unica teoria che sembrava 
funzionare.
Ma in realt non era cos. Anche in quel caso, i conti non tornavano del 
tutto. Non come si sarebbe potuto credere fino al giorno prima.
Ecco dov'era l'inghippo: avevo mandato un'email a Madeline la notte 
dell'arresto di Jack e non avevo ricevuto alcun messaggio automatico in 
risposta. Perci in un qualche momento tra la notte della sparatoria e la 
seconda email che le avevo inviato, Madeline aveva chiuso il suo account. 
Nel frattempo, Jack non aveva pi accesso a internet.
Forse aveva chiamato qualcuno perch lo facesse, magari Charlotte, oppure 
aveva pagato un estraneo. Ma perch correre quel rischio quando avrebbe 
potuto tranquillamente ignorare le mie email e lasciare l'account 
inattivo?
C'erano altre possibilit? La mia penna riprese a muoversi.
Catfish
Questa era la teoria che aveva sostenuto Charlotte sin dall'inizio. Era 
simile alla teoria di Buckley, solo pi complicata. Il cattivo identifica 
Jack come il capro espiatorio perfetto, poi setaccia la rete in cerca di 
informazioni per posizionare la sua donna ideale lungo il tragitto che 
lui percorre sempre al mattino quando fa jogging.
Forse si aspetta che sia Jack a fare la prima mossa, perch l'intenzione 
 quella di usare la donna per incastrarlo. Jack (come  tipico di Jack) 
non abbocca all'amo, ma poi l'appello online di Charlotte offre al 
cattivo un'altra possibilit. Ed  cos che spunta fuori Madeline.
Era possibile.
Rilessi gli appunti dall'inizio e mi fermai di nuovo a riflettere su ogni 
alternativa. Per quanto assurda potesse sembrare, speravo che la teoria 
del falso profilo fosse quella giusta.
Perch, altrimenti, Jack era colpevole. Riaccesi il cellulare e lo 
chiamai. Ti credo: Madeline  la chiave di tutto. La trover, promesso.
Non avevo la minima idea di come avrei fatto, per.
Impiegai venti minuti per leggere tutti gli altri messaggi che avevo 
ricevuto durante la mattinata.
Una valanga di appunti vocali e di email che potevano aspettare. Soltanto 
due sms. Il primo di Ryan, alle due del mattino. Stai bene? Non capisco 
cosa ti ho fatto.
L'altro di Melissa. Era il suo giorno libero e mi chiedeva di pranzare 
insieme. Era gi ora di pranzo?
Stavo pensando a un posto dove incontrarci, quando il cellulare squill 
di nuovo. Dalle cifre sullo schermo riconobbi il numero della Procura 
distrettuale. Olivia Randall.
Sono Temple.
Fammi indovinare: vuoi ricordarmi che il mio cliente  colpevole.
Ho gi detto tutto quello che penso.
Mi hai chiamato per confessarmi che sei stato tu a spingere Max Neeley a 
rilasciare l'intervista al Post che ho letto ieri? Un figlio in 
pianto, l'ultimo sopravvissuto della famiglia Neeley, poteva davvero 
riuscire a smuovere la compassione popolare nei confronti del padre. Se 
avesse insistito su quei toni, forse mi sarei dovuta decidere a passare 
l'articolo sui fatti di Princeton a un giovane giornalista audace e 
intraprendente.
No. E giuro che non sapevo nemmeno che stamattina sarebbe stato ospite 
allo show televisivo Today. Altra cosa che mi ero persa mentre ero nel 
mondo dei sogni. Hai una penna? mi domand.
Poi mi diede un nome  Carl Wilson  e un numero di telefono che 
scribacchiai sul mio blocchetto. Pu procurarti tutte le riprese che 
vuoi del lungofiume. Aspetta una tua chiamata: sa che ti deve dare tutto 
quello che ti serve.
Se solo il tuo ufficio fosse sempre cos pronto a srotolare il tappeto 
rosso davanti ai miei piedi...
 molto pi facile offrire a voi avvocati della difesa quello che 
chiedete, quando sappiamo che vi state infilando in un vicolo cieco. 
Divertiti a perdere tempo.
In realt, non avevo mai creduto che Temple mi avrebbe davvero fornito 
tutti i filmati che avevo richiesto. Ora che avevo accesso a quel 
materiale, non ero nemmeno sicura di volerlo visionare. E se non avessi 
trovato le immagini di Jack che, durante la sua corsetta mattutina, 
passava davanti a un molo di Christopher Street dove c'era una nel prato, 
con cestino e champagne? E se quell'incontro non fosse mai avvenuto? 
Quelle riprese avrebbero potuto confermare i miei peggiori sospetti.
Stavo per setacciare ore e ore di filmati sgranati alla ricerca di una 
donna che forse non esisteva nemmeno. Al solo pensiero mi si incrociavano 
gli occhi.
Ma se Jack diceva la verit, allora quel materiale costituiva la nostra 
unica speranza per trovare la donna a causa della quale era stato 
accusato di un triplice omicidio.
Inviai una risposta a Melissa: Non ho tempo per pranzare, ma tu hai 
voglia di aiutarmi?
Quattro occhi incrociati erano meglio di due.
Carl Wilson ci accolse alla centrale di polizia con un enorme sorriso, un 
pancione da birra e una stretta di mano ben salda. Ditemi pure che sono 
politicamente scorretto, ma quando il procuratore distrettuale mi ha 
detto che un avvocato aveva bisogno di visionare delle riprese, non mi 
aspettavo certo di veder comparire due bellissime donne. Le sue parole 
erano dirette a entrambe, ma teneva lo sguardo spudoratamente inchiodato 
su Melissa. Siete entrambe avvocato?
Con il mio tubino grigio e il blazer intonato, io potevo anche entrare 
nella parte. Melissa  jeans attillatissimi, canotta nera e stivali da 
motociclista  non molto.
Attento a come parli ringhi lei. Sono qui solo per dare una mano alla 
mia amica. Io ho un locale.
Santo cielo, ragazza. So gi che mi spezzerai il cuore. Ci fece strada 
verso un tavolo lungo e stretto su cui svettavano diversi monitor. 
Quando ho parlato con il procuratore distrettuale, non mi  parso che 
sapesse con precisione quel che state cercando. Per lasciate che ve lo 
dica subito chiaro e tondo: non fatevi troppe illusioni.
Carl continu a sproloquiare, mentre ci mettevamo a sedere. La gente ci 
chiama per dirci: Credo che mio marito mi stia tradendo. Potete 
controllare se la sua segretaria viene a casa nostra? Sapete una cosa? I 
media hanno riempito la testa della gente di cos tante storie assurde  
sulle intercettazioni, sui droni e sul Grande Fratello  che l'americano 
medio  convinto che ci sia un occhio gigantesco in cielo che sente e 
vede tutto, e che tutto questo venga archiviato su una qualche nuvola 
elettronica. Prendiamo il vostro caso per esempio: il procuratore 
distrettuale mi ha detto che si tratta della sparatoria sul lungofiume, 
giusto?
Annuii.
Bene, mettiamo in chiaro una cosa: vi posso dire fin da subito che la 
sparatoria in s non  stata filmata. Non ci sono telecamere puntate sul 
campo da football.
Scott Temple mi aveva gi avvisata in merito. Gli dissi che mi 
interessava vedere chiunque si fosse avvicinato al campo da football o se 
ne fosse allontanato.
Be', detta cos,  un po' complicata. Bisogna usare il buon senso. 
Immagino che stiamo parlando della zona pedonale, giusto? In tal caso, 
ecco cosa vi posso offrire, da sud verso nord: Battery Park; un'ampia 
zona intorno al World Trade Center e l'Holland Tunnel; poi il parcheggio 
Pier 40; il molo di Christopher Street; e Chelsea Piers, seguita 
naturalmente da un migliaio di occhi puntati sul Lincoln Tunnel. Spero di 
aver reso l'idea.
Quindi, in sostanza, c'erano sette postazioni di telecamere lungo i circa 
sette chilometri di lungofiume. Una di queste si trovava al molo di 
Christopher Street, dove Jack aveva visto la donna misteriosa per la 
prima volta, o almeno cos diceva. Mi sorprende che la copertura sia 
cos frammentaria commentai con aria indifferente.
Com' possibile? chiese Melissa. Stiamo parlando di New York dopo l'11 
settembre.
E questo  il mondo reale ribatt Carl. Times Square? Il Rockefeller 
Center? Il Grand Central? Quelli sono tutti posti molto ben sorvegliati. 
Ma a quale jihadista che sta architettando un attentato in un buco 
sperduto in Afghanistan gliene frega qualcosa della zona pedonale lungo 
lo Hudson? A dire il vero, per, tra un mesetto installeranno altre 
telecamere sul lato occidentale.
In seguito alla sparatoria? chiesi.
Non proprio. Un paio di settimane fa, un idiota di un mio collega ha 
fatto fare una visita guidata a una qualche giornalista del New York 
Magazine esperta di statistiche comparative. Immagino che questa abbia 
cominciato a fare domande sulle telecamere di sorveglianza e sulla 
sicurezza in generale, cos lui si  messo a cercare di smontare tutte le 
fantasie paranoiche della gente in fatto di controlli. Nello specifico, 
aveva preso come esempio proprio la zona pedonale di Hudson Park, 
indicando esattamente dove ci sono e dove non ci sono telecamere. Ve lo 
dico io: certa gente ha una zucca vuota al posto del cervello.
E poi questo articolo  stato pubblicato? Mi stavo sforzando al massimo 
per suonare indifferente.
Certo! I capi non ne erano molto felici. Sapete, in queste situazioni si 
viene sempre a creare il classico circolo vizioso. Se diciamo che abbiamo 
tutto sotto controllo, la gente si lamenta perch si sente violata nella 
privacy. Ma questo genio stava cercando di tranquillizzare tutti dicendo 
che non  cos, e l'articolo si  concentrato allora sul tema della 
scarsa sorveglianza. Non se ne esce. Come fai, sbagli.
E nell'articolo venivano riportate anche le singole postazioni delle 
telecamere?
Esatto! E con tutti i dettagli del caso. Credimi, se non avessimo un 
sindacato con le palle, quel tizio sarebbe a spasso adesso, col culo 
all'aria.
Quindi il campo da football non era coperto dalle telecamere di 
sicurezza, e chi aveva architettato la sparatoria poteva esserne a 
conoscenza.
Chiesi a Carl di mostrarmi alcune riprese da telecamere diverse e a 
intervalli di tempo casuali. Volevo depistarlo, confondere l'obiettivo 
della mia ricerca, nel caso in cui Scott Temple gli avesse rivolto 
qualche domanda.
Dopo circa una quarantina di minuti in cui avevamo setacciato immagini 
per lo pi irrilevanti, gli chiesi di mostrarmi le riprese delle 
telecamere sul molo di Christopher Street il mattino in cui Jack aveva 
visto Madeline nel prato. Speravo che, con un po' di fortuna, avremmo 
visto il passaggio di una donna in abito da sera con un cestino.
Ma non fu questo che apparve davanti ai nostri occhi. Melissa fece per 
puntare un dito verso lo schermo, ma io le diedi una pacca sul braccio 
per farla tacere.
Lasciai scorrere le riprese ancora per qualche minuto prima di annunciare 
che i miei occhi non ce la facevano pi. Fingendomi esausta, dissi a Carl 
che avevo apprezzato molto il suo aiuto, e che per non potevo arrivare a 
una conclusione senza che anche il mio cliente vedesse quelle riprese: il 
problema era che si trovava agli arresti domiciliari. Non  possibile 
avere questo materiale su un dvd o qualcosa del genere? gli chiesi. 
Possiamo dirle quali telecamere e quali intervalli di tempo ci 
interessano. Avevo gi pensato di richiedere anche materiale relativo a 
luoghi e orari di nessun interesse per le mie indagini cos da depistare 
Temple.
Be', l'assistente procuratore mi ha detto di darle tutto quello che 
voleva.
Mentre uscivamo dalla centrale con una chiavetta piena di immagini 
zippate nella mia borsa, Melissa mi chiese se avevamo trovato quello che 
cercavamo. Io le avevo chiesto soltanto di controllare se vedeva una 
donna con i capelli scuri con un abito elegante.
Le diedi un rapido abbraccio. Ricordi il mio sproloquio da ubriacona di 
ieri sera? Dimentica tutto.
Malgrado quello che avevo fatto credere a Carl, avevo visto qualcosa che 
superava di gran lunga le mie aspettative. Sabato 6 giugno, Jack con 
indosso la sua stupida maglietta durante la solita corsetta mattutina. E 
proprio l, in mezzo al prato, una donna con un abito rosato, una 
bottiglia in una mano, un libro nell'altra. La ragazza nel parco era 
reale. Jack non aveva mentito.
15
Il mattino seguente, Einer e io eravamo seduti con Jack al tavolo nel suo 
salotto, tutti intenti a studiare le riprese del lungofiume in cerca di 
ulteriori avvistamenti della ragazza nel parco.
Einer schiacci il tasto pausa sul suo portatile. Da' un'occhiata qui.  
lei?
Dal vivavoce si sent strillare: Aspettate! Di cosa state parlando?
In base alle complicatissime disposizioni che determinavano le condizioni 
della libert provvisoria, Charlotte doveva chiamare al telefono fisso, 
che nel frattempo era stato installato. Jack non aveva il permesso di 
usare una connessione internet: noi avvocati della difesa potevamo farlo, 
ma essendo disattivata la rete wireless casalinga, alla fine avevamo 
scelto di usare l'hotspot del mio cellulare, che non era di certo il 
massimo in fatto di velocit. In un qualche modo, Einer e Charlotte erano 
riusciti a collegare i loro computer in remoto, cos che anche lei 
potesse vedere le immagini, anche se le venivano comunque a mancare 
informazioni fondamentali, come il dito di Einer puntato verso una donna 
con un ombrello che passava per Chelsea Piers poco prima della 
sparatoria.
Jack scosse il capo. Einer fece ripartire le immagini. Di chi stavate 
parlando? insistette Charlotte.
Non importa borbottai, seccata da quell'invadenza. Jack ha detto che 
non era lei.
Per il momento, l'unico avvistamento della donna che chiamavamo ancora 
Madeline era quello che avevo trovato il giorno prima. Alcuni minuti dopo 
che Jack le era passato davanti durante la corsetta mattutina, Madeline 
aveva raccolto le sue cose nel cestino, voltandosi verso la telecamera 
quanto bastava per permettere a Einer di realizzare un fermo immagine del 
viso. La foto aveva una risoluzione abbastanza decente perch qualcuno 
forse potesse riconoscerla.
Charlotte l'aveva pubblicata sulla homepage di The Room gi la sera 
precedente. Avevamo eliminato lo sfondo, in modo che nessuno potesse 
collegare la ragazza del mistero alla sparatoria al molo. Qualche sito 
meno famoso aveva condiviso il link, chiedendosi perch The Room fosse 
cos interessato alla ragazza nel parco, o per discutere di quanto fosse 
etico cercare di scovare online una donna di cui non si conosceva 
l'identit. Charlotte stava vagliando le centinaia di risposte ricevute: 
erano per lo pi scherzi o provocazioni, e per il momento nessuno degli 
interventi aveva fornito un contributo interessante.
Nel frattempo, Jack continuava a scrutare le riprese nella speranza di 
scorgere Madeline in un'altra giornata, in un luogo diverso, oppure in 
cammino verso il campo da football.
Ormai lo sconforto cominciava a farsi largo, ma cercai di tirarmi su 
dicendo a me stessa che era stato un bel colpo di fortuna imbattermi 
nelle immagini del primo incontro tra Jack e Madeline. La descrizione di 
tutta quella storia poteva essere sembrata assurda alla polizia, ma ora 
le riprese dimostravano che Jack non mentiva almeno sul fatto di aver 
visto una donna seduta sul molo, e inoltre aiutavano a far sembrare pi 
sensata la faccenda del cestino.
Charlotte ci diede un assaggio dei commenti che stavano arrivando sul 
sito:  tua madre dopo che l'ho sbattuta fuori dal letto la notte 
scorsa; La mia prossima ex moglie; Mandala da me quando la trovi.
Ho sempre saputo che il mio sito raccoglie la feccia dell'umanit, ma 
cazzo... Sto cominciando a odiare i miei lettori. Ci sono un paio di 
persone per che magari vale la pena controllare. Vi sto mandando tutto 
in questo momento.
Non si era ancora presentato nessuno sostenendo di essere Madeline, ma 
erano arrivati messaggi da alcune persone che pensavano di aver 
riconosciuto la donna. In quei casi, Charlotte cercava di farsi dare nome 
e cognome, per poi associarlo a qualche foto trovata online, in modo che 
Jack potesse verificare se quei profili gli dicevano qualcosa.
Mentre le immagini del lungofiume continuavano a scorrere sul portatile 
di Einer, usai il mio per scaricare il messaggio di Charlotte.
Voltai lo schermo verso Jack mentre la sua vecchia amica continuava a 
parlare. Secondo me, la terza potrebbe essere quella giusta; le altre, 
invece, non fanno proprio al caso nostro. Ma sei tu che l'hai vista di 
persona. Non riusc a vedere l'espressione delusa di Jack mentre 
osservava le fotografie.
Quando si gir per restituirmi il portatile, all'improvviso gli si 
illuminarono gli occhi. Ehi, non ti ho sentita entrare.
Buckley se ne stava appoggiata allo stipite della porta. Non sapevo da 
quanto tempo ci stesse osservando. A quanto pare, oggi la seduta di 
terapia mi ha messo le ali ai piedi comment, con voce stucchevole.
Immagino che se avessi dovuto farmi curare da un terapista 
nell'adolescenza, anch'io ci avrei scherzato su.
Ciao, tesoro! grid Charlotte dal vivavoce.
Ciao. Non per essere la solita pessimista, ma spero che stiate 
elaborando un'altra strategia di difesa che non si basi sulla possibilit 
di trovare la donna di quella foto. Mi pare un'ipotesi molto azzardata.
Charlotte disse che era tutto sotto controllo. Poich non pensiamo che 
ci sia una vera Madeline dietro questa storia, qualcuno deve averla 
ingaggiata per organizzare il raggiro. Ho arruolato una schiera di 
collaboratori perch passino al setaccio tutti i siti di escort e di 
attrici per trovare qualcuna che le assomigli.
Mi aveva illustrato il piano quella mattina. Era una perdita di tempo e 
di denaro, ma avevo imparato a non contraddirla. Voleva bene a Jack, 
perci aveva bisogno di sentirsi utile e di dare una mano come poteva.
Tre ore dopo, non avevamo ancora fatto alcun progresso: la vera identit 
di Madeline restava un mistero. Avevamo tutti bisogno di una pausa. 
Quando Einer e io cominciammo a raccogliere le nostre cose per andarcene, 
Jack mi chiese di parlare per un attimo in privato. Mi fece strada in 
cucina, dove vers due bicchieri di succo d'arancia.
Ti ricordi che impresa, quando dovevamo prepararci la spremuta da soli, 
invece di comprarla gi pronta nel cartone? comment, mentre bevevo.
Essere poveri fa schifo.
Lui sorrise. Dunque... Buckley.
Non immaginavo che fosse cos al corrente delle nostre indagini.
Nemmeno io. Non le nascondo nulla, ma non mi preoccupo nemmeno di 
tenerla aggiornata. Credo che abbia sentito abbastanza per capire che 
stiamo cercando un potenziale testimone.  brava a riempire gli spazi 
vuoti. E a quanto pare,  brava anche a raccontare alla gente cose che 
non dovrebbe sapere. Le foto nel mio armadio.
Oh, ti prego. Nessun problema. Stavo cercando di fare del mio meglio 
per fingere di essermene dimenticata.
Buckley mi ha detto che ti ha raccontato della discussione che abbiamo 
avuto Molly e io quando le ha scoperte.
Davvero, Jack. Va tutto bene. Non  necessario parlarne.
Okay.
Mi sembrava che volesse aggiungere dell'altro. Bevvi un altro sorso di 
succo.
Era stata una semplice discussione. A quel tempo, Buckley andava ancora 
alle elementari e probabilmente a Molly era sembrata una faccenda molto 
grave. I genitori di un paio di amici di Buckley stavano divorziando. Ma 
non  stato nulla. Amavo molto mia moglie.
Certo, non c' bisogno di spiegazioni. Dannazione. Stavo parlando con 
un tono deluso? Mi sentivo davvero delusa? Mi dispiace che tu l'abbia 
persa cos presto, ma sono anche felice che abbiate passato dei bei 
momenti insieme. Non tutti hanno questa fortuna. Come me, per esempio. 
Almeno stando a quanto ho letto, sembrava proprio la persona perfetta 
per te.
Abbass lo sguardo e annu. Dopo di te, Molly  stata l'unica. Nel 
frattempo, non sono stato con nessun'altra.
Finii il mio succo d'arancia e gli allungai il bicchiere. Lui mi 
accompagn alla porta, fermandosi al tavolino che delimitava la zona 
oltrepassata la quale sarebbe scattato l'allarme collegato alla sua 
cavigliera elettronica. Misi una mano sulla maniglia, poi mi voltai di 
nuovo verso di lui. Perch non mi hai chiamata?
L'ho fatto. O meglio, l'ha fatto Buckley, quando mi hanno arrestato.
No, dopo... Dopo la morte di Owen. Quando sei finito in quella clinica. 
Perch non mi hai pi chiamata?
Te l'ho detto: non ci riuscivo.
Volevo solo sapere se stavi bene. Sapevo che mi odiavi ma...
Non ti ho mai odiata. Non avrei mai potuto... Gli si incrin la voce.
Allora perch? Mi fissava impotente, senza dire nulla. Jack, mi 
sentivo cos in colpa.
Si schiar la gola e all'improvviso il suo sguardo si indur. Bene, 
aspetta un attimo, Olivia:  stato pi difficile non sapere se stavo bene 
o il senso di colpa per quello che avevi fatto? Perch forse non darti 
spiegazioni  stato il mio modo per essere crudele con te, come tu lo eri 
stata con me. Lasciarti pensare che forse no, non stavo bene e che magari 
non mi sarei mai ripreso. Era questo che volevi sentirti dire? Ecco, 
adesso sai perch non ho mai chiamato.
Feci un passo verso di lui, ma si scost. Adesso va'.
In quell'istante, Einer arriv di corsa dal salotto. Charlotte ha appena 
richiamato. L'ha trovata. Quella pazza furiosa della tua amica ha trovato 
Madeline.
State guardando le foto? Era Charlotte al vivavoce.
Il cerchietto blu del caricamento girava in cima alla finestra del 
browser. Ci sta mettendo un po' ad aprire il sito.
E cos, alla fine, qualcuno  riuscito a riconoscerla? chiese Jack.
S, ma non  stato un lettore di The Room. Ti ricordi quella gente che 
ho assunto per scandagliare la rete? Be', credo di aver sottovalutato le 
dimensioni dell'impresa. Avevo preparato una lista di tutti i siti di 
escort e attrici che ero riuscita a trovare nella zona di New York, e per 
le ricerche non mi sono rivolta a persone qualsiasi. Ho selezionato solo 
agenti del settore, gente che se ne intende di bei faccini. Comunque, 
avrete modo di ringraziarmi e di dirmi che sono un genio pi tardi. Il 
punto  che l'abbiamo trovata. Ci siete?
Quando finalmente comparve il sito, il banner annunciava: Compagnia a 
New York, 24 ore su 24 e Un'ampia scelta di bellezze mozzafiato, il 
tutto a una modica cifra che andava dagli ottocento ai duemila dollari 
l'ora. Si poteva immaginare con facilit in base a quali fattori variasse 
il prezzo.
Scorrendo la pagina, trovai la tanto decantata scelta di bellezze 
mozzafiato, alcune pi vestite, altre decisamente meno.
Chi stiamo cercando? chiesi.
Helen. Vai gi. Sono stati cos intelligenti da metterle in ordine 
alfabetico.
La trovai a circa met pagina. I capelli castano scuro le ricadevano sul 
seno, ben visibile sotto una canotta bianca bagnata. Pur fradicia dalla 
testa ai piedi, per qualche strano miracolo il trucco era rimasto 
perfetto.
Sembra proprio lei conferm Jack. Quando l'ho vista io era asciutta, 
ovviamente, e non aveva tutto quel trucco in faccia. Ma potrebbe 
benissimo essere lei.
Cliccai sulla foto e il cerchietto blu riprese a girare mentre il browser 
caricava la pagina personale di Helen. Quando comparvero altre sei 
fotografie, Jack ne indic una in particolare in cui lei era ritratta di 
spalle, la gonna sollevata per mostrare un sedere a dir poco perfetto. 
Credo sia davvero lei.
Le hai visto il sedere?
No, il profilo. Helen guardava verso l'obiettivo, ma senza voltarsi del 
tutto. Cio, non posso esserne sicuro al cento per cento, ma  quella 
che le si avvicina di pi tra quelle che ho visto finora.
L'unico problema  che, per come funziona la prostituzione online, se 
noi fissiamo un appuntamento con questa Helen, si presenter qualche 
altra moretta sexy.
Charlotte sembrava particolarmente soddisfatta di poter dimostrare di 
avermi anticipata e persino superata. Ecco perch ho gi fatto una 
piccola telefonata al cosiddetto servizio escort. Mi sono fatta dare il 
vero nome di Helen per meno di quello che chiamano il servizio 
completo. Vi sto inviando un'altra foto via email.
Il messaggio mostrava la stessa donna in una versione molto pi 
raffinata. Jack trasal. Oh mio Dio,  lei.
Charlotte cominci a gracchiare entusiasta dal vivavoce. Ho preso 
quest'immagine dal book fotografico di un'aspirante attrice di nome 
Sharon Lawson. Credo che non abbia ancora sfondato. Ho il suo indirizzo 
di Staten Island.
Le chiesi di fornirmi tutti i dettagli per ulteriori verifiche.
No, no! L'ho gestita io questa cosa. Vengo con te. Passo a prenderti tra 
dieci minuti.
Una volta riattaccato, Jack scosse il capo in una risata. Secondo me, si 
 salvata il sito tra i preferiti.
Ero contenta che la buona notizia ci avesse permesso di superare la 
tensione dovuta alla situazione che si era creata. Avevo la sensazione 
che ogni tessera del puzzle si stesse incastrando al posto giusto. Se 
questa Sharon Lawson era Madeline, e qualcuno l'aveva ingaggiata per 
attirare l'attenzione di Jack, c'era la possibilit che saremmo davvero 
riusciti a dimostrare che era stato incastrato.
Non devo farmi illusioni, giusto? Chiunque si sia inventato una cosa del 
genere, sar stato abbastanza intelligente da nascondere ogni traccia.
Lo so, ma in realt non spetta a noi scoprire chi ci sia dietro. 
Dovevamo solo dimostrare l'esistenza di quella messinscena: subito dopo 
l'arresto di Jack, mi era parsa un'impresa impossibile, ma ora stavo 
finalmente cominciando a immaginare come impostare la difesa. Max Neeley 
odiava suo padre e voleva la propria indipendenza: ora che il vecchio era 
morto, avrebbe gestito lui la Sentry Group. Inoltre, a detta di tutti, 
era un uomo dotato di una grande intelligenza, proprio quella che serviva 
per architettare una messinscena come quella.
Credi davvero che sia stato Max Neeley?
Non spetta a noi scoprirlo. Devo solo proporre una pista.
Santo cielo,  cos folle che mi senta male, al pensiero di fargli una 
cosa del genere, nel caso in cui non sia lui il vero colpevole? Essere 
uscito sano di mente da quella famiglia  un risultato notevole, 
considerando il padre che ha avuto.
Un messaggio comparve sul mio cellulare. Era Charlotte. Sono qui. Come 
diavolo aveva fatto ad attraversare la citt in dieci minuti?
Mentre riponevo il portatile in borsa, gli dissi di non sentirsi in colpa 
per Max. In questo momento,  solo il sospettato numero due. E comunque, 
ora non ha pi il padre tra i piedi ed  diventato il proprietario di una 
grande societ di investimenti.
Charlotte aveva parcheggiato la sua Porsche Carrera bianca scintillante 
davanti all'ingresso del palazzo di Jack.
Niente Barbie? le chiesi, mentre cercavo di sistemarmi sul sedile 
troppo basso.
Se proprio dobbiamo spingerci oltre il ponte di Verrazzano, cerchiamo 
almeno di divertirci!
La casa di Sharon Lawson sembrava il set di una qualche patetica commedia 
sexy di serie B. Occupava il lato destro di una bifamiliare con tanto di 
siepe squadrata sotto le finestre.
Charlotte mi batt sul tempo quando si apr la porta. Sharon, dobbiamo 
parlarle di un ruolo. Ci  piaciuta molto la sua performance al molo di 
Christopher Street.
Quale performance al molo?
Lo sa... quella con lo champagne e il cestino.
Le scorsi un lampo di panico negli occhi, subito rimpiazzato dall'abile 
compostezza di un'attrice. Le porsi la mano e il mio biglietto da visita, 
nella speranza che questo potesse convincerla a non sbatterci la porta in 
faccia. Signorina Lawson, abbiamo bisogno di parlare con lei, altrimenti 
lo far la polizia.
Era stato un errore permettere a Charlotte di immischiarsi in una 
questione cos delicata. Forse da sola se la sarebbe cavata, oppure avrei 
dovuto fare da me, come al solito. Ma io e lei messe insieme eravamo puro 
caos. L'attrice tent di chiudere la porta, ma Charlotte mise un piede 
avanti per bloccarla. C' in gioco la vita di un uomo!
La porta si riapr. Quello stronzo di Emin!  stato lui, vero?
Provai di nuovo a salvare la situazione. Non importa come l'abbiamo 
trovata. In effetti, Charlotte aveva corrotto un tizio di nome Emin al 
servizio escort per farsi dare il vero nome e l'indirizzo di Sharon. 
L'uomo aveva anche confermato che un cliente che intendeva pagare in 
contanti aveva prenotato Sharon per una notte intera, compreso il mattino 
presto, cio il momento in cui Jack aveva visto la ragazza nel parco. 
Tuttavia, Emin non conosceva n l'identit del cliente n il luogo 
dell'appuntamento. Dobbiamo sapere chi l'ha ingaggiata per fare quella 
sceneggiata al molo di Christopher Street.
Non so di cosa stia parlando.
Se ha paura di parlare per via del sito di escort...
Usc sul portico e si chiuse la porta alle spalle. Certo che ho paura. 
Ho ventinove anni e due figli da mantenere. Riesco appena a pagare 
l'affitto. Non posso credere che quell'infame di Emin abbia spifferato 
tutto per soldi.  stato lui a farmi fare l'audizione, dicendomi che 
sarebbe stato un modo facile per guadagnare qualcosa. In teoria non 
doveva venire a saperlo nessuno. Bene, immagino che il mio segreto sia 
stato scoperto. Ma non ne so niente di uno stupido cestino da picnic.
Abbiamo le riprese delle telecamere di sorveglianza annunciai, 
guardandola dritta negli occhi. Non abbiamo alcun interesse a divulgare 
informazioni sulla sua vita privata, e dopotutto non c'era nulla di 
illegale in questo incarico specifico. Qualcuno l'ha ingaggiata perch 
andasse a sedersi nel parco sul lungofiume. Le ha chiesto di indossare un 
abito da sera e di mettersi a leggere un libro, in attesa di un uomo che 
sarebbe passato durante l'abituale corsetta mattutina. Adesso, per, 
quest'uomo  nei guai e lei  l'unica persona che pu aiutarci a capire 
cos' successo per davvero. Dobbiamo sapere chi l'ha ingaggiata.
Non so quante volte glielo devo dire: questa faccenda non ha niente a 
che fare con me.
Emin ha confermato che lei  stata ingaggiata per tutta la notte tra il 
5 e il 6 giugno insistette Charlotte.
Ricordo bene quella notte. Ero in un hotel di Central Park South, se 
proprio lo volete sapere.
In quale hotel? chiesi.
L'Essex House, okay? Non posso dirvi altro. Mi dispiace: forse vi 
sbagliate con qualcun'altra che mi assomiglia. Ora andatevene, per 
favore. Non voglio che i miei figli ci sentano.
Chiuse di nuovo la porta, e questa volta per sempre. Charlotte fece per 
bussare, ma io la bloccai, sapendo che non sarebbe servito a nulla.
Avevo cercato online informazioni su Sharon Lawson. Aveva coperto ruoli 
minori in alcune serie televisive: Gossip Girl, Law & Order, The Good 
Wife. L'anno prima aveva recitato in uno spettacolo teatrale di un certo 
rilievo, ma New York non era pi una citt in cui gli artisti potevano 
pagare le bollette con un secondo lavoretto come camerieri in bar e 
ristoranti, soprattutto se c'erano anche altre due bocche da sfamare. 
Per avevo notato che Sharon indossava un paio di pantaloni da yoga 
sicuramente molto costosi e che nel vialetto era parcheggiato un suv 
Lexus nuovo di zecca. Forse lo raccontava a se stessa che doveva 
prostituirsi per mantenere i figli.
Tirai fuori il cellulare per fare una foto della targa. Era un'idea un 
po' strampalata, ma avremmo potuto controllare tutti i parcheggi intorno 
all'Essex House e al lungofiume per cercare di capire come si era mossa 
prima e dopo la recita in favore di Jack.
Il telefono vibr prima che avessi la possibilit di scattare la foto. 
Era una reporter dell'Eyewitness News di nome Jan Myers. Mi disse che 
chiamava per avere un commento sul caso che stavo seguendo.
Lo sa che siamo in silenzio stampa.
Be', io non lo sono, quindi sto contattando le parti per ottenere un 
commento.
Ma cosa ci sar poi mai da commentare? Le interviste di Max Neeley?  
comprensibile che il figlio della vittima di una sparatoria voglia avere 
delle risposte, e anche in fretta.
Ah, vedo che l'accusa non l'ha ancora avvisata. Mi dispiace di dover 
essere io a darle questa brutta notizia.
Era una notizia orribile.
Durante l'acquazzone che c'era stato in mattinata, un senzatetto di nome 
Francis Thomas aveva cercato riparo in un centro di accoglienza, dove si 
era presentato con un carrello della spesa pieno degli oggetti pi 
disparati: vestiti, lattine e bottiglie, libri e... un cestino da picnic. 
All'interno c'era una Glock 45, lo stesso tipo di arma usato per la 
sparatoria sul lungofiume.
16
Charlotte diede due colpi di clacson, ma io rimasi immobile nel vialetto 
di Sharon Lawson, mentre cercavo di convincere la giornalista a non 
divulgare la notizia.
Dovevo sforzarmi cos tanto per controllare il tono della voce che non 
riuscivo nemmeno a elaborare le informazioni che avevo appena ricevuto. 
Questo tale Francis Thomas sosteneva di aver trovato il cestino vicino 
al fiume il giorno in cui Malcolm Neeley era stato ammazzato, anche se 
non ricordava bene dove. Non era stato nemmeno in grado di spiegare alla 
polizia come mai non si fosse accorto prima che conteneva una pistola.
Le prometto una bella esclusiva a breve, Jan.
A breve?
Mi lasci solo qualche giorno. Mentre cercavo di contrattare il silenzio 
della giornalista, prendevo in considerazione le varie possibilit. Se 
Jack era stato incastrato, chiunque lo aveva fatto sapeva che trasportava 
un cestino da picnic. Jack aveva detto di averlo lasciato appena fuori 
del campo da football. Magari l'assassino l'aveva trovato e ci aveva 
infilato dentro l'arma. La teoria funzionava comunque.
In ogni caso, la scoperta del cestino cambiava completamente le carte in 
tavola. Fino a quel momento, sostenere che Jack era stato incastrato era 
soltanto una delle varie alternative per impostare la difesa. Ma ce 
n'erano di migliori. Avevo buone possibilit di far invalidare le prove 
del test stub. Senza quelle prove, l'accusa era fritta. Ma anche in quel 
caso, la scoperta dell'arma del delitto in un cestino da picnic (che, ero 
pronta a scommetterci, doveva proprio essere come quello di Jack) 
significava che l'unica opzione percorribile era sostenere che fosse 
stato incastrato.
Mi dispiace, non se ne fa niente ribatt Jan. E comunque la notizia  
gi trapelata. Non sono l'unica a sapere di questa storia.
In teoria noi siamo in silenzio stampa. Mentre camminavo avanti e 
indietro intorno al suv di Sharon Lawson, vidi scostarsi le tende alla 
finestra sul davanti della casa. Qualcosa in quella donna mi disturbava, 
ma prima dovevo sistemare Jan. Chi sono le sue fonti? Le do due 
possibilit: la polizia o la Procura distrettuale?
Avevo chiamato solo per un suo commento, Olivia.
 Max Neeley? Non credevo che Scott Temple avesse lasciato trapelare 
quell'informazione, ma era molto probabile che Max, in qualit di 
familiare della vittima, avesse ricevuto la notizia da parte della 
polizia. A nessuno di voi giornalisti a cui sta facendo la corte  
balenato in testa di chiedergli perch ha insistito tanto per rendere 
esecutivo il testamento del padre dopo due soli giorni dalla sua morte?
Segu una lunga pausa all'altro capo del telefono.  sempre un piacere 
chiacchierare con lei, signorina Randall. A quanto pare, avrebbe molto da 
raccontare se non si intestardisse a rispettare sempre le regole.
Chiusi la telefonata e finalmente scattai la foto. Accanto alla targa 
c'era il logo della concessionaria  New York Universal Auto World  nel 
quale campeggiava una scritta: DIAMO CREDITO ALLA GENTE PERBENE.
Quando rivolsi di nuovo lo sguardo verso la casa di Sharon Lawson, le 
tende erano tirate. Non sapevo se quella donna fosse perbene o meno, ma 
ero certa che sapesse pi di quanto voleva farci credere.
Charlotte abbass il volume della musica dal livello discoteca a quello 
normale quando salii in macchina. Sai che sta mentendo, vero?
Mi sporsi in avanti e spensi quel dannato aggeggio. Devo capire come 
dimostrarlo.
Per i dieci minuti seguenti, mi sforzai di non ascoltare il parlottio 
ininterrotto di Charlotte riguardo ai suoi piani: sborsare altri soldi 
per convincere Emin a indossare un microfono nascosto, sguinzagliare sul 
lungofiume uomini armati di fotografia di Sharon/Madeline in cerca di 
testimoni, ricorrere a bustarelle o minacce perch l'attrice ci 
spifferasse la verit.
Aveva ragione: dovevamo fare in modo che confessasse. Anche se non 
sapevamo chi l'aveva ingaggiata, saremmo stati in grado di fornire una 
ricostruzione coerente: Jack vede la donna dei suoi sogni al molo; ne 
parla con Charlotte, che pubblica l'appello su The Room; Madeline si fa 
viva, si scambiano alcune email fino a quella in cui lei gli propone di 
incontrarsi al campo da football; infine, la sparatoria. Inizio, 
svolgimento, fine. Era una storia complicata e affascinante... di quelle 
che amavano i giurati. Quante volte li avevo sentiti dire, dopo 
un'assoluzione, che la versione dell'imputato sembrava troppo strana per 
essere inventata?
L'hai notato anche tu? strill all'improvviso Charlotte.
Eh? Non la stavo ascoltando.
Ho detto che ti assomigliava. Sharon/Madeline. Sembravi tu, per pi 
giovane, pi magra e pi figa.
Anch'io ti voglio bene, Charlotte.
No, dico sul serio. Trovo interessante che la donna dei sogni di Jack 
assomigli pi a te che a Molly.
E l'altro giorno hai detto che Tracy Frankel assomigliava a me da 
giovane, solo strafatta. Comincio a pensare che, secondo te, tutte le 
ragazze con i capelli scuri siano una specie di mia sosia.
Mentre continuava a blaterare sulle menzogne di Sharon, mi misi comoda 
sul sedile, chiusi gli occhi e immaginai di essere a piedi scalzi sul 
lungofiume, impegnata a bere champagne alle prime luci dell'alba e a 
flirtare con un qualche affascinante allocco fissato con l'esercizio 
fisico. Era vero. La sua donna dei sogni assomigliava pi a me che a 
Molly.
Quando rientrai nell'appartamento di Jack, ero esausta. Appena vide 
l'espressione dipinta sul mio viso, disse: Ho paura a chiedere.
Gli diedi la notizia di Sharon Lawson. Lui si lasci cadere sul divano e 
rimase con lo sguardo fisso al soffitto. Attaccai con la mia solita 
solfa, ovvero che c'era ancora un sacco di tempo prima del processo, che 
avevamo appena cominciato a investigare e bla, bla, bla, ma un certo 
punto Jack mi interruppe.
Alcuni anni fa, ho tenuto un corso di scrittura creativa in prigione. 
Uno dei detenuti aveva scritto un saggio sul perch, dopo aver dichiarato 
la propria innocenza per quindici anni, avesse deciso di raccontare alla 
commissione per la condizionale che era colpevole e che era tormentato 
dal rimorso per i crimini commessi. Il fatto era che non avrebbe mai 
ottenuto la condizionale, se non avesse ammesso la propria 
responsabilit, quindi doveva fingere di sentirsi addolorato per qualcosa 
che non aveva mai fatto, ed era ci che aveva intenzione di fare. Mi 
disse: Dentro  dentro, fuori  fuori. E io voglio solo stare fuori. 
Desidero solo che questa storia finisca, Olivia. Io non posso finire 
dietro le sbarre. Ci sono stato per pochi giorni e pensavo che sarei di 
nuovo andato fuori di testa. Non riuscirei mai a reggere la prigione. 
Promettimi che farai qualsiasi cosa per aiutarmi.
Naturalmente replicai in tono calmo. Dopo quella conversazione, non 
sarebbe stato facile comunicargli l'altra notizia arrivata nel frattempo. 
Gli raccontai della telefonata che avevo ricevuto da parte di Jan Myers 
dell'Eyewitness News. Quando menzionai la pistola rinvenuta all'interno 
del cestino, i suoi occhi guizzarono da una parte all'altra della stanza.
Sono in attesa dei risultati balistici.
Ma  una follia! Com' possibile?
Gli illustrai la spiegazione che avevo provato a darmi quando avevo 
ricevuto la telefonata. In un'email Madeline aveva chiesto a Jack di 
portare un cestino da picnic al loro incontro. Per quanto ne sapevamo, 
l'assassino si aspettava che Jack sarebbe rimasto nei dintorni del campo 
da football pi a lungo di quanto in realt  accaduto. Forse il suo 
piano era di sparare a Neeley e poi di fare lo stesso con Jack, 
inscenando una sorta di omicidio-suicidio. Ma quando era scoppiato 
l'acquazzone, Jack se n'era andato, lasciando l il cestino: a quel 
punto, l'assassino aveva infilato la pistola al suo interno e se l'era 
squagliata.
Mentre esponevo la mia teoria, mi resi conto di ci che mi aveva 
disturbato nelle parole di Sharon Lawson. Charlotte le aveva detto che 
sapevamo di come era stata ingaggiata per comparire sul lungofiume, ma 
quando Sharon aveva negato di essere la ragazza nel parco, aveva 
specificato di non sapere nulla di uno stupido cestino da picnic.
Esistevano altri tipi di cestini? Magari anche no, ma sembrava uno strano 
dettaglio da aggiungere. O forse mi stavo arrampicando sugli specchi.
Appena uscii dal palazzo di Jack, presi il cellulare e guardai l'ultima 
fotografia: la targa di Sharon Lawson, con tanto di nome della 
concessionaria. Chiamai il servizio informazioni e chiesi il numero di 
telefono della New York Universal Auto World.
E a quel punto la fortuna mi baci in fronte.
Alle nove esatte della sera successiva, squill il mio cellulare. Era il 
portiere: Sharon Lawson stava salendo. Non sapevo quali fossero le sue 
qualit come prostituta, ma per il momento si era guadagnata cinque 
stelle per la puntualit.
Mi alzai dal sof e, per abitudine, sistemai la cravatta a Don.
Einer mi diede dei colpetti sulle mani per farmi smettere. Santo cielo, 
Olivia,  un uomo adulto, grande e grosso, che sta per parlare con una 
prostituta, non un ragazzino che va a vedere un porno.
Don si sfil la cravatta e la gett sul tavolino. Anche se  tutta una 
messinscena, voi due vi state comportando come se fossi davvero un 
vecchio bavoso. Siete sicuri che non avremmo potuto sistemare la faccenda 
in un altro modo?
Ne ero pi che sicura. Io e Charlotte avevamo spaventato Sharon quando ci 
eravamo presentate a casa sua senza preavviso. Non ci avrebbe mai 
permesso di parlarle di nuovo. Cos avevo pensato di organizzare quella 
farsa a casa mia. Rassicurai Don: non stavamo facendo nulla di male. 
Inoltre, l'avremmo pagata pi della sua normale tariffa in cambio di una 
semplice conversazione. Avevamo gi stabilito che non le avremmo impedito 
di andarsene, non con la forza almeno. Inoltre, Einer e io saremmo stati 
presenti all'incontro in qualit di testimoni, nel caso in cui lei fosse 
stata tentata di avanzare chiss quali false accuse nei nostri confronti.
Ci nascondemmo in cucina. Non potevamo vedere Sharon ma sentivamo forte e 
chiara la conversazione che stava avvenendo in salotto. Le presentazioni 
iniziali erano state innocenti, come con una nuova donna delle pulizie  
Ciao, sono Helen. Piacere, Don. Come stai? Bene, e tu?  ma subito dopo 
l'atmosfera si era scaldata.
Immagino che tu sappia come mi sento... Sto morendo dalla voglia... Non 
 per questo, che mi hai chiesto di venire qui?
Credevo che una prostituta da mille dollari a notte avrebbe intavolato un 
discorso pi intrigante di quello di un'attricetta da film porno di serie 
B. Il povero Don era palesemente imbarazzato. Ehm, a dire il vero... 
Credo che prima dovremmo fare due chiacchiere.
Ah s?  cos che ti piace? E di cosa vuoi che ti parli?
Udii dei passi e un tonfo, e a quel punto non riuscii pi a resistere. 
Dovevo sbirciare. Don si stava dimenando sul divano, mentre Helen cercava 
di montargli a cavalcioni sulle gambe.
Sai cosa mi piace? chiese Don, alzandosi di scatto e riparandosi le 
parti basse con le mani. Mi piacciono le macchine.
Davvero, tesoro? Helen prese ad accarezzarsi i lunghi capelli castani, 
muovendo avanti e indietro le gambe, con aria seduttiva. Cosa ti piace 
fare, quando sei al volante?
Non mi piace tanto guidarle, ma conoscerle. Sapere il giro d'affari che 
ci sta intorno. Don non stava pi recitando la parte dell'imbranato. 
Sai, ci sono posti dove ti vendono una macchina solo perch fanno 
credito alla gente perbene. Come per esempio la New York Universal Auto 
World, Sharon, che noleggia un suv di lusso a una madre single, con due 
figli e senza una fonte di guadagno fissa documentata, soltanto a 
condizione che a bordo sia installato un GPS per renderlo sempre 
localizzabile.
Fece per indietreggiare verso la porta. Come fai a sapere come mi 
chiamo? Che ne sai dei miei figli? Strabuzz gli occhi quando mi vide 
uscire dalla cucina. Quante volte ve lo devo dire? Io non so niente.
Mi hai detto di essere stata all'Essex House per un appuntamento di una 
notte intera. Avevo deciso di passare al tu, per avere un tono pi 
aggressivo e metterla in difficolt. Ma il localizzatore GPS della 
concessionaria dice ben altro. Ti trovavi al Quik Park tra la Bleecker e 
Washington. Era il discount pi vicino al molo di Christopher Street. 
Sei arrivata poco prima delle sei e mezza e te ne sei andata poco dopo 
le sette, non molto dopo che un uomo di nome Jack Harris  passato 
durante la sua solita corsetta sul lungofiume.
Io non ho niente a che fare con questa storia.
 troppo tardi, Sharon. Sar meglio che ti decida a parlare con noi, 
altrimenti citer il servizio escort al processo. Non potevo farlo in 
realt, ma solitamente prostitute e attricette questo non lo sapevano. 
Se scegli di collaborare con noi, potr almeno cercare di tacere la 
questione delle tue performance collaterali. Come ti hanno trovata per 
l'incarico non ha importanza. Ci che dobbiamo sapere  come sei finita 
al molo quella mattina. Chi ti ha ingaggiata?
Non ne ho idea.  stato organizzato tutto per email. Quel tizio mi aveva 
detto che voleva fare uno scherzo a un suo collega. Io non ho fatto 
domande. Mi ha detto di indossare qualcosa di elegante. Il cestino era 
gi sul posto quando sono arrivata. Dovevo fingere di leggere un libro e, 
quando quell'uomo fosse passato correndo, dare l'impressione di essere 
interessata a lui, fare un po' la civettuola, insomma. Si lasci cadere 
sul divano e si pass le dita di una mano tra i capelli. E questo  
tutto quello che so. Giuro.
Hai detto che ti ha ingaggiata un tizio. Cosa sai di lui?
Niente. Cio, in realt non posso nemmeno dire con certezza che fosse un 
uomo. Abbiamo comunicato solo via email. Mi ha lasciato del contante, pi 
della tariffa piena per una notte intera, in un cestino sotto una 
panchina a sud del molo. Sapevo gi che le telecamere non coprivano quel 
punto del lungofiume, e nelle riprese non avevamo visto nessuno 
trasportare un cestino. Non ero molto entusiasta degli accordi, ma ho 
pensato che avrei potuto controllare appena arrivata e andarmene se mi 
avessero imbrogliata. Duemila dollari per un'ora di lavoro.
E davvero hai pensato che qualcuno fosse disposto a sborsare una cifra 
del genere per fare uno scherzo a qualcuno?
Tu non hai idea di quanti pazzi ricchi sfondati ci siano in questa 
citt! Una mia amica  stata pagata diecimila dollari per riordinare 
l'appartamento di un tizio con indosso solo la biancheria intima. Per 
alcuni di questi pervertiti i dollari sono come i soldi del monopoli.
E cos' successo dopo la sparatoria?
Secondo te, perch ero cos spaventata quando siete venute a casa mia? 
Subito dopo che ho sentito della sparatoria, ho pensato: Merda, io ero in 
quella zona proprio un paio di settimane fa. Poi, quando ho letto che 
l'assassino aveva con s un cestino da picnic, ho subito mandato un'email 
alla persona che mi aveva ingaggiata, chiedendo cosa diavolo stesse 
succedendo. In risposta ho ricevuto un messaggio automatico che mi 
informava della chiusura dell'account. Non so altro, a parte il fatto che 
sono terrorizzata.
Puoi darmi l'indirizzo email?
Sharon armeggi con la pochette di vernice nera e ne estrasse un iPhone. 
Lesse ad alta voce l'indirizzo di posta elettronica: era lo stesso di 
Madeline.
17
Il cammino che conduce a un processo  laborioso e procede a strappi: 
veloce e frenetico all'inizio, rallenta nella fase centrale e poi 
s'impenna in prossimit della resa dei conti in tribunale.
Tre settimane dopo aver avuto conferma che qualcuno aveva ingaggiato 
Sharon Lawson per impersonare Madeline, la fase frenetica si stava 
concludendo. Il 4 luglio era arrivato ed era anche passato: noi avevamo 
trascorso la settimana di vacanza chiusi in ufficio, nella speranza di 
riuscire a elaborare una teoria che potesse persuadere la Procura 
distrettuale ad archiviare il caso contro Jack prima che ci ritrovassimo 
tutti impantanati in una lunga e lenta battaglia legale.
La pi grande delle due sale riunioni dello studio legale Ellison & 
Randall era completamente dedicata alla difesa di Jack. Sull'intero piano 
del tavolo, sulla credenza e sulla met delle sedie erano accatastate 
scatole, cartelline, documenti. Due lavagnette mobili ricoperte di 
scritte con inchiostro di diversi colori campeggiavano ai due lati della 
stanza.
L'attivit frenetica, talvolta, mi impediva di riflettere.
Dobbiamo arrivare al sodo. Ci serve una ricostruzione chiara. Quello 
era Don: per lui ricostruire e presentare gli eventi in maniera coerente 
era la parte pi importante di tutto il nostro lavoro.
Davvero, Olivia. Ho letto e riletto tutte queste scartoffie cinquanta 
volte, ma non capisco cosa ci sfugge. Einer, seduto a terra, circondato 
da documenti.
Jack  in vivavoce dal telefono  stava dicendo: Io non so se ho voglia 
di trascinare le altre vittime in questa storia.
Quegli stronzi del Gothamist! Quella era Charlotte, ossessionata dalle 
cronache online sul caso. Mi accusano di usare The Room per difendere 
Jack. Certo che lo difendo:  innocente!
Einer alz una mano e si diedero un cinque. Fagliela vedere, Martina 
Navrtilov! Si erano punzecchiati per un mese intero, ma ormai era 
evidente che a Charlotte piaceva pi Einer di quanto non le fossi mai 
piaciuta io.
State zitti, non riesco a riflettere. Volevo solo restare sola il prima 
possibile. Charlotte, che non era abituata a venire zittita, mi lanci 
un'occhiataccia. Poi mi rivolsi a lei: Puoi limitare un po' i post su 
The Room? L'ultima cosa di cui ha bisogno Jack  che tu scateni una 
reazione da parte dei suoi detrattori.
Lei non ne parve molto felice, ma decise di non rispondere.
Einer: sono sicura che c' qualcosa in quelle scatole che vale la pena 
trovare. Avevo insistito perch Scott Temple mi fornisse tutte le prove 
probatorie prima del termine previsto. Cos, due giorni prima ci erano 
state consegnate sette scatole enormi, piene zeppe di documenti. Avevamo 
subito capito che quattro di esse contenevano i duplicati dei documenti 
che la polizia aveva sequestrato nell'appartamento di Jack, compreso il 
materiale che riguardava la causa contro Malcolm Neeley. Ma le altre 
scatole andavano ben oltre ci che di solito mi aspettavo di vedere tra 
le prove di un caso. Oltre alle classiche dichiarazioni dei testimoni, il 
parere del medico legale e le fotografie della scena del crimine, 
l'accusa aveva allegato centinaia di pagine di documentazione varia  
tabulati telefonici, estratti di carte di credito e conti bancari  che 
apparentemente non avevano una chiara connessione con il caso.
Era probabile che Temple avesse voluto farmela pagare perch lo avevo 
tormentato per avere quelle carte il prima possibile. Ma l'istinto mi 
diceva che c'era qualcos'altro.
Avevo la netta sensazione che in mezzo a tutta quella roba ci fossero 
delle prove che avrebbero favorito la difesa: lui era tenuto a 
consegnarle ma le aveva sepolte sotto strati e strati di carte inutili e 
fuorvianti per complicarci la vita, o magari persino per impedirci di 
rinvenirle. Cos ordinai a Einer di andare avanti.
Olivia, te lo giuro. Ho passato in rassegna tutto. Ma non posso far 
comparire per magia qualcosa che non esiste.
Invece s. Prepara delle schede per l'archiviazione, una per documento. 
Risistemale secondo schemi diversi: prima di tutto per tipo di documento, 
poi in base alle persone a cui si riferiscono (Jack, Neeley, le altre 
vittime). Prova a guardarle con occhi diversi. Ora passiamo alla 
ricostruzione: Jack e Don, a quanto pare siete in disaccordo su ci che 
devo comunicare alla Procura distrettuale.
Quella storia  troppo complicata. Don fece un cenno verso le 
lavagnette ricoperte di scritte variopinte. Bisogna semplificare: 
organizziamo le email di Sharon Lawson e quelle di Madeline in modo da 
dimostrare che la persona che ha ingaggiato l'attrice per comparire sul 
molo  la stessa che il mattino della sparatoria ha convocato Jack sul 
lungofiume per incastrarlo. Non serve fare altro. Gi cos,  una storia 
che intriga. Solleva il dubbio che esista un'altra versione dei fatti e 
soprattutto accolla all'accusa l'onere di capire chi c' dietro a 
quell'indirizzo di posta elettronica. Tutto il resto  solo speculazione: 
potrebbe essere stato Max, o magari un altro querelante della causa 
civile; potrebbe esserci un legame con la societ di Malcolm; magari 
anche le altre vittime avevano dei nemici. Sono ipotesi e ci si sposta su 
un ambito troppo complicato.
Dal vivavoce Jack stava strillando Pronto? Mi sentite? come uno 
scolaretto timido in fondo all'aula che si sforza di attirare 
l'attenzione dell'insegnante. E poi, davvero: non me la sento di puntare 
il dito contro altre persone. Cio, possono essere tutti colpevoli. 
Alcuni dei querelanti si sono schierati apertamente dalla mia parte 
appena  cominciata questa storia. E poi trascinare nel fango le altre 
due vittime...
Nessuno vuole trascinarle nel fango lo interruppi.
D'accordo, ma sottolineare che uno di loro era un senzatetto e che 
l'altra aveva avuto una condanna per droga... mi pare... disdicevole.
Mi tornarono in mente tutte le volte in cui Jack mi aveva fatto una 
ramanzina perch mi ero lamentata di una fila troppo lunga, del servizio 
lento in un ristorante o del fatto che le cose non accadevano secondo 
quello che lui chiamava il ritmo di Olivia.
Piantala! sbottai. In questo momento non ti puoi permettere di fare il 
ragazzo perbene. Non ricordi di avermi chiesto di tentare qualsiasi cosa 
fosse necessaria per tenerti fuori di prigione, Jack? Gli imputati per 
omicidio non possono preoccuparsi di essere educati.
Non si tratta di educazione. Ma di basilare correttezza umana. Possiamo 
almeno metterci d'accordo sul fatto di lasciare fuori le altre vittime?
Jack...
Cristo santo, Olivia. Hai dimenticato che anche mia moglie, la madre di 
mia figlia,  stata vittima di un omicidio?
Okay, pausa intervenne Don. Convengo sul fatto che in questo momento 
non possiamo permetterci di preoccuparci dei sentimenti delle altre 
persone coinvolte. Tuttavia, Olivia, dobbiamo pensare a come verr 
interpretata una mossa del genere da parte della Procura distrettuale e 
della giuria. Se puntiamo il dito contro tutti tranne Jack, daremo 
l'impressione di essere disperati e di non saper sostenere la sua difesa. 
Hai appena detto a Charlotte che non abbiamo bisogno di una reazione dei 
detrattori di Jack... Be', credo che potresti scatenarne una se darai 
l'impressione di denigrare le vittime. Era esattamente questo che 
intendevo, quando mi riferivo a una ricostruzione chiara dei fatti, 
restando focalizzati su Madeline o Helen, o come diavolo si chiama.
Einer, Charlotte e io rispondemmo all'unisono. Sharon Lawson.
Bene. Concentriamoci su questo sottoline ancora una volta Don. 
Abbiamo la sua dichiarazione. Qualcuno l'ha ingaggiata per adescare Jack 
durante la sua solita corsetta mattutina, usando lo stesso indirizzo 
email che  servito per invitarlo al campo da football la mattina della 
sparatoria. L'accusa dovr riuscire a fornire una spiegazione di tutto 
ci, altrimenti non potranno averla vinta. Dobbiamo solo sollevare un 
ragionevole dubbio.
Don aveva ragione. L'appello online e le conseguenti email erano gi una 
faccenda abbastanza complicata. Qualsiasi altro dettaglio avrebbe solo 
confuso le idee ai giurati.
Gettai un'occhiata ai sette scatoloni di documenti.
L dentro c'era qualcosa che Scott Temple voleva tenerci nascosto. Dovevo 
scoprire di cosa si trattasse, prima di raccontargli di Sharon.
Erano gi le dieci quando uscii dallo studio. Sapevo che avrei fatto bene 
ad andare a casa, ma mi sentivo nervosa e avevo bisogno di un drink. Feci 
un cenno a un taxi e in automatico diedi l'indirizzo del Lissa Caff.
Avevamo gi percorso due isolati quando dissi: Anzi no, mi faccia 
scendere tra Grand e Baxter Street. Il taxista sospir anche se il 
tragitto era lo stesso.
Dove mi fermo? chiese, quando ci stavamo avvicinando.
Va bene l, dove ci sono quelle colonne rosse sulla destra.
Se non siete una donna che frequenta locali da sola, di sera, non potete 
capire cosa significhi. Questa citt  piena di single, gente che lavora 
a tutte le ore, turisti e uomini d'affari che viaggiano da soli. Nessuno 
si sognerebbe di cucinare. E poi a New York si sta pi fuori che in casa, 
 risaputo. Gli uomini frequentano da soli bar e ristoranti e a nessuno 
sembra strano. Io cerco sempre di convincermi che lo stesso valga per me, 
ma so che non  cos: n per gli altri, e forse neanche per me.
Quella sera i miei occhi non stavano cercando solo una sedia. Ero certa 
che in quel locale avrei trovato il viso che stavo cercando. Non so 
perch, ma mi sentii delusa, quando le mie speranze non furono 
soddisfatte. Era stato un tentativo azzardato, ma dato che ormai ero l e 
la sete non mi era di certo passata, decisi di rimanere. Alla fine 
individuai uno sgabello libero al bancone, ma c'era un mezzo bicchiere di 
vino in attesa sul piano e un fazzoletto di carta sulla seduta. Quello 
era il segnale comunemente accettato con il quale si indicava che 
l'occupante era uscito per fumare una sigaretta. Prima che tornasse, ne 
approfittai per attirare l'attenzione della barista da quella posizione 
privilegiata.
Avevo ordinato un Martini liscio con una scorzetta di limone e stavo 
ascoltando il tintinnio del ghiaccio nello shaker, quando avvertii 
qualcuno avvicinarsi.
Adesso ti sei messa anche a rubare sgabelli?
Fui travolta da una zaffata di fumo di sigaretta: quando mi voltai, mi 
ritrovai davanti Scott Temple. E cos, anche quella volta il mio istinto 
non si era sbagliato.
Sono solo venuta a farmi l'ultimo goccio della giornata.
Ed  stata una giornata bella o brutta?
 buffo: che le cose filino lisce o siano un disastro, farsi una bevuta  
in ogni caso una buona idea.
Liber lo sgabello dal tovagliolino di carta. Prego, accomodati.
Accettai l'invito e bevvi un lungo sorso di Martini. Non sapevo che 
fumassi.
Infatti non fumo, ma ogni tanto quando bevo mi capita... Sai, le vecchie 
abitudini. Di solito le scrocco alla barista. Ma... perch ho come la 
sensazione che questo incontro non sia del tutto casuale? Ultimamente tu 
e io abbiamo avuto un paio di discussioni un po' dure.
A volte un sigaro  solo un sigaro, e a volte gli avvocati hanno bisogno 
di farsi un bicchierino vicino al tribunale.
Sei venuta in cerca di informazioni, vero?
Ti comporti come se avessi in mano qualcosa che vuoi farmi trovare.
Certo, perch no? Oggi ho parlato con uno dei querelanti della causa di 
Penn Station. Si chiama Jon Weilly.
Feci del mio meglio per sembrare tranquilla. Non credi che a volte anche 
i giurati facciano dichiarazioni in preda alla rabbia? domandai. Devi 
essere disperato, se  il massimo che sei riuscito a trovare. Speravo che 
mi dicessi perch mi hai mandato sette scatole piene di prove, quando 
mancano ancora mesi al processo.
Lui aveva gli occhi gi lucidi; bevve un altro sorso di vino. Mi piace. 
Un avvocato della difesa che si lamenta perch le ho mandato troppe 
prove.
Non sono una pivella, Scott. Se mi riversi addosso un mucchio di prove 
irrilevanti, capisco che stai nascondendo qualcosa. Tecnicamente ti sarai 
anche attenuto alle regole, ma la farai franca solo finch non sar il 
giudice a invitarti a giustificare le tue cazzate.
Non so bene cosa tu voglia da me, Olivia. Te l'ho detto sin dall'inizio 
che il caso era pi complicato di quanto pensassi, ma tu non mi hai 
creduto.
E le prove schiaccianti sarebbero in quelle scatole? Perch se  cos, 
io proprio non le ho viste.
Sei stata tu a chiedermi il materiale probatorio, ovvero quello che 
serve a discolpare qualcuno, ricordi?
E cos, avevo ragione. Forse Scott non ci aveva consegnato tutto, ma di 
sicuro qualcosa che poteva scagionare Jack se ne stava sepolto sotto la 
valanga di carta sparsa nella nostra sala riunioni. Dammi un 
suggerimento. Facciamo un patto: io non faccio la spia con il giudice e 
tu mi riveli cosa c' nascosto in quelle scatole.
Conosci la favola della rana e dello scorpione? Lo scorpione punge la 
rana anche se ci significa che entrambi moriranno. La rana gli chiede 
perch, e lo scorpione risponde:  nella mia natura. Tu sei l'avvocato 
della difesa: a casa mia, questo fa di te lo scorpione.
No, sei tu lo scorpione, visto che parti dal presupposto che non ti puoi 
fidare di me. Sai bene che non garantisco per i miei clienti se non ne 
sono davvero convinta. E io so che tu desideri comminare condanne giuste. 
Questo gioco a nascondere la palla sar tipico del tuo ufficio, ma non  
da te. Sei troppo bravo per queste sciocchezze.
Prese il portafogli, lasci cadere un paio di banconote da venti dollari 
sul bancone e bevve il vino rimasto nel bicchiere.
Si  sempre chiamati a prendere decisioni difficili, Olivia. Mi strizz 
l'avambraccio con una mano. Ci vediamo.
Uscii dal locale un quarto d'ora dopo di lui, sotto l'effetto calmante 
del Martini. Selezionai il numero di Einer non appena fuori e feci 
partire la chiamata.
Ciao.
Stai ancora analizzando le prove? chiesi.
Se vuoi ti rispondo di s, ma sai che ore sono? Guardai l'orologio: 
mezzanotte e cinque.
Alcuni documenti sono dei tabulati telefonici, giusto?
S, ce ne sono un sacco. Il dettaglio delle chiamate del telefono di 
casa e del cellulare di Neeley. E quelli del cellulare di Jack, 
naturalmente. Ho visto persino i tabulati della Sentry Group. Te l'ho 
detto: ci hanno sommersi di carte.
Quello che nascondono ha qualcosa a che fare con i tabulati telefonici.
Come fai a saperlo?
Lo so e basta.
Si  sempre chiamati a prendere decisioni difficili, Olivia. Era quello 
il suggerimento che mi aveva dato Scott.
Il giorno dopo sussultai allo squillo del mio cellulare sul comodino.
Le 10.45. Era Einer. Ciao, sto uscendo di casa.
Non so come tu abbia fatto a ottenere quell'informazione magica ieri 
sera a mezzanotte, ma la sensitiva che c' in te aveva ragione. Hai fatto 
centro. I tabulati telefonici. Le chiamate in entrata alla Sentry Group, 
per la precisione.
Ti prego, dimmi che non  stato Jack a telefonare. Quando avevo saputo 
che la polizia aveva richiesto le chiamate alla Sentry Group, avevo 
immaginato che, per sostenere la teoria dello stalking, avessero cercato 
delle prove che Jack avesse telefonato a Malcolm Neeley. Tuttavia lui mi 
aveva assicurato che non avrebbero mai trovato nulla del genere. Inoltre, 
ero certa che qualsiasi prova l'accusa stesse nascondendo in quelle 
scatole, ci avrebbe aiutati, non danneggiati.
No, grazie a Dio! esclam Einer. Non riesco a capire come abbia fatto 
a non accorgermene, ma la lista delle chiamate  davvero lunga. I 
tabulati della Sentry Group riguardavano solo il centralino, quindi ho 
dato pi importanza al telefono di casa e al cellulare di Neeley. E tutti 
i tabulati riportano solo i numeri di telefono del ricevente.
Ho capito. Dimmi chi .
Sei pronta? In questa lunghissima lista di chiamate in entrata alla 
Sentry Group nella settimana prima della sparatoria, tre di queste sono 
arrivate dallo stesso numero. Snocciol in fretta le dieci cifre. Vuoi 
provare a indovinare? Perch, fidati, non potresti mai immaginare...
Einer!
Tracy Frankel. Quel numero appartiene al cellulare trovato nella 
borsetta di Tracy Frankel dopo che lei  stata uccisa al campo da 
football insieme a Malcolm Neeley. Aveva chiamato la Sentry. E adesso, 
come la mettiamo?
18
Due giorni dopo, mi presentai nell'aula del giudice Amador durante la 
sessione pomeridiana.
Salve, signorina Randall. Non era sulla lista: a cosa devo il piacere?
 emerso qualcosa di nuovo nel caso di Jack Harris, Vostro Onore. Ha 
presieduto l'udienza per la libert provvisoria, ricorda? Si tratta di un 
elemento di prova piuttosto delicato e ho pensato che magari potrebbe 
supervisionare il tutto in via informale, se ha tempo.
Amador fece chiamare Scott Temple per vedere se era disponibile. Cinque 
minuti dopo, Temple entr nell'aula con un blocchetto per gli appunti. 
Che mistero... bisbigli, quando fu accanto a me.
Le cose prevedibili sono noiose replicai. Mi dispiaceva per il colpo 
che stavo per assestargli, ma faceva parte del lavoro.
Vostro Onore, sono qui per richiedere che vengano acquisiti i tabulati 
telefonici di Tracy Frankel.
Il giudice strizz gli occhi. Mi ricordi di chi si tratta.
Una delle vittime: la pi giovane, la ragazza.
Oh, certo. Avrei dovuto ricordarlo. Mi scusi. E di cosa si tratta?
Temple mi lanci un'occhiata preoccupata.
Crediamo che i tabulati siano materiale probatorio, ma abbiamo seri 
dubbi in merito alla disponibilit dell'accusa a renderli noti in maniera 
volontaria. Purtroppo, dopo aver trascorso una settimana ad analizzare 
diverse scatole di documenti prodotti dall'accusa, non adeguatamente 
archiviati e organizzati, ci siamo resi conto che avevano nascosto 
elementi rilevanti a discolpa dell'imputato, invece di avanzare la 
richiesta per la quale io oggi mi trovo qui.
Di quali elementi stiamo parlando?
Temple apr la bocca, ma io intervenni prima che lui potesse rispondere. 
L'accusa ha nascosto elementi che collegano due delle vittime della 
sparatoria, vale a dire la prova diretta che Tracy Frankel ha telefonato 
alla Sentry Group, la societ di investimenti di Malcolm Neeley, tre 
volte nella settimana precedente all'omicidio. Proprio come ho detto 
all'udienza per la libert provvisoria, esiste un altro lato della 
ricostruzione sostenuta dall'accusa. La loro tesi si basa interamente 
sulla presunta animosit del mio cliente nei confronti di una sola 
vittima  Malcolm Neeley  e interpreta l'omicidio delle altre due 
vittime come pura fatalit: si trovavano nel posto sbagliato, al momento 
sbagliato. Ecco perch l'accusa ha cercato di nascondere il collegamento 
tra Tracy Frankel e Malcolm Neeley.
In che modo l'hanno occultato? chiese il giudice.
Alla fine Temple trov il modo per inserirsi nella conversazione. Vostro 
Onore, questa  una discussione del tutto inutile. Se la signorina 
Randall mi avesse chiamato...
Visto quanto ha affermato, forse la signorina Randall non  d'accordo, 
ecco il motivo della mia domanda rispose il giudice.
Ci hanno inviato sette scatole enormi piene di documentazione non 
catalogata spiegai. Alcuni documenti riportavano la lista delle 
chiamate in entrata alla Sentry Group. Abbiamo dovuto leggere ogni riga, 
di ogni pagina, di ogni documento diverse volte, prima di renderci 
finalmente conto che uno dei numeri di telefono sulla lista apparteneva 
al cellulare di Tracy Frankel.
Il giudice Amador picchiett gli occhiali sul banco, mentre rifletteva 
sulle informazioni appena ricevute. Signor Temple, una domanda semplice, 
alla quale le chiedo di rispondere con un s o con un no: lei era a 
conoscenza di tutto ci?
A quanto ne sappiamo, non sono avvenute comunicazioni dirette tra 
nessuna delle vittime...
S o no. Sapeva che il cellulare di Tracy Frankel era stato usato per 
chiamare la Sentry Group tre volte durante la settimana precedente alla 
sparatoria?
S, ma...
Non voglio sentire una parola di pi. L'ho gi visto accadere, signor 
Temple. Il vostro ufficio sommerge la controparte con un mucchio di 
immondizia nella speranza che non riesca a distinguere il grano dalla 
paglia. La difesa ha detto chiaramente nel corso dell'udienza per la 
libert provvisoria che altre persone potevano aver avuto un movente per 
uccidere il signor Neeley o una delle altre vittime. Un collegamento tra 
due delle vittime  due persone che, fino a quel momento, sembravano non 
condividere alcun tipo di relazione  potrebbe essere molto rilevante per 
la difesa. Devo davvero spiegarglielo io?
No, non  necessario, Vostro Onore.
Quindi, cosa pu dire a sua discolpa, signor Temple? Come si conciliano 
la modalit con cui ha deciso di gestire la rivelazione di questa 
informazione fondamentale con gli obblighi etici dell'accusa?
Se posso, Vostro Onore...
Certo che pu. Le ho appena chiesto di parlare. Sono davvero curioso di 
sapere come intende giustificare un comportamento simile.
Comprendo che la difesa vorrebbe forse cercare di descrivere questa 
informazione come quella che potrebbe essere la prova inconfutabile 
che...
Vada al sodo, signor Temple.
Scott trasse un respiro profondo e ricominci. Comprendo che la 
signorina Randall abbia usato le parole elementi rilevanti a discolpa 
dell'imputato, ma io non sono molto d'accordo con questa sua 
interpretazione. Si trattava di una lunga lista di chiamate non alla 
linea diretta del signor Neeley, ma al centralino della sua societ, in 
cui lavorano una trentina di impiegati. Tracy Frankel pu aver chiamato 
uno qualunque di loro.
La signorina Frankel  una cliente della Sentry Group? Non ho avuto 
l'impressione che fosse un personaggio di spicco del mondo finanziario.
No, Vostro Onore, ma aveva subito una precedente condanna per droga e 
abbiamo motivo di pensare che avesse difficolt, per cos dire, 
finanziarie. Non  un segreto che a volte in determinati ambienti 
circolino pi droga e prostitute di quanto si oserebbe immaginare.
Quindi sta dicendo che forse la vostra vittima stava vendendo droga, o 
sesso, a qualcuno all'interno della Sentry Group?
No, non ho detto questo.
Giusto, perch non lo pu sapere con precisione. Dico bene?
Esatto.
Ed  esattamente per questo che sperava che la signorina Randall e il 
signor Ellison non facessero due pi due, costringendovi ad affrontare 
questo sconveniente elemento di prova. Lo posso capire, ma non mi piace 
affatto. E per quanto ne so, se posso azzardare, signor Temple, non 
avrebbe agito in questo modo se avesse potuto decidere in maniera 
autonoma.
Non si tratta di come ho gestito questa faccenda, signor giudice. Ho 
avuto una conversazione privata con la signorina Randall due giorni fa. 
In sostanza, l'ho invitata a controllare con attenzione i tabulati 
telefonici.
L'ha invitata a controllare? Cosa dovrebbe significare? Devo essermi 
perso questa formula, quando studiavo legge.
Temple si volt verso di me in cerca d'aiuto, ma io distolsi lo sguardo. 
Proprio come avevo previsto, si era incastrato da solo. Difendersi 
dicendo che mi aveva dato un vago suggerimento  da alticcio, mentre 
facevamo quattro chiacchiere al bar , era come ammettere di essere stato 
intenzionalmente elusivo.
Avremmo potuto organizzare meglio le prove comment, infine. Ma mi 
permetto di sottolineare il fatto che abbiamo prodotto tutta la 
documentazione molto prima di quanto normalmente richiesto. Questo caso  
stato citato meno di un mese fa e non  ancora stata stabilita la data 
del processo.
Signor Temple, riferisca ai suoi superiori che non sono affatto 
contento. Signorina Randall: quali sono le sue richieste?
Ero pronta a sparare. Chiedo che vengano acquisiti i tabulati del 
cellulare di Tracy Frankel. La nostra speranza  di recuperare qualche 
testimone in grado di illustrare l'eventuale collegamento tra la 
signorina Frankel e il signor Neeley  potrebbe trattarsi di un nemico in 
comune  oppure una relazione di un qualche tipo tra Tracy Frankel e un 
impiegato della Sentry Group che poteva desiderare la morte del signor 
Neeley. Non voglio avanzare ipotesi premature, ma un dipendente in 
particolare pare averne tratto un significativo beneficio finanziario; 
una persona che, a quanto ci risulta, in precedenza aveva persino 
formulato minacce ai danni di Malcolm Neeley.
Il giudice Amador stava agitando una mano in aria come per suggerirmi di 
non correre troppo. Non potevo spiegargli che i miei commenti erano 
indirizzati in particolare a Scott Temple.
L'assistente procuratore distrettuale mi guardava in cagnesco, mentre il 
giudice firmava la dichiarazione che avevo predisposto. Quasi non aspett 
nemmeno che Amador lasciasse lo scranno prima di voltarsi e fare per 
andarsene. Proprio come ti avevo detto, Olivia:  nella tua natura. Sei 
un maledetto scorpione.
Quando uscii dall'aula, vidi Jan Myers dell'Eyewitness News seduta su una 
panca nel corridoio. Stava infilando un piccolo registratore nella 
borsetta.
Mi sorrise, quando le passai accanto.
Jack non si preoccup nemmeno di salutarmi, quando apr la porta.
Ne abbiamo gi parlato, Olivia. Malcolm Neeley era una persona orribile, 
ma non voglio dare addosso alle altre vittime della sparatoria.
Jan Myers non aveva perso tempo: aveva gi divulgato la notizia 
scioccante che una delle vittime della sparatoria aveva chiamato la 
societ di Neeley nei giorni precedenti al tragico epilogo. Era una brava 
giornalista: in breve tempo aveva scoperto anche come si era risolta la 
questione ereditaria di Neeley e l'episodio che aveva avuto Max come 
protagonista a Princeton. Al limite della correttezza rispetto all'ordine 
di silenzio stampa, le avevo suggerito che forse sarebbe valsa la pena 
farsi un giretto dopo pranzo al quinto piano del tribunale. E adesso mi 
doveva un favore.
Posai la borsa sul pavimento e seguii Jack in salotto. Gli spiegai che 
avevamo cominciato a indagare su Tracy solo dopo aver trovato il suo 
numero di telefono nei tabulati della Sentry Group.
Jack, ti ricordi di avermi detto che tu non vuoi tornare in galera? Ti 
ho promesso che avrei fatto qualsiasi cosa per tenerti fuori. Non possono 
ignorare questo tipo di prove. Forse avrei dovuto smettere di 
coinvolgerlo nelle mie decisioni, ogni volta in cui cominciavo a seguire 
una pista.
Quella ragazza  morta, Olivia. La sua famiglia  in lutto. E adesso in 
televisione ci sono giornalisti che speculano su ogni tipo di scenario, 
molti dei quali insinuano che in qualche modo lei se la sia andata a 
cercare. Jack camminava avanti e indietro con lo sguardo che vagava per 
la stanza. Peccato che la polizia non gli avesse tagliato anche il cavo 
del televisore, oltre alla connessione internet.
Da quando sei stato arrestato, mi hai ripetuto che c'era qualcosa di 
davvero strano in tutta questa storia. Le telefonate che ho scoperto 
avvalorano questa tua sensazione.
Nascose il viso tra le mani. Non so come sia possibile fare un lavoro 
come il tuo. Sembra che la verit non abbia pi alcuna importanza.
Jack, vuoi stare dentro o vuoi stare fuori? Perch sei vuoi rimanere 
fuori, allora dovresti solo ringraziarmi per le stronzate al limite della 
decenza che mi sono inventata per te oggi, in tribunale.
Ogni tanto per scherzo dico che frequento solo cinque ristoranti, ma in 
realt sono due. Vado da Lissa perch per me  come essere a casa, come 
mangiare alla mensa universitaria dopo le lezioni. E da Maialino perch 
cucinano divinamente, trovo quasi sempre un posto a sedere al bancone e 
dista solo un paio di isolati da casa mia.
Da Lissa, per, avevo compagnia. C'era sempre Melissa e spesso anche Don. 
Al Maialino, invece, avevo la mia privacy. E quando ero da sola, potevo 
sedermi a riflettere sulle cose, come per esempio sul modo in cui avevo 
trattato Scott Temple e se questo facesse di me una brutta persona o un 
grande avvocato.
Una tizia avvolta da una nube di profumo spost la borsa da una sedia, 
indicandomi che il posto era libero. Mi ritrovai a fare da cuscinetto tra 
due coppie e ordinai il solito Martini. Il barista si chiamava Travis. 
Una volta mi aveva raccontato che veniva dal Kansas. Doveva essersi 
trasferito a New York per inseguire un qualche sogno artistico. Come di 
consueto, si fermava al mio tavolo ogni dieci minuti per scambiare 
qualche parola, in modo che l'iPhone non fosse la mia unica compagnia per 
cena.
Avevo appena finito i bucatini e stavo ordinando un altro bicchiere di 
Barolo quando sentii una mano sulla mia schiena. Era Ryan. Ecco cosa 
succedeva se si aveva l'abitudine di mangiare solo in due ristoranti: era 
pi facile venire rintracciati, rispetto alle persone normali. Lui non 
passava mai da Lissa. Se voleva incontrarmi nelle circostanze migliori, 
quello era il luogo dove farlo.
Era bellissimo, come sempre. Davvero non c'erano altre parole per 
definirlo. Quando gli dei avevano distribuito i geni, a lui avevano 
regalato una mescolanza perfetta di intelligenza, dolcezza e ingegno, 
senza il minimo vezzo da belloccio. Si sarebbe potuto portare a casa 
chiunque, probabilmente persino la signora soddisfatta e ben accompagnata 
accanto a me. Quando mi guardava, io mi sentivo desiderata.
Ciao. Lasci la mano sulla mia schiena. Ho capito. Cercher di essere 
pi costante con i messaggi, ma ti prego di non trattarmi come se non te 
ne importasse nulla.
Bevvi l'ultimo goccio di vino. Sua moglie doveva essere di nuovo fuori 
citt.
Vuoi che me ne vada? mi chiese. Credevo che volessi festeggiare. Ho 
visto gli sviluppi al telegiornale. Hai messo l'accusa sotto torchio.
Quando Travis venne al tavolo per riempirmi il bicchiere, ne ordinai uno 
anche per Ryan. Non volevo stare da sola.
Due giorni dopo ero da Lissa insieme a Einer e Don. Avevamo bisogno di 
cambiare aria per un po', cos Melissa ci aveva riservato il tavolo pi 
grande sul retro del ristorante per un lungo pranzo di lavoro.
La scoperta che Tracy Frankel aveva chiamato la Sentry Group nei giorni 
prima della sparatoria ci aveva fatto lavorare ancora pi duramente. 
Eravamo sempre pi sicuri del fatto che la polizia aveva soltanto 
cominciato a raschiare la superficie di ci che era accaduto in realt. 
Ci servivano ancora un paio di prove a nostro favore, e poi forse saremmo 
davvero riusciti a far archiviare il caso di Jack.
Einer addent il suo hamburger. Ragazzi, voi siete gli esperti, ma a 
questo punto nei film l'avvocato dell'accusa direbbe: Ho scoperto che  
stata ingaggiata una prostituta per incastrare il mio cliente.
Io e Don avevamo gi discusso della possibilit di mettere a parte Scott 
Temple delle informazioni che avevamo ottenuto da Sharon Lawson, ma alla 
fine eravamo giunti alla conclusione che sarebbe stato troppo presto. 
Senza prove ulteriori, l'assistente procuratore distrettuale avrebbe 
semplicemente ribattuto che era stato lo stesso Jack a ingaggiare Sharon 
perch posasse come Madeline: la prova video dell'esistenza della donna 
avrebbe funzionato in sua difesa.
Ma ora che avevamo collegato Tracy Frankel alla Sentry Group, potevamo 
cominciare ad azzardare alcune ipotesi per cercare di scoprire chi aveva 
ingaggiato Sharon, e perch. Chiunque avesse incastrato Jack, voleva sia 
Tracy sia Malcolm morti. La terza vittima era stata eliminata perch 
aveva visto qualcosa o per far sembrare l'omicidio pi casuale di quanto 
non fosse.
Spinto dalla sua indomabile indole, Don spieg la situazione a Einer. Il 
procuratore distrettuale non far archiviare il caso solo in base alla 
nostra dichiarazione, secondo la quale qualcuno ha incastrato Jack, 
accompagnata da quindici diverse teorie sul perch. Perci, ecco la 
grande domanda da farsi: come usiamo queste telefonate per aggiungere 
legna alla teoria della messinscena organizzata per incastrare Jack? 
Einer, sei sicuro che nei tabulati non ci sia sfuggita qualche altra 
chiamata di Tracy che potremmo collegare a Malcolm Neeley?
Dopo poche ore dalla firma del giudice Amador, la compagnia telefonica 
AT&T ci aveva inviato la lista delle telefonate in uscita e in entrata di 
Tracy Frankel negli ultimi tre mesi. Le tre chiamate alla Sentry Group la 
settimana prima della sparatoria erano le uniche dirette alla societ di 
Neeley, ma Einer aveva cercato di identificare le altre persone con le 
quali Tracy aveva parlato.
Nessun altro contatto con Neeley: nessuna telefonata fatta o ricevuta, 
n sul fisso, n sul cellulare. Non faceva molte telefonate, e aveva 
pochi contatti in rubrica.
Pochi, non zero ribatt Don. Sappiamo chi sono? Magari qualche suo 
conoscente potrebbe spiegarci il collegamento tra lei e la Sentry.
Einer aveva poggiato i documenti sulla sedia vuota accanto a s. Ho 
identificato ogni singolo numero. I suoi genitori, la sorella maggiore 
Laura. Un tizio di nome Double Simpson: che, ci crediate o no,  un nome 
vero. Al dipartimento mi hanno detto che in base alle informazioni in 
loro possesso questo tizio risulta essere uno spacciatore di poco conto.
Don si sporse in avanti. Forse questo disgraziato voleva risolvere un 
conto in sospeso con Tracy e per sbaglio ha ammazzato anche due 
passanti?
Einer scosse il capo. Ha trascorso la mattinata in custodia per una 
violazione della libert vigilata. E per il resto, abbiamo le chiamate 
pi disparate: un take away cinese a due isolati dal suo appartamento, un 
parrucchiere dei dintorni. E poi tre chiamate consecutive, due settimane 
prima di morire, a un negozio di scarpe molto in voga, che si trova a 
Soho e si chiama Vala. Sono andato a dare un'occhiata: le scarpe erano 
orribili, nel classico stile brava ragazza.
E...? lo invitai a continuare.
E nessuno sapeva nulla di Tracy Frankel. Una delle commesse si ricordava 
vagamente di qualcuno che aveva chiamato pi volte di seguito... come se 
fosse troppo stupido per rendersi conto che stava solo digitando sempre 
le stesse cifre. Quindi immagino che potesse trattarsi di Tracy.
Ero impressionata dal fatto che Einer si fosse preso la briga di andare a 
fare un sopralluogo. Era evidente che non voleva farsi sfuggire qualche 
altro elemento importante. Ma Tracy non ha digitato un numero simile 
subito dopo? Quella era la prima cosa che veniva in mente di chiedere, 
se si aveva il sospetto che avesse sbagliato a comporre il numero.
No.
Okay, quindi non sappiamo ancora chi stesse chiamando alla Sentry.
Melissa si asciug le mani in uno strofinaccio bianco e si abbandon 
sulla sedia accanto a me. Consideratemi in pausa.
Tempismo perfetto replicai. Melissa ci aiutava spesso, interpretando il 
ruolo di finto giurato. Come tutti i baristi, aveva un talento 
particolare quando si trattava di capire quello che pensavano le persone 
comuni. In qualsiasi momento, Melissa sarebbe riuscita a mettere in scena 
l'opinione di quindici membri immaginari di una giuria, che discutevano 
nella sua testa. Malcolm Neeley aveva smesso di frequentare la donna 
sposata con cui aveva una relazione. Forse Tracy Frankel era la sua nuova 
fiamma? E forse il suo fidanzato geloso lo ha scoperto?
Neeley passa da una professionista affermata dell'alta societ a una 
tossica di vent'anni? comment Einer. Era in vena di grandi 
cambiamenti.
Forse non si trattava proprio di una fiamma intervenni. Non  cos 
insolito che una donna con problemi di droga arrotondi le entrate facendo 
la prostituta.
Don scosse il capo. Avrebbe ricevuto pi chiamate.
Melissa sollev una mano. E avevano fissato un incontro alle sette del 
mattino? Al massimo uno sposato potrebbe farlo. No, non quadra.
Come aveva detto Scott Temple, la Sentry Group contava pi di trenta 
dipendenti. Tracy poteva aver chiamato uno qualsiasi di loro. E comunque 
non si poteva escludere la possibilit di una semplice coincidenza.
Ma un dipendente particolare era gi comparso sul nostro radar. Deve 
trattarsi di Max.  fin troppo evidente la sua contrariet per il fatto 
che stiamo cercando altre persone con un movente per uccidere il padre. E 
sappiamo dalla sua ex che lui voleva liberarsi del controllo di Malcolm. 
 la persona che ha tratto il beneficio maggiore dalla sua morte. Ha 
ereditato tutto, compresa la gestione della Sentry Group. E mi dispiace: 
non mi interessa quanto si  ubriachi, ma non si arriva a dire di voler 
ammazzare il proprio padre nel sonno, a meno che non si sia mossi da un 
profondo rancore commentai.
Melissa prese la parola, determinata a capire dove volevo arrivare. 
Quindi, se questa Tracy stava chiamando Max, cosa pu significare?
Scrollai le spalle. Era ancora innamorato della sua ex fidanzata, 
Amanda, ma non poteva stare con lei per colpa del padre. E, si sa: i 
ragazzi della sua et hanno bisogno di fare sesso.
Cos Tracy diventa la sua amica di letto, senza impegno intervenne Don. 
Ma pian piano inizia a volere di pi.
Forse, mormorai mentre studiavo la possibilit nella mia testa Tracy 
comincia a diventare troppo insistente. Tre chiamate in una settimana, al 
numero della societ. Nessun'altra chiamata nel frattempo, il che 
significa che non sono una coppia regolare. Forse l'aveva conosciuta una 
sera in un bar, o per strada. Ma non aveva nessuna intenzione di avere 
una relazione con lei. Tracy gli sfila un biglietto da visita dal 
portafogli e comincia a chiamarlo sul lavoro. E cos diventa un 
problema.
Due piccioni con una fava comment Melissa. Se Max aveva comunque 
programmato di togliere di mezzo il padre...
Sorrisi. La mia giuria era arrivata alla conclusione da sola. Questo 
significava che la ricostruzione era credibile. Mi era gi capitato di 
servirmi di qualcuno per sviare i sospetti da un mio cliente: ma questo 
qualcuno, stavolta, sembrava proprio il colpevole. I figli di Malcolm 
Neeley: due assassini.
19
Grazie alla sua unica interazione con il sistema giudiziario penale, 
sapevo che Tracy Frankel aveva frequentato diverse scuole superiori 
private e che era riuscita ad assicurarsi un avvocato difensore piuttosto 
esoso, quando a diciott'anni era stata beccata a cercare di comprare 
eroina da un agente in borghese a Washington Square Park. Ma non tutti i 
ragazzini ricchi lo sono allo stesso modo.
La residenza della famiglia Frankel era un edificio in mattoni sulla East 
76th Street, in pieno centro. Quattrocentocinquanta metri quadrati di 
casa nell'Upper East Side, con tanto di ascensore interno e dependance 
per i domestici.
Dal grembiule che indossava la donna che venne ad aprire alla porta, 
immaginai che non fosse uno dei familiari di Tracy. Salve, sto cercando 
Margaret Frankel. Quello era il nome che Tracy aveva lasciato come 
contatto d'emergenza all'epoca del suo arresto.
La domestica chiuse la porta senza fare commenti e poco dopo apparve 
sulla soglia una giovane donna. Tracy non  pi qui, quindi pu 
cancellare quest'indirizzo. Mentre mi squadrava da capo a piedi, parve 
rendersi conto che non corrispondevo al tipo che di solito chiedeva di 
Tracy. Aspetti un attimo, lei chi ?
Olivia Randall. Sono un avvocato. Sono qui per parlare di Tracy 
Frankel. In un flash ripassai mentalmente tutta la lista dei tabulati 
della ragazza. Per caso, lei  sua sorella?
Margaret era un nome in codice: la sorella di Tracy si chiamava Laura e 
la madre Joanne. Il padre, Eric, era al lavoro: si occupava di 
compravendite immobiliari.
Dopo aver spiegato chi fossi, Joanne comment che avevo del coraggio a 
presentarmi in quella casa. Le porsi le mie condoglianze, con la 
consapevolezza di quanto vuote e retoriche potessero sembrare. Come avevo 
gi fatto miliardi di volte, feci del mio meglio per dare l'impressione 
che i nostri interessi coincidessero. So che le pu sembrare inopportuna 
la mia presenza qui, ma credo che ci siano delle prove che l'accusa non 
ha sottoposto alla sua attenzione. Hanno descritto Tracy come vittima 
casuale in una sparatoria, ma noi abbiamo scoperto altri elementi. Le 
rivelai delle chiamate da parte di Tracy alla Sentry Group. Sua figlia 
non  stata coinvolta per errore. Voglio scoprire la verit sul perch  
stata uccisa.
Sembrava la scena di un film, ma dalla rapida risposta di Joanne capii 
che aveva funzionato.
Quando mi hanno detto che si trovava sul lungofiume alle sette del 
mattino, mi  sembrato molto strano. Credo che Tracy non si sia mai 
svegliata volontariamente a quell'ora, da quando ha smesso di credere a 
Babbo Natale spieg la madre.
Riesce a immaginare per quale motivo poteva aver chiamato la Sentry 
Group?
Joanne distolse lo sguardo. Mia figlia aveva dei problemi.
Laura allung una mano per stringere quella della madre. Mia mamma sta 
cercando di dire che mia sorella era una tossicomane. Una drogata. Noi 
non sappiamo perch si trovasse sul lungofiume quel mattino, ma 
supponiamo che il fatto sia correlato all'abuso di sostanze 
stupefacenti.
Non devi essere cos dura ribatt Joanne, scostandole la mano. Certo, 
Tee aveva i suoi problemi. Tracy voleva essere chiamata cos. Per motivi 
che non ho mai ben capito, in prima media si era messa in testa che Tracy 
era un nome da ragazzo. Cos si era scelta quel nomignolo. Forse era 
convinta che le desse un'aria da dura, perch assomigliava al nome di un 
rapper. A me non  mai piaciuto. Uno dei molti errori che ho commesso, 
immagino. Comunque, come stavo dicendo, Tee aveva i suoi problemi, ma 
avevo sempre pensato che fosse solo una questione di tempo e che tutto si 
sarebbe risolto. Doveva solo trovare la scuola giusta. In una di queste 
si era anche trovata molto bene, era la Halton Girls? Non ricordo. C'era 
un professore che l'aveva fatta appassionare alla poesia. Aveva persino 
cominciato a dire che avrebbe voluto iscriversi a un corso di scrittura, 
ma poi si era capito che era interessata alla cosa solo perch si era 
presa una cotta per quel tizio. Non pensava altro che agli uomini. Aveva 
un animo cos gentile, ma anche molto impulsivo.
Mi accorsi che Laura aveva alzato gli occhi al cielo. Era meglio 
riportare la conversazione in carreggiata. Cambiai argomento, tornando 
alle chiamate di Tracy alla Sentry Group. Mi perdoni se quello che le 
dir la turber, ma la ricostruzione della polizia mi sembra davvero poco 
credibile. Temiamo che non abbiano preso in considerazione elementi 
importanti in grado di spiegare il motivo per cui Tracy  stata uccisa.
Joanne stava scuotendo la testa. Lei ha figli?
Solitamente mentivo. Lucas e Margot, due pesti. Quella volta dissi di no.
Mio marito amava Tee quanto me. Anche di pi, oserei dire. Ma quando hai 
una figlia consumata dalla dipendenza, non esistono soluzioni facili. 
Avrei fatto qualsiasi cosa per lei: il mio unico desiderio era renderla 
felice come nessuna droga avrebbe mai fatto. Ma Eric aveva deciso di 
usare la linea dura dopo il suo arresto. Prendemmo un ottimo avvocato 
perch la tirasse subito fuori di prigione, ma il colpo era stato troppo 
doloroso per lui, cos l'aveva cacciata di casa. Si era trasferita in uno 
squallido palazzo di Brooklyn.
Quindi non ha alcuna idea del motivo per cui sua figlia possa aver 
chiamato la Sentry Group?
Be', in realt...
Mi dica la incalzai.
Se dovessi provare a indovinare. Lei era... Joanne allung la mano in 
cerca di quella della figlia. Una drogata, come ha detto Laura. Aveva 
persino rubato in casa, in passato. Quando cominciammo a impedirle di 
venire qui, immagino che abbia escogitato altri modi per procurarsi il 
denaro. La droga porta anche a questo.
Non potevo immaginare come doveva sentirsi una madre tormentata dal 
sospetto che la figlia stesse vivendo di espedienti per soddisfare la 
propria dipendenza. Feci un altro tentativo. Non l'ha mai sentita 
nominare Malcolm o Max Neeley? Le ha mai parlato di qualcuno che lavorava 
alla Sentry Group?
Joanne Frankel scosse il capo. Sono forse troppo intelligente per 
credere alla risposta che mi dar, ma glielo chiedo lo stesso. Crede 
davvero che non sia stato Jack Harris a uccidere mia figlia? Non  
semplicemente una messinscena per salvare il suo cliente? Se  cos, la 
prego: ci lasci fuori da questa storia. Non  giusto sottoporci a tutto 
questo, se si tratta solo di una montatura.
Non posso essere certa al cento per cento che il mio cliente sia 
innocente, ma so che la polizia non ha un quadro completo del motivo per 
cui sua figlia  stata uccisa. Mi alzai e mi avvicinai a lei, 
sfiorandole appena il polso. Abbia cura di s, signora Frankel.
Ero fuori sul marciapiede, in procinto di chiamare un taxi, quando la 
sorella di Tracy mi raggiunse.
Grazie disse.
Per cosa?
Per non aver promesso troppo a mia madre. Credo che desideri dal 
profondo del cuore che salti fuori una spiegazione per la morte di Tracy. 
Qualcosa che non la faccia passare solo come un rifiuto della societ 
coinvolto per caso nella sparatoria.
Nessun essere umano  un rifiuto della societ, secondo me.
Forse per questo fa l'avvocato difensore. Io non ho idea del perch mia 
sorella abbia chiamato la Sentry Group, ma di certo ne so pi di mia 
madre. L'ultima volta che ho visto Tracy, le ho fatto l'ennesimo discorso 
per convincerla ad andare in riabilitazione. Riprendere gli studi e 
tornare a una routine normale per cercare di rimettere in sesto la sua 
vita. E lei mi disse che non mi dovevo preoccupare. Aveva un piano: c'era 
qualcuno che si sarebbe preso cura di lei. A quel tempo pensai che stesse 
straparlando perch era fatta. Ma ora che lei  venuta a rivolgerci tutte 
queste domande, mi sono fermata a riflettere un attimo e... S, in realt 
mi aveva proprio detto che aveva  parole sue  rimorchiato un tizio che 
si occupa di finanza. Pensavano di andare in vacanza in Costa Rica e poi 
trasferirsi in un bell'appartamento a Soho.
Le ha raccontato qualcosa di lui? Le ha parlato di una societ di 
investimenti?
Laura scosse la testa.
Dal cellulare recuperai una foto di Max Neeley. Cosa mi dice di questo 
tizio? Le risulta familiare?
Non  il figlio di una delle vittime? Quello che sta rilasciando tutte 
quelle interviste?
Naturalmente lo aveva riconosciuto. L'ha mai visto in compagnia di sua 
sorella?
No, ma mi aveva tagliata fuori dalla sua vita, ormai. Ho come la 
sensazione che mia sorella abbia trascorso tutta la sua breve esistenza 
in cerca di guai, solo per arrivare a toccare il fondo.
Rilessi gli appunti relativi alla visita dai Frankel e li inviai a Einer 
per email con la richiesta di aggiungerli al fascicolo. Seduta al tavolo 
rotondo nel mio ufficio, ero circondata da pile di documenti e pagine di 
appunti scritti a mano.
Era passato quasi un mese dall'arresto di Jack. Grazie alla consegna 
della documentazione da parte della Procura distrettuale e ai numerosi 
collaboratori messi in campo da Charlotte, avevo molte pi informazioni 
di quante ne avessi solitamente a questo punto delle indagini, ma non 
riuscivo a immaginare quali altre prove potesse serbare l'accusa.
Mi appoggiai allo schienale della sedia e provai a chiedermi come sarebbe 
finito il processo se avesse avuto luogo quello stesso giorno. La mia 
opinione da esperta fu: testa o croce.
Senza testimoni oculari, il caso poteva basarsi solo su prove indiziarie. 
Avevo adottato la strategia di attaccare ogni singolo elemento di prova, 
ma si trattava di colpi lievi, non di affondi in grado di mettere fuori 
combattimento l'accusa. Per ogni obiezione sollevata, l'accusa avrebbe 
presentato una controprova.
Ragionevole dubbio, o no? Cinquanta e cinquanta.
Perch Scott Temple appariva cos sicuro? Mi sfuggiva qualcosa o lui mi 
stava nascondendo qualcosa? Tracy Frankel era il jolly. Ma perch mai 
aveva chiamato la Sentry Group?
Stavo sfogliando le pagine del fascicolo quando squill il telefono 
fisso. Era Einer dalla reception. C' Max Neeley. Chiamo la sicurezza?
Anche se avevo detto a Einer che ero sicura che non sarebbe stato 
necessario, presi la precauzione di incontrarlo nell'atrio invece di 
farlo accomodare nel mio ufficio.
Nell'attimo in cui mi vide, Max avanz puntando l'indice verso di me. 
Signorina, le far causa e le far toccare il fondo con il culo. Ha idea 
di quanto denaro mi sta facendo perdere?
Preoccuparmi delle sue finanze non  tra le mia priorit, signor Neeley. 
E se non si d una bella calmata, la nostra conversazione finisce qui.
Indietreggi di un passo, stringendo la mano destra in un pugno. Crede 
che non sappia cosa sta facendo? Ha detto a quel giudice che forse Tracy 
Frankel ha chiamato qualcuno alla Sentry Group, qualcuno che aveva un 
movente finanziario per uccidere mio padre? Quelli del Gothamist hanno 
impiegato cinque secondi per rivelarmi le fonti che avevano comunicato 
loro che mio padre si era rifiutato di fornirmi il capitale iniziale per 
la mia societ. Finalmente ero riuscito a rimettere in riga quello 
stronzo di Frederick Gruber, ma adesso vuole di nuovo ritirare i suoi 
soldi. Da quel momento, i nostri telefoni non hanno mai smesso di 
squillare. La stampa ha cominciato a scavare in cerca di dettagli sul suo 
testamento. E adesso ha anche preso a fare domande su quella stronzata 
che  successa all'universit. Per non parlare del fatto che lei mi sta 
accusando di aver ammazzato il mio stesso padre. Ma che razza di persona 
?
Ha finito?
No,  lei che la deve finire.
Io non devo fare nulla, se non difendere il mio cliente. Perch Tracy 
Frankel l'ha chiamata?
Il procuratore distrettuale mi ha detto che Jack Harris  l'assassino e 
che lei sta cercando in ogni modo di distorcere i fatti e confondere le 
persone. Mi lasci fuori da questa storia, signorina, altrimenti user 
fino all'ultimo dollaro che posseggo per intentarle una causa per 
diffamazione. Crede di essere l'unica a riuscire a scavare un po' nel 
fango? Sarebbe contenta se iniziassi a spifferare alla stampa qualche 
bella storiella sul suo conto?
Glielo chiedo di nuovo, signor Neeley: ha finito?
No, non ho per niente finito. Lei sar la prima ad accorgersene, quando 
avr finito.
Poi se ne and, facendo sbattere la porta dietro di s cos forte che 
pensai avrebbe rotto il vetro.
Tutto okay? mi chiese Einer.
Gli dissi che stavo bene, ma tremavo dalla testa ai piedi.
Finalmente mi ero ripresa quando Einer buss di nuovo alla porta del mio 
ufficio. Mi dispiace disturbarti ancora, ma  appena arrivato un 
ufficiale giudiziario per consegnare un documento. Credo che tu lo debba 
vedere subito.
LO STATO DI NEW YORK contro JACKSON HARRIS, imputato.
Mozione dello stato per il riesame della libert provvisoria.
Sapevo che Scott Temple era arrabbiato con me perch lo avevo messo in 
imbarazzo davanti al giudice, ma non mi aspettavo una mossa del genere. 
Voleva sbattere Jack di nuovo in prigione.
Stavo quasi per annunciare che mi sarei presa il resto della giornata 
libera, ma all'arrivo di quella notizia mi sentii obbligata a comunicarla 
a Jack di persona. Avevo appena superato Nick, il portiere, quando un 
viso familiare mi venne incontro nell'androne del palazzo. Era Ross 
Connor, l'ex partner di Owen al Dipartimento di polizia.
Mi sembrava di averti sentito dire che non volevi avere pi nulla a che 
fare con il mio cliente.
Lui alz le mani. Sono solo venuto a trovare un vecchio amico, Olivia.
Stronzate.  agli arresti domiciliari. Non lascia entrare nessuno, senza 
previa approvazione della polizia. Le visite degli amici non sono 
consentite. Chiedi a Charlotte.
Cazzo. Charlotte, giusto. Ti ricordi quella volta che ci ho provato con 
lei dopo non so quanti bicchieri di non ricordo pi cosa? Credevo che mi 
avrebbe strizzato le palle in una morsa, ma invece si limit a ridermi in 
faccia. Che razza di donna.
Quella battuta non sarebbe bastata a distrarmi. Si tratta della mozione 
per la libert provvisoria?
La domanda parve confonderlo. La storia  chiusa.  a casa, quindi: 
congratulazioni per l'ottimo lavoro.
Sei venuto qui come rappresentante della legge, Ross. Altrimenti, non 
saresti nemmeno potuto entrare.
D'accordo, mi hai beccato. Pensavo che avrei avuto pi fortuna con Jack 
rispetto allo sconosciuto che l'ha interrogato quando  stato arrestato.
E ti viene in mente di interrogarlo mentre ha un'accusa per omicidio 
pendente? Andr dal giudice.
Se lo farai, dir che da quando sei venuta a trovarmi, non ho smesso di 
pensare a Jack. A quanto eravamo amici quando suo fratello era ancora 
vivo. Che mi ero sentito in dovere di fargli una visita, se non proprio 
per lui, almeno in memoria di Owen. Cosa penseranno, se ti metterai a 
fare la spia denunciando un gesto cos nobile?
Sei incredibile. Hai appena ammesso davanti a un avvocato della difesa 
che sei disposto a testimoniare.
Adesso calmati, okay? Ho fatto un tentativo, ma il tuo uomo non ha detto 
nulla di rilevante. Nessun danno, nessun problema.
Non ti ha detto nulla di rilevante perch  innocente. Sei cos tanto 
abituato a fare il poliziotto da non riuscire nemmeno a prendere in 
considerazione la possibilit che il dipartimento abbia sbagliato?
Vuoi continuare a strillarmi addosso o preferisci sapere perch mi sono 
preso la briga di venire qui?
Abbiamo gi accertato che sei venuto qui per interrogare il mio cliente. 
Per quanto riguarda le tue motivazioni, hai sicuramente gi deciso se 
condividerle con me o no.
Finse di rifletterci per qualche secondo. Appena cominci a parlare, 
infil le mani in tasca e abbass lo sguardo. Da quando sei venuta a 
parlarmi in ufficio, non ho fatto che pensare alla volta in cui venni qui 
per dirgli che Molly era morta; ai preservativi che gli erano caduti 
dalla borsa, al fatto che mi era sembrato terrorizzato.
Mi sembra che avessi usato la parola imbarazzato. Adesso  diventato 
terrorizzato?
Ho continuato a ripensare a quella volta in cui Jack and fuori di 
testa. Non riuscivo a smettere. Cos infine ho chiamato il medico legale. 
Avevano fatto l'autopsia a tutte le vittime della Penn Station. Una 
procedura standard, in caso di omicidi. In quell'occasione, avevano 
scoperto che Molly aveva subito un'isterectomia.
Magari usavano i preservativi per altri motivi.
Le coppie sposate non usano i preservativi, punto. E soprattutto quando 
non c' alcun rischio di una gravidanza.
Aveva ragione, naturalmente, in pura teoria. Per non parlare del fatto 
che Jack se li portava in borsa, i preservativi. Ma anche se lui avesse 
avuto una relazione extraconiugale all'epoca della Penn Station, in che 
modo questo avrebbe potuto essere rilevante per la causa in corso? In 
nessun modo. Lo dissi chiaro e tondo.
Non capisci proprio. Fidati, nel corso della mia carriera ho visto un 
sacco di uomini con un lato nascosto. Pensavo che dicendogli quello che 
sapevo, avrebbe smesso di fingere e che alla fine mi avrebbe detto la 
verit su ci che era davvero successo tra lui e Neeley. Gli ho chiesto 
di punto in bianco: sei stato tu? Non ho avuto fortuna, ma valeva la pena 
fare un tentativo.
Credo che in questo caso si tratti di una violazione del sesto 
emendamento, che gli garantisce il diritto a un avvocato. Mentre 
pronunciavo quelle parole, mi tornarono in mente tutte le volte che 
nell'ultimo mese avevo provato a convincere Jack ad aprirsi con me. 
Riguardo al periodo trascorso in clinica. Riguardo ai sentimenti che 
provava nei confronti di Malcolm. Riguardo a noi due. Jack mi aveva detto 
senza mezzi termini che Molly era stata l'unica dopo la rottura con me. 
Ma forse ce n'erano state altre durante il matrimonio?
Te lo ripeto, Olivia. Tu non lo conosci bene come credi. Ross se ne 
and scuotendo la testa.
Jack quasi non mi salut neanche, quando venne ad aprirmi. Mi fece 
entrare e si allontan subito lungo il corridoio. Non immaginavo che 
saresti passata.
Era ancora turbato per il fatto che avessi lasciato trapelare alla stampa 
le informazioni riguardo alle chiamate di Tracy: ma com'era tipico di 
lui, mi teneva il muso invece di dirmi chiaramente che era arrabbiato.
Ho pensato che era da un paio di giorni che non facevamo una 
chiacchierata, e volevo aggiornarti sulle novit. E tu? Non hai niente da 
raccontarmi?
Divertente. Stavo quasi pensando di iniziare a scrivere il mio prossimo 
libro: Diario di una detenzione domiciliare. Roba avvincente.
A quanto pareva, avrei dovuto chiedergli io della visita di Ross Connor. 
Mi accomodai sul divano. So che  un po' assurda come domanda, esordii 
con disinvoltura ma potrei giurare di aver visto il vecchio partner di 
Owen uscire dal palazzo.
Oh, hai ragione: diciamo che ho avuto una distrazione rispetto alla mia 
routine. Caspita, non ci credo che l'hai riconosciuto. Ross Connor, dopo 
tutti questi anni...
Sono sempre stata fisionomista. E quindi, cosa voleva?
Jack scroll le spalle. Vedere come me la passo. Ha chiesto un permesso 
speciale per venire a trovarmi. Carino da parte sua, non trovi?
Tutte le volte in cui avevo mentito a Jack, non mi era mai passato per la 
testa che lui potesse essere pi bravo di me. Era un vero maestro.
Penso di s, ma  pur sempre uno sbirro. Non ti ha chiesto nulla della 
causa?
Non proprio, abbiamo solo parlato del pi e del meno. Eravamo un po' in 
imbarazzo, credo... Comunque,  il pensiero che conta, giusto? Tu invece, 
hai detto che hai novit... Bella sterzata. Come se niente fosse, 
archiviava in quel modo il suo incontro con Ross Connor.
Mentre gli riferivo le informazioni che avevo ottenuto dalla madre e 
dalla sorella di Tracy, mi sforzavo per tenere a bada il turbine di 
pensieri che affollava la mia mente. Se era vero che Jack aveva tradito 
Molly, questo cambiava le cose? Forse mi aveva mentito sulla visita di 
Ross per evitare l'argomento imbarazzante di una sua vecchia infedelt. 
Ma ancora una volta mi ritrovai a chiedermi se non era stato un azzardo 
dare per scontato che Jack fosse innocente.
Mi sforzai di concentrarmi su ci che importava in quel momento: il 
collegamento tra Tracy e la Sentry Group. Scommetto che puntava a Max  
o magari anche a Malcolm  come potenziale candidato per farsi mantenere. 
Se il suo obiettivo era Malcolm, forse lei si trovava sul lungofiume per 
incontrarlo, quando Max ha ucciso il padre. Altrimenti, se si vedeva con 
il figlio, magari lui le aveva dato appuntamento in quel luogo per 
sbarazzarsi di entrambi contemporaneamente. In tutti e due i casi 
troviamo conferma della nostra teoria: dietro questa storia c' Max 
Neeley.
So di averlo nominato spesso anch'io, ma tu credi davvero che sia stato 
lui?
Ripensai al modo in cui mi aveva aggredito in ufficio. In quel momento, 
mi era sembrato di guardare negli occhi di un assassino, ma forse la sua 
rabbia era una risposta pi che naturale alle nostre allusioni non molto 
sottili che lo accusavano dell'omicidio del padre.  pi probabile che 
sia stato lui di te, giusto?
Se Jack aveva avvertito il tono velatamente sospettoso della mia domanda, 
non lo diede a vedere. Poi inizi a parlare. Santo cielo, che famiglia. 
Neeley ha addestrato il figlio malato di mente a sparare, come se fosse 
un qualsiasi altro hobby, il golf, le immersioni, la pesca. Ed  riuscito 
a farsi odiare cos tanto dal primogenito da portarlo a ucciderlo. 
Malcolm Neeley accusava i suoi ragazzi per la morte della loro madre. Le 
storie che racconta per illustrare quale ottimo genitore fosse, sembrano 
il manuale perfetto per mandare fuori di testa un figlio. Due bombe a 
orologeria pronte a esplodere da un momento all'altro: ecco a voi i due 
rampolli Neeley. Jack scosse la testa, poi aggiunse una domanda: Tutto 
qui?.
No, temo di no. Presi dalla borsa una copia della richiesta di riesame 
della libert provvisoria e gliela allungai. Il titolo della mozione 
sarebbe stato pi che sufficiente.
Quando Jack alz lo sguardo, prov a restituirmi il documento, come se 
con quel gesto avesse potuto farlo sparire. Ma io non ho fatto nulla di 
male. Davvero, sto sempre a metri di distanza dalla porta quando apro  
anche se ci sei tu  per paura di attivare l'allarme per sbaglio.
Non intendono dire che hai violato le condizioni del rilascio. Affermano 
piuttosto che non avresti mai dovuto goderne. In sostanza, l'accusa vuole 
dimostrare che la corte ha commesso un errore quando ti ha concesso la 
libert provvisoria. Mancavano tre giorni all'udienza.
Sembri incredibilmente calma.
 solo Scott Temple che, come al solito, ci prova in tutti i modi. Ma in 
assenza di altre prove, sono sicura che il giudice manterr la situazione 
attuale. Quindi, a meno che tu non sappia qualcosa che io non so...
Bene, allora sono certo che andr tutto per il meglio.
Lo salutai come le altre volte, con la promessa di contattarlo in caso di 
ulteriori sviluppi. Facendo bene attenzione a mettere un piede davanti 
all'altro, attraversai l'appartamento, poi il corridoio esterno e infine 
entrai nell'ascensore. Nell'istante in cui si chiusero le porte, 
cominciai a tremare.
Golf. Immersioni. Pesca. Le storie che aveva raccontato Malcolm Neeley 
riguardo alla sua esperienza come genitore arrivavano dalla sua 
deposizione: quella che Jack aveva giurato di non aver mai letto.
Quella sera, a letto con Ryan, crollavo dal sonno, ma non riuscivo a 
smettere di pensare a Ross Connor e a Jack. Conosci uomini sposati che 
usano i preservativi?
Con le loro mogli? sghignazz.
Sto parlando sul serio. E non mi riferisco a te e ad Anne. Si tratta di 
una causa che sto seguendo. Un uomo sposato aveva dei preservativi nella 
borsa: cosa significa secondo te?
Direi che non volevano avere figli. Non tutte le donne vogliono prendere 
la pillola anticoncezionale. Ma li teneva nella borsa del lavoro? Non 
dovrebbero passare dal sacchetto della spesa al comodino?
Inoltre, la moglie aveva avuto un'isterectomia.
Allora la tradiva.
Sapevo bene che chi viveva una relazione clandestina non si trasformava 
automaticamente in un assassino, ma in un bugiardo senza dubbio.
Jack aveva mentito riguardo alla sua infedelt nei confronti di Molly. 
Aveva mentito riguardo alla visita di Ross Connor al suo appartamento. E 
aveva mentito riguardo alla deposizione di Malcolm, che aveva sicuramente 
letto. Questo significava anche che lui sapeva che Malcolm si recava ogni 
mercoled mattina al campo da football. Su cos'altro stava mentendo?
Ryan mi diede un bacio sulla spalla, sgusci fuori dal letto e cominci a 
vestirsi.
Ti rendi conto che il mese prossimo sono due anni che ci conosciamo? 
gli chiesi. Ryan mi aveva chiamata dopo non essere stato preso come 
associato alla Preston & Cartwright: quello studio dava le brutte notizie 
sempre alla fine di agosto.
Io, per, ti conosco da molto pi tempo. Ero uno dei tanti collaboratori 
estivi terrorizzato da te.
Non doveva durare due anni.
Era accanto al letto, la camicia abbottonata per met, bellissimo come 
sempre. Io sono felice. Pensavo che lo fossi anche tu. Semmai, ero io a 
volere di pi. Sei stata tu a...
Lo so. Io non voglio di pi, ma non voglio nemmeno... questo. Dobbiamo 
darci un taglio.
Ci abbiamo gi provato, ricordi? Ed  stata mia moglie a chiederti di 
tornare indietro.
Non doveva durare due anni. Lei non sapeva cosa fare, Ryan. Eri triste e 
disperato, convinto di aver fallito nel lavoro e quindi anche come uomo; 
e per qualche strano motivo, io ti facevo stare meglio. Ma adesso non sei 
pi disperato. Devi stare a casa con lei.
Anne sa di noi e le sta bene.
Be', a me no. Non pi.
E quindi? Mi stai dicendo che questo  un addio?
S.
Non riuscii a dire altro. Non credevo che sarebbe stato cos difficile. 
Non avrei mai dovuto affezionarmi a lui.
Si chin e mi diede un bacio sulla fronte. Sei una persona migliore di 
quello che credi, Olivia. Non dimenticarlo. Mi accarezz i capelli 
un'ultima volta e se ne and.
Appena fu uscito, bloccai il suo numero e lo cancellai dalla rubrica del 
mio cellulare. Quando chiudo una storia, la chiudo sul serio.
20
Ed eccomi di nuovo al tavolo rotondo nel mio ufficio a riflettere sulle 
prove che avevo esaminato il giorno prima. Com'era possibile che il 
quadro apparisse cos diverso ora?
Fino al giorno prima, avrei avuto ottime possibilit di riuscire a 
giustificare i residui di polvere da sparo sulla camicia di Jack. Avevo 
tre testimoni che potevano confermare che Jack si era recato al poligono 
di West Side in un paio di occasioni, nei mesi precedenti alla 
sparatoria. E mi sarei rivolta a un esperto perch spiegasse che i 
residui possono permanere sui tessuti per lunghi periodi di tempo. Ma ora 
stavo immaginando quegli stessi testimoni alla sbarra. Anche se non ne 
erano del tutto sicuri, a loro sembrava di ricordare che Jack avesse 
indossato una t-shirt  forse per adattarsi all'ambiente  e non la 
camicia a scacchi in questione. E poi c'era un ulteriore problema: Jack 
non aveva alcun documento in grado di dimostrare che lui aveva 
frequentato il poligono per effettuare ricerche per uno dei suoi romanzi, 
e non per allenarsi a sparare.
La stessa cosa valeva per le email di Madeline: avrei potuto spiegare 
alla giuria che una terza persona aveva suggerito di organizzare il loro 
incontro al campo da football, ma Scott Temple ci sarebbe andato a nozze 
nel controinterrogatorio. Poich le email erano anonime, non potevo 
escludere che Jack se le fosse spedite da solo. E lo stesso valeva per 
chiunque avesse ingaggiato Sharon Lawson affinch interpretasse il ruolo 
di Madeline sul lungofiume.
E poi c'era Jon Weilly, il co-querelante, che Temple aveva intenzione di 
chiamare a testimoniare. Con un interrogatorio approfondito, l'accusa 
sarebbe arrivata a rinfrescargli il ricordo di quando aveva sentito Jack 
esternare la sua speranza che un giorno Malcolm Neeley imparasse cosa 
voleva dire ritrovarsi con la vita distrutta da un pazzo fissato con le 
armi. Io avrei obiettato che si trattava semplicemente di un commento 
dettato dalla rabbia, ma l'accusa l'avrebbe definito esplicativo delle 
sue intenzioni.
E l'arma del delitto, comparsa all'improvviso proprio nel cestino che 
Jack aveva portato con s sul lungofiume? Si trattava di un indizio 
schiacciante o era solo un'ulteriore prova del fatto che Jack era stato 
incastrato?
Come in tutti i processi indiziari, ogni elemento di prova aveva due 
facce.
Oggi il caso mi sembrava qualcosa di completamente nuovo. Non ero pi 
dalla parte di Jack. E non era solo perch vedevo le prove sotto una luce 
diversa. In dieci anni da avvocato difensore, non mi era mai capitato di 
assistere a un crimine cos ben architettato. Ingaggiare una prostituta 
perch impersonasse una donna inesistente al molo. Raccontare a Charlotte 
dell'incontro, ben sapendo quanto lei amasse pubblicare post su storie 
del genere nel suo sito. Sfruttare la copertura delle telecamere di 
sorveglianza a proprio vantaggio. Inviare a se stesso diverse email sotto 
il falso nome di Madeline, organizzare un finto appuntamento in un luogo 
tratto da uno dei suoi libri preferiti, il tutto per creare una 
spiegazione nel caso qualcuno lo avesse visto nei dintorni del campo da 
football dove Malcolm Neeley si recava ogni mercoled. Una persona non 
diventava cos ingegnosa e manipolatrice da un momento all'altro.
Com'era possibile che non avessi mai notato quella parte di Jack?
Quando il padre era morto, era venuto da me perch davvero mi considerava 
una persona importante per lui o aveva usato il decesso del genitore per 
tenermi legata a s? Ripensai a tutte le volte nelle quali aveva cercato 
di convincermi che mi amava proprio cos com'ero. Si trattava della 
verit o lui interpretava la parte del compagno buono e comprensivo solo 
perch in quel modo riusciva a controllarmi? Avevo trascorso gli ultimi 
vent'anni della mia vita sentendomi in colpa per quello che gli avevo 
fatto, ma forse il mio istinto aveva compreso prima di me che c'era 
qualcosa che non andava in Jack. Mi aveva costretta a restare con lui per 
cinque anni con l'inganno.
La prima volta in cui Buckley mi aveva chiamata, chiedendomi di andare al 
distretto, Jack mi aveva supplicata di seguire il suo caso, invece di 
passarlo a un altro avvocato. Sapeva che sarei stata accecata dal mio 
senso di colpa.
Bussarono alla porta dell'ufficio: Einer infil dentro la testa. 
Scusami, lo so che non volevi essere disturbata, ma c' qui Charlotte. 
Non ha voluto aspettare nell'ingresso. Credo che si senta a disagio per 
via dell'energia sessuale che sprigioniamo quando ci ritroviamo l'uno di 
fronte all'altra. Ha insistito per venire nel tuo ufficio.
Va bene.
Quando Charlotte sgusci oltre Einer, lui le sussurr: Riuscirei a 
convertirti, se solo tu me ne dessi la possibilit.
Caro ragazzo, io ti spezzerei.
Charlotte si accomod alla sedia della mia scrivania come se fosse a casa 
propria.
Che succede, Charlotte?
Il procuratore distrettuale sta per revocare la libert provvisoria e 
Jack dice che  tutto il giorno che non rispondi alle sue chiamate. Cosa 
cazzo credi che stia succedendo?
Ho avuto da fare.
Interessante. Be', adesso so perch Jack si sta chiedendo se debba 
trovarsi un altro avvocato per questa udienza. Te lo chiedo io, Olivia: 
cosa sta succedendo?
E cos, subito dopo l'arresto, Jack voleva soltanto me; ma ora che vedevo 
la verit, era pronto a farsi difendere da qualcun altro. Forse dovrebbe 
davvero cambiare avvocato. Probabilmente gli concederebbero il rinvio 
dell'udienza e potrebbe guadagnare un po' di tempo.
Hai davvero intenzione di scaricarlo? Ma ne avresti il diritto, con 
tutto quello che ti ho pagata?
Ti prego, Charlotte, credi che siano i soldi il problema? Ricordi perch 
mi avete spinta ad accettare questo caso all'inizio? Perch conoscevo 
Jack: vale a dire che gli avrei creduto e mi sarei fatta in quattro per 
lui. Bene, non gli credo pi.
Mi vuoi dire che diavolo succede? Jack mi ha detto che ha fatto un 
casino e che ti ha mentito riguardo a qualcuno che  andato a trovarlo, 
ma l'hai addestrato cos bene a parlare soltanto con i suoi avvocati che 
adesso non apre bocca con nessuno. Qualcuno si  presentato da lui 
violando i termini della libert provvisoria? Se cos fosse, comunque non 
possono pensare che Jack ne sia responsabile.
Ricordi Ross Connor? Il vecchio partner di Owen?
Quel porco irlandese alcolizzato che aveva cercato di infilarmi in bocca 
la sua viscida lingua al Bowery Bar?
Proprio lui. Ho provato a convincerlo a garantire per Jack alla prima 
udienza, ma mi ha confidato di essere convinto che lui abbia un lato 
nascosto. Mi ha raccontato che quando era andato a comunicargli che Molly 
era stata uccisa, Jack aveva lasciato cadere la borsa dei libri e ne 
erano usciti dei preservativi. Ma ora Ross ha scoperto che Molly non 
poteva pi avere figli.  andato da Jack nella speranza di fargli 
confessare qualcosa.
Riguardo a una relazione clandestina? Mi risulta che molti uomini 
tradiscono le mogli, senza per questo diventare degli assassini.
Il fatto  che Jack mi ha mentito, e non solo riguardo alla visita di 
Ross.  grave, Charlotte. Molto grave.
Si alz dalla scrivania e si mise a sedere accanto a me al tavolo 
rotondo.
Ho avuto qualche ragazza nel corso degli anni  un paio di queste erano 
davvero eccezionali , ma non credo di aver mai voluto tanto bene a 
qualcuno quanto a Jack. E quanto ne volevo a Owen.
Voi due siete come fratello e sorella.
Non come. Noi siamo una famiglia. Anche meglio di una famiglia, siamo 
uniti davvero. Ma Jack non  perfetto. Nessuno lo . Ed entrambe sappiamo 
che non lo era nemmeno Owen.
Mi voltai e colsi il suo sguardo intenso. Lei sapeva. Non avevo mai 
raccontato a nessuno  Melissa esclusa  tutta la storia di quello che 
era accaduto quella notte.
Quell'orologio da uomo che Jack aveva visto nel nostro letto? Se avesse 
guardato meglio, lo avrebbe riconosciuto: apparteneva a suo fratello.
Owen era stato con me. Soltanto una volta, e per poco tempo. C'era sempre 
stata una specie di intesa silenziosa sul fatto che noi due eravamo pi 
affini rispetto a me e Jack. Un giorno, persino lui aveva commentato che 
io e Owen emanavamo lo stesso tipo di energia. Forse ci era capitato un 
paio di volte di fissarci un po' troppo a lungo, ma nessuno di noi era 
mai arrivato a pensare a una vera e propria attrazione.
Era passato senza avvisare dopo aver reso una testimonianza in tribunale. 
Io avevo appena ricevuto la lettera di rifiuto per un lavoro in ambito 
giudiziario che rappresentava un requisito fondamentale per iniziare una 
brillante carriera. Se mi avessero assunta, inoltre, avrei avuto un buon 
motivo per rimandare il matrimonio di un altro anno. Avevo lasciato che 
Owen mi consolasse, e lo avevo portato al punto in cui per lui sarebbe 
stato impossibile fermarsi. Mi ero autoconvinta, come avevo fatto con 
Gregg, che semplicemente era successo.
Era per questo che Owen era riuscito a raggiungere Jack cos in fretta 
dopo la sua telefonata disperata. Glielo aveva detto? O si era limitato 
ad annuire per tutto il tempo, un bicchiere dopo l'altro?
Non l'avevo mai saputo. Sapevo solo che sei ore dopo essersi precipitato 
fuori dal nostro appartamento, dicendo che non riusciva a credere a 
quello che aveva fatto, Owen era morto in un incidente d'auto. Durante il 
mese successivo avevo dormito sul divano perch non riuscivo nemmeno a 
toccarlo, quel letto.
Come fai a saperlo?
Owen venne da me quella sera, dopo che voi due... puah. Era sconvolto, 
fuori di testa. Io m'incazzai come una belva e cominciai a urlargli 
addosso che ti aveva permesso di aggiungere un'altra tacca alla tua lunga 
lista di uomini. Cristo santo, Olivia: cosa cazzo ti passava per la 
mente? Avevo sempre immaginato che tradissi Jack, ma con suo fratello?!
Lo so. Non potevo dire altro in mia difesa.
E poi Jack chiam Owen perch aveva bisogno di parlare con qualcuno. 
Avrei dovuto impedirgli di andare. Aveva gi bevuto tre drink da me, 
oltre a quello che aveva bevuto con te... e sapevo che Jack gli avrebbe 
chiesto di andare in un bar. A fine serata, salito in macchina per 
tornare a casa, doveva essere ubriaco fradicio. In qualche modo la 
polizia  riuscita a omettere questo particolare dal rapporto.
Jack lo sa?
Charlotte scosse la testa. Almeno non da me. Non gliel'ho mai detto, e 
mai lo far.
Grazie.
Non lo faccio per te. Lo faccio per lui. Non deve per forza scoprire 
questo dettaglio dell'unico fratello che aveva. Sai perch non mi siete 
mai piaciuti, tu e Jack insieme?
Perch io e te ci assomigliamo molto? Abbozzai un sorriso, che lei 
ricambi.
Tu non lo hai mai capito davvero. Lo trattavi come un uomo 
unidimensionale, il ragazzo dolce e perbene che ti amava pi di qualsiasi 
altra cosa. Ma Jack  sempre stato molto pi complesso di quanto tu 
pensassi. Lui voleva bene ai suoi genitori, ma loro gli avevano 
incasinato la vita, che poi  quello che fanno tutti i genitori del 
mondo. Suo padre era sempre rabbioso, colmo di rancore perch non poteva 
offrire il meglio alla propria famiglia. E sua madre era sempre quella 
che cercava di mantenere la serenit in casa. In quel contesto, Jack 
aveva imparato a essere passivo. Ed  per questo che deve sempre fare la 
parte del bravo ragazzo. Non  un atteggiamento normale. Tutti dobbiamo 
essere un po' cattivi ogni tanto. Non ti rendi conto che era attratto da 
te perch tu gli permettevi di esserlo almeno un po'? I preservativi che 
ha visto Ross Connor? Jack aveva delle relazioni extraconiugali. Ben pi 
di una.
Non riesco proprio a immaginarmelo.
Lui amava Molly, non fraintendermi. Era come se Molly fosse per Jack ci 
che lui era per te. Capisci il senso?
Sfortunatamente, lo capivo fin troppo bene. Avevo sempre saputo che avrei 
dovuto essere devota a Jack. Che avrei dovuto amarlo e sposarlo e 
invecchiare con lui. Ma in realt, noi non avevamo mai avuto la 
sensazione che fosse giusto stare insieme. Per me la nostra relazione era 
sempre stata faticosa, come se avessi dovuto fingere in continuazione di 
essere una persona migliore, pi carina e gentile di quanto non fossi in 
realt. Potr sembrare una cosa orribile da dire, ma la nostra relazione 
era cos...
Poco stimolante? Jack l'ha definita in questo modo, una volta che 
parlavamo di voi. Charlotte cominci a giocherellare con una penna sul 
tavolo. Ci furono altre donne, nessuna che avesse davvero importanza, e 
alla fine le persone che riempirono il vuoto della sua vita furono Molly 
e Buckley. Trovo che sia piuttosto ironico: tu hai sempre pensato che 
Jack fosse troppo buono per te, ma in realt c'era una parte di s  
forte, oscura  che lui non ti aveva mai mostrato.
E quanto  profonda quest'oscurit? Abbastanza da ammazzare tre persone 
a sangue freddo? Perch, devo essere sincera con te, Charlotte: temo 
davvero che questa sia la prospettiva che ci troviamo davanti.
 per questo che sono venuta qui, Olivia. Per dirti che onestamente non 
so se  stato Jack. Nell'istante in cui Buckley ha tirato fuori il 
portatile di Jack quando eravamo a casa mia, ho pensato che forse, da 
qualche parte nel profondo del suo inconscio, persino lei sa che  
possibile che sia stato suo padre.
Sei tu che hai continuato a insistere sul fatto che fosse addirittura 
ridicolo anche solo immaginare che Jack potesse fare del male a un'altra 
persona.
Perch volevo che tu lo aiutassi. E lo voglio ancora. E probabilmente 
anch'io stavo mentendo a me stessa. Ma non sono cieca: ho visto saltare 
fuori le prove, una dopo l'altra. Se mi trovo qui,  perch ho 
riflettuto: se Jack arrivasse a confessarmi di aver commesso 
quell'orrore, io continuerei comunque a combattere per lui, fino 
all'ultimo respiro. Non sto parlando di giustificarlo, ma di sostenerlo. 
Gli voglio bene, in ogni caso, e ho bisogno di sapere che anche tu 
continuerai a impegnarti per lui.
Quello che stava dicendo forse sarebbe parso folle a chiunque, ma come 
avvocato difensore avevo imparato a capire molto bene cosa intendeva: era 
piuttosto frequente che genitori, coniugi, fratelli e sorelle che si 
rendevano conto che i loro cari erano colpevoli, rimanessero comunque al 
loro fianco per aiutarli a superare il processo, e poi andassero a 
trovarli in prigione. Le persone non smettono di esistere soltanto perch 
hanno commesso qualcosa di orribile.
Non so, Charlotte. Non  di certo la prima volta in cui un cliente mi 
mente, ma in questo caso si tratta di Jack: la vivo come una questione 
personale.
Perch lo . Glielo devi, Olivia. Aiutalo in qualunque modo ti sia 
possibile.
Fui svegliata da un alterco, voci che si inseguivano e si accavallavano. 
L'orecchio sinistro, appoggiato al cuscino, mi faceva un male cane. 
Infilai una mano sotto la guancia. Mi ero addormentata con gli auricolari 
inseriti, mentre sull'iPad continuavano a scorrere le repliche degli 
episodi di Law & Order.
Erano le quattro del mattino. Una bottiglia di vino aperta sul comodino. 
Resistetti alla tentazione di versarmene un altro bicchiere.
C'era un motivo per cui mi ero infilata gli auricolari nelle orecchie. 
Senza la distrazione della tv, nella mia testa continuava a rimbombare il 
frastuono di voci concitate che si scontravano. Ross Connor urlava che 
Jack aveva un lato oscuro. Scott Temple diceva che Jack mi stava 
imbrogliando. Poi il mugolio di Jack che mi supplicava di fare tutto ci 
che potevo per tenerlo fuori di prigione. Infine Charlotte, che mi diceva 
che glielo dovevo.
Mi sfilai gli auricolari, mi misi a sedere e aprii il cassetto del 
comodino. Trovai la scatola di velluto nero sul fondo, coperta di 
polvere. Era da anni che non l'aprivo. Tirai fuori prima l'orologio e lo 
posai accanto alla sveglia. La collana era attorcigliata, ma riuscii a 
sciogliere i nodi e a infilarmela al collo. Me l'aveva regalata Jack per 
il mio ventunesimo compleanno, la prima volta in cui avevo ricevuto un 
gioiello.
Avevo restituito l'anello della madre di Jack a Charlotte dopo la nostra 
rottura, ma avevo tenuto quegli oggetti: l'orologio perch non sapevo 
come restituirlo, la collana perch non volevo separarmene. Il minuscolo 
gancio d'argento scatt al secondo tentativo, un gesto ancora familiare 
nonostante gli anni passati.
Mi distesi di nuovo sulla schiena, chiusi gli occhi e presi a seguire con 
l'indice la forma a infinito del pendente. Negli ultimi vent'anni, la mia 
relazione con Jack si era condensata in un'unica giornata; anzi no, nel 
singolo istante in cui aveva messo piede nell'appartamento e aveva visto 
la prova che finalmente lo aveva convinto ad andarsene. Ma era anche vero 
che in tante altre occasioni era rimasto al mio fianco.
L'ultima volta in cui avevo visto mia madre di persona era stato durante 
le vacanze natalizie del mio ultimo anno all'universit. Era il 3 
gennaio. Ricordo la data perch pap l'aveva portata al pronto soccorso 
per un'emorragia interna nelle prime ore di Capodanno. La loro vicina di 
casa mi aveva chiamata subito perch pensava fosse giusto dirmelo. A 
quanto aveva sentito, il pronto soccorso aveva chiamato la polizia e mio 
padre si trovava in custodia cautelare.
Utilizzai il plafond della mia carta di credito per prenotare il primo 
volo che partiva il mattino seguente. Era un biglietto a tariffa piena: 
avrei speso qualunque cifra, se fosse stato necessario. Jack aveva 
insistito per venire con me. Sospettavo che fosse stata l'unica volta nel 
corso di tutta la sua amicizia con Charlotte in cui le aveva chiesto dei 
soldi.
Quando arrivai all'ospedale, trovai mia madre che guardava La ruota della 
fortuna in una stanza condivisa con altri pazienti. Prov a nascondere il 
viso livido appena mi vide. Credevo che saresti rimasta a New York per 
le vacanze.
Mi ha chiamata Marla.
Certo. Tuo padre lo sa che sei a casa?
Siamo venuti direttamente qui dall'aeroporto.
Ti  venuto a prendere fino a Eugene?
No,  venuto Jack con me. Abbiamo noleggiato un'auto.  nella sala 
d'aspetto.
Lo stai ancora prendendo in giro, vero? Fece una risatina e subito dopo 
una smorfia di dolore.
Marla mi ha detto che papa  stato arrestato.
 uscito ieri sera. Mio padre era violento solo a casa. Ingenuamente io 
avevo pensato che sarebbe rimasto in prigione per un po' di tempo, di 
certo pi di un giorno.
L'infermiera mi ha detto che manderanno un assistente sociale per 
illustrarti diverse possibilit. Gruppi di supporto. Un lavoro part-time. 
Molto presto sar in grado di aiutarti anch'io. Ce la farai. Ce la puoi 
fare.
Devi smetterla di dare giudizi in questo modo, Olivia. Non so da chi hai 
preso.
Mamma, non ti giudico. Sto solo cercando di aiutarti.
No, ancora una volta mi stai dicendo come devo vivere la mia vita. Non 
si  mai sentito di una figlia convinta di saperne di pi dei propri 
genitori.
La situazione degener in fretta, come succedeva sempre con mia madre. 
Nell'arco di pochi minuti mi stava urlando addosso che dovevo badare ai 
dannati fatti miei e tornarmene a New York. Si era messa a gridare cos 
forte che la sua compagna di stanza aveva premuto il pulsante di 
emergenza e io ero stata allontanata.
Quando, quella stessa notte, Jack si era svegliato da solo nel motel, 
aveva chiesto al receptionist dove fosse il bar pi vicino. Poco dopo mi 
aveva trovata intenta a fare il gioco dei tre bicchieri con due 
ragazzotti in blue jeans e stivali. Stavo giusto per afferrare un 
bicchiere per vedere dove era andata a finire la moneta...
Jack aveva messo un paio di banconote sul bancone e mi aveva anticipata 
voltando un bicchiere vuoto a testa in gi. Andiamo a casa.
I miei compagni di bevute si erano alzati dagli sgabelli per protestare, 
ma qualcosa nello sguardo di Jack li aveva fatti tornare a sedere. 
Avevano visto il suo lato oscuro?
Nel bagno del motel Jack mi aveva tenuto i capelli raccolti sulla testa 
mentre vomitavo anche l'anima. Mi aveva lavato la faccia e mi aveva 
aiutata a mettermi a letto. Poi mi aveva sussurrato: Mi dispiace tanto, 
Olivia. Ora capisco. So chi sei e ti amo. Per sempre.
Il mattino seguente avevamo preso il volo di ritorno per New York. Avevo 
finto di non ricordare nulla di quanto accaduto dopo essere uscita dal 
bar; non parlammo mai pi di quel viaggio. Cinque mesi dopo mi aveva 
chiesto di sposarlo.
Trascorsi l'ora successiva a rigirarmi nel letto. Nell'istante in cui la 
sveglia segn le 5.00, mi sfilai la collana, saltai in piedi e indossai 
un paio di jeans.
Lo studio era immerso nell'oscurit. Mi chiusi subito dentro a chiave.
Accesi le luci e mi diressi alla sala riunioni, dove un'intera parete era 
ricoperta da una piramide di scatole marroni che minacciava di crollare 
da un momento all'altro. Scandagliai le scritte sui Post-it che avevo 
scribacchiato su ogni contenitore. Penn Station. La sfilai con estrema 
attenzione. Conteneva tutto quello che Einer era riuscito a raccogliere 
riguardo alla sparatoria che aveva causato la morte di Molly.
Avevo dato una scorsa al materiale un paio di settimane prima, ma mi ero 
interrotta quasi subito perch quei documenti erano troppo inquietanti. 
Le riprese delle telecamere di sorveglianza che mostravano l'intera 
sequenza della sparatoria non erano mai state diffuse pubblicamente, ma 
sui media ne erano comparsi diversi fotogrammi. Tredici cadaveri. Altri 
corpi in un bagno di sangue. Alcune vittime ancora vive che strisciavano 
in cerca di salvezza.
All'interno di quelle scatole c'era un modo in cui Jack avrebbe potuto 
evitare di trascorrere l'intera vita in una cella, anche se fosse stato 
colpevole.
Non avevo ancora ricevuto le sue cartelle psichiatriche, ma era fuori 
discussione anche solo provare a chiedere l'infermit mentale. Qui, nello 
stato di New York, avremmo dovuto dimostrare che Jack mancava della 
capacit di valutare la natura della propria condotta. Il problema era 
che ovviamente lui aveva cercato di nascondere le proprie azioni, 
dimostrando cos di sapere bene cosa aveva fatto e che era sbagliato.
Ma se fossi riuscita a dimostrare che Jack aveva reagito sotto l'effetto 
di un grave stress emotivo, sarebbe stato condannato per omicidio colposo 
e non per omicidio volontario. Inoltre, la giuria avrebbe dovuto 
considerare la legittimit di un appello al disturbo emotivo dalla 
prospettiva di una persona nella situazione dell'imputato. L'anno prima 
una donna aveva ottenuto una sentenza mitigata dalla presenza di un grave 
stress emotivo, dopo che aveva confessato di aver ucciso suo figlio 
perch voleva salvarlo dalle violenze del padre. Anche se non aveva 
presentato alcuna prova, ci che importava per la legge era che lei fosse 
davvero convinta che il figlio le avesse subite e che una morte indolore 
sarebbe stata un'alternativa migliore a nuove violenze.
I fatti secondo l'interpretazione di Jack. Lui credeva che Malcolm Neeley 
avesse aggravato i problemi psichici di Todd al punto che doveva essere 
accusato per le morti avvenute per mano del ragazzino.
Stavo gi immaginando l'argomentazione da presentare in tribunale. Scott 
Temple avrebbe obiettato che le fotografie della sparatoria alla Penn 
Station erano provocatorie, ma la giuria avrebbe avuto bisogno di vederle 
per capire la reazione psicologica di Jack nel momento in cui la causa 
civile contro Malcolm Neeley era stata respinta, soffocando l'unica 
speranza che gli restava di ottenere giustizia.
Se la sarebbe cavata con meno di cinque anni. Probabilmente il giudice 
avrebbe stabilito una condanna pi lunga in ragione del numero delle 
vittime, ma sarebbe stata sempre meglio dell'ergastolo per omicidio 
volontario.
Avevo rappresentato persone peggiori accusate di aver commesso crimini 
molto pi orribili. Jack poteva anche essere colpevole, ma sarei comunque 
riuscita ad aiutarlo.
Misi le fotografie da parte e cominciai a sfogliare i rapporti della 
polizia. Le prime quattro pagine erano completamente dedicate alla lista 
delle vittime: morti, feriti, donne, uomini, date di nascita, razza, 
indirizzi, numeri di telefono, il parente pi prossimo.
Molly Pierce Harris. Bianca/Femmina. Nata: 8.5.1973. Parente pi vicino: 
Jackson Harris, 212-929-4145, 177 W. 13th St.
 strano. Quando si  stanchi, le abilit cognitive si riducono.  
dimostrato scientificamente. E quando ci accade, una qualche altra parte 
del cervello cerca in tutti i modi di compensare. Per l'85% si  
cerebralmente morti, l'altro 15%  puro genio istintivo.
Forse se avessi dormito pi di tre ore mi sarebbe sfuggito. Ma ero 
esausta, cos il mio istinto aveva preso il sopravvento. Ci che i miei 
occhi di solito non avrebbero notato, all'improvviso divenne un magnete 
che attir tutta la mia attenzione.
Il numero di telefono indicato per il parente pi vicino di Molly Pierce 
Harris. Avevo gi visto quel numero.
21
Tre ore dopo mi presentai da Jack con indosso uno dei miei completi 
migliori  un Armani color ardesia  e in mano due caff: nero per me, 
con panna e zucchero per lui.
Che bella sorpresa.
Non avevo mai risposto alle sue chiamate il giorno prima.  
ufficialmente passato un mese da quando porti alla caviglia quel prezioso 
gioiello fornito dallo stato. Ho pensato che  meglio che io sia 
presente, quando la polizia arriver per l'ispezione. In teoria, si 
trattava di un controllo di routine per verificare il funzionamento delle 
attrezzature e rilevare eventuali violazioni delle condizioni di 
rilascio. Ma poich l'accusa stava cercando di far revocare la libert 
provvisoria, non era inverosimile pensare che sarebbero arrivati sul 
piede di guerra.
Ho portato la caffeina.
Gli porsi il bicchiere di polistirolo, ma lui aveva le mani occupate da 
due cravatte, che sollev fino alle orecchie. Cosa ne pensi? A o B? Una 
era blu a righe bianche e rosse, l'altra rossa a righe blu e bianche.
Vanno bene entrambe, non sono molto diverse.
Capito, allora vada per la rossa.
Mentre annodava la cravatta, andai in salotto e appoggiai il caff sul 
tavolino. Hai mai notato come alcune scelte che all'inizio sembrano 
difficili da affrontare, a un certo punto diventano solo routine? 
Cravatta rossa o blu? Dopo un po', a una cosa cos non ci fai neanche pi 
caso.
Ti assicuro che non mi  mai importato molto della differenza tra queste 
due cravatte. Credo di averle comprate entrambe perch erano in offerta.
Okay. Ma ti potrebbe venire il dubbio che la scelta di un colore o di un 
altro possa avere un impatto differente sugli agenti che eseguiranno il 
controllo. Magari il blu d un'idea di onest, mentre il rosso fa pensare 
al cinismo... o il contrario.
Sul serio? Stai cercando di tranquillizzarmi?
Scusa, dicevo solo cos per dire. Il controllo di oggi non  niente di 
particolare. Ma, per sicurezza, metti quella blu.  un colore calmante. 
Sai, su questi dettagli vengono fatte ricerche da consulenti strapagati. 
Quello che volevo dire, in realt,  che a volte prendiamo delle 
decisioni senza prenderle davvero. Ti faccio un esempio: ci sono montagne 
di articoli sul numero di persone che hanno deciso di rinunciare alla 
linea telefonica fissa. Si tratta di un enorme cambiamento culturale. 
Persino i sondaggi politici risultano sballati perch alcuni istituti 
chiamano solo le linee fisse e si perdono tutta la fascia dei pi 
giovani, che hanno solo il cellulare.
Be', ma cosa c'entra con la scelta del colore di una cravatta?
Niente, lo so, ci che intendo dire  che a volte si prendono delle 
decisioni in maniera casuale. Per farti un esempio: qualche settimana fa 
Einer ha detto che io sono una delle rarissime quarantenni che ha solo il 
cellulare, ma in realt io non ho mai preso questa decisione 
consapevolmente. Nel primo buco dove andai a vivere, avevo un telefono 
fisso solo perch a quel tempo tutti installavano una linea telefonica 
non appena prendevano casa. Ma poi, quando mi ritrovai con un po' di 
soldi in tasca, mi trasferii in un appartamento pi bello a qualche 
isolato di distanza, e non mi  nemmeno pi venuto in mente di installare 
un telefono fisso. Quasi senza rendermene conto, mi ritrovai cos a 
essere una di quelle persone che non hanno un numero fisso, ma solo il 
cellulare. Chiunque abbia bisogno di contattarmi, mi chiama l o in 
ufficio.
Jack si stava sistemando la cravatta blu. Un bel doppio nodo alla 
Windsor. Gli era venuto bene; lui era uno di quegli uomini che sono pi 
affascinanti a quarantaquattro anni che a ventiquattro.
Neanche tu avevi pi una linea fissa, prima dei domiciliari commentai.
Gi. La cravatta era a posto. Ora si stava sistemando i capelli davanti 
allo specchio sopra il camino.
Ma vivi qui da quando? Dal 2001?
Esatto. Subito dopo la nascita di Buckley.
 questo che non capisco. Nessuno aveva solo il cellulare, nel 2001. 
Vorresti dirmi che a un certo punto ti eri davvero preso la briga di 
chiamare la Verizon per far disattivare la linea. Perch? Per risparmiare 
trenta dollari al mese?
Nel frattempo era passato ad aggiustare un sopracciglio ribelle. Non 
usavamo mai il telefono fisso, immagino che sia stato per quello. Davvero 
non ricordo.
Era lo stesso tono che aveva usato quando mi aveva mentito riguardo alla 
visita di Ross Connor: Diciamo che ho avuto una distrazione rispetto 
alla mia routine. E di quando gli avevo chiesto del suo commento 
minaccioso nei confronti di Neeley: L'ho detto davvero?.
Ora che ho imparato a capire quando mi stai mentendo, non posso fare a 
meno di chiedermi quante volte non me ne sono accorta.
Lui si volt e mi guard dritto in faccia. Avanti, fammi la domanda che 
mi vuoi fare, Olivia.
Non  una domanda,  un dato di fatto. I tabulati telefonici di Tracy 
Frankel... Einer pensava che lei avesse digitato il numero di un negozio 
di scarpe a Soho tre volte di seguito. Ma si sbagliava. Tracy stava 
cercando di chiamare te.
Diede un pugno contro il bordo della mensola sopra il camino; io saltai 
in piedi dal divano, pronta ad andarmene.  proprio da te girare intorno 
a un argomento per dieci minuti, cercando di incastrarmi in chiss quale 
test che non riuscir mai a superare. Non puoi semplicemente parlarmi in 
maniera diretta come faresti con un qualsiasi altro normale essere umano? 
Non  come pensi. Non sono stato io.
Ho visto la tua faccia quando l'assistente procuratore distrettuale ha 
pronunciato il nome di Tracy all'udienza per la libert provvisoria. 
Pensavo che la cosa ti avesse sconvolto perch era una ragazza cos 
giovane, ma invece avevi riconosciuto il nome.
Jack spalanc la bocca, ma non ne usc alcun suono.
Comunque, ti avviso che sarai solo durante l'ispezione dissi, lasciando 
cadere il bicchiere del caff nel cestino dello studio. E quando la 
polizia se ne sar andata, se fossi in te mi prenderei del tempo per 
inventare una spiegazione per il fatto che Tracy aveva chiamato il tuo 
vecchio numero fisso. Io mi sono gi fatta un'idea e credo sia molto 
plausibile pensare che se la sia fatta pure Scott Temple. L'udienza  tra 
due giorni. Forse tornerai in prigione.
Uscii dall'ascensore e mi trovai davanti Nick, il portiere, che si 
abbottonava il cardigan blu intorno al pancione. Buongiorno, signorina 
Randall. Normalmente la vedo da queste parti quando sto per tornare a 
casa.
Oggi sono anch'io mattiniera. Senta, Nick, posso farle una domanda? 
Frugai nella borsa in cerca di una cartellina, infine sfilai una stampa a 
colori. Ha mai visto questa donna? Era la foto segnaletica di Tracy 
Frankel, scattata in occasione del suo arresto per droga circa un anno 
prima del suo assassinio.
Uhm... forse. Ha un'aria familiare, direi.
Intende dire che l'ha vista sui giornali? incalzai. La cronaca della 
sparatoria era stata cos concentrata su Jack e Malcolm Neeley che le 
fotografie di Tracy Frankel e Clifton Hunter si vedevano molto raramente, 
ma erano state comunque pubblicate. In merito a quella sparatoria sul 
lungofiume?
Nick guard a sinistra e poi a destra, controllando il viavai 
nell'androne prima di parlarmi in un sussurro. Abbiamo ricevuto 
indicazioni rigide da parte dell'amministratore di non diffondere 
pettegolezzi riguardo al signor Harris e alla sua... situazione. Lasciamo 
che la giustizia faccia il suo dovere, no? Altrimenti i vicini 
cominceranno a farsi gli affari suoi e a sparlare.
Certo, mi sembra un provvedimento ragionevole.
Mi stavo avvicinando alla porta girevole quando il portiere attir di 
nuovo la mia attenzione e mi disse sottovoce. Sa una cosa? Ora che ci 
penso, ricordo dove l'ho vista.  venuta a cercare il signor Harris un 
paio di volte.
Mi voltai e sfilai di nuovo l'immagine dalla borsa per posarla sul 
bancone di marmo davanti a Nick. Questa donna?  venuta a cercare Jack 
Harris?
S.  stato un po' di tempo fa. Sa, prima della...
Situazione?
Esatto. Ma non molto tempo prima, perch ricordo che non portava molti 
vestiti, sa? Perci, fuori doveva fare caldo. L'avevo descritta al signor 
Harris e lui mi aveva detto che avrei dovuto chiederle di andarsene, se 
fosse tornata. Pensai che magari era un'amica di Buckley che aveva una 
cattiva influenza su di lei o qualcosa del genere, ma non era mio diritto 
fare ulteriori domande. Oh, aspetti... Ecco! Ora mi sta tornando tutto in 
mente. Dopo che il signor Harris mi aveva chiesto di dirle che doveva 
andarsene se fosse tornata, l'ho vista un'altra volta: parlava con 
Buckley per strada, ma poi non si  pi fatta vedere, o almeno io non 
l'ho pi vista. Questo  tutto. Magari pu essere d'aiuto al signor 
Harris per... lasci in sospeso la frase.
Ringraziai Nick in maniera fin troppo calorosa per il contributo dato. E, 
no: di certo non era stato utile per la situazione del signor Harris.
Jack aveva una relazione con un'amica di Buckley? No, Tracy aveva quattro 
anni pi di lei, non erano amiche secondo me. Non riuscivo a immaginare 
un collegamento tra loro. Doveva esserci un'altra spiegazione.
Appena fuori dal palazzo, chiamai Don. Lui rispose immediatamente. Quel 
tuo ex cliente che lavora alla Columbia University, quello che ti ha 
detto che Tracy Frankel si era iscritta a un solo corso e che aveva 
subito abbandonato... Non  che puoi chiamarlo di nuovo? Dobbiamo 
chiedergli di cercare il modulo di iscrizione di Tracy. Sua madre ha 
detto che passava da una scuola all'altra.
Cosa stai cercando, di preciso?
Una lista di tutte le scuole che ha frequentato, possibilmente con le 
date.
 una bella impresa.
E non farne parola con Jack e Charlotte per il momento.
Okay. Posso chiederti cosa sta succedendo?
Jack ci ha sempre mentito. Sempre.
Quando arrivai in ufficio, Don aveva gi trovato le informazioni che 
cercavo. Ho contattato il mio uomo alla Columbia. Io non ho mai sentito 
nominare questi posti, ma non sono un esperto di scuole per ragazzini 
ricchi e problematici. Mi allung un foglio. Cosa diavolo sta 
succedendo?
Secondo l'unico modulo di iscrizione all'universit che Tracy avesse mai 
compilato in vita sua, aveva frequentato tre licei: la French School, la 
Halton Girls' School e la Stinson Academy. Si tratta di un collegamento 
con Jack, o almeno potrebbe esserlo. Gli mostrai il rapporto che era 
stato steso per la sparatoria alla Penn Station, in cui era indicato 
Jackson Harris come parente pi vicino di Molly, con accanto il recapito 
telefonico di casa e l'indirizzo. Ricordi che Einer ha detto che Tracy 
aveva provato a chiamare per tre volte un negozio di scarpe a Soho? Quel 
fatto mi aveva lasciata perplessa, perch se fosse stato il numero di 
telefono sbagliato, alla fine lei avrebbe chiamato quello giusto, che 
sarebbe stato diverso solo per una cifra. Ma non era stato cos. Tracy 
stava cercando di chiamare Jack. Il numero del negozio di scarpe era il 
suo numero di casa, prima dei fatti della Penn Station.
Don sembrava confuso. E perch mai Tracy Frankel lo avrebbe chiamato?
Immagino per soldi. Lei era una tossicomane e i suoi genitori le avevano 
tagliato i fondi.
Cos' che mi sfugge?
Credo che Tracy stesse ricattando Jack. Devo solo fare una telefonata 
per averne conferma.
Chiamai l'ultima scuola che aveva frequentato Tracy.
Il preside della Stinson Academy non sembrava il classico dirigente 
scolastico. Niente paroloni, n boria. Con un pesante accento del Bronx, 
John DeLongi mi conferm che era il capo allenatore  cos amava 
definirsi  della Stinson Academy da ben undici anni.
Molto bene. Questo significa che con ogni probabilit sar in grado di 
aiutarmi. Mi chiamo Olivia Randall e sono uno degli avvocati che 
rappresentano Jack Harris.
Santo cielo. Ho in mente, se n' parlato molto al telegiornale.
Esatto, e questo rende il nostro lavoro sempre molto interessante. 
Stiamo raccogliendo informazioni nel caso in cui decidessimo di 
presentare alcune prove sulla personalit dell'imputato. Naturalmente, un 
tratto apprezzabile del carattere del signor Harris  il contributo 
volontario che aveva offerto come insegnante di letteratura e di 
scrittura creativa.
Io non sono un avvocato, ma queste sono davvero informazioni che servono 
a una corte in un processo per omicidio?
Gli mostrai il dito medio al telefono. Dacci un taglio e dimmi quello che 
voglio sapere! Be', come ho gi detto, per il momento stiamo solo 
raccogliendo informazioni. Immagino che, se dovesse essere necessario, 
qualcuno potrebbe confermare alla corte l'attivit che il signor Harris 
ha svolto alla Stinson Academy?
S, certo. Nessun problema. Cio, in realt non lo vediamo da... Non so: 
un paio d'anni, forse? Ma di certo in passato  stato davvero generoso 
nei nostri confronti e ci ha offerto molto del suo tempo libero. I nostri 
studenti hanno bisogno di metodi di insegnamento che vadano oltre quello 
tradizionale. Nel momento in cui possono esprimere la propria creativit, 
capiscono che non tutti devono per forza avere un lavoro da miliardari 
come i loro genitori, e che non siamo fatti con lo stampino. E questo  
un bene.
Certo, quindi... solo a titolo di conferma, Jack Harris ha condotto come 
volontario laboratori di scrittura creativa durante l'anno accademico 
2011-2012?
Caspita, sono dati molto precisi. Solo un attimo che controllo su questa 
macchina infernale. Mi lasci trovare i documenti di quell'anno... S, 
ecco qui.  esatto, quello  stato l'ultimo anno in cui ha collaborato 
con noi.
Ora sapevo con sicurezza come si erano conosciuti Jack e Tracy. 
Riattaccai e tornai a sedermi accanto a Don nella sala riunioni.
Ancora non riesco a raccapezzarmi, sai... Vorresti dirmi che Jack 
conosceva Tracy? Come si incastra questa novit in tutta la vicenda?
Jack e Tracy non erano gli unici a frequentare quella scuola. Presi una 
copia della trascrizione della deposizione di Malcolm Neeley. Andai a 
pagina 42. Guarda. Leggi qui.
Don segu il mio dito sulla frase incriminata: Ora parliamo del 
trasferimento di suo figlio dalla Dutton School alla Stinson Academy.
Ricordavo che Amanda Turner lavorava per una rinomata agenzia di 
pubbliche relazioni nel Flatiron District. Mi presi la libert di 
presentarmi senza avvisare.
La guardia di sicurezza alla reception fece una rapida chiamata e alcuni 
minuti dopo Amanda  acconciatura e trucco come sempre perfetti  sbuc 
dall'ascensore.
Max ha detto chiaramente che non devo parlare con lei esord.
Invece io le chiedo il favore di farlo. In ogni caso, posso chiamarla a 
testimoniare in tribunale se necessario, e lo stesso vale per Max... Ma  
emerso qualcosa dalle nostre indagini.  molto importante. Max non vuole 
forse sapere la verit riguardo all'omicidio del padre?
Amanda sospir. Sa cosa significa per lui essere il fratello maggiore di 
un assassino fuori di testa o il figlio di quello stronzo idiota di suo 
padre? Ma il fatto che Malcolm fosse una brutta persona non giustifica 
quello che ha fatto Jack Harris...
La prego, devo solo farle una domanda riguardo a Todd, okay? Lei mi ha 
detto che aveva una cotta per una ragazza, nel periodo precedente alla 
sparatoria alla Penn Station. Si trattava di una studentessa della 
Stinson Academy?
Sta parlando sul serio?  questo che vuole sapere?
Credo che sia importante, s.
Amanda fece un cenno di saluto a un bel tipo biondo che attravers di 
corsa l'androne, poi si avvicin di un passo e parl a voce bassa. S, 
era una ragazzina che aveva conosciuto alla Stinson Academy. In realt, 
noi non l'avevamo mai vista. Todd continuava a ripetere che era 
bellissima e... So che  una cattiveria da dire, ma nessuna ragazza 
realmente bella lo avrebbe mai degnato anche solo di uno sguardo. Io e 
Max la chiamavamo la sua fidanzata immaginaria.
Ve l'ha mai descritta fisicamente?
Uhm... un po', ma le ripeto: noi lo prendevamo in giro per questa 
storia. Una volta ci aveva detto che aveva i capelli scuri e la pelle 
chiara e che sembrava uscita da una favola. Era pi grande di un paio 
d'anni, credo.
Non ricorda altro riguardo a questa ragazza?
Non mi pare. Solo una cosa... la chiamava Tee.  tutto quello che so.
Fui delusa quando venne Buckley ad aprire la porta.
C' qualcosa che non va?
L'abilit che aveva nel leggere i pensieri degli altri era quasi 
inquietante. Devo solo parlare un attimo con tuo padre. Mi spiace non 
aver avvisato.
Mi ha detto che il procuratore distrettuale vuole sbatterlo di nuovo in 
prigione fino al processo.
Non avevo figli, ma non capivo perch Jack dovesse essere cos schietto 
con Buckley, che era solo un'adolescente. Le solite esagerazioni. Solo 
chiacchiere. Il procuratore distrettuale vuole solo farci paura per 
spingerci a chiedere un patteggiamento.
Stavo mentendo, ma non sapevo cos'altro dirle. Lei mi accompagn in 
salotto e Jack emerse dalla zona notte dell'appartamento, i capelli 
ancora bagnati dopo la doccia.
A quanto pare, chiunque pu presentarsi senza preavviso a casa di un 
imputato agli arresti domiciliari.
Non avevo alcuna intenzione di scusarmi. Possiamo parlare un attimo?
Lanci un'occhiata a Buckley indicandole la porta. Non poteva rimanere ad 
ascoltare, se volevamo rispettare il vincolo del segreto professionale.
Non appena fummo soli, pronunciai due parole: Tracy Frankel.
Non so perch abbia provato a chiamare il mio numero fisso.
Ancora bugie. Per tutto questo tempo hai continuato a insistere sul 
fatto che fosse disdicevole sottolineare che era una tossicomane. Hai 
parlato di correttezza. Sei proprio uno stronzo, Jack. Non volevi che 
indagassimo nella vita di Tracy perch temevi che saremmo arrivati dritti 
a te. Ho chiamato la Stinson Academy, dove hai fatto un laboratorio e 
l'hai avuta come studentessa. La madre di Tracy mi ha raccontato che la 
ragazza si era presa una cotta per un professore di poesia. I 
preservativi che aveva visto Ross Connor, ovviamente. Adesso tutto ha un 
senso: lei era una delle tue relazioni clandestine.
Vidi lo sguardo di Jack vagare verso il corridoio. Pur con una sentenza 
di ergastolo che gli pendeva sul capo, la sua paura pi grande era che la 
figlia scoprisse che era un fedifrago.
Ho fatto delle cazzate, okay? Si mise a sedere sul divano e si strinse 
le ginocchia con le mani.  successo solo poche volte, ed  stata una 
cretinata colossale.
Finalmente. Allora, cos' successo, Jack? Tracy era diventata un po' 
troppo appiccicosa, dopo la morte di Molly? Ti chiamava a casa? 
Vaneggiava sul fatto che sarebbe diventata la nuova consorte di Jack 
Harris? Cos l'hai scaricata e hai disdetto la linea fissa, e in questo 
modo pensavi di esserti sbarazzato di lei. Ma, andando avanti veloce 
nella storia, i suoi hanno cominciato a non darle pi un soldo. Tu 
compari sempre pi spesso in televisione, il vedovo pi amato di tutta la 
citt e ora persino portavoce in un'azione legale da miliardi di dollari 
contro il proprietario di una societ di investimenti. All'improvviso, 
lei torna all'attacco e prova a rintracciarti. Camminavo avanti e 
indietro e le parole scorrevano veloci. Vedevo chiaramente ogni parte 
della storia che stavo ricostruendo. Chiama il vecchio numero tre volte 
di seguito, poi comincia a presentarsi sotto casa tua. E quando non le 
dai ci che vuole, sposta l'attenzione su un altro obiettivo. Non 
chiamava la Sentry Group per parlare con Max, ma per parlare con Malcolm. 
Voleva dirgli tutto quello che sapeva sul tuo conto. E adesso lei e 
Neeley sono entrambi morti.
Lo pensi per davvero? Pensi che potrei fare una cosa del genere?
S. Dopo tutto quel tempo e tutte quelle prove, alla fine lo pensavo 
davvero.
Jack cap la risposta dal mio sguardo. Ho disattivato la linea fissa 
perch lei continuava a chiamare dopo la morte di Molly, e non riuscivo a 
guardarla in faccia senza star male. Poi si  presentata qui un paio di 
mesi fa. Mi stava ricattando.
Ho un testimone che ha visto Tracy parlare con Buckley. Stava 
minacciando di dirlo anche a tua figlia?
Jack lanci un'altra occhiata verso il corridoio. Lei non sa niente. 
Tracy le ha chiesto delle indicazioni stradali o qualcosa del genere, e 
poi mi ha detto che aveva conosciuto mia figlia. S, mi minacciava di 
dirle tutto.
Ma il problema non era soltanto la tua relazione clandestina con una 
diciassettenne replicai. Questa storia ha qualcosa a che fare anche con 
la Penn Station. Con la tua azione legale. Per quale altro motivo Tracy 
avrebbe deciso di andare da Malcolm Neeley?
Nell'istante in cui mi ero resa conto che Tracy aveva cercato di chiamare 
Jack, avevo immaginato che doveva trattarsi di una relazione amorosa. Ma 
quando avevo collegato entrambi alla Stinson Academy, era diventato 
palese anche il collegamento con Todd Neeley. Anche lui era stato uno 
studente di quella scuola, innamorato di una ragazza pi grande che si 
faceva chiamare Tee, con i capelli scuri e la pelle chiara. Ma lei stava 
con Jack.
Aveva saputo dell'azione legale dai giornali e un giorno, quando stavo 
uscendo dal palazzo, mi disse: Chiss cosa penserebbe il signor Neeley, 
se scoprisse che anche tu hai un ruolo nella sparatoria?. Onestamente, 
io non avevo mai fatto quel collegamento fino ad allora.
Il collegamento. Cominciavo a sentire gli anelli della catena che uno 
dopo l'altro si stavano allineando, ma non riuscivo ancora ad 
agganciarli. Todd aveva scoperto di te e Tracy.
Jack annu. Era ossessivo. La pedinava ovunque e alla fine deve averla 
vista salire sulla mia macchina.
E Penn Station? chiesi.
I testimoni dissero che Molly stava parlando con Todd, prima che lui 
tirasse fuori la pistola. Tutti avevano pensato che lei avesse visto 
qualcosa  un suo gesto o l'arma , o che lo avesse sentito dire ci che 
aveva in mente di fare. Lei era diventata la professoressa eroica, quella 
che aveva cercato di dissuaderlo.
Ma Tracy ti ha fatto cambiare idea in proposito, quando si  rifatta 
viva quest'estate.
In un primo momento non avevo idea di che cosa stesse parlando, ma poi 
mi ha detto che aveva conosciuto Todd a scuola. Quando le aveva chiesto 
chi era il suo fidanzato, lei gli aveva detto tutto... era fatta cos. 
Incosciente. Spericolata. E abbastanza intelligente per scoprire la 
verit. Avrei dovuto dirtelo, ma avevo paura che nessuno mi avrebbe 
creduto. Cio, andare a prendersi una cotta per una ragazzina che si era 
gettata tra le mie braccia...
Davvero, Jack?
 cos mormor. Ma hai ragione: era solo una ragazzina di diciassette 
anni. Non so cosa diavolo mi era saltato in testa. Io... io non ero 
felice con Molly. Mi guardavo sempre intorno, ero sempre in cerca di 
qualcos'altro, di qualcun'altra. Tu in particolare dovresti capirmi.
Era stato un colpo basso. Non  la stessa cosa. Non mi puoi paragonare a 
un professore che si porta a letto una sua studentessa adolescente.
No, ti scopavi solo mio fratello.
Quelle parole furono come uno schiaffo. Indietreggiai di due passi, 
scioccata. Jack...
L'avevo aiutato io a scegliere quell'orologio. La sua voce suonava 
distante. Era piuttosto carino da fargli fare bella figura e abbastanza 
economico da essere portato ogni giorno.
Lo scrutai in cerca di una qualche spiegazione del perch non mi avesse 
mai detto nulla prima, ma non vedevo altro che uno sguardo gelido. Non 
avevo idea di chi avevo di fronte.
Continui ad accusarmi di mentire? disse. La bugia pi grande che abbia 
mai raccontato era che non ti consideravo responsabile di quello che era 
successo. Certo che sei responsabile... di tutto. Quella sera lo chiamai 
con l'intenzione di picchiarlo a sangue fino a fargli sputare la verit. 
Ma quando lo vidi entrare nel bar, mi resi conto che non avevo nessun 
altro nella mia vita. Non ti avrei mai permesso di allontanarmi 
dall'ultimo membro della mia famiglia. Piagnucolai tutta la sera per 
quello che mi avevi fatto, ma non gli dissi che sapevo. Ecco perch si 
mise a bere cos tanto: per quello che gli avevi fatto fare.
Io non gli ho fatto fare niente. Mi bloccai, sapendo che mi stava 
manipolando di nuovo. Si era risparmiato quella rivelazione per il 
momento in cui ne avrebbe avuto davvero bisogno. Non hai idea di quanto 
mi sia sentita in colpa, ma non provare neanche lontanamente a 
paragonarlo con quello che hai fatto tu.
 proprio la stessa cosa, Olivia. Non ti accorgi? Non sei stata tu a 
mettere Owen al volante, ma le circostanze che hai creato... che noi tre 
abbiamo creato. Potr anche essere stato io a mettere in moto tutto 
questo, ma non sono stato io a premere il grilletto. Quella mattina Todd 
segu Molly dall'appartamento per dirle della mia relazione con Tracy. 
Conoscendo Molly, non gli aveva creduto. Lei pensava sempre bene di me, 
anche quando non me lo meritavo. Todd doveva essere passato al piano B, e 
quindi aveva tirato fuori le armi.  per questo che c'era stata una pausa 
dopo che avevano parlato: lui aveva cercato invano di mostrarle la verit 
riguardo al marito. Molly  morta a causa mia, perch la tradivo con 
un'adolescente fuori di testa e lei si era rifiutata di crederci.
Non avevo alcuna intenzione di permettergli di usare il mio senso di 
colpa nei confronti di Owen per continuare a mentirmi. Non volevi che 
Tracy parlasse della vostra relazione.
La sua espressione si fece di nuovo rabbiosa. Be', di sicuro non avevo 
intenzione di permetterle di distruggermi. Ora parlava con una voce pi 
forte e i pugni puntati sui fianchi. Non avevo mai visto Jack cos 
aggressivo. Quello era lo stesso uomo che al ristorante accettava di 
consumare piatti che non aveva ordinato pur di non mettere in imbarazzo 
il cameriere che aveva sbagliato. Ero terrorizzato, ma le avevo detto 
chiaramente che avrei preferito uno scandalo piuttosto che permetterle di 
controllarmi per il resto della vita. Immagino che sia per questo che ha 
chiamato la Sentry Group: per raccontare a Malcolm quello che sapeva, in 
cambio di denaro, ovviamente. Quando l'avvocato dell'accusa ha 
pronunciato il suo nome, all'udienza, mi  venuto da vomitare. Ma te lo 
giuro su Dio, Olivia: io non ho la minima idea di chi li abbia uccisi.
Adesso che entrambi sono morti  facile dirlo.
Proprio per questo non potevo dirtelo, vedi? Non mi avresti mai 
creduto.
Aveva ragione. E, in ogni caso, non gli credevo.
Stavo cercando di fermare un taxi all'incrocio quando sentii qualcuno che 
mi chiamava. Mi voltai e vidi Buckley che camminava verso di me.
Aspetta, non andartene! esclam quando un taxi fece per accostare. Feci 
un cenno all'autista per dirgli che avevo cambiato idea.
Che succede, Buckley?
Tu devi aiutare mio padre. Lo hai promesso.
Quella era l'ultima cosa che avevo voglia di affrontare in quel momento. 
Non devi origliare i nostri discorsi. Si tratta di violazione del 
segreto professionale. L'accusa potrebbe farti testimoniare. Lo capisci?
La vidi trasalire, mentre parlavo con voce sempre pi concitata, come se 
non fosse mai stata ripresa in vita sua.
Non ho origliato. Solo che ho capito che c'era qualcosa che non andava 
quando te ne sei andata. Pap stava per correrti dietro e ho dovuto 
ricordargli della cavigliera.
Brava, hai fatto bene. Adesso torna a casa.
Riuscirai a tenerlo fuori di prigione?
Non poteva credere davvero che io avessi una risposta a quella domanda. 
Aveva la fronte aggrottata e sembrava che stesse per scoppiare in 
lacrime. Senza dubbio aveva sentito qualcosa.
Hai seguito anche tu il caso di tuo padre. So che hai visto la foto di 
Tracy Frankel. Ricordai in quel momento di aver notato che era rimasta a 
lungo a fissare la foto segnaletica della ragazza sull'iPad di Charlotte 
poco prima che Jack tornasse a casa agli arresti domiciliari. Perch non 
hai detto niente?
Magari Buckley si considerava anche piuttosto intelligente, ma aveva solo 
sedici anni e io avevo imparato un paio di trucchetti nel corso della mia 
carriera. Lasciai la domanda in sospeso. Se i miei sospetti erano errati, 
allora non esisteva una risposta logica. In caso contrario, alla fine 
avrebbe fornito una spiegazione.
Io... Lei mi ha fermata per strada e mi ha chiesto dove poteva trovare 
una connessione wi-fi.
Sei sicura che non ti abbia detto nient'altro?
No, nient'altro. Buckley teneva lo sguardo sul marciapiede e batteva un 
piede sull'asfalto nervosamente. Magari poteva aver pensato che Tracy 
Frankel fosse una ragazza qualsiasi il mese prima, ma ora di certo ne 
sapeva di pi. Tirando a indovinare, avrei scommesso che aveva sentito 
tutta la mia conversazione con Jack. Ho incasinato le cose? Non ho detto 
che l'avevo riconosciuta perch pensavo che avrei danneggiato mio padre. 
Ero confusa.
Forse una parte di lei aveva sempre saputo che suo padre era colpevole. 
Sentii il cellulare squillare nella borsetta. Alzai una mano per fermare 
un taxi prima che lei potesse aggiungere altro.
Va tutto bene, Buckley. Adesso ritorna a casa. Ci vediamo all'udienza.  
tutto sotto controllo.
Aspettai fino a quando non raggiunse l'androne del palazzo, poi salii sul 
taxi. L'autista aveva gi fatto partire il tassametro. Andiamo da 
qualche parte o restiamo qui?
Se non fosse stato cos burbero, forse avrei ignorato la vibrazione del 
mio cellulare. Invece mi attardai a chiudere la portiera per controllare 
lo schermo. Era un messaggio di Einer: alla fine erano arrivate le 
cartelle di Jack dalla clinica psichiatrica di Silver Oaks. Mi avrebbe 
lasciato tutto in ufficio.
Lasciai cadere la borsa su una sedia e andai dritta verso la scatola che 
si era aggiunta al caos che regnava indomito sul tavolo nella sala 
riunioni. Riconobbi la scrittura di Einer sul biglietto appiccicato sul 
coperchio: Finalmente! Magari qui dentro troveremo qualcosa che ci 
aiuter a chiedere un'attenuante?
Grave disturbo emotivo. Omicidio colposo invece di omicidio volontario. 
Einer aveva cominciato a imparare qualche definizione legale nel corso 
degli anni.
Afferrai il tagliacarte dalla scrivania e lo usai per rimuovere il nastro 
adesivo che sigillava il coperchio della scatola. Ne estrassi un plico 
alto quasi dieci centimetri e lo posai davanti a me. Dando una rapida 
occhiata, scorsi riferimenti vaghi alle situazioni dolorose che Jack 
aveva dovuto affrontare nell'arco di pochi anni. La morte della madre 
quando era ancora adolescente. Poi il padre, alcuni anni dopo. Poi Owen. 
Il mio nome era citato un paio di volte.
I documenti erano pi o meno in ordine cronologico inverso. Sarebbe stata 
una lunga nottata. Andai all'ultima pagina del plico per cominciare 
dall'inizio.
I primi appunti clinici sul modulo di ricovero erano datati sei giorni 
dopo l'incidente di Owen. Assomigliavano molto agli scarabocchi che 
faceva il mio medico: completamente indecifrabili.
Quando mi resi conto di quello che stavo leggendo, il foglio cominci a 
tremarmi tra le mani. Distolsi lo sguardo e mi sforzai di controllare di 
nuovo se per caso non avessi letto male. Avevo bisogno di... non lo 
sapevo di cosa avevo bisogno. Di andarmene da quel posto. Di non aver mai 
ricevuto quella telefonata di Buckley. Di essere qualcun altro.
Mi spostai alla scrivania, aprii la finestra del motore di ricerca e 
digitai dottoressa Robin Scheppard. La psichiatra di Jack lavorava 
ancora a Silver Oaks. In base alle informazioni che trovai sul sito della 
clinica, aveva frequentato l'Accademia militare a West Point e la Boston 
University School of Medicine, prima di completare il periodo di 
tirocinio presso la Clinica medica militare del Walter Reed Army Medical 
Center.
Sollevai la cornetta del telefono e digitai il numero indicato sul sito. 
Per cortesia, potrei parlare con la dottoressa Robin Scheppard?
Un'ora e mezza pi tardi, stavo sfrecciando in autostrada verso Stamford, 
nel Connecticut. Oltrepassai il muro in mattoni sul quale campeggiava un 
cartello discreto con la scritta SILVER OAKS, svoltai nel parcheggio 
della clinica e mi fermai.
Quando allungai una mano verso il plico di documenti sul sedile del 
passeggero, accesi la luce nell'abitacolo. Diedi un'altra occhiata al 
modulo di ricovero di Jack, sapendo che le parole non potevano essersi 
trasformate durante il tragitto da New York.
Il paziente presenta richiesta ricovero. Riferisce istinti omicidi verso 
ex fidanzata a seguito lutto familiare.
Jack si era fatto ricoverare nella clinica perch aveva pensieri omicidi 
nei miei confronti.
22
La dottoressa Robin Scheppard mi accolse alla reception con una stretta 
di mano gelida quanto la sua espressione. La ringrazio molto per avermi 
dato appuntamento fuori orario, dottoressa. E con cos poco preavviso.
Mi accompagn in quello che sembrava un salottino accogliente pi che uno 
studio medico. Dunque, signorina Randall, ho visto il consenso firmato 
da Jack Harris. Questo mi autorizza a parlarle in maniera diretta, ma ci 
non toglie che si tratti di un evento piuttosto inusuale.
Me ne rendo conto, ma il mio cliente  in attesa di essere processato 
per omicidio, e domani abbiamo un'udienza importante. Ho ricevuto le 
cartelle cliniche soltanto oggi.
Ci significa che Jack invocher l'infermit mentale? Di certo la 
testimonianza di un medico che lo ha visitato di recente sarebbe pi 
utile. Non lo vedo da... vent'anni, direi. Avevo appena finito il mio 
periodo di praticantato.
Quindi se lo ricorda.
Naturalmente. Ma le assicuro che, dopo tutto questo tempo, i miei 
appunti risulteranno molto pi completi e affidabili della mia memoria.
Sarei curiosa di sapere che reazione ha avuto quando ha scoperto che un 
suo ex paziente era stato arrestato per omicidio. Questa cosa non la 
trover tra i suoi appunti.
No, infatti. Tuttavia, non riesco nemmeno a immaginare perch sia 
rilevante.
Perch lei lo ha avuto in cura. Lei pu sapere molto meglio di qualsiasi 
altra persona se il crimine di cui  accusato possa essere una 
conseguenza naturale della sua malattia. Non le sto chiedendo di 
testimoniare, dottoressa, e nemmeno la sua opinione medica in senso 
stretto. Mi sto semplicemente rivolgendo a lei in qualit di persona che 
ha avuto modo di conoscere un lato di Jack al quale nessun altro ha mai 
avuto accesso: come ha reagito alla notizia del suo arresto?
Be', se  questo che vuole sapere: sono rimasta scioccata. Quando Jack 
fu ricoverato qui, all'inizio si trovava in uno stato di profonda apatia, 
determinata da una grave depressione. Persino quando, pian piano, 
ricominci a comunicare, mantenne sempre un atteggiamento impassibile. Le 
preoccupazioni in merito a possibili episodi di violenza in realt erano 
concentrate su eventuali manifestazioni di carattere autolesionistico. 
Era la classica persona che forse non avrebbe mai avuto un crollo 
psicotico, se non fosse stato per il dolore enorme che si  trovato a 
dover affrontare.
La morte del fratello.
S, anche. Ma il dolore si pu accumulare, persino nel corso di molti 
anni, e in particolare in una personalit che potremmo definire fragile. 
La morte della madre quando era adolescente, quella del padre dopo alcuni 
anni. Infine suo fratello e la rottura di una relazione, di cui credo lei 
sia a conoscenza.
S, sono quella Olivia Randall: quella che lui pensava di voler 
ammazzare, se ho interpretato bene i suoi appunti.
Per un attimo sul suo viso comparve un'espressione spaurita.  strano. 
Sa, in realt avevo del tutto dimenticato questo particolare.
Invece per me  stato piuttosto significativo, e non proprio divertente. 
Dopotutto io sono quella che voleva uccidere.
La dottoressa scosse il capo. Se avessi mai preso seriamente i suoi 
commenti in merito alla possibilit di farle del male, sarei stata 
obbligata a intervenire per proteggerla. Ma il fatto che avesse scelto di 
farsi ricoverare, solo perch era appena stato sfiorato da quel pensiero, 
mi port a comprendere che non aveva alcuna intenzione di fare del male a 
nessuno.
Ma, d'altra parte, non pu nemmeno dirmi con certezza che Jack non pu 
aver commesso un crimine del genere, vero?
Certo che no, e lo sa bene anche lei. Forse questo potr aiutarla: 
alcuni mesi fa mi ha chiamato una giornalista. Stava seguendo un caso di 
omicidio in cui uno studente universitario, apparentemente normale e 
perbene, aveva architettato un piano per eliminare un collega di studi a 
causa di un insignificante risentimento. Poich ho testimoniato in 
diversi processi per omicidio, voleva sapere se, secondo la mia 
esperienza, una persona normale pu commettere un omicidio a sangue 
freddo.
E quindi?
Ho trascorso molte ore della mia carriera parlando con persone che 
ammettono di essere assassini. Questi individui all'apparenza normali mi 
raccontano come tutto nasca da piccole cose. Vengono licenziati o 
lasciati dal partner, e cominciano ad augurare del male al responsabile 
dell'evento traumatico: di solito, il desiderio pi comune  che il mondo 
intero venga a conoscenza della natura malvagia della persona in 
questione. E quando il karma, il destino, o qualsiasi cosa sia non compie 
il proprio dovere, l'individuo apparentemente normale comincia a pensare: 
E se morisse? E questo poi si trasforma in: E se lo ammazzassi? Fino 
all'inevitabile: Come posso farlo? Seguito da: Riuscir a farla franca?
A me questo non sembra normale.
Davvero? Molte persone, se fossero sincere con se stesse, ammetterebbero 
di averci pensato almeno una volta nella vita.  tutto a livello 
ipotetico, ovvio... semplici sogni a occhi aperti, chiamiamole pure 
fantasie diaboliche. Analizzando la situazione da un punto di vista 
psicologico, possiamo dire che la persona che pu sembrare normale 
comincia a essere condizionata dall'idea di uccidere. E da un punto di 
vista comportamentale si tratta di un meccanismo non molto diverso da 
quello del cane che prende a scodinzolare quando sente il campanello 
della porta, perch ha capito che quel suono indica l'arrivo del padrone. 
Cos l'idea prende forma. E per molte persone rimane a quello stadio: 
un'idea, per l'appunto. Invece, per altri individui, quei pensieri 
diventano un campo di allenamento. E poi, quando qualcosa fa scattare e 
intensificare l'emozione nei confronti della vittima designata, il 
condizionamento entra in funzione e... Boom! Omicidio. E anche se 
dall'esterno potr sembrare un omicidio premeditato, perch l'intenzione 
di uccidere covava da tempo nella mente dell'assassino, la verit  che 
si  tradotta in un gesto reale soltanto in quell'istante.
Quindi mi sta dicendo che Jack  come la gran parte delle persone che si 
fermano allo stadio ipotetico?
Esatto. Credo di poter affermare con una certa dose di sicurezza che lei 
 ancora viva, giusto?
Imboccai l'autostrada e mi concentrai sul rombo sommesso della mia Toyota 
Corolla, sul rumore degli pneumatici sull'asfalto, sul mio respiro. Era 
quasi come una meditazione.
Ripensai alle parole della dottoressa: per molte persone l'istinto 
omicida rimaneva nel campo delle idee. Quando pensieri di quel genere 
avevano cominciato a tormentarlo, Jack li aveva messi subito a tacere, 
facendosi rinchiudere per un anno in quella clinica. Ma in altri casi un 
accumulo di dolore e stress emotivo poteva portare all'azione. Quando 
Jack era arrivato a provare odio per Malcolm Neeley, non poteva pi 
cercare protezione in un ospedale. Aveva una figlia a cui badare. Cos 
l'idea prende forma.
Jack sapeva dove si trovava Malcolm Neeley ogni mercoled mattina. Aveva 
avuto la possibilit di compiere delle ricerche sulle telecamere di 
sorveglianza sul lungofiume. Magari aveva persino letto l'articolo di 
quella rivista che illustrava nel dettaglio la posizione di quegli occhi 
elettronici. Era uno scrittore di talento: sapeva come raccontare una 
storia; sapeva che la verit pu essere pi strana della finzione; e 
sapeva che la storia di una bellissima donna misteriosa sarebbe sembrata 
troppo assurda per essere giudicata una bugia. Come l'aveva definita 
quando parlava con il detective Boyle? Surreale. Era un narratore 
consumato.
Immaginai tutta la sequenza: Jack al poligono, intento a esercitarsi con 
la pistola. Jack che oltrepassava il confine con il New Jersey per andare 
a comprarsene una in qualche store lungo la strada. Jack che apriva un 
account di posta elettronica per ingaggiare Sharon Lawson, poi la 
contattava e le spiegava i dettagli: il punto in cui doveva sedersi, dove 
la telecamera avrebbe colto soltanto un'immagine fugace di lei seduta nel 
parco. Infine Jack che sfilava la pistola dal cestino e la puntava verso 
Malcolm.
O aveva sparato prima a Tracy? A quella ragazza che assomigliava a me da 
giovane.
Il giorno seguente, Scott Temple avrebbe cercato di rispedire Jack in 
custodia cautelare. Avevo visto come si era ridotto dopo soltanto un paio 
di giorni in prigione. E avevo compreso quanto fosse ansioso di sapere se 
 in un modo o nell'altro  sarebbe stato condannato. Sapevo esattamente 
quanto l'incertezza del futuro, combinata con l'incarcerazione in attesa 
del processo, potesse influire sullo spirito di un imputato. Se Jack 
fosse tornato in galera, si sarebbe trasformato in quel genere di cliente 
disposto a dichiararsi colpevole e ad accettare un patteggiamento, pur di 
uscire da l.
Cosa gli dovevo ancora?
Alle 9.52 del mattino seguente, le porte dell'ascensore del tribunale si 
aprirono: dal corridoio fuori dall'aula del giudice Amador, vidi uscire 
Charlotte, Jack e Buckley, uno accanto all'altra. Ormai mi ero abituata a 
quell'immagine, una specie di quadro gotico americano composto da tre 
persone: due visi cupi e preoccupati, lo sguardo indecifrabile di Jack 
nel mezzo.
Lui cercava di non guardarmi negli occhi. Cominciavo a chiedermi se 
saresti venuta.
Sono il tuo avvocato, Jack.
Io lottavo sempre per i miei clienti, anche quando sapevo che erano 
colpevoli. L'obiettivo del mio lavoro non era conoscere la verit e non 
sarebbe cambiato solo perch il mio cliente si chiamava Jack Harris.
Quando entrai nell'aula, vidi Scott Temple al tavolo dell'accusa. Mi 
lanci un'occhiata di traverso prima di tornare a concentrarsi sui suoi 
appunti.
Possiamo parlare del motivo per cui ci troviamo qui? gli chiesi. Avrei 
tanto voluto che ci fosse stato Don a rivolgergli quella domanda, ma mi 
aveva mandato un messaggio per dirmi che era bloccato nell'aula del 
giudice Gregory e che sarebbe arrivato con qualche minuto di ritardo.
Il modo in cui mi hai parlato, prima di trascinarmi di fronte al giudice 
per la questione delle prove? La rana e lo scorpione, Olivia. Niente pi 
accordi segreti.
Scott era sempre stato una delle mie fonti pi affidabili alla Procura 
distrettuale. Potevo anche aver deciso di continuare a lavorare per Jack, 
ma mi dispiaceva aver perso un amico per via di questa scelta.
Non ha violato nessuna condizione, Scott. Davvero non capisco perch 
siamo qui.
Perch hai incontrato quell'incompetente di Amy Chandler alla prima 
udienza per la libert provvisoria. La causa contro il tuo cliente  
molto pi seria di quanto tu possa immaginare.  arrivato il momento di 
comunicarlo apertamente.
Mi voltai verso la galleria e mi resi conto che la stampa era presente in 
forma massiccia. Riconobbi Jan Myers accanto ai vari giornalisti del 
Times, del Daily News e del Post. Max Neeley era appena entrato, 
mano nella mano con la sua ex fidanzata Amanda Turner. Lei mi guard con 
espressione indifferente, perch non voleva che mostrassi di conoscerla.
Sentii la porta aprirsi e il giudice comparve. Un ufficiale giudiziario 
ci richiam al silenzio.
Vedo volti familiari comment il giudice Amador. L'accusa avanza una 
mozione per revocare la libert provvisoria? Qual  la presunta 
violazione?
Temple si alz. Se posso fornire una precisazione, Vostro Onore, si 
tratta di una mozione per riesaminare la sua decisione originaria di 
concedere la libert provvisoria. Lei era arrivato alla conclusione che 
il signor Harris non fosse a rischio di fuga, in gran parte perch la 
nostra tesi non sembrava particolarmente credibile. Me ne assumo la 
responsabilit, Vostro Onore. Sarei dovuto intervenire in prima persona 
per presentare alcune prove di cui l'assistente procuratore distrettuale 
assegnato non era a conoscenza.
Mi corregga se sbaglio, assistente procuratore Temple, ma il signor 
Harris non si trova forse qui? Se  cos, mi sembra che gli arresti 
domiciliari funzionino. Qual  dunque il problema?
Vostro Onore, il problema  che, sebbene l'accusa abbia gi rispettato 
tutti gli obblighi per quanto concerne la presentazione delle prove a 
discolpa, alla fine dovremmo svelare anche alcune informazioni che 
renderanno la gravit del caso piuttosto evidente. Crediamo che quando 
ci accadr, il signor Harris potrebbe essere seriamente motivato a 
fuggire.
Bene, e noi non vogliamo che accada. Di cosa, per l'esattezza, vorrebbe 
che io venissi a conoscenza e che non ho avuto il piacere di sentire alla 
precedente udienza?
Temple stava cominciando a parlare della deposizione che aveva trovato 
tra il materiale di Jack, in cui veniva citata l'abitudine di Malcolm 
Neeley di recarsi al campo da football ogni mercoled mattina, quando lo 
interruppi. Questo  un chiaro tentativo di aggirare il silenzio stampa, 
Vostro Onore. L'aula  piena di giornalisti. Non ho idea di quale prova 
creda di avere il signor Temple, ma sta cercando di renderla nota alla 
giuria prima che io abbia la possibilit di predisporre delle 
controprove.
Come da copione, una voce si lev dalla galleria. Mi voltai e vidi Max 
Neeley in piedi, mentre Amanda lo strattonava nel tentativo di rimetterlo 
a sedere. Signor giudice, ho il diritto di avere un avvocato che 
intervenga a mio favore. L'avvocato di Jack Harris mi ha ripetutamente 
calunniato durante il procedimento.
Bene, signori. Il giudice stava battendo il martelletto. In aula 
rimangano solo gli avvocati. Che i giornalisti vadano a casa. E anche il 
signor Neeley. Qui non c' niente da vedere.
Amador si sbotton la toga, poi si rimise a sedere. Bene, ragazzi. Cosa 
sta succedendo? Tutta questa storia c'entra forse con il fatto che la 
nostra ultima udienza  finita sull'Eyewitness News anche se l'aula era 
chiusa al pubblico?
Temple si sforzava per non mostrarsi troppo compiaciuto. Lei  un uomo 
molto perspicace, Vostro Onore.
D'accordo, andiamo al sodo. Signorina Randall, credo che lei abbia 
lasciato trapelare qualcosa alla stampa, l'ultima volta in cui ci siamo 
ritrovati qui. Signor Temple, sospetto che nemmeno lei sia rimasto muto 
come un pesce con Max Neeley, il quale probabilmente ha assunto un 
addetto stampa, considerate le numerose interviste che sta rilasciando. 
Ne ho abbastanza: non permetter che questa mozione venga usata per 
aggirare il mio ordine di silenzio stampa.
Io ringraziai il giudice, ma lui ribatt: Rallenti, avvocato, ho corso 
un enorme rischio nel rilasciare il suo cliente, considerata la gravit 
delle accuse. Siamo tutti consapevoli del fatto che Amy Chandler non  
esattamente la punta di diamante della Procura distrettuale, quindi, se 
lei non  stata in grado di illustrarmi il quadro completo al primo giro, 
voglio esserne messo a conoscenza ora.
Mi aspettavo che Temple presentasse le prove della relazione clandestina 
di Jack con Tracy Frankel. Ma quello che aveva da dire era molto, molto 
peggio.
Il giudice Amador sembrava uno studentello di liceo intento a seguire una 
complicata lezione di fisica avanzata mentre Scott Temple lo metteva al 
corrente della situazione. Alla prima udienza, l'accusa aveva stabilito 
che Jack aveva un movente per uccidere Neeley; che si trovava sul 
lungofiume il mattino della sparatoria; e che era risultato positivo al 
test stub. Ma ora Temple stava spiegando il resto della storia: l'appello 
online, le email di Madeline, il senzatetto che aveva trovato l'arma del 
delitto nel cestino da picnic.
Magari sar anche ufficialmente matto, comment Amador per mi sembra 
di aver seguito tutta la sua storia senza riuscire a capire il senso che 
lei le vuole attribuire, signor Temple.
Il senso  che Jack Harris ha insistito molto sul fatto che si era 
recato al campo da football quel mattino solo perch glielo aveva chiesto 
questa tale Madeline. Quindi, com' ovvio, eravamo interessati a 
rintracciare questa donna per confermare o smentire quella 
ricostruzione.
Io avevo deciso di aspettare di ottenere notizie pi precise, prima di 
raccontare a Scott di Madeline, ma ora mi sembrava evidente che lui 
avesse sempre saputo della sua esistenza. Mi sforzai per non mostrare 
alcuna reazione quando Temple spieg che Madeline aveva usato un account 
di posta elettronica di un fornitore chiamato PaperFree.
L'indirizzo di PaperFree  stato usato non solo per rispondere 
all'appello online e per contattare Jack Harris, ma anche per ingaggiare 
una prostituta che impersonasse questa Madeline.
Amador si tolse gli occhiali. Mi sono perso.
Non ebbi modo di interrompere Temple mentre illustrava nel dettaglio lo 
scambio di email avvenuto tra l'account anonimo su PaperFree e 
l'attricetta che era stata scelta online. Anche se la donna in questione 
sul sito usa uno pseudonimo,  stata identificata come Sharon Lawson. Si 
 appellata al quinto emendamento, rivendicando il diritto a un 
rappresentante legale, ma sappiamo dalle email che la persona che l'aveva 
contattata tramite l'account su PaperFree le aveva fornito disposizioni 
precise: dove mettersi a sedere; portare una bottiglia di champagne e un 
cestino da picnic; fingere di leggere un libro intitolato Otto giorni 
prima di morire. Le era stata fornita una foto di Jack, con il compito di 
attirare la sua attenzione, quando fosse passato nella sua corsetta 
abituale.
Quelle erano le prove che volevo usare per salvare Jack. E ora le stava 
presentando Scott Temple, proprio come avrei fatto io. Ero riuscita a 
spaventare Sharon Lawson fino al punto di farle firmare una deposizione 
scritta giurata, ma non si era preoccupata di aggiornarmi sul fatto che 
anche l'accusa l'aveva contattata.
E dalla prospettiva dell'accusa, chiese il giudice Amador qual era lo 
scopo di tutto ci?
Creare le condizioni perch Jack Harris arrivasse a confidare alla sua 
migliore amica Charlotte Caperton il desiderio di rivedere quella donna. 
A quel punto, lei aveva pubblicato un appello online a cui questa persona 
fittizia, questa Madeline, aveva risposto, fornendo quindi a Harris la 
motivazione per trovarsi sul lungofiume la mattina della sparatoria. Nel 
caso in cui nessuno gli avesse creduto, avrebbe potuto sostenere la sua 
storia con le email e le riprese delle telecamere di sorveglianza che 
ritraggono la Lawson.
Temple pass al giudice e a me un fascicoletto di documenti pinzati 
insieme.
Questa  una dichiarazione giurata della paperfree.com. Sarebbe stato 
bello avere Einer come interprete, ma si capiva dal comportamento sicuro 
di Scott che quel materiale non prometteva nulla di buono. Abbiamo qui 
una lista di indirizzi IP usati per accedere all'account di posta in 
questione. Sono tutte connessioni wi-fi pubbliche: Starbucks, la hall di 
un hotel, la New York University, una yogurteria. La cosa pi importante, 
per,  che tutti questi luoghi si trovano a due passi dall'appartamento 
di Jack. Mentre guardavo il giudice Amador annuire, mi resi conto del 
perch Scott Temple era sempre stato cos sicuro di s, mentre io pensavo 
che le sue prove fossero generiche e inconsistenti. In qualit di 
avvocato dell'accusa, poteva ottenere informazioni da fonti che non 
avrebbero mai cooperato con un avvocato della difesa, come, per esempio, 
i fornitori di posta elettronica. Probabilmente, la Procura distrettuale 
aveva ricevuto un mandato per le email di Jack e per quelle di Madeline 
poche ore dopo l'arresto.
Per diverse settimane ero rimasta convinta che Jack fosse stato 
incastrato. Avrei capito prima la verit, se avessi saputo che tutte le 
email di Madeline erano state inviate dalla zona limitrofa 
all'appartamento di Jack? Mi parve di cogliere una smorfia di compassione 
quando incrociai lo sguardo di Scott Temple. Aveva provato ad avvisarmi. 
Scott aveva ragione. Io ero lo scorpione.
Ora date un'occhiata al paragrafo sette disse. Vedete quell'indirizzo 
IP? Si  collegato solo una volta da l, e per meno di un minuto. L'unica 
volta in cui qualcuno si  loggato all'account di PaperFree da una 
connessione internet non pubblica. Quell'indirizzo IP appartiene 
all'account Verizon Fios di Jack Harris.
Il giudice Amador sbirci da sopra gli occhiali prima Temple, poi me. Non 
aveva bisogno di parlare. Una serie di numeretti in una dichiarazione 
giurata aveva gi cambiato il corso dell'intero processo.
Vostro Onore, sono molte informazioni di carattere tecnico tutte in una 
volta dissi. Mi conceda la possibilit di consultare un esperto.
Bel tentativo, signorina Randall: ma sappiamo tutti cosa abbiamo sotto 
gli occhi.
Non capisco perch l'accusa non mi abbia fornito prima queste 
informazioni. Ho insistito con il signor Temple perch mi mandasse le 
prove.
L'assistente procuratore distrettuale aveva la risposta pronta. 
Inizialmente perch non avevamo ancora identificato la signora Lawson. 
L'agenzia di escort non si  dimostrata molto collaborativa, e stiamo 
tuttora cercando di trovare un accordo di immunit con la signora in 
questione, affinch possa testimoniare. Tuttavia, alla luce delle recenti 
e insolite evoluzioni con la stampa, abbiamo valutato che fosse 
necessario riesaminare lo stato di detenzione del signor Harris.
Amador stava giocherellando con un fascicolo sulla scrivania. Immagino 
che l'accusa sostenga che questo elemento renda il caso pi grave, il che 
darebbe all'imputato un eventuale incentivo maggiore a fuggire?
S, ma c' dell'altro disse Temple. Il giorno della sparatoria, la 
polizia ha sequestrato un computer fisso dallo studio di Jack Harris. 
Dalle analisi della scientifica  emerso che quel dispositivo non  stato 
usato online al tempo degli accessi all'account di PaperFree, n sono 
emerse prove che il computer sia mai stato usato per accedere al sito 
della PaperFree.
Mi sto perdendo di nuovo borbott il giudice.
Un indirizzo IP copre un'intera rete wi-fi, non solo un computer spieg 
Temple. In poche parole, Vostro Onore,  stato usato un altro computer 
per controllare l'account PaperFree dalla connessione wireless del signor 
Harris. In varie occasioni l'imputato ha raccontato della sua abitudine 
di scrivere su un computer  quello fisso, sequestrato dalla polizia  e 
di limitare l'uso di internet a un altro apparecchio, il suo portatile. 
Tuttavia quest'ultimo non  stato trovato nel suo appartamento quando  
stato eseguito il mandato di perquisizione. E da allora non siamo ancora 
riusciti a recuperarlo.
Il giudice Amador aggrott la fronte quando si volt nella mia direzione. 
Credo che possiamo tutti concordare sul fatto che ci che sto 
apprendendo ora  ben diverso da quanto affermato alla prima udienza per 
la libert provvisoria. Una tesi pi forte, e indizi di occultamento o 
distruzione di prove materiali.
Vostro Onore,  la prima volta che ricevo queste informazioni. Le 
ripeto, ho bisogno di tempo per controbattere.
D'accordo, signorina Randall. Ma a questo punto, non credo che il suo 
cliente potr ancora godere del lusso di restare a casa sua, mentre lei 
si prepara.
La pur scarsa empatia che Temple aveva dimostrato in aula era gi 
completamente svanita quando ci ritrovammo in corridoio. Non dire che 
non ti avevo avvisata, Olivia. Harris  un sociopatico. Ha voluto te come 
avvocato per un motivo preciso. Eri cos sicura che fosse innocente, che 
hai fatto la figura della pivellina.
Gli dissi che stava bluffando e che era lui quello che avrebbe dovuto 
stare pi attento. Qualcuno  probabilmente Max Neeley  ha fatto di 
tutto per incastrare il mio cliente. C' da stupirsi cos tanto che chi 
voleva incastrare Jack si sia collegato da luoghi vicini a casa sua, e 
una volta persino dalla sua rete domestica?
Ma ti stai ascoltando? Stai dicendo che non pu essere colpevole perch 
sembra troppo colpevole? Sei troppo brava per fare discorsi del genere, 
Olivia.
E tu sei troppo bravo per nascondere dei tabulati telefonici in sette 
scatole piene zeppe di documentazione, ma lo hai fatto. Hai occultato 
materiale probatorio.
Sai una cosa? Hai ragione. Avrei dovuto dirti che in quei tabulati 
avresti trovato il numero di Tracy Frankel. Una sfortuna colossale: forse 
stava solo vendendo roba a un qualche impiegato di Neeley. Ma non l'ho 
fatto, e per questo sono stato beccato e ripreso. Cos adesso ti ho 
mostrato tutto quello che abbiamo trovato. Abbiamo inchiodato Harris con 
prove concrete. Lo sai che  stato ricoverato in una clinica 
psichiatrica? Solo un pazzo maniaco pu essersi fatto venire in mente un 
piano cos complicato. Ma si  fottuto da solo, con quel login al suo 
finto account di posta.
Se fosse stato cos maniacale...
Gi, gi, gi... lo so.  un errore troppo stupido, perci si deve 
trattare di una montatura. Risparmiami queste scuse. Ho analizzato la 
stessa teoria con il nostro esperto informatico. Ecco il punto. Sai una 
cosa dell'account email di PaperFree? Se lo lasci aperto sul browser, si 
aggiorna da solo ogni cinque minuti. Cos Harris  stato molto attento, 
si  preoccupato di sgattaiolare da Starbucks e nella hall di un albergo 
per usarlo, ma poi un giorno si  dimenticato di chiudere il browser.  
tornato a casa e il portatile si  connesso automaticamente alla rete. E 
l'account ha aggiornato la posta elettronica. Voil. Si  fottuto da 
solo. A quel punto si rende conto che il portatile ha ricaricato 
l'account e, guarda un po', il computer sparisce. Non ti chiedo nemmeno 
se ne sapevi qualcosa. Immagino che l'abbia buttato nello Hudson, prima 
di sparare.
Ero fregata. La verit riguardo a quel portatile avrebbe causato problemi 
a Charlotte e a Buckley, e comunque non avrebbe fatto molto per aiutare 
Jack. Quell'indirizzo IP non sarebbe scomparso.
Lasciami parlare con il mio cliente. Non c'era modo di evitarlo: Jack 
sarebbe tornato in prigione in attesa del processo. E poi sarebbe stato 
condannato.
Trovammo una stanza vuota in fondo al corridoio, entrammo e io chiusi la 
porta. Don era arrivato mentre ero in aula, quindi neanche lui sapeva 
nulla degli sviluppi della mattinata.
Gli occhi di Jack vagavano dall'uno all'altra senza sosta. Cosa sta 
succedendo? Siete rimasti chiusi l dentro una vita.
Ho appena parlato a quattr'occhi con l'avvocato dell'accusa. Non 
promette affatto bene, Jack. Il giudice non ti lascer ai domiciliari in 
attesa del processo.
Fece una smorfia. Hanno scoperto di me e Tracy?
Scossi la testa. Se si fosse trattato di quello, sarei stata preparata. 
Ma di fronte a questa bella novit, non lo ero affatto. Questa  una 
dichiarazione giurata da parte della PaperFree. Gli allungai la copia 
che mi aveva dato Temple. Decisi di andare dritta al punto senza mezzi 
termini. Mi sarei potuta inventare qualche spiegazione per le 
connessioni avvenute nei dintorni di casa tua, ma ti sei loggato a 
quell'account di posta dal tuo stesso indirizzo IP. Soltanto una volta, 
ma questo ti inchioda, Jack.
Il mio indirizzo IP?
S. Dal tuo appartamento. E la tua connessione wireless ha una password, 
perci  difficile ribattere che anche questo fa parte di una 
cospirazione a tuo danno. La giuria non la berrebbe.
Rimase perfettamente impassibile. Era il medesimo sguardo indecifrabile 
che aveva rivolto a Buckley quando aveva sentito pronunciare il nome di 
Tracy Frankel alla prima udienza, e poi di nuovo quando aveva sentito del 
test stub alcuni attimi dopo. In quei momenti avevo pensato che fosse 
preoccupato per come avrebbe reagito la figlia.
Ora capivo che la sua era un'espressione di panico. Si era voltato a 
guardare Buckley per capire se la ragazza avesse riconosciuto il nome di 
Tracy. Ed era rimasto sorpreso dal test stub perch molto probabilmente 
si era lavato le mani dopo la sparatoria, ma non sapeva che i residui 
potevano permanere anche sulla camicia.
Questa volta non c'erano vie di fuga. Era fregato.
E adesso, cosa faccio?
Verrai schedato oggi. Il giudice Amador non aveva ancora emesso la 
sentenza definitiva, ma ero certa che avesse gi preso una decisione. Io 
avevo un piano, ma in quel momento non avrebbe cambiato molto la 
situazione. Non abbandoniamo la tua difesa, Jack. Almeno questo ti far 
guadagnare un po' di tempo prima del processo. Posso dire che alla luce 
della nostra precedente relazione, c' stato un conflitto di interessi 
nel rappresentarti.
Ma non  cos replic Don. Hai controllato con l'ordine degli 
avvocati. Non devi per forza mettere in discussione la tua reputazione, 
Olivia.
Sei stato tu a insegnarmi che bisogna sempre mettere al primo posto il 
cliente. Jack potrebbe ottenere un patteggiamento migliore con un altro 
avvocato. Non credo che Temple arriverebbe a penalizzare Jack di 
proposito, solo a causa di decisioni che ho preso io, ma a volte gli 
avvocati dell'accusa agiscono in modo strano.
Smettila di parlare come se non fossi qui! Jack si era aggrappato con 
entrambe le mani al bordo del tavolo. Se ricomincio tutto daccapo con un 
altro avvocato, anche la Procura distrettuale avr pi tempo, giusto? E 
con pi tempo a disposizione, potrebbero scoprire di Tracy.
Aveva ragione. Per il momento Temple era ancora convinto che Jack fosse 
un vedovo ossessionato dall'uomo che accusava per la morte dell'adorata 
moglie. Se avesse ucciso solo Malcolm Neeley, Jack sarebbe stato un eroe 
agli occhi di certa gente. Ma se la polizia avesse scoperto della sua 
relazione clandestina con Tracy Frankel, qualsiasi sentimento di 
compassione nei suoi confronti sarebbe svanito. Senza dubbio,  un 
rischio reale borbottai.
E io verr condannato comunque, vero?
Guardai Don. Eravamo dello stesso parere. S. Il meglio a cui tu possa 
aspirare  una condanna per omicidio colposo, se riusciremo ad avere 
un'attenuante in base a quello che viene definito grave disturbo 
emotivo. Presenteremo tutte le prove riguardo alla Penn Station...
Jack stava scuotendo la testa. No, non voglio nulla di simile, non ora 
che so la verit. Se non mi fossi lasciato coinvolgere nella storia con 
Tracy, Todd non avrebbe mai seguito Molly in metropolitana. O se non 
l'avessi ingannata... Se lei avesse creduto a Todd quando le aveva 
raccontato della mia relazione, forse tutte quelle persone... La sua 
voce si spense.
 la tua unica possibilit, Jack.
Be', allora non ho alcuna possibilit. Voglio patteggiare. Vai a dirlo a 
quello dell'accusa.
Posso chiedere che venga fatta una proposta, Jack, ma stai correndo 
troppo. Il giorno prima avrei voluto rinchiuderlo in una cella con le 
mie stesse mani. Ora il desiderio di aiutarlo che avvertivo mi sembrava 
del tutto naturale.  solo perch temi che scoprano di Tracy? Credo che 
Buckley sappia gi...
Non si tratta di quello, okay? Non capisci? Sono stato io. Ho fatto ogni 
singola cosa che ha detto quello dell'accusa. Perch credi che 
continuassi a chiederti di trovare la ragazza nel parco? Come spaventato 
dal tono della sua stessa voce, Jack tacque per un istante. Quando 
riprese, lo fece in modo controllato, con un atteggiamento sicuro e 
glaciale, simile a quello di un medico che illustra una diagnosi. Sapevo 
che ci sarebbero state delle sue riprese. Lo sapevo perch le avevo 
indicato esattamente dove sedersi. E avevo detto a Charlotte che quella 
donna mi aveva fatto battere di nuovo il cuore, perch ero sicuro che 
questo l'avrebbe spinta a cercarla in rete. E io me ne andavo in giro a 
dire a chiunque che adoravo Otto giorni prima di morire, solo perch... 
Immagina? Perch c' un capitolo ambientato al campo da football.
Mentre Jack illustrava tutti i minimi dettagli del suo piano, mi sembrava 
di essere dentro una bolla e di sentirlo parlare attraverso un filtro. La 
sua voce era chiara, ma nella mia testa il mondo era muto, come se in 
realt riuscissi a sentire solo il battito del mio cuore.
Ora lo sapevo: Jack era colpevole.
Quando tornammo in aula, lasciai che Jack andasse da Charlotte e Buckley 
da solo. Non credevo di dover essere presente nel momento in cui avrebbe 
dato loro la notizia.
Scott Temple aspettava al tavolo dell'accusa. Pronti a tornare dentro? 
Abbass la voce. Fa bene a parlare prima con la figlia. Credo che sia 
abbastanza evidente in quale direzione si muover il giudice, e gli 
agenti lo porteranno subito via. Fammi sapere se hanno bisogno di qualche 
minuto in pi.
Sei una brava persona, Scott Temple, anche quando provi a fare lo 
stronzo.
Te ne sei accorta solo adesso?
Ascolta, so di non essermi comportata nella maniera pi corretta durante 
questo caso, ma dobbiamo parlare...
Sentii dei rumori alle mie spalle e mi voltai. Buckley era in piedi e si 
stava facendo strada a spintoni tra Charlotte e il padre lungo il 
corridoio dell'aula. Jack prov ad afferrarla per un polso, ma lei si 
liber con uno strattone. Lui la raggiunse e la immobilizz in un 
abbraccio. La ragazzina aveva le braccia bloccate lungo i fianchi e si 
dimenava per liberarsi dalla presa. No, non puoi. No. Continuava a 
ripetere senza sosta, poi incroci il mio sguardo. Tu dovevi aiutarlo. 
Cos'hai fatto?
Per qualche istante, Charlotte rimase immobile accanto a loro, in 
imbarazzo, ma infine anche lei abbracci Buckley. Era quasi invisibile, 
racchiusa nella loro stretta.
In quel momento, il giudice Amador usc dal suo ufficio e appena si 
accorse della scena che si stava svolgendo nella sua aula sembr rimanere 
senza parole. Era la prima volta in cui mi capitava di vedere un giudice 
cos perplesso.
Fece segno allo stenografo che non eravamo ancora pronti per riprendere 
l'udienza. Cosa sta succedendo qui, avvocato?
Scott mi lasci la parola. Siamo pronti ad ascoltare la sua decisione in 
merito alla mozione di oggi, Vostro Onore. E a discutere di un'eventuale 
risoluzione senza processo del caso.
Come previsto, il giudice Amador ordin che Jack fosse riportato in 
custodia cautelare. Passarono quasi quaranta minuti, prima che gli agenti 
arrivassero in aula per portarlo via: un ritardo che attribuii a un 
intervento di qualche tipo da parte di Scott Temple.
Due settimane dopo, anche se gli avevo detto che sarei riuscita a fargli 
ottenere un patteggiamento migliore se solo avessimo aspettato un po', 
Jack si dichiar colpevole.
LO STATO DI NEW YORK
contro
JACKSON HARRIS
Dinanzi al giudice: William Amador
Per lo stato: Scott Temple
Per l'imputato: Olivia Randall
CORTE: Cos siamo riuniti in quest'aula per un cambio nell'argomento 
della difesa?
SIG.NA RANDALL: Esatto. L'imputato presenta una dichiarazione di 
colpevolezza per tre omicidi di secondo grado.
SIG. TEMPLE: Un'altra condizione, Vostro Onore. Alla luce delle 
precedenti e risolute dichiarazioni di innocenza, l'accusa chiede, come 
parte integrante delle negoziazioni, che il signor Harris fornisca una 
descrizione dettagliata dei fatti che hanno determinato le accuse a lui 
rivolte, per mettere a tacere qualsiasi tipo di dubbio che i familiari 
delle vittime possano nutrire in merito alla sua colpevolezza.
CORTE: E questa condizione viene accettata anche dall'imputato, signorina 
Randall?
SIG.NA RANDALL: S, Vostro Onore.
CORTE: Molto bene. Allora, signor Harris, la prego di dichiarare le 
azioni da lei compiute che hanno dato origine alle accuse nei suoi 
confronti.
IMPUTATO: Grazie, Vostro Onore. Circa tre anni fa, mia moglie Molly  
stata uccisa durante il massacro della Penn Station per mano di un 
ragazzino di nome Todd Neeley. Per ragioni illustrate in altre sedi, 
accusavo il padre dell'assassino, Malcolm Neeley, delle azioni del 
figlio. Intentai contro di lui una causa civile insieme ad altri 
familiari delle vittime. Quando la causa civile fu respinta, architettai 
un piano per ucciderlo. Il 17 giugno ho sparato due colpi contro il 
signor Neeley. Ho sparato anche ad altre due persone che si trovavano 
nelle vicinanze. In un secondo momento ho saputo che si trattava di Tracy 
Frankel e Clifton Hunter. Dire che mi pento delle mie azioni suona vuoto, 
ma  cos. Non mi  facile credere di averlo fatto davvero. Ma l'ho 
fatto. Sono stato io e voglio dire in tutta sincerit che mi dispiace, 
soprattutto per le famiglie della signorina Frankel e del signor Hunter. 
Non era mia intenzione coinvolgere altre persone.
CORTE:  soddisfacente per l'accusa, signor Temple?
SIG. TEMPLE: No, Vostro Onore. L'imputato ha elaborato un piano molto 
complesso per far sembrare che qualcuno lo avesse incastrato. Sebbene le 
parti si siano accordate per una condanna congiunta, non vorrei sentire 
fatti che potrebbero essere vantaggiosi per l'imputato  la tragica 
perdita della moglie  senza sentire il resto, compresa la dettagliata 
progettazione che ha portato a questi omicidi.
CORTE: Signor Harris, pu illustrarci nel dettaglio i preparativi per i 
crimini da lei commessi?
IMPUTATO: So che pu sembrare un piano, ma in quel momento era pi come 
lo spunto per un romanzo, come se stessi costruendo una trama nella mia 
testa. Sapevo dalla sua deposizione per la causa legale che il signor 
Neeley si recava al campo da football sul lungofiume ogni mercoled 
mattina prima di andare al lavoro. Non molto tempo dopo, lessi una 
recensione di un libro intitolato Otto giorni prima di morire che citava 
una scena ambientata in quel campo da football. Cos comprai il libro e 
cominciai a dire in giro quanto mi fosse piaciuto; avevo persino 
raccontato di aver visitato alcuni luoghi qui a New York descritti nel 
libro, cos se fossi andato l ad affrontare Neeley, avrei potuto usare 
il libro come scusa per il fatto di trovarmi in prossimit di quel campo. 
Ma a quel punto sarebbe stata soltanto la mia parola, una giustificazione 
debole. Un amico mi aveva raccontato che diverse persone intraprendono 
relazioni online usando identit false. Mi venne l'idea di mostrarmi 
vittima di una situazione del genere: il mio presunto amore virtuale mi 
avrebbe dato appuntamento al campo da football. Inscenai un fitto scambio 
di email con questa persona inesistente e arrivai persino a ingaggiare 
una donna perch la impersonasse sul lungofiume, nel caso in cui qualcuno 
avesse dubitato del fatto che fosse reale.  abbastanza, Vostro Onore? 
Sono colpevole e me ne assumo la completa responsabilit.
CORTE: Direi che il quadro  piuttosto completo. Signor Temple?
SIG. TEMPLE: Va bene.
CORTE: La dichiarazione  accolta. Desumo che possiamo procedere 
direttamente alla condanna. Una delle due parti vuole aggiungere ancora 
qualcosa prima che si arrivi a una decisione?
SIG.NA RANDALL: Soltanto che venga rispettato l'accordo di condanna 
congiunta, Vostro Onore.
CORTE: Molto bene. Signor Harris, accolgo la sua dichiarazione, e in 
virt di questo la dichiaro colpevole di triplice omicidio di secondo 
grado. Questa corte la condanna a venticinque anni di reclusione da 
scontare presso il penitenziario statale di New York.
23
La porta dell'appartamento di Jack era tenuta aperta da una pila di 
libri. Riuscii ad aprirmi un varco nel disordine fino a raggiungere 
Charlotte, nel corridoio, mentre stava strillando qualcosa al facchino 
nella camera da letto di Buckley.
Tutti i traslocatori sono ex delinquenti scansafatiche borbott.
Probabilmente quel giorno Charlotte aveva bisogno di sfogarsi urlando 
addosso a qualcuno. Erano passate solo due settimane da quando Jack era 
stato condannato e lei stava gi smantellando l'appartamento.
Non si perde tempo, eh? L'immagine di Charlotte in mezzo a una giungla 
di scatoloni vuoti mi ricord il giorno in cui era venuta nel nostro 
appartamento per portare via le cose di Jack.
Se fosse per me, pagherei l'affitto per i prossimi venticinque anni, ma 
la terapeuta di Buckley dice che  meglio cos. Se continua a fare avanti 
e indietro tra qui e casa mia, sar portata a credere che si tratti di 
una situazione temporanea. A me sembrano un mucchio di cazzate, ma per 
una volta faccio come mi dicono. Nel messaggio vocale che mi aveva 
inviato Charlotte chiedendomi di passare all'appartamento, non spiegava 
nel dettaglio i tempi del trasloco. Cominciavo a chiedermi se saresti 
venuta.
Nel messaggio mi chiedeva anche se volessi le vecchie fotografie di Jack 
e me, quelle che lui teneva nascoste nell'armadio. Mi erano servite un 
paio d'ore per decidere: s, le volevo. Non avevo idea del perch, se non 
che l'idea che venissero gettate nell'immondizia tra fondi di caff e 
contenitori unti del take-away mi aveva fatto scoppiare in lacrime in 
ufficio.
Andammo in salotto, dove mi consegn una busta. La infilai nella borsa e 
ne tirai fuori una molto pi grande. Sono venuta soprattutto per darti 
questi. Erano i documenti per l'affido. Finch Buckley non avesse 
raggiunto la maggiore et, Charlotte sarebbe stata a livello legale 
l'equivalente di un suo genitore.
Mi mormor un grazie e poi le diedi qualcos'altro, una scatolina di 
velluto nero. Lei ci sbirci dentro e poi la richiuse. Non chiese alcuna 
spiegazione. Era l'orologio di Owen; io avrei tenuto la collana.
Feci per andarmene, poi mi voltai all'ultimo istante. Jack ti racconta 
tutto.  sempre stato cos.
Non questa volta. Ha confessato a te, prima che a me.
Ma tu sapevi che era colpevole, e lo avresti sostenuto comunque.
Mi sono venuti dei sospetti quando hai scoperto che Tracy aveva chiamato 
la Sentry Group. Jack non mi aveva mai detto come si chiamava, ma sapevo 
che aveva avuto una storia e che era nei casini. Mi aveva confidato che 
una certa ragazzina di un qualche liceo con la quale era andato a letto 
anni prima si era presentata da lui ricattandolo. E ti ricordi quando ho 
detto che Tracy assomigliava a te da giovane? Tutte quelle di cui si 
innamorava Jack ti assomigliavano. Gli avevo anche chiesto di darmi 
spiegazioni... Tracy era la ragazza che lo ricattava, d'accordo, ma lui 
insisteva sul fatto di essere innocente. Credo che certe cose siano 
semplicemente troppo orribili da ammettere, persino al proprio miglior 
amico.
Fino a quando l'accusa non aveva svelato la prova dell'IP, Jack aveva 
detto le stesse cose a me, ammettendo la relazione con Tracy ma 
insistendo sul fatto di essere stato incastrato. Non avevo mai visto un 
imputato cambiare posizione cos in fretta.
Charlotte stava togliendo i libri dagli scaffali dello studio per 
sistemarli negli scatoloni. Io sono l'ultima persona che dovrebbe fare 
questo lavoro. Non riesco a buttare via nulla: continuo a pensare che 
quando uscir, vorr riavere tutta la sua roba. Si ferm a guardare la 
copertina di un libro. Oh, santo cielo, cosa ne facciamo di questo? Lo 
teniamo o gli diamo fuoco?
Era la copia di Otto giorni prima di morire.
Mi dispiace dovertelo dire, ma  probabile che abbia un certo valore su 
eBay in questo momento. L fuori  pieno di pazzi malati che collezionano 
souvenir di casi criminali.
Io non credo di poterlo tenere. Per favore, lo puoi prendere tu? Non 
dirmi neanche cosa ne farai. Dallo a quel tuo amichetto triste, Einer, o 
qualcosa del genere.
Certo. Me lo pass e poi, forse per la prima volta da quando la 
conoscevo, mi abbracci. Era molto affettuosa.
Hai fatto del tuo meglio per lui. Non potevi fare altro.
Le augurai in bocca al lupo e me ne andai.
Melissa mi salut con un cenno della mano da dietro il bancone. Non avevo 
mai capito bene come facesse, ma aveva la capacit di tenere sotto 
controllo ogni angolo del ristorante simultaneamente.
Prese lo shaker per preparare un Martini, ma io le chiesi un bicchiere di 
prosecco.
Ma guarda come stiamo diventando raffinate. Scand la parola raffinate 
con una pronuncia nasale. In ogni caso, tesoro, ti trovo benissimo.
Grazie. Finalmente ero riuscita a concedermi qualche nottata di sonno 
durante la settimana e il giorno prima ero persino andata in palestra per 
la prima volta dopo mesi.
Avevo appena cominciato a raccontarle la mia conversazione con Charlotte, 
quando sentii un bicchiere cadere e rompersi in fondo al locale, seguito 
da un vociare concitato. Melissa gett lo strofinaccio sul bancone. Lo 
sapevo che avrei dovuto mandare via a calci quei coglioni ubriaconi. 
Aspetta un attimo.
Quando si allontan per andare a sistemare la situazione, allungai una 
mano nella borsa e guardai le foto che mi aveva dato Charlotte. La prima 
volta in cui le avevo trovate nell'appartamento di Jack, quelle immagini 
mi erano sembrate scattate il giorno prima. Ora appartenevano a un'altra 
vita.
Mentre infilavo la busta di nuovo in borsa, vidi la copia di Jack di Otto 
giorni prima di morire. Come fosse una patata bollente, avevo accettato 
di prenderlo dalle mani di Charlotte e ora non avevo idea di come 
sbarazzarmene.
Non ricordavo l'ultima volta in cui avevo letto un romanzo. Diedi una 
rapida occhiata alla quarta di copertina. Una donna aveva programmato la 
propria morte. Cosa avrebbe fatto negli ultimi otto giorni che le 
rimanevano?
Sfogliai il libro fino all'ultimo capitolo per avere conferma dei miei 
sospetti. Ebbene s, la sua morte programmata era in realt un'esecuzione 
capitale e le scene che la precedevano erano i suoi ricordi. Ecco perch 
Melissa non voleva mai guardare film insieme a me, a meno che io non 
promettessi di non formulare teorie su come sarebbero andati a finire.
Bevvi un altro sorso di prosecco e cercai Melissa con lo sguardo. Aveva 
le mani sui fianchi e stava rimproverando un ragazzino con un paio di 
baffetti a manubrio e jeans attillati. Era una lotta impari, ma l'unico 
dubbio era: quanto ci avrebbe messo a cacciarlo dal locale prima che 
combinasse altri danni?
Aprii di nuovo il libro, questa volta dall'inizio. Sulla pagina del 
titolo c'era una dedica scritta a mano.
18/3
Al miglior pap del mondo.
Buon compleanno!
Ti voglio bene, Buckley
Lessi d'un fiato il primo capitolo  era molto breve , poi tornai alla 
dedica. Durante il nostro colloquio per preparare la dichiarazione di 
colpevolezza, Jack mi aveva detto che aveva comprato quel libro dopo aver 
letto una recensione che citava una scena ambientata al campo da 
football, ma invece era stato un regalo di compleanno da parte di 
Buckley. Era una bugia minuscola, ma non riuscivo a smettere di pensarci.
Buckley. Aveva visto e sentito tutto quello che succedeva nel loro 
appartamento. Le discussioni tra i suoi genitori. Le mie conversazioni 
con Jack. Lei mi aveva detto che Tracy Frankel le aveva solo chiesto 
delle indicazioni stradali, ma se invece la ragazza le avesse raccontato 
tutto? Si trovava nell'appartamento quando la polizia era arrivata in 
cerca del padre, ma dove si trovava Buckley la mattina della sparatoria? 
Il montacarichi sul retro, a differenza del normale ascensore che aveva 
usato suo padre, era privo di telecamere. Poteva essere entrata e uscita 
di nascosto dal palazzo, mentre Jack pensava che stesse ancora dormendo 
nella sua camera.
Presi il portatile dalla borsa e usai l'hotspot del mio telefono per 
collegarmi alla rete. Andai sul sito della PaperFree e cercai il link per 
riattivare un account chiuso.
Inserire indirizzo email: mlh87@paperfree.com
L'account di Madeline, quello usato per far sembrare che una sconosciuta 
avesse attirato Jack al campo da football.
Inserire password.
Avevo digitato quella di Jack cos tante volte che le mie dita quasi si 
mossero per automatismo: jack<3mollybuckley.
Ma non era quella la password che mi interessava. Ripensai a Jack al 
primo distretto quando mi aveva spiegato da dove arrivava quella password 
cos particolare: Jack ama Molly e Buckley. Era un modo semplice per 
ricordarci le password quando abbiamo creato gli account: quella di Molly 
era Molly ama Jack e Buckley. E cos via.
E cos via. A quel tempo, Jack e Molly dovevano aver impostato anche la 
password della figlia. E come fa gran parte della gente, lei doveva aver 
continuato a usare quella stessa password per tutto, persino per un 
account che non doveva essere ricollegabile a lei.
Ripetei le parole mentalmente mentre digitavo:
buckley<3jackmolly
Invio.
Mi resi conto che stavo trattenendo il respiro mentre si caricava la 
pagina. Mi abbandonai a un sospiro di sollievo quando comparve il 
messaggio di errore. Indirizzo email e password non corrispondono a un 
account che pu essere riattivato. Se pensa di aver commesso un errore, 
riprovi. Ricordiamo che non  possibile recuperare la password di un 
account che  stato disattivato.
Stavo per chiudere il computer quando decisi che se mi ero lanciata a 
seguire teorie paranoiche, a quel punto potevo anche andare fino in 
fondo.
Inserire password: buckley<3mollyjack
Altro messaggio di errore, seguito da un altro tentativo.
Inserire password: buckley<3momanddad
Congratulazioni. Il suo account  stato riattivato.
24
QUATTRO ANNI DOPO
10 agosto 2019
Mi sorpresi a guardare l'orologio anche se ero arrivata soltanto da venti 
minuti. Mi trovavo all'istituto di correzione di Green Haven che, 
malgrado il nome, non aveva nulla di correttivo. In realt era un carcere 
di massima sicurezza, un tempo dimora di Old Sparky, la sedia elettrica 
usata per le esecuzioni a New York, quando ancora era in vigore quel tipo 
di pena.
La prima volta in cui ero andata a trovare Jack a Green Haven, ero 
rimasta per pi di un'ora. Ufficialmente ero ancora il suo avvocato, 
quindi le guardie carcerarie mi lasciavano carta bianca.
Nel corso degli ultimi due anni, a quanto dichiarava il personale del 
carcere, le uniche altre visite che aveva ricevuto erano state da parte 
di Charlotte, Buckley e il suo editore, che lo stava spronando a scrivere 
una biografia. Io sapevo che finch si fosse trovato in prigione Jack non 
avrebbe mai scritto nulla sul suo caso.
Allora, immagino che la risposta sia sempre quella? chiesi.
Era il quarto anniversario della sua dichiarazione di colpevolezza. Ogni 
anno, in quella data, andavo a Green Haven nel tentativo di convincerlo a 
lasciarmi parlare con la Procura distrettuale perch venisse invalidata 
la condanna. Ma poich Jack non poteva essere liberato senza rivelare la 
verit su chi aveva ucciso Malcolm Neeley, Tracy Frankel e Clifton 
Hunter, lui si rifiutava. Avevo chiamato l'ordine degli avvocati pi 
volte per trovare un modo per agire anche senza l'autorizzazione di Jack. 
La legge parlava chiaro: io ero tenuta a perseguire i suoi interessi come 
da lui definiti. E pi di una volta ero stata tentata di aggirare le 
regole, ma senza la collaborazione di Jack, non avrei convinto nessuno.
Proprio come aveva previsto Jack, la sua decisione di dichiararsi 
colpevole aveva messo fine a qualsiasi altra indagine. A volte mi 
ritrovavo a pensare alla famiglia di Tracy Frankel: mi dicevo che per 
loro era meglio credere che Tee fosse stata una vittima casuale piuttosto 
che scoprire il suo ricatto nei confronti di Jack, un ricatto che aveva 
portato alla morte di altre due persone.
Almeno in apparenza, Buckley stava bene. Aveva appena finito il secondo 
anno alla Brown University e stava pensando di studiare legge. So che 
non ne vuoi parlare, Jack, ma lei non sta bene. Una volta hai descritto 
Todd Neeley come una bomba a orologeria pronta a scoppiare. Buckley 
potrebbe fare del male ad altre persone, o finire in un posto come Silver 
Oaks in preda a un crollo psicotico. Non la stai proteggendo.
Per il momento, s.
Per il momento. Era il massimo che ero riuscita a ottenere.
Stavo per fare un cenno alla guardia quando mi disse: Ti vedo bene, 
Olivia. Sembri felice.
Lo sono, finalmente. A meno che l'anno prima non avesse notato il 
pancione appena accennato, lui non sapeva di Grace. E non vedevo il 
motivo per parlargliene. Forse stavo proiettando i miei pensieri su di 
lui, ma avevo come la sensazione che anche lui mi stesse nascondendo 
qualcosa. Puoi dirmi tutto. Ormai dovresti saperlo, no?
Lui annu.
Almeno mi puoi dire se lei sa che io lo so?
Lui sorrise e scosse il capo. Almeno non aveva idea che io l'avessi 
capito. A differenza di Jack, non avevo un carcere di massima sicurezza a 
proteggermi.
Non che sia la stessa cosa, Jack, ma stranamente mi sento come se avessi 
perso vent'anni della mia vita. L'ho sperperata. Ma ora sono libera. E un 
giorno lo sarai anche tu. Chiamami quando sei pronto.
Gettai la mia borsa sul seggiolino di Grace. Avevo scoperto che si 
trattava di un accessorio multifunzione.
Presi posto al volante, controllai la posta elettronica. Einer mi aveva 
fissato altri quattro colloqui nei due giorni successivi. Negli ultimi 
tempi mi sembrava di essere pi un'impiegata che un avvocato. Don era 
andato in pensione, se quel termine poteva essere applicato nel suo caso. 
Sapevo che avrebbe voluto mettere ancora il naso in tutti i casi, ma 
continuava a insistere perch trovassi un avvocato pi giovane che alla 
fine sarebbe diventato mio associato a tutti gli effetti.
Einer stava per cominciare il terzo anno di legge e avremmo avuto bisogno 
di qualcuno  anzi, probabilmente sarebbero servite tre persone  che 
cominciasse un periodo di affiancamento, per sostituirlo dopo la sua 
laurea.
Schiacciai rispondi. Einer, ti prego di disdire tutti i colloqui. A un 
certo punto la smetter di pregarti, ma mi rifiuto di assumere qualcuno 
finch tu non mi dirai che vuoi andartene da un'altra parte. E perch 
dovresti? Ellison, Randall & Wagner suona bene, non trovi? Alla fine si 
sarebbe reso conto che non gli stavo offrendo quel posto per compassione. 
Lui era perfetto per quel lavoro.
Ero a met strada verso la citt quando squill il cellulare. Un numero 
noto e subito dopo una voce familiare che risuonava nell'abitacolo. Ho 
una bella notizia esord. Non credevo che sarebbe successo, ma Miller 
vuole patteggiare. Vado a prendere io Grace al nido e stavo pensando di 
fermarmi a prendere anche delle bistecche per cena. Che ne dici?
Te l'ho detto che ultimamente sei proprio un bravo maritino?
A soli sette mesi, la piccola Grace Randall Temple stava affrontando le 
prime settimane di inserimento all'asilo nido. Io non avevo mai capito le 
madri che si agitavano perch dovevano lasciare i loro bambini nelle mani 
di sconosciuti, ma ora ero anch'io una di quelle; per fortuna avevo un 
coniuge che condivideva il mio desiderio di organizzare le giornate nel 
modo migliore per tutti.
Stai bene? mi chiese.
Scott, che lavorava ancora alla Procura distrettuale, sapeva della mia 
visita annuale a Jack, ma non aveva idea del vero motivo che c'era 
dietro. Che io sapessi, era l'unico segreto tra di noi.
Tutto a posto, Scott. Grazie. Come sempre ci salutammo con un Ti amo.
Prima o poi glielo avrei detto. Non ne ero del tutto certa, ma avevo, 
fino a prova contraria, deciso di credere che Buckley non avesse avuto 
intenzione di far arrestare il padre. Ricordavo bene la sua faccia quando 
le avevo detto dei risultati del test stub. Era devastata, ma non per il 
motivo che pensavo a quel tempo. A un certo punto, dopo la sparatoria e 
prima che la polizia arrivasse all'appartamento, Buckley doveva aver 
abbracciato il padre. Ecco perch lui aveva le mani pulite, ma la camicia 
contaminata dai residui. Quello era stato il suo primo errore.
Ma se le cose si fossero fermate l, molto probabilmente sarei comunque 
riuscita a ottenere un'assoluzione. Il grande errore di Buckley era stato 
quello di permettere che il loro indirizzo IP di casa comparisse nella 
lista dei login all'account di posta di Madeline. Non era stato usato il 
portatile di Jack per quelle email, ma quello di Buckley.
Jack aveva capito che era stata sua figlia nell'istante in cui aveva 
scoperto il nome di Tracy Frankel tra le vittime. Era per questo che si 
era voltato a guardarla.
Tracy era passata da lui nel tentativo di estorcergli del denaro, ma poi 
aveva preso la decisione fatale di andare da Buckley e di raccontarle che 
il suo prossimo passo sarebbe stato Malcolm Neeley.
Jack, come era solito fare, aveva cercato di minimizzare, raccontando 
alla figlia che quella ragazza era soltanto una disturbata. Avrebbe 
sistemato tutto lui. Ma Buckley non era come il padre. Lui era quel 
genere di persona che aveva sempre bisogno di essere protetta, anche 
dalla figlia sedicenne. E lei voleva solo sistemare le cose.
Dovevano sparire entrambi. L'uccisione di Malcolm Neeley e Tracy Frankel 
avrebbe risolto tutti i problemi della famiglia Harris. Il povero Clifton 
Hunter, invece, si era solo trovato nel posto sbagliato al momento 
sbagliato.
Quando si diventa avvocati difensori, ci si abitua a cercare di capire 
perch le persone facciano le cose pi orribili. E io stavo ancora 
cercando di capire Buckley. Era una ragazzina che un mattino aveva fatto 
tardare la madre, obbligandola a prendere un treno diverso dal solito 
perch non aveva voluto alzarsi subito. E proprio quel giorno, un tizio 
di nome Todd Neeley aveva aperto il fuoco alla Penn Station. Aveva visto 
il padre sempre pi ossessionato da Malcolm Neeley: accusare quell'uomo 
era pi facile per lui che non incolpare la propria stessa figlia. E poi 
un giorno lei si era resa conto che la colpa dell'accaduto non era 
soltanto di Todd, o sua, ma che anche Jack aveva fatto la sua parte.
Avrebbe potuto lasciare fuori il padre da quella storia. Sapeva dove 
trovare Neeley il mercoled mattina. Attirare Tracy sarebbe stato pi 
facile: sarebbe bastata una rapida telefonata in cui le diceva di farsi 
trovare nel tal posto per ritirare i soldi che voleva. Ma Buckley era 
anche arrabbiata, perch era stata l'infedelt del padre a cacciarli in 
quella situazione. Forse inizialmente aveva ingaggiato Sharon Lawson 
soltanto per sottoporlo a una specie di test, per vedere se Jack avrebbe 
di nuovo abboccato all'esca di una ragazza attraente con lunghi capelli 
scuri.
Immaginavo che da una parte Buckley volesse che la polizia mettesse sotto 
torchio il padre, ma dall'altra non si aspettava che l'avrebbero 
condannato. Pensava che lo avrei salvato. Mi aveva pregata di farlo.
Ma quattro anni dopo, Jack era ancora in prigione, e sapeva esattamente 
perch si trovava l. Non mi capitava molto spesso di pensare a lui, ma 
il nostro incontro annuale era un appuntamento fisso nella mia agenda.
Non avrei smesso di andare da Jack. Ogni anno, puntuale, io ci sarei 
stata.
...
Fine.
...
.
...
Nota dell'autrice.
.
La ragazza nel parco  ambientato nella New York reale, a parte qualche 
piccolo cambiamento. Il campo da football  una versione pi grande e 
romanzata dei campi sportivi che si trovano a sud del Pier 40. Olivia e 
Melissa abitavano in una classica stanza da studentato, diversa dagli 
odierni alloggi per studenti della Columbia University. Sebbene le 
procedure illustrate nel caso di Jack Harris siano verosimili, alcune di 
quelle citate non sono consuete nella normale pratica legale. Il Caff 
Lissa, invece, non  reale, ma... oh, come vorrei che esistesse davvero!
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Ringraziamenti.
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Scrivere  un'attivit solitaria, ma il completamento di La ragazza nel 
parco  stato uno sforzo collettivo. La mia editor, Jennifer Barth,  una 
brillante e fedele perfezionista, con uno sguardo attento e un istinto 
affilato: mi costringe a essere una scrittrice migliore.
Il mio agente, Philip Spitzer, rimane il mio pi grande sostenitore.
I tenenti del Dipartimento di polizia di New York Lucas Miller, Nic Wolff 
e Roy Simon mi hanno generosamente permesso di indagare le loro menti 
brillanti per ottenere informazioni.
Sono infinitamente grata per il supporto che ricevo alla Spitzer Agency 
da Lukas Ortiz e Jennifer Woodason; alla Harper-Collins da Amy Baker, 
Erica Barmash, Jonathan Burnham, Heather Drucker, Michael Morrison, Katie 
O'Callaghan, Kathy Schneider, Leah Wasielewski, Erin Wicks e Lydia 
Weaver; alla Faber & Faber da Angus Cargill e Sophie Portas; e da Jody 
Hotchkiss.
Inoltre, vorrei ringraziare in particolare i lettori. Finch un libro non 
viene letto, una storia non  davvero raccontata. La vostra immaginazione 
 ci che completa il processo, quindi vi ringrazio per condividerla con 
me. Alcuni di voi si sono spinti anche oltre, parlando dei miei libri ai 
loro amici, offrendosi come fotografi volontari e guide alle mie 
presentazioni o come informali addetti stampa, consiglieri, life coach e 
addestratori di cani nel Kitchen Cabinet online di Facebook, Twitter e 
Instagram. Sono impressionata e grata per l'aiuto.
Infine, non so come potrei rimanere (relativamente) sana di mente senza 
l'amore, l'appoggio e la pazienza della mia famiglia e dei miei amici.
E tu, Sean: buon decimo anniversario!
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FINE.
